Diario di bordo per aspiranti scrittori ovvero delizia per accaniti lettori.
182 capitoli brevi, pieni di riflessioni, frammenti di vita, riferimenti a libri e a scrittori .
Laferriere, haitiano emigrato in Canada, secondo autore nero riconosciuto dall'Accademia di Francia, persegue il suo sogno e lo realizza. Perché la scrittura è un rovello incessante , è un mondo interiore che preme per trovare espressione, è vita pensata e sognata, è passione senza via di scampo. E lo racconta con stile agile, il nostro scrittore, trovando un modo di comunicare che diverte e fa riflettere.
Qualche esempio:
Un buon libro non è fatto per essere divorato, ma per insinuarsi nel lettore e bruciarlo a fuoco lento.
Scrivere è una stranissima cerimonia in cui lo scrittore finge di essere solo pur sapendo che nella sua stanza c'è una folla invisibile e silenziosa.
Proust racconta che il tempo passato a leggere non è un tempo in cui non si vive. Anzi sono i momenti più memorabili dell'infanzia . Non bisogna mai dimenticare che alla base di tutto c'è il piacere .
La via della scrittura è disseminata di cadaveri. È la guerra contro l'ordine costituito.
La prima dote che si richiede a uno scrittore è di avere un sedere resistente.
Se non riesci a stare fermo cambia mestiere. Perché ti toccherà passare la vita seduto .
Quando il direttore della biblioteca nazionale argentina muore, Borges, volendo candidarsi come suo successore, manda al consiglio di amministrazione dell'Istituto la biografia più breve che sia mai stata scritta: “ho passato la vita a leggere “e ottiene il posto .
Flaubert ci fornisce un'utile indicazione: “Non leggete come fanno i bambini per divertirvi o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere”.
In questo mondo pieno di chiacchiere inutili la scrittura ci permette di calarci in noi stessi e di riportare in superficie il nostro canto interiore.
E infine, sia lode ai lettori (se no, per chi scrive lo scrittore?):
Continuo ad avere l'impressione che quello che manca sia una mitologia della lettura. Ci sono troppe statue di scrittori, troppe vie intitolate a loro, e niente in onore dei lettori. Neanche un premio di rilievo dedicato alla lettura.
Concludo la panoramica con la domanda più intrigante:
Non posso fare a meno di riflettere su questo mistero : com'è possibile che non abbiamo ancora capito di che cosa è fatta la letteratura?