Francia, 1552. In fuga da nemici senza scrupoli che lo braccano per il tesoro che trasporta, Zanni Giustinian raggiunge a Salon-de-Crau l’amico Nostradamus, ormai rispettato per la sua fama di indovino. Giustinian gli affida sei gemme antiche dal valore inestimabile. Secondo le leggende, infatti, fanno parte di una serie completa di sette, le Clavicole di Salomone, che, una volta riunite, sarebbero in grado di aprire le porte del tempo e dello spazio. Roma, giorni nostri. L’antiquario Lorenzo Aragona sta raggiungendo per cena il suo amico Adriano de Rossi, che poco tempo prima gli ha dato una dritta preziosa per concludere un ottimo affare. Lorenzo infatti è riuscito ad aggiudicarsi una gemma ricoperta di strani simboli, che potrebbe essere rivenduta a un buon prezzo. Al suo arrivo, però, Adriano è morto. Parigi, giorni nostri. Il mondo è in ginocchio a causa di una serie di attacchi hacker che sembrano condotti grazie a una tecnologia ancora a livello embrionale: il computer quantistico. Ma chi domina le leggi ancora oscure della fisica?
È nato a Napoli dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi in Storia delle Religioni. I suoi studi si sono concentrati particolarmente su Massoneria e alchimia. Dopo un viaggio a Praga e poi a Chartres ha dato vita a Lorenzo Aragona, il personaggio dei suoi romanzi, in bilico tra avventura ed esoterismo. Ha iniziato come scrittore auto pubblicato arrivando a vendere migliaia di copie del suo ebook in poche settimane. Le nove chiavi dell’antiquario è il primo romanzo della Parthenope Trilogy.
ENGLISH Martin Rua was born in Naples, where he graduated in political science with a thesis on the history of religion. His research has focused primarily on freemasonry and alchemy. After a trip to Prague and Chartres he created Lorenzo Aragona, the central character in his novels, which combine adventure with esotericism. He started out as a self-publishing author, selling thousands of copies of his first ebook in a few weeks. The Alchemist’s Code and Nine Mirrors are the first novels in the Parthenope Trilogy.
Gabriel Nostradamus è in missione a Roma. L'agente deve evitare che la Ligue si impossessi delle gemme gnostiche, il cui potere si perde indietro nel tempo, per mettere in atto un'apocalisse. Una delle gemme è riapparsa in un'asta dove l'antiquario Lorenzo Aragona l'ha acquistata su consiglio dell'amico Adriano de Rossi. All'uscita dalla casa d'aste, l'antiquario si imbatterà in Gabriel alias Luc Ravel che gli salva la vita e lo scorterà nella ricerca delle altre gemme fra enigmi da risolvere e sparatorie rocambolesche. La Ligue sparge molto sangue e recuperata una gemma, comincia il suo attacco sfruttando un computer quantistico e mettendo in subbuglio la tecnologia che ci circonda, partendo dai cellulari che esplodono per sovraccarico di energia. Adriano de Rossi ha lasciato un'altra delle gemme ad un professore di fisica quantistica che si unisce alla squadra di Gabriel, infatti tutta la Horus è in campo per sventare l'attacco cibernetico della Ligue. Questa volta ad aiutare Gabriel c'è anche suo figlio Cesar che si è destato da quello che sembrava il suo autismo, dovuto proprio ad un collegamento con le gemme. Mentre fra la gente serpeggia il panico, Gabriel e Khadija, la capitano della Horus, arriveranno al computer quantistico e per fermarlo dovranno mettere in gioco le loro vite. Il finale può essere considerato lieto o con l'amaro in bocca, a ciascuno tocca decidere in base al dilemma se credere o no al multiverso, ma mi aspettavo qualcosa di più dopo essermi appassionato con i primi due libri di questa trilogia.
Lo stile di Martin Rua è definito, solido e riconoscibile, la sua capacità di narrare gli eventi storici e intrecciarli al mondo contemporaneo è indubbia. Anche l'idea di correlare tutto alla scienza e alla tecnologia moderna, più riuscita nei primi due libri, è stata rispettata ed è in certa misura coinvolgente. Martin Rua, infatti, vuole legare il passato e le sue forze misteriose ad un presente rivolto al futuro, all'infinito e al multiverso. Purtroppo il Nostradamous del passato ha poco spazio in questo libro e Rua non sembra molto a suo agio nel trattare la scienza che volge alla fantascienza. Questo, forse, è più evidente per me in quanto appassionato di fantascienza e di nozioni scientifiche che l'autore ha evitato, mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più "concreto" sul computer quantistico. A tal proposito bisogna considerare le note finali dell'autore e, secondo la mia impressione, la sua volontà di non voler appesantire la storia con nozioni complesse. Tutto sommato la storia scorre ed è piacevole, ma pur guardando alla tecnologia e ai patiti di informatica, è più indicata per gli amanti del romanzo storico e del thriller contemporaneo.
“L’ultimo libro del veggente” è un libro avvincente e dal fascino inquietante poiché da corpo e voce alla paura di una guerra capace di lacerare il mondo. Questo romanzo chiude la Prophetiae Saga che ha saputo conquistarsi un posto nel cuore dei lettori che amano l’universo di enigmi ed esoterismo, misteri e occultismo, racchiuso in un vortice di moderna violenza. Non vi preoccupate se parlo di saga, io, pur non avendo letto i precedenti capitoli, non ho avuto nessuna difficoltà nell’orientarmi tra personaggi, luoghi ed eventi. […]
Rua narra del bene e del male con fare incisivo, muove i suoi personaggi con mosse giuste al momento giusto scrivendo, sulla scacchiera degli eventi, una storia in cui destino, intraprendenza, coraggio, spirito di sacrificio, giocano un ruolo importante.
Tutti, buoni e cattivi, cercano le famose gemme. Che uso ne faranno? Impiegheranno il loro potere per conoscenza e progresso o per potere e distruzione? Nell’attesa del responso, arrivato nel finale dolce-amaro, ho letto il romanzo caratterizzato d’azione e mistero. Mi è parso di viaggiare nel tempo assistendo alle vicende di Nostradamus e conoscendo, nel presente, suoi discendenti con poteri molto particolari. Ho vissuto da vicino inseguimenti e sparatorie, ho seguito con vivo interesse la soluzione di messaggi criptici, mi sono lasciata affascinare dall’esoterismo. In punta di piedi mi sono avvicinata a verità nascoste o parzialmente svelate. Mi sono sentita coinvolta nella storia in modo totale oltrepassando, con facilità, il confine sfumato tra finzione e realtà.
La vena creatrice dell’autore ha attraversato i secoli per raccontare la speranza, la paura, i desideri dei protagonisti. Attraverso il labirinto del tempo, Rua scrive un romanzo che guarda alla speranza per esorcizzare la paura, purtroppo attualissima, di una guerra (civile, psicologica, di religione, scegliete voi).
Nuova avventura creata dallo scrittore esoterico per eccellenza con protagonista l’antiquario Lorenzo Aragona che, dopo il libro dei morti, farà i conti con pietre micidiali per chi ne entra in possesso, visto che è destinato a passare a miglior vita piuttosto bruscamente.
Grande intreccio storico con un tessuto narrativo ricco di verità, fonti storiche e tanta fantasia, invenzione nonché un pizzico di distopia. Certamente il nostro scrittore napoletano mette bene a frutto i suoi studi e le sue doti narrative costruendo una bella storia che riesce a tenere con il fiato sospeso fino alle ultime pagine. Troviamo personaggi già conosciuti e vecchi nemici da abbattere, un pericolo mortale che minaccia l’umanità creato da un’organizzazione criminale spietata e crudele.
In qualche punto la narrazione si incaglia un pochino e lo scorrere della lettura subisce brusche frenate, perciò è necessario rallentare un po’ e tornare indietro, ma in ogni caso si tratta di un romanzo interessante per chi ama il genere e per i fan del nostro antiquario nazionale, con il vizietto di ficcarsi sempre nei guai.
si concludono le avventure di Gabriel Nostradamus con un finale epico, dove si sciolgono numerosi dei misteri legati alla famiglia Nostradamus. In questo libro il figlio Cesar si ritaglia il suo spazio, aiutando il padre nella sua missione. molto scorrevole la trama, ben delineati i personaggi. godibile :)
Degna conclusione della Trilogia, Rua ancora una volta sa come inserire nella trama concetti interessanti sulla materia oscura e sulla fisica quantistica. Lo studio della documentazione c’è e si vede, il parallelismo tra il Nostradamus del 1500 e Gabriel con entrambi i protagonisti coinvolti nella lotta al male assoluto rende il tutto ancora più interessante facendo fare un salto di 500 anni in poche pagine. Anche la parte storica del romanzo denota una certa cura dei dettagli, quindi devo fare i complimenti per questo romanzo come del resto per tutta la trilogia. Libro assolutamente consigliato!