A Lisbona con Antonio Tabucchi non è solo una guida ma un’esplorazione urbana, culturale e umana. La città è geografia, architettura, spazio urbano e memoriale, entro i cui confini si sono consumati eventi privati e pubblici, esistenziali, storici e politici. Ecco allora che l’acqua dolce del Tago, con il suo scorrere placido, diviene letteratura. Camminare per le strade di Lisbona significa ripercorrere i sentieri dei personaggi di Sostiene Pereira, di Requiem, e di altri racconti. Dove fermarsi a mangiare l’arroz de cabidela? Quali giardini scegliere per riposarsi durante il viaggio? Quali terrazze offrono la vista migliore? Le risposte sono lì, tra i dialoghi, le descrizioni, gli sfondi narrati da Tabucchi. Perché Lisbona oltre a essere una città dall’atmosfera carica di saudade, quel sentimento che soltanto i portoghesi sono in grado di spiegare, è anche una meta turistica ricca di fascino e così com’è, pare fatta apposta per la finzione letteraria.
Lorenzo Pini costruisce sapientemente una mappa, in bilico tra realtà e sogno, che conduce alla scoperta dei luoghi simbolo della capitale portoghese, dalla Praça do Comércio all’Avenida da Liberdade, dai vicoli dell’Alfama a quelli del Cais do Sodré.
In un’appendice finale al testo, una guida dettagliata di hotel, bar, ristoranti, musei, ma anche locali e teatri dove trascorrere piacevoli serate e persino con indicazioni su come spostarsi sui tram gialli risparmiando sul prezzo del biglietto.
Scorci affascinanti, vie che si inerpicano e monumenti celebri, vengono inoltre ritratti nelle suggestive illustrazioni di Guido Volpi che ci accompagnano nella surreale Lisbona di Antonio Tabucchi.
Lorenzo Pini è nato a Colle Val d’Elsa (Siena) nel 1982. Negli ultimi anni ha lavorato come redattore e grafico editoriale. Attualmente i suoi progetti sono concentrati su scrittura e meteorologia.
Un ottimo libro. Per apprezzarlo fino in fondo bisogna conoscere Lisbona e aver letto Tabucchi. Una guida scritta in maniera originale e piacevole, ripercorrendo gli spostamenti dei personaggi dei romanzi di Tabucchi, Requiem e Sostiene Pereira su tutti. Un libro che ho letto con molto piacere, che ha risvegliato la miriade di ricordi dei mesi vissuti a Lisboa, fra le tascas e i miradouros, lo stridare degli electricos e il profumo di bucato dell Alfama. Ed io, ero di nuovo lì, sguardo verso ovest su tramonti infiniti. Lisbona: finisterrae dell animo. N.B. Dovrò tornare per la Casa do Alentejo
Ci sono tanti modi di prepararsi a un viaggio, breve o lungo che sia. E tra questi è incluso anche quello di non partire affatto, e viaggiare solo con la mente. [...] ... abbiamo scelto di viaggiare con la letteratura, lasciando che la nostra percezione dei luoghi fosse modellata dallo scrittore che ce li racconta. Antonio Tabucchi: una guida d’eccezione e di eccezionale maestria. Peccato il continuo spoilerare i romanzi dello stesso autore, primo fra tutti Sostiene Pereira che per fortuna ho letto, e qualche testo di Pessoa, soprattutto attraverso dialoghi, pensieri e descrizioni. Nonostante il volume preveda le piantine dei quartieri o delle zone in cui sono segnati i percorsi attinenti il capitolo in lettura, mi sono persa spesso. I punti di osservazione, compresi i mezzi pubblici, sono tantissimi, ognuno di essi offre panorami e scorci di questa bella città adagiata sulle sponde del Tago e dell’Atlantico, ritraendola anche da un punto di vista storico, artistico ed umano. Atmosfere suggestive e a volte un po’ retro, ma molto intriganti; i colori, soprattutto le loro sfumature, sono affascinanti e avvolgenti. Provate, poi, a seguire un odore, o meglio un profumo, che stuzzica narici e papille... vi ritroverete in un piccolo locale defilato, in un’atmosfera un po’ rarefatta, pregna di fumo, a gustare i migliori piatti della cucina portoghese e a leccarvi le dita ascoltando le note nostalgiche del fado.
E niente... Lisbona sarebbe da visitare, da gustare a vivo, più che da leggere, anche a costo di perdercisi veramente.
La Lisbona di Pereira trasuda in questa piccola chicca scritta da Lorenzo Pini che ci conduce mano per la mano lungo le vie affascinanti e ricche di storia di quel gioiello di città che tanto amava Tabucchi. L’unica cosa che mi ha un po’ rallentata nella lettura, o per meglio dire nell’ascolto di questo libro, nella versione audiolibro letto da Maurizio di Girolamo, è la lentezza che ne permea la scrittura. Forse alcuni lettori come me avranno colto, all’interno di questo giro turistico vivido fra i luoghi simbolo della capitale portoghese, una sorte di spossatezza narrativa che si confà molto all’indole tranquilla di Pereira ma meno ad un lettore affamato di bellezza. Un bel libro, scritto però in maniera leggermente lenta.
“Ma intanto è calata la sera, la piazza si affaccia sull’acqua e i traghetti illuminati che attraversano il Tago invitano alla malinconia. C’è aria di saudade, meglio evitarla.”
Da amante della geografia, dell’urbanistica e della scoperta delle città, questo libro mi ha molto affascinato. Da un lato infatti ha attizzato il mio desiderio di esplorare, attraverso i libri, lo spirito di una città, che è fatta non solo di monumenti ma anche di persone e di storie e di tradizioni; dall’altra mi ha fatto conoscere Lisbona, che non ho mai visitato. Gli accompagnatori di turno, poi, Tabucchi soprattutto ma anche Pessoa, sono eccezionali. E con essi Lorenzo Pini ci illustra le piccole storie, ci mostra gli angoli meno conosciuti, ci racconta la storia di una città e di una nazione e ci guida attraverso strade e tram e treni nel dedalo di Lisbona, città in trasformazione.
Bellissimo libro scritto veramente bene! È una guida turistica di Lisbona ma accompagnata dai personaggi di Antonio Tabucchi come il nostro Pereira, sostiene. Io avevo già visitato Lisbona e devo dire che mi ha fatto riaffiorare bellissimi ricordi!