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Celestiale

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Un uomo comune, una donna particolare.

“E perché non ti piace il sesso?” A Giorgio sembrava di essere Socrate che interrogava i discepoli.
“È troppo umido.”
Quel che restava del ghiacciolo di Giorgio si staccò dallo stecchino e si abbatté al suolo.
C'erano mille modi con cui Giorgio avrebbe potuto reagire, e tra questi c'era anche scoppiare a ridere, ma si trattenne e optò per continuare a fare il Socrate curioso.
“Umido? In che senso?” domandò.
“Sperma, fluidi vaginali, sudore, saliva...”
“Ah in quel senso.”
Rimanere seri stava diventando un’impresa.
“A me tutto quel bagnato non piace molto” precisò Agata.
“Pare però che tutto quel bagnato sia fondamentale per la buona riuscita della ehm… faccenda. Almeno, così ho sentito dire.”
“Come sarebbe che hai sentito dire? Hai un figlio, lo saprai per certo, no?”
“Era per dare autorevolezza all'informazione. Sono abbastanza sicuro che un buon tasso di umidità sia indispensabile.”
Agata sembrava perplessa.
Aveva sperato che Giorgio la pensasse come lei. Non che avesse intervistato molta gente sull'argomento, ma aveva la sensazione che agli altri tutta l'umidità coinvolta nel sesso piacesse parecchio. Insomma, tanto per cambiare, quella strana era lei.
Anche il ghiacciolo di Agata era finito, Giorgio le sfilò di mano lo stecchino senza sfiorarle nemmeno le dita e li posò uno sopra l'altro sul bracciolo del dondolo.
“Visto che siamo in vena di confidenze” proseguì lui, “sei per caso vergine?”
“Ma no!” esclamò lei, scandalizzata. “Ho trentadue anni!”
“Non sarebbe mica un crimine.”
“L'ho già fatto tre volte…” Il tono un po' spavaldo era decisamente fuori luogo, ma tutta Agata era così, per cui non c'era niente di nuovo.
“Addirittura tre!” Colpo di tosse. Ridere stava diventando un bisogno impellente.
“...e con tre uomini diversi. È stato appiccicoso e molliccio. Conclusione: non fa per me.”
“Il molliccio non mi torna.”
Giorgio s'era messo due dita negli occhi per resistere.
“Sai quando sei lì... e l'altro trema...”
“Mh...”
“Non è molliccio?”
“Dipende.”
“Comunque, immagino sia soggettivo” concluse Agata.
“Sì. Decisamente soggettivo” confermò Giorgio.

Giorgio, 44 anni, di mestiere fa l'agronomo ed è divorziato.
L’estate che incombe su Torino gli porta una grossa preoccupazione: dovrà trascorrere due mesi con il figlio Emanuele, un adolescente affetto da una leggera forma di autismo.
Un pomeriggio, quando le cose si complicano, nella mansarda sopra il loro appartamento arriva Agata, una modella con una personalità “particolare” e le certezze di Giorgio vanno a farsi un giro.

276 pages, Kindle Edition

Published April 4, 2018

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Rebecca Quasi

32 books110 followers

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93 (37%)
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33 (13%)
2 stars
6 (2%)
1 star
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Displaying 1 - 30 of 40 reviews
Profile Image for Anto M..
1,234 reviews97 followers
January 4, 2021
Titolo più adatto non poteva esserci.
Il libro di Rebecca Quasi è "Celestiale" ...
Quello che amo di questo libro di Rebecca, a parte il fatto che è il romanzo che per primo ho visto prendere forma pian piano, è che pur trattando un argomento non facile, lei, con il suo stile, riesce a rendere leggero un qualcosa che leggero non è. Non è giusto anticipare nulla della trama, potreste partire con dei preconcetti o farvi già un'idea.
Vi basti sapere che Giorgio, papà di Manu ed ex marito di Rita, per anni ha cercato di trovare un equilibrio che gli permettesse di accettare in modo razionale una di quelle cose che capitano fra capo e collo e non si riescono a gestire. Una convivenza forzata e l'ingresso nella sua vita di Agata gli faranno aprire gli occhi; capirà che non bisogna guardare indietro, ma solo avanti, che non bisogna accettare come se fosse per forza, ma guardare in modo diverso.

“Il passato non poteva essere cambiato, per cui non valeva la pena spenderci dolore o rimpianti;
il futuro non lo conosce nessuno, quindi è altrettanto stupido preoccuparsene.”


La magia del libro sta tutta nel modo in cui Rebecca racconta la storia, facendo sorridere, ma anche emozionare, partendo da una galassia lontana lontana...
Profile Image for ale202224.
297 reviews16 followers
December 18, 2019
“Un rumoroso vocio ci circonda, un silenzio cognitivo ci pervade, una distanza siderale ci separa perché veniamo tutti da luoghi diversi, siamo tutti figli di mondi sconosciuti, siamo fratelli ed estranei, siamo vicini e distanti. Condividiamo carne e sangue, geni e alleli, cresciamo nelle stesse case, ascoltiamo le stesse parole, viviamo lo stesso tempo, ma siamo disgiunti, differenti, lontani. E lo siamo per cercarci, comprenderci e cambiare. Lo siamo perché non potremmo amare se non ci fossero voci sovrapposte da districare, silenzi cognitivi da infrangere, distanze siderali da colmare...”

Giorgio ha quarantaquattro anni e di mestiere fa l’agronomo, sposato e divorziato, una vita normale se non fosse che il cielo gli ha regalato un figlio “speciale” che sta per trasferirsi a casa sua in pianta stabile per l’estate e lui non è esattamente preparato alla convivenza h24.

Emanuele è un ragazzino di quattordici anni, appassionato di Guerre Stellari e con “un sorriso che da solo spiegava tutta la complessità dei rapporti umani: i tentativi, le paure, gli sforzi e le buone intenzioni.” L’adolescenza si sa è un periodo già difficile di per se e le abitudini di Manu stanno per cambiare drasticamente, due mesi a contatto diretto ed esclusivo con il padre, che per quanto sia sempre presente nella sua vita lo è sempre in versione part time, ma lui, nella sua meravigliosa costanza, non perde lucidità, anzi nella difficoltà che incombe sta per conoscere una delle persone più speciali della sua vita.

Agata è una modella squattrinata temporaneamente trasferita nell’appartamento sopra Giorgio. Particolare e bellissima, sta inconsapevolmente per cambiare il suo destino e quello dei suoi due nuovi amici.

Devo premettere che questo è solo il secondo libro che leggo di Rebecca Quasi, ma sono rimasta incantata principalmente da due cose, la prima è il suo stile narrativo diretto, senza troppi fronzoli e dritto al punto, ma non per questo piatto, anzi forse proprio per questo a me è risultato particolarmente coinvolgente, la seconda, e non per ordine di importanza, è la delicatezza e l’ironia con cui è riuscita a trattare un argomento così pesante in modo assolutamente leggero senza però fargli mai perdere la sua importanza, ma facendo scoprire al lettore, forse, ma sicuramente per me, un nuovo punto di vista o comunque una visione alternativa del tema principale. E poi ammettiamolo, ci vuole un coraggio enorme, in questo mondo giustamente politically correct, per parlare di autismo e di creature non allineate, in modo così sereno e dissacrante allo stesso tempo mettendo ben in luce una problematica ritenuta da tanti ancora troppo personale e forse un po’ taboo.

“Prima vedevo il mondo, il mio mondo, deforme, perché volevo a tutti costi dargli la forma che sarebbe piaciuta agli altri. Adesso non mi interessano più le forme, gli stereotipi, le etichette e soprattutto non mi interessa l'opinione altrui. Non mi interessa nemmeno sapere cos'è mio figlio o cos'ha, voglio solo che sia felice. Il più felice possibile. E voglio essere felice anch'io. E per essere felice ho bisogno di te. Delle tue forme”

Ho adorato poi l’importanza data alla famiglia, che per ovvi motivi in questo caso, ma anche in moltissimi altri, si è allargata, ma non ha mai perso il senso di attaccamento e di unione. Tutti i personaggi secondari qui assumono un ruolo rilevante e sono partecipi in modo attivo nessuno escluso...e poi mi ha letteralmente estasiata la similitudine fatta dall’autrice con i mondi paralleli dell’interspazio, davvero calzante e assolutamente particolare. Ultimo (e questo per ordine cronologico) l’epilogo che vede i due minions cellulari a dirigere il cantiere anatomico verso la perfezione assoluta, di una simpatia unica.
Insomma a tirar le somme direi che, se non si fosse capito, per me sono 5 stelle pienissime, ho iniziato la lettura con un sorriso sulle labbra e quel sorriso mi ha accompagnata fino alla fine.
Profile Image for Vale198.
520 reviews
May 20, 2019
Questo libro è meraviglioso. Tratta con delicatezza ed ironia un tema difficile come quello dell’autismo.
Giorgio è un quarantaquattrenne agronomo divorziato e dovrà trascorrere due mesi con il figlio Manu un adolescente affetto da una leggera forma di autismo .
Agata una modella trentaduenne particolare che ridere con il suo problema dell’umidità e appiccicoso 😂😂😂.
Consiglio di leggerlo per me sono ⭐️⭐️⭐️⭐️
Profile Image for ANGELA.
231 reviews12 followers
August 10, 2019
Celestiale e non si può definire diversamente questa storia. Per l'ennesima volta la nostra autrice ci pone innanzi ad una problematica molto delicata, parliamo dell'autismo non è facile impattarsi con queste realtà, conviverci, saperla gestire. Riusciamo a trovare tra le pagine di questo libro la penna ironica dell'autrice e la sua mirabile bravura nell'esporci la storia dell' adolescente Emanuele
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
July 30, 2018
Recensione a cura di Artemis per Feel the Book

Ieri ho letto il mio primo libro di una autrice self a me sconosciuta, su consiglio di un’amica, che conoscendo i miei gusti mi ha detto solo: “Devi leggerlo, non ti dico niente altro”. Mi sono fidata (con riserva) e saltando a piè pari impegni precedenti e scalette personali, ho fatto un tuffo in acque ignote. Bene, dopo appena poche pagine le ho scritto in chat: “Wow!”, solo wow, che potete liberamente interpretare come: “Ma dove cacchio era nascosta st’autrice che mi morderei le mani e i gomiti per non aver letto nulla di suo fino a oggi…si nascondeva lei? Dormivo io? Cosa? Cosa? E menomale che esistono le buone amiche, quelle che ti sanno leggere dentro e con le quali condividi gusti e passioni…mò non mi scappi più, Rebecca Quasi. Datemi tutto ciò che questa persona ha scritto, dalla A alla Z. Lo voglio…Amen”.

Ecco, perdonatemi, mi sono di nuovo persa nel mio privato universo parallelo, quello in cui mi ritrovo catapultata ogni volta che tra mille e più fili di lana, che possono andare dalla lana grezza al più pregiato cashmere, spunta a sorpresa un filo diverso da tutti gli altri, non necessariamente di maggior pregio, ma di quelli che subito pensi: “Eccolo, è lui, con quello mi farei uno di quei comodi maxi cardigan, con quel filato lì, perfetto per esternare ciò che sono e sento, perfetto per raggomitolarmici, perfetto per starci bene, perfetto per me”.

Ok, fermatemi pure con una botta in testa, altrimenti rischio di non arrivare più a parlarvi di questo romanzo. Questo libro, che per me è narrativa, anche se contiene una parte romance inserita in maniera del tutto congrua nel contesto, affronta un tema molto delicato, che è quello della diversità. E lo fa non bene…di più.

Giorgio e Manu, padre e figlio, e Agata, la nuova vicina, sono i personaggi principali del libro, attorno a cui ruotano gli altri membri di una famiglia allargata, che nel tempo ha trovato un suo equilibrio nella complicità, nel fare squadra per un fine comune. Cercherò di dirvi il meno possibile sulla storia racchiusa in queste pagine, vi dirò invece ciò che vi ho trovato guardando giusto un pochino al di là dei semplici fatti. Anzitutto toglietevi dalla testa che l’autrice abbia propositi di tipo didattico da impartire, ella racconta i fatti in maniera leggera, divertente, ironica, direi quasi leggiadra, con grazia e spontaneità, e forse proprio per questo motivo ho trovato il suo modo di narrare e il messaggio inconsapevole trasmesso, ben più profondi di chi utilizza il sensazionalismo costruito ad arte in una scena, di quello che ti strappa a forza le emozioni dal corpo, quel tipo di sensazionalismo che a me fa francamente molto incaz..volare, in modo molto simile alla reazione generata in me dallo sciacallaggio sui social mediante immagini ad effetto, di quelle raccatta-like, col bimbo down in primo piano o il malato terminale. Uffa, sto di nuovo divagando…pardon! Giuro di non farlo di più, mò mi concentro, e se proprio dovessi sgarrare, seconda botta sulla testa!

Dicevamo, Giorgio, Agata e Manu, universi distanti anni luce. Nel libro io ero Giorgio, nella vita io sono Giorgio, la persona “normale”, provata e plasmata dalle esperienze, colui che si ritiene aperto e di larghe vedute fino a quando non sbatte col grugno contro qualcosa di totalmente inedito e sconosciuto, qualcosa che la ragione impone di inquadrare in schemi noti per potercisi approcciare senza timore e imbarazzo. E così, mentre Giorgio cerca un aggettivo, Artemis cerca una patologia. Artemis legge e nel frattempo medita, spulciando tra le sue scarse conoscenze mediche, catalogate in qualche anfratto di materia grigia. E procede per esclusione: questo no, questo potrebbe ma nemmeno, questo ci si avvicina soltanto. E procedendo si rende conto che stabilire cosa Agata sia e quali termini la possano meglio rappresentare, non ha in fondo alcuna importanza: Agata è straordinariamente unica, e tanto basta. E come lei Emanuele. E come Emanuele, ogni essere che arrivato chissà da dove, fa il suo pezzo di strada su questo nostro pianeta. La morale mia personale, a questo punto, è una lezione di vita su me stessa: quando parliamo con grande convinzione di accettare e rispettare la diversità, del fatto che ci renda tutti più ricchi e migliori, il più delle volte sono solo belle parole perché anche se ti ritieni la persona più tollerante che ci sia, e non giudichi, e non pensi che l’altro, quando diverso, sia migliore o peggiore di te sulla base di quella diversità, anche in tal caso hai bisogno di inquadrare, di trovare una descrizione che rientri nei tuoi schemi cognitivi. Ecco, in quel momento stai rapportando ciò che è sconosciuto ai tuoi limiti mentali, e attorno all’entità altrimenti inconoscibile stai costruendo pur non volendo una prigione di preconcetti. Non avete idea di quanto sia rimasta delusa da me stessa quando ho realizzato tutto ciò.

Ma è quando arrivi a capire questo che sei pronto a fare il salto, dalle parole ai fatti, alla vera accettazione di sé e di tutto ciò che ti circonda, di ciò che usiamo catalogare come strano o estraneo o straniero o ancora meglio alieno. Ed è così che un uomo comune quale Giorgio è, diventa un supereroe, un Superman, un Jedi, uno Ian Solo e una principessa Leila messi assieme. Ed è grazie a lui, a questo eroe di tutti i giorni dal mantello invisibile, se alla fine ho fatto pace con me stessa.

Editing a cura di Dancing Fairy per Feel the Book
Profile Image for Alessandra.
824 reviews27 followers
January 6, 2021
delizioso, ironico, divertente, commovente...un argomento delicato trattato in modo originale dalla splendida penna di Rebecca Quasi che non si smentisce autrice di grande talento. da fare un film
Profile Image for Quinn.
365 reviews
January 14, 2025
Sicuramente carino divertente e anche un pochino delicato, però onestamente, non mi ha lasciato nulla.
Profile Image for Karin - Le Lettrici Impertinenti.
364 reviews51 followers
September 28, 2018
Recensione di Aliena per il blog Le Lettrici Impertinenti
http://lettriciimpertinenti.blogspot....

Sinossi: Un uomo comune, una donna particolare.

Tutto qui, questo romanzo, presente su tutti gli store on-line, ha come sinossi questa frase e una citazione, molto bella, che “acchiappa” (la riportiamo in fondo) e infatti l’ho comprato subito, complice anche il prezzo (0,99)… meno del valore di un caffè che in cinque minuti è finito!

E qui, da vera Impertinente, signora Quasi, se mi sta leggendo, le dico: ci butti su un altro paio di euro che pure sarebbe un prezzo scandalosamente basso per il romanzo che è!

Tornando a noi, come dicevo, l’ho iniziato a scatola chiusa con l’unica certezza che la citazione era divertente e una persona di cui mi fido molto l’aveva apprezzato.
Fin dalle prime righe mi sono accorta che sarebbe stato un romanzo “diverso”.

La “diversità” infatti è il tema centrale, il cuore, l’essenza stessa della storia, al di là della vicenda d’amore.

Senza svelarvi troppo che posso dirvi… il protagonista è un padre, Giorgio 44 anni, e lei è Agata, una modella di dieci anni in meno. Giorgio è molto ben conservato per la sua età, ma ha una routine pesante nella sua quotidianità: un figlio autistico, che ama incondizionatamente, ma non capisce.
Agata, anagraficamente parlando, è abbastanza più giovane, ma sentimentalmente parlando è come una suora settantenne… del loro incontro e di come i loro universi paralleli arrivino a fondersi, dovete leggerlo.

Lo stile della Quasi è un misto di essenzialità e humor. Il romanzo è narrato su due piani, da una parte il vissuto in prima persona di Giorgio, come una sorta di autonarrazione, una specie di diario in presa diretta, e nell’altro, in terza persona soggettiva, c’è la narrazione vera e propria della vicenda.

Devo dire, che come uomo, l’autrice convince parecchio, e Agata, vista con gli occhi di Giorgio, è davvero un personaggio bellissimo, complesso e disarmante al tempo stesso. E poi c’è il tema dell’autismo, trattato con competenza e sensibilità, tanto che mi sono chiesta fin da subito se l’autrice ne avesse esperienza diretta.

Spulciando su internet ho captato che sì, è così: sa di quello che parla e questo, a posteriori, me l’ha fatta apprezzare di più perché quando un libro mi spinge a riflettere su situazioni che non conosco, è la classica ciliegina sulla torta.

A chi può piacere questo romanzo?
A quelle lettrici un po’ stanche dei clichè, magari in “pausa” tra una serie e l‘altra o al termine di una “compulsione” e prima che ne inizi un’altra, insomma quando siete lì che avete voglia di leggere qualcosa di… “diverso”… che magari vi lasci anche un bel retrogusto dolce che vi fa sperare che il mondo è un bel posto abitato da brave persone e che non è vero che quello che è scritto nei romanzi rosa sono tutte cavolate, le cose belle possono accadere perché la realtà supera sempre la fantasia!

E, non mancate di dirci se siete d’accordo con la recensione!
Bye Bye alla prossima
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
December 1, 2024
Bellissimo e imperdibile, del resto non faccio altro che ripetermi sui libri di questa scrittrice, ma sono tutti così, uno meglio dell’altro e, nel contempo, non sarei assolutamente in grado di indicare quale potrebbe essermi piaciuto un po’ meno!
Un’altra storia avvincente, intrigante ed emozionante, un po’ fuori dal comune ma ricca di sentimento e con quel pizzico di ironia che fa sorridere di cuore, altri personaggi particolari ma sempre perfettamente caratterizzati e coerenti con le vicende che vivono e che, ancora una volta, si fanno amare.
Giorgio è separato e padre di Emanuele, un ragazzo autistico, tanto amato sia da lui che dalla ex moglie ma anche involontaria causa del fallimento del matrimonio.
L’incontro con la vicina Agata, una strana ragazza molto particolare che lega immediatamente in maniera quasi incredibile con Emanuele, aprirà nuovi orizzonti ad entrambi.
***
Rileggerlo e amarlo come la prima volta, un libro dolcissimo.
*****
Anche l’ascolto su Audible conferma, se ce ne fosse bisogno, la validità del libro che la bravura della lettrice riesce anche a rafforzare.
Profile Image for lavale_aroundthecorner.
430 reviews6 followers
July 22, 2021
seppur la storia è molto bella non sono riuscita ad entrare in sintonia con i personaggi al 100%.
3.5 stelline sarebbe la media corretta ma lo 0.5 in è d'obbligo per l'epilogo!!!

--

con la seconda lettura la sintonia è stata perfetta.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews237 followers
September 10, 2018
Una nuova conferma nel mio percorso alla scoperta di questa scrittrice italiana che pubblica in proprio su Amazon e scrive storie bellissime ed emozionanti.

Mi è piaciuta moltissimo l’attenzione che viene data alla disabilità del ragazzo, figlio del protagonista, che fa da calamita nel rapporto tra la bella Agata e suo padre Giorgio; si evince una conoscenza approfondita dell’argomento e del comportamento di queste persone e, al di là della semplice storia d’amore, mi è piaciuto molto come quella tra Agata e Giorgio funga da pista di decollo per il rapporto padre e figlio speciale.

Agata che non vuole legami e nasconde un segreto difficile nella sua esistenza e Giorgio, che ha sofferto troppo per la fine del suo matrimonio e non riesce a gestire fino in fondo quel suo unico figlio molto particolare, avranno la loro grande occasione durante una campagna pubblicitaria per una nota marca di cioccolatini nella quale Agata, modella super pagata, è impegnata.

La ragazza, che dimostra un’attitudine particolare nel costruire un ponte con Emanuele, diventerà insostituibile per i due, si inserirà nella famiglia alla perfezione e cadrà sempre di più nelle spirali dell’amore vero, quello per Giorgio che da tanti anni non si ricorda nemmeno più come si fa ad amare. E non sarà facile neanche per Agata che ha una pessima opinione dei rapporti amorosi in genere.

Non è possibile svelare di più di questo bel romanzo che si legge tutto d’un fiato, tenendoci in attesa del lieto fine e ci commuove un po’. Una vera chicca insomma.

Sempre più Rebecca Quasi addicted!!!
.
Emanulea - per RFS
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
April 17, 2020
In una piazza vuota in una calda giornata estiva torinese, Agata una modella incontrerà Giorgio un uomo divorziato e suo figlio Manu, un ragazzo affetto da una leggera forma di autismo.

Giorgio è un agronomo con un carattere quadrato, razionale e un figlio autistico di 18 anni, chiuso in un mondo tutto suo che lui non riesce sempre a capire o a raggiungere fino in fondo. Agata è una splendida creatura che grazie alla sua bellezza fa la modella. Ha una mente e dei comportamenti che la fanno apparire strana e fuori da ogni schema. È questo suo modo di essere che le dà fascino e tenerezza, e un grande impatto come personaggio.

E in lei, quell'anarchia sentimentale che ne era conseguita, quel caos emotivo, avevano levato tutti i filtri, per cui, invece di diffidare dei sentimenti e delle emozioni, o di nasconderli, se li cavava di bocca come noccioli di ciliegia e li metteva in fila e li osservava con asettico compiacimento e accademico interesse.

Celestiale è l'ultimo libro che ancora mi restava da leggere di questa autrice di cui ho praticamente divorato tutto e come sempre la lettura di un suo libro è un esperienza che mi lascia il segno.
Questa storia affronta il tema dell'autismo da una prospettiva molto particolare, inedita e geniale. Così come reputo geniale questa autrice. Con dei personaggi che in molti dei suoi libri hanno comportamenti che noi "normali" riterremmo STRANI che risultano disarmanti oltre che teneri e perfetti nella loro unicità.
Lei ha la capacità di sorprendermi ogni sua storia e farmi ricredere sempre e comunque. Riesce a darmi sempre nuovi spunti che fanno riflettere facendomi "guardare"da una prospettiva che la mia "normalità" non aveva mai considerato.

Uno stile unico arricchito da un brillante umorismo, mai derisorio. Tutto questo dà vita a quelle storie che arricchiscono oltre a divertire.
Celestiale affronta temi importanti e lo fa in punta di piedi, grazie alla straordinaria penna della Rebecca Quasi.

Fra qualche mese sarai isterico e mi spezzerai il cuore - profetizzò lei. Giorgio sorrise, una frase del genere era un passo avanti. - Hai già il cuore spezzato, non credo che tu possa stare peggio. - Non posso vivere con te e poi mandare tutto all'aria. - Non andrà all'aria proprio niente. - Dov'è finito il tizio super controllato e razionale che vagava per Piazza Carlo Alberto alle tre del pomeriggio? - È stato rimpiazzato dal tizio che si è innamorato di te.

L'epilogo è di una dolcezza commovente. Così come il brano in esso contenuto sul "miracolo della procreazione" descritto in chiava scientificamente ironica e poetica che mi ha divertito ed incantato, e che ho riletto più volte.
Una storia per chi vuole sognare e credere ancora nei buoni sentimenti.
Un bacio alla prossima

Virgy
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
April 5, 2019
4.5* https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Questa recensione non potrà essere obiettiva, perché l’argomento trattato mi riguarda da vicino. Ho deciso di leggerlo e recensirlo oggi perché è la 12.ma giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, nonché il 12.mo compleanno di mio figlio Riky, autistico. Capirete quindi anche voi che il mio giudizio sarà senza ombra di dubbio influenzato dal mio vissuto personale.

Questo libro parla di autismo, è vero, ma anche di famiglia. E di voglia di ritornare a vivere, ma di come in alcune situazioni sia così difficile farlo. Ci si limita a sopravvivere, si trasforma un rapporto di coppia in una squadra e lo si fa senza esitazione, magari con qualche rimpianto, ma con la consapevolezza di fare l’unica cosa possibile.

Certe situazioni ti deformano a tal punto che anche l'amore può prendere un aspetto irriconoscibile.

Io ho capito perfettamente Giorgio, il protagonista del libro. Lui ha avuto un figlio che non si aspettava, con comportamenti non “normali” o “socialmente accettabili”, e si è dovuto adattare. Finché non incontra la sua nuova stramba vicina di casa non si rende conto nemmeno di quanto la sua vita sia incentrata sulla sopravvivenza. E realizza che vuole tornare a vivere davvero, iniziando così un percorso di maturazione, anzi di accettazione che sfocia in un cambiamento di approccio alla vita.

Come se avesse avuto un risveglio, come se pian piano vedesse in suo figlio non solo l’autismo ma anche le cose particolari che sono eccezionali. Come se avesse imparato ad apprezzare suo figlio, finalmente.

È abbastanza istruttivo sentirsi in minoranza.

Questo ovviamente è il sentimento che ho maggiormente percepito io, che mi sono subito identificata con Giorgio, ma il libro è anche altro. Credo di poter dire che sia anche una storia d’amore dolce e profonda.

Lo stile di Rebecca mi è piaciuto. Non lesina l’ironia, che tanto mi piace e permette di non avere quella cappa di buonismo che l’argomento può far scaturire e che io non sopporto. Pungente ma anche delicata, leggera nell’accezione buona del termine. Questo è un libro che non parla solo di autismo e che può essere letto anche se non si ha voglia di cose troppo impegnative.
... continua sul blog
Profile Image for Sabrina Fornero.
1,432 reviews25 followers
January 2, 2023
‘Prima di scivolare nel sonno la mente di Giorgio fu attraversata da un meteorite: l'aggettivo che descriveva Agata. Celestiale.’

Agata e Giorgio 💙una storia che da un po’ di tempo volevo leggere e sono contenta di aver iniziato il nuovo anno con una lettura così intensa, terapeutica e unica. Ci sono due elementi che mi hanno fatto amare questo libro sin da subito, intanto è ambientato nella mia amata Torino poi tratta un argomento che a me sta tanto a cuore. Manu è un adolescente autistico che fa impazzire il povero Giorgio che lo vorrebbe contenere e cambiare, deve arrivare una modella trentenne un po’ stramba a fargli capire che Manu non va cambiato va solo capito e supportato. Ad Agata non piace essere toccata e odia il sesso, Giorgio è confuso ma la rivoluzione che porta nella sua vita Agata lo sconvolgerà fino a salvarlo.
Adoro la Quasi che riesce a farmi amare la narrazione in terza persona e di lei non ne ho mai abbastanza, tornerò presto a leggerla, fino a quando non esaurirò tutta la sua bibliografia.
Intanto questo libro rimarrà nel mio cuore per tanto, tanto tempo e che finale… semplicemente perfetto 🥹
Profile Image for Giuls.
1,801 reviews137 followers
June 30, 2022
Questo libro mi è piaciuto tantissimo.
L’ho trovato delicato, ma anche forte e per tutta la sua durata mi ha stretto il cuore in una morsa: in poche parole, l’ho trovato estremamente emozionante.

In questo libro non è tanto la storia d’amore il fulcro di tutto, ma la diversità e il ruolo della famiglia.
Giorgio, infatti, è un uomo divorziato che si trova a dover passare l’estate con il figlio Manu, un adolescente che soffre di autismo. Un figlio che Giorgio non comprende appieno e con cui fa fatica a rapportarsi. Agata, invece, è la sua nuova vicina di casa, una modella squattrinata che ha un’indole per cui le risulta facile comprendere i ragazzi come Manu, che li riconosce e sa trattare con loro. Una donna unica nel suo genere.
Il rapporto che si viene ad instaurare tra Giorgio, Agata e Manu è qualcosa di davvero speciale, è profondo e unico. È pieno di maturazione e consapevolezza, in particolare da parte di Giorgio, che finalmente riesce a comprendere Manu, a viverci assieme e non solo più a conviverci, accettando la diversità ed inglobandola.

Il tutto è raccontato con estrema ironia, cosa che alleggerisce di molto il romanzo, rendendola una lettura molto piacevole senza però farle perdere di importanza.
Profile Image for Elis.
389 reviews23 followers
March 21, 2019
Celestiale come il titolo.
Il libro di Rebecca Quasi mi è piaciuto tantissimo. La storia ci mette in contatto con temi profondi e difficili, però mantenendo un tono narrativo delicato e a tratti umoristico.
I personaggi sono rappresentati a 360°, anche quando son date loro poche battute.
E l'alchimia dei protagonisti non scade mai nel banale: anzi, proprio come Agata, si da un'accelerata all'anticonformismo e, soprattutto, all'accettazione di sé e dell'altro in tutte le sue sfaccettature, sia che esse siano semplici, oppure siano complicate.
Profile Image for foschia75.
163 reviews33 followers
April 23, 2018
Quando trovo storie così ben scritte e ben intrecciate, la soddisfazione è doppia. Una trama fuori dai soliti triti schemi, personaggi che entrano nel cuore per rimanerci e farci riflettere sui valori della famiglia (anche allargata), sull'accettazione della disabilità e su quella resilienza che un genitore non deve mai perdere davanti alle salite della vita.
Rebecca Quasi scrive un romanzo dolce amaro, tra disequilibri familiari e seconde possibilità, consegnandoci un protagonista maschile che buca le pagine per profondità d'animo e stoicismo, e una protagonista femminile apparentemente bizzarra, che si mostrerà gradualmente al lettore nella sua vera assenza. Due personaggi incisivi, dotati di quell'ironia innata che sdrammatizza davanti alla cruda verità.
Giorgio ha superato da poco i quarantanni, separato e padre di Emanuele, ragazzo autistico che riempie la sua vita e quella della ex moglie. Il loro matrimonio non ha retto alla realtà che li ha investiti e Giorgio sta ancora cercando un equilibrio interiore, per poter essere un padre migliore e superare le insicurezze verso il figlio. L'occasione di poter vedere la disabilità con occhi nuovi, gli viene data dal caso quando incontra Agata, la strana vicina di casa che con spiazzante naturalezza lega fin da subito con Emanuele, dimostrando una grande empatia e un inspiegabile feeling. Sarà Agata a dargli la chiave di lettura per capire che a volte le cose essenziali non si vedono che col cuore. La vicinanza di Agata non sarà una passeggiata per le emozioni di Giorgio, quelle che lui ha chiuso in un angolo della propria coscienza per dedicarsi totalmente al suo rapporto con Emanuele. Quella bizzarra ragazza genera in lui sensazioni nuove, difficili da contenere e nascondere. Giorno dopo giorno Giorgio, Emanuele e Agata impareranno a conoscersi e accettarsi seppur nelle loro stranezze. Quello che colpisce il lettore dritto al cuore è la persistente sensazione che l'unico strano e disadattato sia proprio Giorgio che non ha ancora accettato la sua visione della vita e della disabilità.
Davvero un bellissimo messaggio, un romanzo che diverte e commuove e ci consegna tante belle occasioni di riflessione. Rebecca Quasi ha trattato con rispettosa cura e profonda empatia argomenti molto delicati, che probabilmente ha avuto modo di conoscere da vicino, perchè le descrizioni di stati d'animo e atteggiamenti di alcuni personaggi del romanzo denotano un profondo spirito di osservazione, nulla è affidato all'approssimazione: ogni sguardo, ogni, gesto, ogni parola, sono descritti con disincantato realismo ma sempre con quel guizzo di ironica speranza che fa di questo romanzo un pregevole, intimo scrigno di emozioni.
Consigliato per la qualità della scrittura, per gli argomenti trattati e per la caratterizzazione di ciascun personaggio.

Profile Image for Anncleire.
1,345 reviews98 followers
May 12, 2020
Recensione anche sul mio blog:
https://pleaseanotherbook.tumblr.com/...


Non sempre ci vengono donate le carte migliori da giocare nella partita della vita, anzi molto spesso la nostra mano fa schifo e una disgrazia si aggiunge all’altra per trasformare la nostra esistenza in un casino di dimensioni cosmiche. Ma anche con tutte le difficoltà del caso è possibile trovare la felicità, anche in punti insospettabili, anche in punti che vorresti solo buttare via. È come salire sulle montagne russe, un momento sei lì che ti godi il tragitto sul trenino, ben ancorato alle sicure, il momento dopo vieni sparato a velocità supersonica verso il basso e puoi solo urlare. Giorgio, il protagonista di “Celestiale” è uno di quelli che crede nelle routine consolidate, che reputa i colpi di testa dei pericoli da evitare, uno che vuole solo la linearità di strade già battute, che in fondo è quello che serve a suo figlio Emanuele. Ma non sa che non si può predire tutto, anzi gli imprevisti sono quello che regalano vero valore alle nostre esistenze. Agata quindi è una boccata di aria fresca, una di quelle persone che vive nel momento, che non progetta, che non valuta, che non programma, che non si lascia spiazzare dalle circonvoluzioni di pensieri alternativi che sfuggono alla logica della maggior parte delle persone. Agata è una che si adatta al momento, che osserva, analizza e valuta a seconda delle circostanze. Dalla bellezza prorompente e la personalità mite, riesce a intrufolarsi senza problemi negli spazi ristretti della metodicità di Giorgio e allo stesso tempo insegnargli che niente è come sembra, che tutto può essere riscritto in un istante. L’equilibrio precario delle nostre relazioni si basa soprattutto sul senso spietato dei nostri sentimenti. Amare non è mai un gioco semplice.
343 reviews2 followers
February 23, 2025
“Giorgio si voltò verso Agata, che continuava ad accarezzare con gli occhi la frustrazione di Manu e pensò che la divergenza di pensiero fosse la più grande ricchezza del mondo. E che stava capitando proprio a lui”.

Che bello sarebbe un mondo dove la divergenza di pensiero non fosse vista come una cosa di quelle strane e da strambi.
La Quasi qui un po’ ci prova a farcelo credere, infiocchettando un pochino la realtà, e facendo vedere solo il bello, il particolare e lo strano che “che fa sorridere”, lascia poco spazio alla parte più pesante, ne accenna brevemente, come è giusto che sia in un libro che vuol essere leggero.

Giorgio è un agronomo quarantaquattrenne divorziato e padre di Emanuele, quattordicenne autistico ad alto funzionamento. Il suo matrimonio non ha retto allo tsunami della diagnosi del figlio ma lui e Rita, la sua ex moglie, sono rimasti ottimi amici.
Quando Rita si risposa con il suo nuovo compagno, Giorgio si trova a passare due mesi, tempo del viaggio di nozze, con Manu. Giorgio ancora fa fatica a capire e comprendere il suo funzionamento così diverso da quello dei suoi coetanei.
Nello stesso periodo, la mansarda sopra il loro appartamento viene affittata da Agata, modella trentaduenne bellissima e stramba, che riesce a trovare subito una sintonia con Emanuele.
E non è solo Emanuele a trovarsi in sintonia con Agata, anche Giorgio si trova sempre meglio con la ragazza, e la cosa strana è che anche Agata, che non ama il contatto fisico scopre che toccare Giorgio invece è un’esperienza alquanto piacevole, tanto da farle riconsiderare i suoi parametri sull’umidità e i corpi bagnaticci in generale.
La Quasi e’ stata molto brava a caratterizzare i personaggi, peccato per la declinazione tutta al maschile dell’autismo, avrebbe potuto osare un po’ di più con Agata, e nessuno mi toglie dalla testa che anche lei sia neurodivergente, ma mi rendo conto che il mio pensiero su questo tema sia fortemente influenzato dalla mia recente esperienza personale.

Una bella storia, che ho letto in un giorno perché lo stile dell’autrice riesce sempre ad essere coinvolgente ed accattivante.
Una storia con temi delicati, affrontata con leggerezza che vi farà passare qualche ora spensierata.
Lo consiglio.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Umberta Coppola.
88 reviews4 followers
January 4, 2023
Questo libro l'ho adorato, è un mix di dolcezza, romanticismo e umorismo.
La vita di Giorgio, agronomo quarantaquattrenne, con un figlio autistico che proprio non riesce a capire un giorno viene stravolta da Agata, una modella trentenne, che fin da subito riesce ad entrare in empatia con Manu il figlio di Giorgio.
Questo legame speciale, riuscirà a far comprendere a Giorgio che la felicità non è data dal rispetto dei canoni sociali anzi molte volte essa è data dal saper accettare la realtà per quella che è, soprattutto quando essa non può essere cambiata.
Agata che, anche se non autistica, non ama i contatti soprattutto con gli uomini si ricrederà con Giorgio, che grazie alle sue premure e alle sue attenzioni le farà scoprire che "il sesso anche se umido e appiccicoso ne vale sempre la pena se fatto con la persona che ami".
In questo libro mi è piaciuto molto la valorizzazione della diversità e di come essa non debba essere vista come una cosa negativa ma, anzi, come fonte di ricchezza perché ci spinge a ragionare fuori dagli schemi
Profile Image for Viv.
144 reviews6 followers
March 17, 2024
5 stelline sono poche, se potessi gliene assegnerei anche 10.

Definirei questo romanzo edificante, formativo.
Mi ha spiazzata, ho amato ogni singola pagina, dalla scrittura elegante al registro scelto dall'autrice.
Il mescolare il racconto in terza persona con il flusso di pensiero del protagonista scritto in prima...tutto, ho amato tutto.
Un romance in cui la storia d'amore è centrale ma non è l'unico argomento, in cui persino il tanto richiesto spicy è inserito in modo così naturale da non essere nemmeno cercato, un tassello come un altro perfettamente bilanciato.
Manu e Agata avrebbe sicuramente apprezzato l'equilibrio, Giorgio avrebbe sorriso compiaciuto perché lui è così, ciò che non va bene lo fa andare bene lui.
E sì, parlo di loro come se fossero vecchi amici, c'è qualcosa di più bello di questo in un libro?
Una volta iniziato è stato impossibile metterlo giù, una sofferenza fermarmi per mangiare e un'agonia dover accettare di averlo già finito poche ore averlo iniziato.
Profile Image for Maria.
219 reviews2 followers
December 7, 2025
Giorgio è un agronomo, ha 44 anni ed è divorziato. Si ritrova a dover trascorrere l'estate insieme al figlio Emanuele, lievemente autistico. Non sa bene che fare e come rapportarsi con lui.
Nell'appartamento sopra il loro viene ad abitare Agata, una modella trentaduenne, alquanto strana.
Non ama i contatti con le persone ma riesce ad entrare in sintonia con Emanuele.
Giorgio rimane colpito da Agata, anche se lei ha l'avversione per i rapporti umidi, appiccicosi e mollicci. E il mondo di Giorgio e di come vede le cose viene rivoluzionato.

L'autrice ha un modo di scrivere molto diretto, senza troppi fronzoli. Ha la capacità di parlare di tematiche complesse con un piglio leggero, che ti porta a riflettere ma sempre con un sorriso sulle labbra.
Anche qui i temi sono complessi ma ho apprezzato davvero molto come sono stati affrontati.
I protagonisti sono perfetti nelle loro imperfezioni.
Davvero scorrevole, fluido.
Una garanzia nel panorama italiano.
9 reviews2 followers
April 11, 2019
E’ il primo libro che leggo di questa autrice e a me e’ piaciuto veramente tanto. Forse perché sono madre anch’io e so cosa significa avere aspettative sui figli ho capito pienamente gli stati d’animo di Giorgio e Rita... la loro delusione, le loro difficoltà. Mi è piaciuta la serenità che si respirava in quella famiglia allargata. Mi è piaciuto l’insegnamento di fondo presente nel libro, il coraggio dei protagonisti che “saltano” malgrado le loro paure. Bello. Davvero. E anche divertente. E’ stato un piacere leggerlo.
75 reviews
December 31, 2023
Non ero convintissima di questo libro dalla trama, invece l'ho trovato di una delicatezza davvero rara, mi è piaciuto molto, affronta argomenti complessi con dolcezza. Mi ha molto divertito la spigliatezza di Agata e ho apprezzato la forza e la pazienza di Giorgio, anche il finale e l'epiologo sono stati il giusto compromesso fra ironia, profondità e lieto fine.
Profile Image for Emmaali.
2,556 reviews
December 22, 2018
La figura di Agata mi ha scombussolata un po’, lei che è riuscita a capire Manu così bene è stata quella che io ho capito meno, nonostante tutto è quella che mi è sembrata più fredda e più intransigente.
Profile Image for Greta.
13 reviews
April 1, 2023
Ho scoperto Rebecca Quasi (quasi) per caso, con le promozioni Kobo. È lapalissiano dire che mi sono innamorata di lei e della sua scrittura, in questo romanzo tratta un tema molto delicato come l’autismo in modo ironico ma lo fa gentilmente.
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