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Io mi libro

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Una raccolta di 500 battute e/o freddure tra satira e comicità, tra umorismo e circostanze grottesche, in frasi, neo aforismi e brevi dialoghi, tutti da scoprire. Con questo nuovo scritto riguardante il mondo della risata, l'autore ha voluto di cogliere i momenti di 'imbarazzo' che possono scaturire dall'ambiguità delle parole di tutti i giorni, in quelle situazioni paradossali che possono sembrare banali, ma che a volte non lo sono. Un modo semplice, ma non semplicistico, per non prendersi troppo sul serio. Al termine del libro, come una sorta di omaggio al lettore, un breve racconto dal titolo "Piccolo racconto onirico".

78 pages, Paperback

First published January 1, 2018

About the author

Alessandro Pagani

2 books3 followers

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Baylee.
886 reviews151 followers
July 4, 2018
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more

Questo libro mi è stato gentilmente inviato dall’autore.

Complessivamente, si è trattato di una lettura simpatica, molto adatta all'estate e mi sono centellinata le battute per diversi giorni (leggerle tutte d'un fiato m'è sembrato azzardato per il rischio-indigestione). Ho trovato gran parte delle battute interessanti: alcune più riuscite di altre, alcune già sentite (sarà il fatto di condividere la toscanità con l’autore?), altre più ricercate.

Ma.

Le mie perplessità su questo libro possono essere raccolte da tre battute:

«Ma quella soldatessa francese montana, non era un uomo?» - «Parli del trans alpino?»

«Sembra che la campionessa mondiale di tango pesi 150 chili… per me, una grande balla».

Torni dal lavoro e ti accorgi che sono entrati i ladri. Anche in tua moglie.

La prima ignora che a una donna trans ci si rivolge con il femminile (salvo diversa segnalazione dell’interessata): inoltre, trans è un aggettivo e andrebbe affiancato a un sostantivo (“il/la trans” non si può proprio sentire). l’intera battuta sarebbe suonata meglio con un «Parli della soldatessa trans alpina?».

La seconda sfrutta il body shaming, mentre le terza è semplicemente agghiacciante: tenendo conto che i ladri non chiedono il permesso per entrare in casa, si suppone che dovremmo ridere perché sono “entrati” anche nella moglie, stuprandola.

Già mi immagino a alcunə di voi a scuotere la testa, deplorando l’invasione del politicamente corretto in ogni ambito. Io invece sono semplicemente stanca di vedere chi fa umorismo battere sempre sugli stessi tasti: Ahahah, che ridere, quella è trans! Ahahah, che ridere, quella è grassa! Ahahah, che ridere quel marito è cornuto! E chi se ne frega se ridiamo di una donna che è stata violentata – chissà poi, magari se l’è goduta!

Queste sono battute facili, dalle quali si ricevono gratificanti risate solo perché si è abituatə a riderne: nessunə si fa troppo domande al riguardo, è un vincere facile. E se invece queste domande cominciassimo a farcele? Perché è così facile ridere di persone trans, persone grasse, persone tradite e persone violentate?

Aspetto le risposte e le battute al riguardo.
Profile Image for Jessica.
294 reviews13 followers
April 26, 2018
"Librarsi contiene due parole essenziali:
libri e volo.

Volare: chi non ci hai mai pensato. A volte diventa un desiderio incontrollabile. Un bisogno così viscerale da farci immaginare la leggerezza, il momento in cui i piedi si staccano dal suolo, la posizione del volo stesso, i posti che potremmo vedere, la prospettiva. E dove finiscono tutte queste riflessioni? Nei sogni. Si sogna di essere liberi, di volare, di librarsi.

Questo libro è molto particolare. “Io mi libro” contiene il senso e il non senso di qualcosa di onirico. Esso stesso è onirico e sfacciatamente reale. Rappresenta, credo, un sentimento radicato ai confini della nostra pelle, fra pelle e aria. Quell’innata speranza che prima o poi, almeno per una notte, ci spuntino le ALI.
Dicevo che è particolare non solo per ciò che racconta, ma anche per come l’autore ha voluto presentarsi agli occhi di chi apre il suo libro e inizia a leggerlo. Infatti ciò che troverete sono tantissime frasi umoristiche, freddure direi, ben 500. L’autore ha voluto partire dal lato umoristico, da quel suo io poggiato a terra, per così dire. E passando per varie cose mai dette, consigli pratici, indizi e contraddizioni varie, arriva a quell’altra parte di lui, quella appunto onirica, che sogna la realtà dei fatti o, che dir si voglia, realizza la realtà dei sogni. [...]"
La recensione completa al link: http://bookshuntersblog.blogspot.it/2...
Profile Image for Ilaria.
Author 9 books56 followers
September 17, 2018
Oggi vi recensisco un libro particolare, diverso dal solito: Io mi libro è una raccolta di 500 frasi e dialoghi umoristici, che fanno molto ridere con giochi di parole, doppi sensi e freddure.
Un libro ideale per farsi qualche risata, da soli o in compagnia.
Ci sono vari tipi di frasi, quelle che giocano con i modi di dire, altre che prendono in giro i tempi odierni, altre che fanno doppi sensi, insomma c'è un po' di tutto in queste pagine. Frasi brevi e simpatiche che mettono allegria e fanno sorridere.
Sono stata molto felice di leggerlo, anche perché non avevo mai letto un libro come questo e ci sono state battute che mi hanno fatto morire dal ridere, ma anche altre che sinceramente non le ho capite.
In più alla fine è contenuto un racconto molto bello e intenso, dove il protagonista una mattina si sveglia con le ALI... e inizia a volare. Il racconto è la parte che mi è piaciuta di più, molto ben scritto e con un significato profondo.
E se leggerete il libro scoprirete che il tema ALI è presente in tutto il libro... come a spingerci a reALIzzare i propri sogni.
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