Recensione a cura di Raksha per Feel the Book
Jake e Brent hanno servito il loro paese insieme, si sono coperti le spalle e hanno visto il meglio e il peggio l’uno dell’altro. Insieme a Clay, Thomas, Lane e Mike, hanno vissuto esperienze traumatiche che li influenzano ancora, una volta tornati a casa sani (si fa per dire) e salvi.
Scesi dall’aereo, ognuno di questi uomini ha iniziato una nuova vita, ma tutti sentono la mancanza del gruppo.
A Jake manca Brent più di qualsiasi altro vecchio amico e a Brent manca Jake altrettanto intensamente. Tra i due uomini non c’è mai stato nulla se non una profonda amicizia, ma una volta separati, qualcosa si è smosso. Nessuno dei due ha il coraggio di svelare i propri sentimenti anche perché un brutto litigio li divide e li imbarazza.
Nella prima parte si alternano le vite dei due protagonisti che si scrivono messaggi senza avere il coraggio d’inviarli. Ognuno, come si dice, resta nel suo brodo; soffrono, si struggono l’uno per l’altro e per le ferite psicologiche che li hanno accompagnati di ritorno dalla guerra.
Tutto cambia quando, finalmente, il gruppo di amici decide di rivedersi e si dà appuntamento in un cottage preso in affitto per passare una settimana insieme.
Brent e Jake si ritrovano da soli a causa di una tormenta e hanno la possibilità di mettere alla prova questa dirompente attrazione che provano l’uno per l’altra.
Tutto diventa rose e fiori.
Non devono più nascondersi, si maledicono per il tempo perso, ma nessuno dei due s’interroga su se stesso. Né Jake né Brent sono apertamente omosessuali, ma sembrano improvvisamente disposti ad affrontare l’intero universo per svelare il loro amore.
Ho trovato quest’aspetto poco credibile. Avrei voluto leggere più riflessioni, qualche tentennamento, anche solo una piccola indecisione che avrebbe reso il tutto molto più realistico.
Brent e Jake non camminano, corrono.
Non si parlano per più di un anno e, appena tornano dalla breve vacanza, vanno subito a vivere insieme. Tutto accade molto velocemente e in modo un po’ confuso.
Ho apprezzato maggiormente il rapporto di amicizia che lega il gruppo di militari piuttosto che l’amore tra Brent e Jake. L’amicizia è bellissima, è palpabile il bisogno che ognuno di questi uomini ha degli altri per vivere in modo sano. Tra loro si comprendono, si capiscono senza bisogno di parole.
Il testo è molto corto e la scrittura non è particolarmente scorrevole.
I personaggi sono piacevoli, ma non mi hanno fatta innamorare.
Non sono riuscita a cogliere il legame tra il testo e il titolo. L’amore tra Jake e Brent è una cruda verità? Jake deve accettare la cruda verità che Brent lo ama o viceversa? La cruda verità sono i sentimenti che emergono quando si guardano?
Resto con un grande punto di domanda e mi spiace perché l’idea di fondo, in realtà, trovo sia molto buona ma sviluppata piuttosto male.
Editing della recensione a cura di Lilith per Feel the Book