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Le donne erediteranno la terra

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Le donne erediteranno la terra perché sono più dotate per affrontare l’epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte. Perché sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura; ed è il momento di prendersi cura della terra e della specie umana, che non sono immortali.
Aldo Cazzullo evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente. Racconta le battaglie che le donne conducono nel mondo e in Italia. E spiega come i maschi hanno imposto la loro egemonia per secoli. Il racconto arriva sino all’ultima generazione, le adolescenti nate nel 2000: abituate a essere le migliori a scuola, a leggere romanzi dove il pianeta è salvato da una ragazzina, ad abitare regni fantastici dove non comandano più i principi azzurri, ma le principesse. Anche per questo costruiranno un mondo dove non si farà più caso se il capufficio o il capo dello Stato è una donna.

228 pages, Paperback

Published October 3, 2017

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Aldo Cazzullo

48 books87 followers

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42 (11%)
Displaying 1 - 30 of 43 reviews
Profile Image for Dvd (#).
514 reviews93 followers
December 24, 2024
17/02/2017 (*)

Straordinario.
Dopo un bel pò di libri seri e ben fatti, di varia natura, sciolgo trecce, cavalli e tensione e mi dedico alla libera lettura; mi armo di Kindle e inforco il presente ebook, scaricato via biblioteca.
Il perché io abbia scaricato il presente ebook va da sé: il politicamente corretto mi esaspera e disgusta, Cazzullo mi è sempre parso uno dei suoi migliori alfieri, il titolo mi ha attirato (pieno di pregiudizi e preconcetti, sia chiaro) come ape sul miele. O come mosca sulla merda. Dipende dai punti di vista.

Ora, pensavo fosse brutto, melenso, retorico ma non credevo fosse così...così.......

E' indescrivibile. Incommentabile. E' oltre le colonne d'Ercole del mio giudizio critico.
Dicesi politicamente corretto quel meccanismo sociale per cui alcuni aspetti del mondo, alcuni concetti o spesso alcune categorie non possono sostanzialmente essere criticate in alcun modo; se si ha tale ardire, anche con asserzioni che vanno dal sacrosanto al parzialmente fino al totalmente logico, si finisce per essere lapidati vivi nonché derubricati in eterno dal proprio ruolo sociale - qualunque sia - fino a una eventuale, e preferibilmente il più umiliante possibile, illuminazione redentrice sulla via di Damasco.

Tale sistema comporta che, ad esempio, una critica verso una donna possa essere ritenuta ipso facto inammissibile non per il suo contenuto, ma semplicemente affibbiando a chi la pronuncia l'epiteto di sessista e patriarcale, e quindi hater del gentil sesso a prescindere; stesso ragionamento si può fare con altre categorie sociali c.d. deboli, quali persone di colore (non bianchi, sarebbe meglio dire), omosessuali, stranieri in generale, handicappati, transgender, ecc ecc

Il politicamente corretto è nato per ragioni nobili, ossia eradicare comportamenti brutali o scortesi capaci di urtare (nel migliore dei casi) la sensibilità di chi li riceve, soprattutto nel caso di categorie sociali o particolarmente sfortunate (handicappati, ciechi) o discriminate per ragioni culturali deplorevoli trascinatesi nel tempo (donne, omosessuali, neri).

Da qualche decennio, questo sistema è letteralmente tracimato, invadendo ogni spazio e arrivando a una vera e propria dittatura culturale: o sei con me - più realista del re e più papista del papa, al di là del bene e del male - o ti cancello. Da ciò sono arrivati nel tempo eccessi demenziali che farebbero ridere se non venisse da piangere.
Il risultato è stato un appiattimento culturale da gulag, con due vittime accertate: il senso del ridicolo e lo spirito critico. Che giace insepolto sotto metri di cotanta merda.
Con questa oscenità libraria, si raggiunge lo zentih del politicamente corretto. Cazzullo ci spiega che le donne erediteranno il mondo. Perché?

Perché le donne sono più intelligenti. Le donne in politica sono meno corrotte (cit.). Più forti. Perspicaci. Belle. Coraggiose. Lavoratrici. Le donne non tradiscono (e se lo fanno, hanno i loro motivi - cit.). Le donne giudicano meglio (e guai a chi volesse farsi giudicari da un magistrato uomo). Le donne si battono per la verità e la memoria (cit.). Le donne hanno più forte il senso del bene comune (ricit.). Più senso patriottico. Più umanità.

E tutto questo noi uomini lo sappiamo e siamo pienamente consapevoli della nostra inferiorità. Non rimarrebbe che suicidarsi in gruppo come i lemming in primavera, se non fosse che - pur vergognandoci di esistere - ambiamo a qualche briciola, preferibilmente sessuale (essendo sostanzialmente esseri semoventi dotati di intelligenza animalesca e brame ferine).
Finito l'elenco delle virtù femminee (Cazzullo avverte i reprobi che non ha senso tacciarlo di generalizzare troppo. Anche lui si dice d'accordo che non ha senso generalizzare. Generalizzare è cosa cattiva. Brutto generalizzare. Poi se ci si costruisce sopra un libro, amen), l'editorialista del Corrierone - sì, lo stesso giornale dove scrivevano Buzzati e Montanelli - si lancia in un'assurda giravolta di succinte biografie, non si sa con quale criterio scelte e fra loro collegate, se non che chiaramente sono tutte dedicate a donne. Donne che hanno fatto cose. Alcune storicamente memorabili (Joan d'Arc, Caterina da Siena) altre che hanno fatto cose più o meno belle in vita, altre che sono state cartoni animati o libri di fantascienza (e cito Lady Oscar e Hermione, la vera protagonista di Harry Potter secondo lui). Fulgidi esempi di virtù e evidente motivo del fatto che è giunta l'ora del sorpasso. Speriamo non sia una donna a guidare (ah ah ah ah - battuta vagamente sessista di alleggerimento).

*****

Un capitolo è dedicato alla sfortunata Valeria Solesin. Uscendo dal senso ironico di tutta questa recensione, ho somma pietà per la sua sfortuna. Una ragazza come tante (come me, o come voi che leggete) capitata al posto sbagliato al momento sbagliato. Capita, alle volte, e non è colpa di nessuno. Che le dedichino una borsa di studio, mi pare cosa giusta e sacrosanta.
Quello che trovo orrendo, tremendo, vergognoso è farne un simbolo. Di cosa, non si sa. Della generazione Hermione, dice il nostro. Ossia di una generazione di ragazze coraggiose e dotate che, prendendo il proprio destino in mano, vanno all'estero per studiare e primeggiare. Del sentimento europeo comune, dice ancora, che alberga fra i nostri giovani.
Ho centomila riserve in merito, ma non mi permetterei mai di usare una ragazza sfortunata per dimostrare le mie tesi. Mai. Sarebbe fuori luogo. Sarebbe illogico e insensato. Sarebbe retorico. E il fatto che il racconto provenga dalle parole della madre, non cambia nulla: i suoi ricordi sono commoventi se provenienti dalla sua bocca, sono spazzatura se presi e riportati nel mare di retorica su queste pagine, subiscono una palingenesi nel momento stesso in cui li si prende per utilizzare a suffragare una qualunque tesi, soprattutto di siffatte nature, su tematiche addirittura politiche come l'europeismo. Il percorso inverso dei fiori di Via del Campo di De Andrè.

*****

L'ontologica supremazia della donna è una stronzata di tale proporzioni che non so nemmeno perché mi prendo la briga di commentare. Le asserzioni prese a sostegno della tesi sono patetici convincimenti dell'autore, piaggerie che allarga obtorto collo a convinzioni di tutto il genere maschile; le biografie riportate non dicono nulla, se non che le donne, esattamente come gli uomini, possono fare grandi cose, grandissime in senso assoluto o grandi per l'epoca in cui hanno vissuto (a me, per dire, la grandezza di Giovanna d'Arco e Caterina da Siena giunge oggi molto, molto sfocata e ne noto più che il lato mistico o santo, i profondi disturbi psicologici - ma questo è ovviamente un discorso che prescinde dal sesso).
Serviva un libro per spiegarcelo?

Non è che le donne, esattamente come gli uomini, possono fare anche grandissime cazzate, essere persone spregievoli, stupide, ignoranti, avide? No, vero, Cazzullo?
Scriverai un altro libro per spiegarci pure questo? Io non credo (cit.)
Infine, una provocazione: il mondo negli ultimi decenni è cambiato radicalmente. Viviamo nell'epoca dell'egemonia di finanza e informatica: il primo ambito è cresciuto esponenzialmente, il secondo è nato dal nulla e entrambi sono fenomeni degli ultimi decenni (la finanza solo nel senso della finanziarizzazione delle società - e non è poco). In nessuno dei due casi sono emerse, ai vertici o all'atto della creazione, figure femminili dominanti. Mentre tutto cambiava, dov'erano le donne? Se è inevitabile che il mondo sia loro, e che lo cambieranno in meglio, perché non lo hanno cambiato ora mentre stava cambiando? Se possono tutto, perché non hanno potuto in questi settori, che o partivano da zero o hanno avuto crescite tali da aprire spazi di scalata mai visti prima?
Sono settori poco adatti alle donne (ma tu Cazzullo mi dici che le donne sono ontologicamente migliori in tutto)? Oppure le donne li hanno snobbati per disinteresse? Oppure non erano motivate a perseguire obbiettivi lì? O sono state ostacolate e emarginate?

Non si sa. Ma è più facile dire semplicemente frasi del tipo "Le donne erediteranno il mondo perché sono migliori di noi uomini". Non occorre pensare né farsi domande.
Neppure il peggior femminismo nazista, quello sessista dogmatico e irrazionale, sarebbe arrivato a concepire una porcheria simile; che arrivi da un uomo, lo mette al riparo da accuse di sessismo e delirio ideologico che altrimenti, se scritto da una donna, gli sarebbero piovuto addosso; che lo abbia scritto una "firma" del più "autorevole" quotidiano italiano, non fa che confermare il livello amebico a cui il giornalismo italiano e occidentale sia sceso; che abissi possa raggiungere il politicamente corretto e che tonnellate di retorica e di piaggieria si possano accumulare in 200 pagine scarse.

Il sonno della ragione genera mostri. Ma pure il politicamente corretto. Che ha generato il coma della ragione e dello spirito critico.
Siamo al dessert, signori. E le conseguenze le stiamo vedendo ora, in nuce. Poi arriverà il bello e, come sempre, sarà una risposta di segno completamente opposto ai dogmi del politicamente corretto, portandosi via oltre all'acqua sporca pure il bambino.
Profile Image for Aurora.
41 reviews2 followers
October 2, 2016
Leggetelo. Prestatelo. Regalatelo. Parlatene. Raccomandatelo. Rileggetelo.
Un libro sulle donne per tutti. Una dichiarazione d'amore e di profonda ammirazione per il genere femminile scritta da un uomo.
È qualcosa di meraviglioso ti cattura nel giro di due pagine e non ti stacchi finché non lo finisci.
Profile Image for Moni.
97 reviews19 followers
February 2, 2021
Aggiornamento febbraio 2021:

Grazie a qualche contatto, in questi giorni mi è tornato sotto gli occhi questo libro e la recensione che ne avevo fatto ormai 4 anni fa. Ai tempi avevo appena cominciato a muovermi in quello che era il mondo del femminismo ed ero molto inesperta (lo sono ancora): lo si nota dal fatto che ho accostato questo libro alla letteratura femminista. Ecco, no. Questo libro non ha nulla di femminista. Anzi mi sembra l'ennesimo esempio di uomo che vuole spiegare la donna, con un risultato pessimo per altro.
I have spoken.
-----
Ascoltato su Audible tra ieri e oggi. E' perlopiù un elenco di storie donne più o meno famose (con fatti di cronaca anche recenti) e delle conquiste fatte da noi donne in campo sociale, lavorativo e politico. Se non siete familiari alla tematica femminista potrebbe valere la pena leggerlo (o ascoltarlo) dato che all'interno potreste trovare alcune curiosità che magari non conoscete, ma sinceramente esistono libri migliori per avvicinarsi alla letteratura femminista. E' un libro con un titolo furbetto che però non rispecchia il suo reale contenuto.
Tra l'altro non ho nemmeno apprezzato molto il voler focalizzarsi sul sorpasso della donna sull'uomo. Io mi ritengo una femminista, ma per me femminismo è soprattuto sinonimo di parità. Perché non possiamo semplicemente avere uguali diritti e opportunità? Usciamo tutti dallo stesso buco.
Profile Image for Ylyth Maeve.
56 reviews9 followers
November 13, 2017
A salvare questo libro dall'oblio sono i riferimenti storici, sufficentemente saldi dal risollevare capitoli interi dal baratro del cringe. In due parole "anche meno".
Imbarazzante.
Profile Image for Adele R..
255 reviews35 followers
February 12, 2017
Bello, ma diciamo che mi aspettavo qualcosa di più.
65 reviews2 followers
May 26, 2018
Mah, direi pure raccapricciante. Politicamente corretto, perbenista, carico di stereotipi che fingono di non esserlo. Appena ho letto, infatti, che le donne sono stanche degli uomini che si spinzettano, perché sono "poco virilo", stavo per piangere. Meno male che non si guarda alle apparenze.
Un libro che cerca di cavalcare l'ondata del femminismo pop dal punto di vista di un uomo che se ne fa porta bandiera, ma non positivamente. Vediamola più come un'occasione per vendere qualche copia in più. L'amico delle donne che cerca di essere dalla loro parte, in un periodo di violenze di genere come questo, fa sempre un certo effetto. Ma per esserlo veramente bisognerebbe andare più in là di commenti e descrizioni forzate, estreme, stereotipate, dove la donna è tutto, l'uomo è nulla. In questo modo non vedo come si possa combattere a favore di un genere, messo in secondo piano dalla Storia, come quello femminile.
L'unico pregio è nella scrittura veloce, poi, per il resto, è un susseguirsi di frasi poco profonde, ma che cercano di suscitare la lacrima giusta per accalappiare il lettore.
Un libro che sembra fornire aneddoti storiografici di chissà quale valore, ma che, in realtà, mostrano solo una grande ignoranza da parte dello scrittore, che vuole essere, per forza, a tutti i costi, "amico delle donne, senza se e senza ma".
Nemmeno le femministe secessioniste, credo, avrebbero potuto produrre una visione così netta di un genere, colma di forzature.
Non mi sembra che c'entri nulla col - piccolo - cambiamento sociale che sta avvenendo, questo libro. Peccato, speravo fosse un lavoro un po' più serio e meno banale, stereotipato.
Ci sono saggi molto più interessanti.
18 reviews
December 24, 2018
Incommentabile. Si sprecano i luoghi comuni e le osservazioni senza capo né coda.
1 review1 follower
September 10, 2018
''Le donne erediteranno la terra perché sono più dotate per affrontare l'epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte''.
Aldo Cazzullo evoca il genio femminile attraverso figure del passato e del presente; salti generazionali, di epoca in epoca che fanno sentire anche le progenie più giovani orgogliose delle loro antenate.
E, soprattutto, egli spiega come i maschi hanno imposto la loro egemonia: se per secoli le donne non sono arrivate ai vertici della società, è per l'oppressione imposta dalla società maschilista.
Attraverso la caccia alle streghe, le condanne ai roghi, l'Inquisizione, per secoli il potere maschile ha soggiogato, bruciato, incatenato donne di cui aveva il timore perché non poteva controllare la loro personalità.
Cercando di domare una fiamma, l'uomo ha fatto divampare un incendio: che la rivoluzione femminile abbia inizio!
Grazie a questo libro ho capito che la frase ''le donne non hanno mai smesso di lottare'' è vera: Cazzullo lo ha confermato raccontando non solo storie di come Giovanna d'Arco o Lady Oscar, ma anche di coloro che per difendere ciò in cui credono hanno sacrificato tutto, a volte anche la loro identità femminile.
Dopo aver 'divorato' il libro sono ancora più orgogliosa di essere donna, ma non perché mi ha ribadito che non ho bisogno del principe azzurro per essere 'salvata' ; piuttosto perché ho capito che non serve l'approvazione di nessuno per fare ciò che voglio, non mi serve accanto di un uomo che decida cosa devo indossare, non devo giustificarmi se seguo i miei ideali.
''noi possiamo aprirci al mondo globale. Ma per farlo dobbiamo sapere chi siamo, in quali cose crediamo, quali sono i nostri valori, e il primo è il rispetto per la condizione della libertà e dignità della donna''
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books808 followers
April 25, 2017
(Tre stelline abbastanza scarse.)
La trama del libro era promettente, dava l’idea di approfondire un’idea propria dell’autore e anche molto interessante ovvero quella che nel futuro saranno le donne a prendere il “comando”, in quanto dotate di qualità come empatia e gentilezza. In realtà l’opera si struttura come, in primis, un elenco di straordinarie donne che hanno fatto la storia, per poi lasciare spazio a due riflessioni in croce e concludere con delle testimonianze legate a donne del nostro paese, uniche nella loro anonimità. Non posso bocciare il libro a prescindere in quanto alcuni passaggi sono stati interessanti, tuttavia per un libro di non fiction mi aspettavo uno spazio maggiore dedicato alla “teoria” di Cazzullo: alla fin fine mi sono trovata annoiata, non a morte ma di certo non soddisfatta.
Profile Image for Clara Mazzi.
777 reviews46 followers
April 26, 2017
Titolo parecchio urtante (sia che lo dica un uomo, sia che lo dica una donna). Puzza di paraculismo a distanza (è più forte di me: quando sento un uomo sperticarsi in elogi sulla “bravura” delle donne, anzi, di quanto siano “moooolto più in gamba degli uomini” a me viene l’orticaria. Li sento falsi. Artefatti. Gli vorrei dire: se veramente lo pensi, act like it senza sbandierare al vento quattro frasi di presunto effetto che però poi all’atto pratico non valgono un bel nulla). Ho preso comunque questo libro perché Cazzullo, senza essere travolgente, mi piace abbastanza. Chissà, mi ero detta: magari invece mi sorprende. E invece no. Anche questo libro (anche inteso: anche questo scritto sulle donne da parte di un uomo) si risolve nello stesso pamphlet di sempre. Lodi sperticate, elogi altisonanti, W la mamma, W la moglie e W la figlia senza le quali l’autore del libro non sarebbe niente; poi si passano in rassegna dei brevi ritratti di donne più o meno celebri ed infine il libro si conclude con una sezione potenzialmente intelligente (in realtà abbastanza noiosa) che raccoglie racconti di lettori (di IoDonna) in merito a donne importanti nella loro vita: noiosa perché quando leggi quelle lettere (ricche di una bella umanità, su questo non si discute) ti rendi conto che donne così ce ne sono in tutte le famiglie. Alla fin fine, qual è il valore aggiunto di questo libro al dibattito della situazione attuale della donna all’interno della società attiva? A chi scrive Cazzullo: agli uomini o alle donne? A tutti? Allora: se è per le donne, ci vuole qualcosa di più pregnante, se è per gli uomini, ci vuole qualcosa di più pregnante ugualmente. Infatti, ragazzi, diciamocelo: qui non ci si sta schiodando. Le donne sanno benissimo qual è la loro situazione sociale e lavorativa, ma (dati alla mano) non sembra abbiano molta voglia di cambiarla: QUESTO è il vero punto della questione, come fa notare la grande Ann Crittenden nello splendido: The Price Of Motherhood. Che però Cazzullo non vede minimamente, perso com’è ad elogiare queste donne che arriva addirittura a definire “mai arroganti” a differenza degli uomini. No, ma lui, che donne frequenta? Lo sa di essere fortunatissimo? Questo però non è il punto più basso del libro. Esso è raggiunto (e per questo non perdono Cazzullo) con la frasetta ammiccante ai “maschi” e gravida di maschilismo bieco: “Non è detto che però Adamo abbia fatto la scelta giusta, visto che Eva – all’apparenza sottomessa, in realtà suadente e ammaliatrice – lo convinse a cogliere la mela.” E ancora peggio, nella pagina affianco, quando parla del suo incontro con Milena Bethaz, valdostana colpita da un fulmine che dopo essere data per quasi morta, si riprende e così come riprende anche la sua attività di guardiaparco nonché ad andare in montagna (prima era campionessa mondiale di corsa in montagna), la quale gli chiede di accompagnarla sul Gran Paradiso. Al che lui commenta: ma chi se la sente di tener testa ad una donna così?
Ecco l’altro grande punto su cui il femminismo d’oggi deve riflettere: che al fianco di donne molto in gamba, che hanno saputo farsi valere, realizzarsi nonostante tutto, gli uomini, invece si sono afflosciati e detestano/schivano ogni sorta di vicinanza con donne in gamba perché vissuta come competizione dalla quale loro temono di venir sconfitti perché non hanno nessuna voglia neanche di provare a vedere com’è impegnarsi di nuovo a mordere la vita con gioia.
Dove stiamo andando? C’è voglia di collaborazione o no? E questo lo chiedo sia agli uomini che alle donne.
Profile Image for Magnolitaz.
375 reviews13 followers
February 8, 2017
"Anche questa è una conquista che spetta alla generazione Hermione: un mondo in cui la libertà della donna non sia negata o concessa, ma riconosciuta nella sua pienezza. In cui non si parlerà di quote rosa, ma apparirà naturale che al potere ci sia una donna. In cui le femmine non dovranno più travestirsi, imitare i maschi, assumere linguaggi e abitudini virili, e neppure recitiate una parte; ma potranno essere se stesse, capaci di accettare i propri difetti proprio perché nessuno metterà più in discussione le loro qualità.
Un mondo in cui il futuro non sembrerà più una nuvola nera, ma un luogo dove vivere insieme, per molto tempo ancora, uomini e donne infinitamente attratti dalla loro diversità, mai più soggiogati se non dalla libera scelta dell'amore."
Profile Image for Rosanna.
3 reviews3 followers
September 20, 2021
NO. Mai più un libro sulle donne scritto da un uomo.
A tratti l'ho trovato superficiale, pieno di stereotipi e luoghi comuni.
E'passato un po' di tempo da quando l'ho acquistato e la lettura vera e propria, nel frattempo ho potuto leggere vari testi femministi, la mia visione delle cose è cambiata. Infatti già dal titolo ora storco il naso; "erediteranno la terra"? Cosa dobbiamo ereditare? La metà, ci dovrebbe già appartenere, perché fin dall'inizio abbiamo dato il nostro contributo, anche se qualcuno ancora si ostina a non volerlo vedere. Intendiamoci, non credo questo sia il caso dell'autore, però anche il suo sguardo sui fatti trovo sia paternalistico e accondiscendente. Salvo la parte finale: "La donna della mia vita. Le storie dei lettori."

Profile Image for Paolo.
237 reviews8 followers
October 29, 2016
Carino. È una specie di puzzle fatto di elementi di cronaca e di storia. Il libro è incentrato sulla condizione della donna. Carino ma un libro molto furbo. Ci sta, è un prodotto editoriale onesto, infarcito di poca retorica. Il messaggio del volume è che le donne salveranno il mondo. Su questo sono alquanto scettico. Del resto, come nei confronti di tutta l'umanità.

La Mondadori ha sbagliato solo una cosa: la copertina, è brutta e troppo hollywoodiana.

Profile Image for Lucia Cavaciuti.
4 reviews
February 16, 2023
Non sono riuscita a finirlo. Leggo molta saggistica sul femminismo da anni ed avevo alte aspettative da Cazzullo. Penso sia indescrivibile la banalità dei concetti da scuola media di questo libro. Deludente
Profile Image for Diana.
627 reviews34 followers
December 29, 2020
Ho tanto amato altri saggi di Cazzullo sulla prima e seconda guerra mondiale che non posso spiegare quanto questo mi abbia deluso e fatto incazzare.

In pratica è un'accozzaglia irritante di luoghi comuni, stereotipi e piaggeria della peggior specie.

Un uomo che elogia le donne. Bello, in teoria. Agghiacciante, se i suoi argomenti sono: "le donne non sono corruttibili" "le donne sono più intelligenti" "le donne sono più diplomatiche", "gli uomini vogliono solo fare sesso" (diocenescampi che anche le donne non possano volere solo fare sesso!).
Puoi passare un capitolo a dirmi che le donne non dovrebbero ricorrere alla chirurgia estetica perchè "sono più belle al naturale" "la vanità sminuisce il loro valore intrinseco"?? E la libertà di azione dov'è finita? Dobbiamo davvero rendere conto a chicchessia su ciò che vogliamo fare o non fare del nostro corpo, come, perchè e per chi vogliamo curare o meno il nostro aspetto fisico??

E infine le donne erediteranno la terra perchè "si prendono cura" delle cose, delle persone, dei bisognosi... ma davvero siamo ancora alla donna crocerossina che deve sostenere e curare il prossimo, che è più emotiva ed empatica, che prova sentimenti e affinità? Anche basta. Per favore.

Non so, sarà che ultimamente i miei interessi riguardo al femminismo sono aumentati esponenzialmente, ma ho trovato questo testo davvero agghiacciante, paternalistico e condiscendente.

Che fortuna, c'è un uomo che ci da il suo placet a "governare il mondo"... bah...
Profile Image for Giorgia Braglia.
290 reviews10 followers
August 31, 2019
DEVO avvalermi del diritto di abbandonare un libro.
Avevo sentito l'autore presentarlo nel mese dell'uscita in libreria ad una trasmissione radiofonica e mi ero incuriosita, ho rimandato l'acquisto per parecchio tempo e sicuramente avrei fatto meglio a dimenticarmene.....
Apprezzo le citazioni/riferimenti che passano dalla figura di Merida nel film Ribelle, the brave della Pixar a come Mary Shelley creò la storia di Frankenstein, ma i lati positivi di un approfondimento sulla figura della donna "nel secolo del sorpasso" non può limitarsi a questo
Posso tentare di comprendere alcuni luoghi comuni (le donne non sono corrotte, gli uomini vogliono solo il sesso), ma nel PRIMO capitolo inserisce un pessimo intermezzo sulla chirurgia estetica (le donne sono più belle senza interventi chirurgici, essere vanitose è stupido e toglie valore alla figura della donna), una critica populista sulla cultura islamica e una critica alle lettrici di 50 sfumature di grigio. Con un inizio così mi chiedo come ho fatto a stupirmi della citazione creepy de Le nebbie di Avalon.

Sicuramente aver letto Una stanza tutta per sé nell'ultimo anno non ha aiutato questo libro
Profile Image for lobelyys.
610 reviews94 followers
April 29, 2018
Ho letto molti pareri su questo libro, alcuni dicevano che l'autore mostrava troppo pregiudizio, secondo me non è così.

Ovviamente, l'autore, ha dato la sua opinione su certi argomenti, ma la maggior parte del libro parla di fatti, momenti realmente accaduti! (Come dimostra la fine del libro, quando dimostra a quali fonti si è ispirato).

Il mio non è un voto pieno solo perchè, a volte, mi sembrava che si allontanava troppo dal contesto del libro parlando di cose (anch'esse importanti), ma che si potrebbero fare altri libri da 200/300 pagine ciascuno, anch'essi con testimoni a parlare delle loro esperienze.

Per il resto, se volete un libro che parli di donne nell'antichità, nel presente e nel futuro, un libro che sia femminista nel punto giusto... questo libro fa assolutamente per voi!
Profile Image for Giulia Claudia Caputo.
83 reviews2 followers
June 28, 2020
I expected something different, stories of strong and intelligent women who have been able to conquer and maintain an important place in the history of humanity, but he speaks almost only about saints and visionaries, or about women who have saved their men. Few scientists, few policies or economists ...
If there is something that has kept, and continues to maintain, women relegated to subordinate positions, of mere caring or even submission, it’s religion, and to exalt women who have sacrificed themselves in the name of this, it seems to me at least "off topic".
Profile Image for Matilde.
22 reviews11 followers
April 10, 2020
in realtà 2.5 stelline, purtroppo la lettura non mi ha soddisfatto del tutto. è mancato un commento più approfondito da parte dell'autore che a mio parere si è quasi limitato a riportare storie di donne che sia nel quotidiano sia in un ambiente più ampio hanno fatto la storia. Storie assolutamente interessanti e che in alcuni momenti mi hanno pure commosso, ma come ho detto mi è mancata la visione stessa dell'autore e una sua interpretazione più approfondita sul tema trattato
Profile Image for LaNi95_.
246 reviews5 followers
December 6, 2023
Ho comprato questo libro molto tempo fa, copia autografata, e poi ho aspettato che arrivasse il suo momento per essere letto!
Scritto in modo scorrevole e semplice, l'autore ci presenta un excursus storico ricco di figure femminili del passato e del presente che hanno lasciato un'impronta femminista importante per noi donne del futuro, per evocare il nostro genio facendoci sentire orgogliose di essere donne. Cazzullo spiega come le donne siano sempre state sottomesse all'uomo prendendo come esempio l'inquisizione, la condanna al rogo e la caccia alle streghe, la costrizione ad indossare abiti maschili e rinunciare all'identità femminile per pubblicare libri, recitare o semplicemente combattere per la propria patria: tutto per ribellarsi all'oppressione della società maschilista che ancora perdura.
Anche se sono molto presenti, alcuni luoghi comuni e cliché inseriti nel saggio sono necessari per spiegare i contenuti, anche se avrei preferito più argomentazioni inerenti alle tematiche sensibili trattate dall'autore, contenenti più pensieri personali a riguardo. Il femminismo dal 2016, anno di pubblicazione del saggio, ad oggi ha fatto molti passi avanti e le donne hanno acquisito molta più consapevolezza grazie ai movimenti femministi che hanno portato a una maggiore informazione, perciò letto nel 2023 alcuni argomenti risultano sorpassati.
Bellissima la parte finale che raccoglie vere testimonianze di persone che si raccontano parlando delle figure femminili che nelle loro vite sono state importanti.
Profile Image for NotHardlyAlice.
48 reviews1 follower
July 13, 2018
Il titolo mi ha sviato, non mi aspettavo un libro così personale e discorsivo.
L'intento del libro è lodevole, però non mi sembra che offra nulla di nuovo o particolarmente istruttivo. Non a me almeno, forse è rivolto a un pubblico con una mentalità ancora abbastanza chiusa.
Profile Image for Danielanapolitanophotog.
10 reviews1 follower
December 5, 2021
Libro ricco di riferimenti storici che racconta le vicende (e vicissitudini) di grandi donne che nei secoli hanno dovuto lottare contro i pregiudizi del tempo. In alcuni passi sembra esplicitare concetti che mi auguro siano oramai banali. 🦸🏽‍♀️
15 reviews
July 23, 2023
Un saggio sulle donne, attraverso la storia nelle mille sfaccettature. A tratti ho avuto la riconferma stonata che a scrivere sulle donne non fosse una donna e.. boh un po' si vede. Ma mi è piaciuto molto, si legge bene, l'ultima parte per me la sezione più emozionante fra tutte.
Profile Image for Viv Expo.
14 reviews1 follower
January 1, 2025
Un libro necessario. La penna di Cazzullo è una tra le mie preferite in assoluto, e anche questa volta si dimostra capace di analizzare un tema (anche abbastanza abusato) in maniera oggettiva ma senza renderlo eccessivamente complesso.

Fatevi una favore: leggetelo.
106 reviews3 followers
June 20, 2019
Molto interessante, femminista nel modo più giusto e necessario e sicuramente da leggere. Mi sorprende che sia stato un uomo a scriverlo.
Profile Image for litewolf.
92 reviews
July 14, 2021
Mi aspettavo qualcosa di decisamente diverso. Si fa leggere, ma nulla di più.
Profile Image for Giulia Madasi.
21 reviews
April 21, 2023
un libro godibile ma è semplicemente una sfilza di esempi di donna che vale...va bene, ma tutto il libro così risulta un po' pesante...
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