Premetto che avrei voluto dare 3 stelle e mezzo ma purtroppo non è possibile.
Ma passiamo al romanzo.. ci sono state cose che ho gradito e cose che ho apprezzato un po' meno. Cominciamo con i lati positivi: come al solito l'autore fin dalla prima pagina ci catapulta all'interno della storia senza farci "faticare".. magari sono io ma spesso mi capita di metterci un po' prima di essere completamente presa dalla trama. Ecco, lui ha il dono di far bypassare quella fatica. E mica è poco! Alla seconda riga si è già dentro il libro con la curiosità di vedere come andrà avanti. La protagonista, Penelope, è una donna ragno che fa parte di una compagnia circense composta da "fenomeni da baraccone", da Freaks, appunto. La sua capacità è quella di tessere delle meravigliose, giganti e mortali ragnatele mentre si esibisce nel suo numero al circo. Però ciò che la rende speciale è anche ciò che la rende un "mostro" e questo vale un po' per tutte le bestie di Santini, proprietario del circo, soprattutto per la bestia più mostruosa, capace solo di odiare, dilaniare e uccidere, l'attrazione numero 1.. un vampiro! Ma è davvero così? Sono solo animali da temere/ammirare o c'è dell'altro?
Quello che mi è piaciuto del libro è il messaggio che vuole lanciare: siamo bestie soltanto se vogliamo comportarci come tali e l'essere umano è il primo ad essere un mostro. Penso che questo sia un messaggio che, nonostante emerga da una storia fantasy, trovi una chiave di lettura adattandosi perfettamente alla quotidianità della vita reale. Io ci vedo una sensibilizzazione verso temi come il razzismo, il bullismo, l'inferiorità e la diversità in generale. Quello che mi è piaciuto un po' meno (oltre al fatto che probabilmente non è un genere letterario che prediligo) è il modo in cui interagiscono tra di loro alcuni personaggi, così come la sorta di triangolo tra il dottore, Tamara e Orso nonostante il personaggio del dottore sembra buttato lì un po' per caso. Inoltre Tamara è insopportabile quando non crede mai (ma proprio mai) a quello che dicono gli altri.. "come non sei malata?! Sciocchezze" "una donna ragno? Sciocchezze" "un vampiro? Sciocchezze" "vuoi dire che di giorno è morto ma al tramonto risorgerà? Sciocchezze" (l'ho odiata quella parola). Nonostante venga puntualmente smentita lei continuerà a non credere mai alle parole degli altri, neanche quando Orso, suo compagno, glielo conferma in quanto visto con i propri occhi. Diciamo che questo mi ha fatto abbassare un po' il voto perché davvero l'ho trovata fastidiosa e poco credibile. A parte questo è una storia originale che si lascia leggere piacevolmente. Sicuramente leggerò altro di questo autore! ;)