Un paese alle porte di Roma, una maledizione stregonica, una discendente tanto attesa per compiere chissà quale maleficio. Quando Emma e la famiglia tornano a Tiepole per la morte del nonno Achille Pagliari, la ragazza è ignara del fardello che porta da sempre: lei è la nipote di Marta Vasselli, la strega di cui tutti hanno paura. Suo padre e sua madre non le hanno mai detto la verità, nascondendole il suo futuro come diretta erede di una malefica e crudele strega. A parlarle di quanto ancora non sa di se stessa sono gli occhi dei tiepolesi, la scrutano e la studiano cercando di capire i segreti occultati dentro di lei, in attesa di vedere compiersi ciò che stanno temendo da anni. Nessuno sa cosa celi questa maledizione, eppure gli abitanti la temono.
Uno spettacolare urban fantasy italiano, dalla penna talentuosa dell'autrice Alessandra Paoloni, dove niente è come sembra e la vera sfifa è sopravvivere alla verità. Le sicurezze della vita sono labili certezze da distruggere per scoprire davvero il proprio destino.
Alessandra Paoloni è nata a Tivoli, l'11 marzo del 1983. Coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali.
Esordisce come scrittrice con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” con la casa editrice Il Filo (2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” entrambi editi con la 0111 Edizioni. Si ripresenta al pubblico nell'aprile del 2012 con il nuovo romanzo “La Stirpe di Agortos” (pubblicato con lo pseudonimo di Elisabeth Gravestone e ora fuori commercio).
Arriva seconda, col racconto “La Prova”, al concorso indetto dal blog “Club Urban Fantasy”, la cui antologia è disponibile sia in edizione cartacea che digitale. Esce nel novembre 2012 per la Butterfly Edizioni il suo primo paranormal fantasy “La discendente di Tiepole”, che sta riscontrando un notevole entusiasmo da parte dei lettori. Il suo racconto "In fuga per ricominciare" è stato selezionato dal Writer Magazine di Franco Forte e comparirà nell'antologia "365 Storie d'Amore".
E' tra i vincitori del concorso “On the Road: diari di viaggio” indetto dalla Libro Aperto Edizioni con il racconto “Sulla strada per la fine”. E' tra i finalisti del concorso “Impronte d'amore” indetto dalla Butterfly Edizioni con il racconto “Come il vento su Top Withens”. Pubblica con la Libro Aperto Edizioni il lungo racconto paranormal romance "Oltre l'oscurità" in edizione digitale. Il suo racconto "La cura" viene inserito nella raccolta antologica digitale "La prima volta" edita dalla Triskell Edizioni ed è disponibile gratuitamente sul sito della casa editrice stessa. Dal maggio 2013 è possibile scaricare da amazon la nuova versione dei “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” al prezzo irrisorio di 0,89 €.
Nel settembre del 2013 pubblica in ebook la prima parte della saga romance/erotica dei Wendell, “L'esilio del Re” a cui seguirà “Il tempo di Luther”, uscito nel dicembre 2013 (disponibili attualmente solo su amazon in versione digitale). Il breve racconto “L'estate del Professore” farà parte della raccolta antologica “365 giorni d'estate” della Delos Books.
Nel marzo del 2014 pubblica su amazon il lungo racconto erotico “È te che aspettavo”, opera arrivata seconda al concorso della Sperling Privè.
Come ben sappiamo Alessandra Paoloni è un’abile narratrice che riesce a passare da un rosa ad un fantasy, da un erotico a uno storico. In questo fantasy riesce ad intrecciare abilmente intrighi, magia, mistero, suspense e un pizzico di amore. La storia rapisce il lettore sin dalla prima pagina e ci conquista pagina dopo pagina. L’ambientazione nella sperduta Tiepole ricca di mistero ma anche di un passato mi ha incuriosito e intrigato e faccio i miei complimenti alla Paoloni per aver scelto di ambientarla in Italia, un luogo assai raro per un fantasy. L’autrice ci racconta di questa cittadina che lentamente diventa famigliare man mano che si legge la storia, ci racconta attraverso piccoli tasselli la sua storia e il suo passato partendo dai suoi fondatori. Ogni personaggio e ogni cosa non sono come appaiono, ci sono enigmi, segreti ma anche nuove scoperte. La protagonista Emma, come tutti i personaggi della storia, è caratterizzata perfettamente nella sua personalità. Non è semplice, infatti, descrivere così tanti personaggi soprattutto perché ci si deve giostrare tra i vari avvenimenti, la parte suspense e gli imprevisti, ma la Paoloni ha un talento innato in questo. Emma Onofri è una ragazza come tante, potrebbe essere una protagonista qualunque ma in realtà non lo è perché in verità una volta arrivata a Tiepole scoprirà che sulla sua testa pende una maledizione scagliata da sua nonna Marta, una strega che in vita ha scagliato tante maledizioni. L’aura oscura di mistero che avvolge il personaggio di Marta Vasselli intinge di mistero la storia regalandoci uno scorcio della giovinezza di questa strega amata quanto odiata. Valerio è il mio preferito, è il personaggio che più mi ha intrigata e che mantiene l'azione nella storia: è intimidatorio, affascinante e soprattutto ironico, con lui non si è mai sicuri. Anche Cristian mi ha incuriosito sin dalla sua prima comparsa. È un personaggio molto complesso, sicuramente misterioso e sfuggente di cui non si riesce a scoprire la sua indole fino alla fine: è un personaggio che aspira al bene o al male o ad una via di mezzo? Lorenzo invece ha un animo buono che lotta con la maledizione che prende il sopravvento; anche lui mi è piaciuto molto, è un personaggio unico che contribuisce a rendere particolare la storia. Tanti sono i personaggi della storia che cercheranno di uccidere Emma e tanti sono i colpi di scena che l’autrice ha voluto inserire per farci rimanere con il fiato in sospeso. Ci saranno anche i ragazzi maledetti che aiuteranno Emma a scoprire la sua natura e il mistero che avvolge i cittadini di Tiepole. Una storia originale e particolare che ci catapulta in una lettura intrigante e coinvolgente ricco di rivelazioni inaspettate. Mi sono avventurata nelle strade di Tiepole insieme ad Emma e ai ragazzi Maledetti, nelle tradizioni e nelle credenze popolari, nelle storie oscure di streghe e culti esoterici, mi sono immedesimata in Emma, nella sua paura e nella sua incredulità di fronte al suo destino. Una storia che tratta temi come la famiglia, le amicizie, i primi amori ma anche la ricerca della verità. Attraverso le pagine la Paoloni ci trasmette l’amore per la propria terra, l’amore per i genitori e la solidarietà tra amici…
Questo romanzo è un urban fantasy contemporaneo ambientato in Italia, in un paesino fittizio vicino Roma e devo dire che questo abbinamento è stato perfetto.
Mi è piaciuta la trama, mi sono piaciuti i personaggi e mi è piaciuto il fatto che nulla è dato per scontato. Le stesse creature che ci vengono presentate sono rielaborate secondo il contesto ma in modo credibile, anche se mi verrebbe da chiedere: Sono creature pescate a caso oppure rielaborate dai nostri miti e leggende e scelte per uno scopo? (ovviamente senza contare le creature principali più comuni).
Ma veniamo a noi. Ho dato tre stelle invece di quattro perché nonostante mi sia piaciuto, penso che potrebbe essere migliorato. Principalmente per i seguenti 3 punti: - I "cognomi" o titoli, vengono specificati fin troppo. Capisco che la "parentela" sia importante ma sono stati ripetuti troppe volte, anche all'interno dei dialoghi, quando si potevano benissimo omettere.
- La ridondanza. Molti argomenti sono stati ripetuti così tanto che hanno appesantito di molto la lettura. Secondo me, se fosse stato alleggerito dalle parti ripetute, sarebbe stato molto più scorrevole e accattivante. Motivo per cui, tra le altre cose, ci ho messo più tempo del previsto a finirlo.
- L'età dei personaggi. Ci viene detto dall'inizio che i personaggi principali hanno 20 anni, ma questo cozza con quello che ci viene descritto, in quanto vengono trattati sempre da adolescenti di massimo 14 o 15 anni. Ragazzini da rimproverare se rientrano mezz'ora più tardi del previsto. Senza libertà, che devono rendere conto di tutto quello che fanno ai loro genitori, che tra l'altro si intromettono continuamente nelle loro vite e nelle scelte che fanno. Quindi non ho capito bene la scelta dell'età. Senza considerare, in parte, il target. Se effettivamente hanno 20 anni, il libro poteva passare da uno young adult a un new adult. E secondo me, questa poteva essere una scelta vincente dal punto di vista dei contenuti. In quanto l'autrice avrebbe avuto molto più spazio per ampliare sia il tema horror che il tema romantico.
In conclusione, se escludiamo questi 3 punti, come dicevo, ci viene presentato un buon romanzo young adult / urban fantasy, con un pizzico di romance e un pizzico di horror.
E ora aspetto l'uscita del secondo volume "Imago" prevista per il mese corrente (marzo 2022).
Libro veramente stupendo. Avevo grandi aspettative, e non sono stata delusa. Una storia, che dalla trama può sembrare banale, infatti si parla di streghe, ma non ci si può sbagliare di più. E' tutt'altro che banale, è un libro originale e innovativo. Emma, è una ragazza che vive a roma Roma. La sua vita trascorreva in modo abbastanza normale per una ragazza di 20 anni, fino alla morte del nonno. Insieme ai suoi genitori si recano cosi a Tiepole, paesino natale della madre, per risolvere le questioni di famiglia. Un paese davvero strano, i pochi abitanti sono davvero diffidenti nei loro confronti, e poco a poco Emma capisce il perchè. Tutto inizia quando Emma trova una lettere della nonna, indirizzata proprio a lei. In pratica la nonna le ha lasciato una eredità, e che lei è la sua discendente. Arrivata a Tiepole, proprio per portare a termine la sua opera. Dopo varie litigate con i genitori, e un tentativo di rapimento, finalmente viene a conoscenza della verità. Tiepole è un paese molto antico e con una grande storia, di magia nera, maledizioni, e sortilegi dimenticato non solo da Dio, ma anche dalla carte geografiche. Dopo la tregua, seguita alla "guerra" scatenate delle due famiglie più importanti del paese, giunge una donna discendente della famiglia vincitrice, che ha portato di nuovo la magia nera nel paese. infatti ha lanciato e lasciato maledizioni e morte nei suoi compaesani. La donna in questione è Marta Vasselli, la nonna di Emma. Ecco perchè tutti odiano la nostra protagonista, e capiamo il motivo per cui alcuni di loro la vogliono morta. Credono che sia lei la sua discendente. Non incontra solo dei nemici, ma anche degli amici, come Christian, Lorenzo, Valerio, Empinea, ragazzi maledetti, che si trasformano piano piano in lupi, vampiri, veggenti ecc. La proteggono nonostante sia la nipote, della donna che li ha condannati ad un esistenza da mostri, rinnegati dal paese e dalle loro famiglie. In questo libro troviamo l'amore tra Emma e Christian, maledizioni, azione, colpi di scena, che non annoiano mai, e che non appesantisco la storia. Anzi la rendono più interessante. Mi piace il personaggio di Emma, all'inizio spaesato, scoprire di punto in bianco tutte queste cose orribili, ma subito si riprende e cerca di fare di tutto per salvare i suoi amici maledetti, e scoprire la verità. Scopre infatti che non è lei la discendente. Allora se non è lei, chi sarà mai?? Avevo capito qualcosa, ma non ero del tutto convinta. Non mi è piaciuto molto che i genitori trattassero la figlia di 20 anni, come se ne avesse 5, nascondendogli molte cose. E' comprensibile, ma credo che la protagonista non avesse bisogno di tutta quella protezione. Per il resto non ho nulla da ridire. Lo stile di scrittura è scorrevole e ti permette di leggere con velocità il libro, non ti fa mai perdere il filo. Ho letteralmente adorato tutti i dannati, hanno molte sfaccettature, prima sono duri, ironici, ma poi quando si manifestano le loro maledizioni, sono impauriti, si credono mostri, anche se in realtà mostrano molta più umanità, di una persona normale. Ora non mi resta che aspettare il seguito (spero di non dover aspettare troppo). Il finale mi ha scioccato, e voglio scoprire che succederà. Alessandra Paoloni è una vera scrittrice, che merita di essere letta, secondo me ha tutte le credenziali per diventare una grande.
Tiepole è un angolo di mondo sperduto e semi disabitato, inesistente sulle carte geografiche, nel quale Emma e la sua famiglia si recano a causa della morte del nonno materno della ragazza. Le macchine non possono percorrere le strette stradine del paesino e bisogna camminare un sacco, ma è la fredda accoglienza dei cittadini che impedisce ad Emma di sentirsi a suo agio, desiderando di scappare da lì quanto prima. Fra il clima teso all'interno della sua famiglia e l'arrivo in una cittadina che nasconde più segreti di quanti Emma possa pensare, scoprirà che Tiepole è più di ciò che sembra, che ci sono persone che la metteranno in pericolo e dai quali sua nonna, nella lettera scritta per la nipote e mai consegnata, la mette in guardia. Marta Vasselli è una strega, ma ciò fa di Emma la sua discendente? In vita, pare che sua nonna avesse maledetto molte persone, che ora vogliono il sangue di Emma e la sua morte lì, a Tiepole. Ciò che lei pian piano capisce è che il gruppo dei maledetti con cui ha a che fare fin da subito, la riguarda molto da vicino... e che niente è come può sembrare a primo impatto.
A questo proposito, Christian, Lorenzo e Valerio hanno comunque i loro motivi per reagire male -beh, o bene, a seconda dei punti di vista- all'arrivo della tanto discussa discendente, ma ricoprono comunque il ruolo di maschiacci guerrieri quanto basta da lasciare al lettore -soprattutto se è una lettrice- il piacere di adocchiare l'evidente perfetto-partito per Emma. O di scegliersene uno tutto suo. Non c'è bisogno di dire che ho scodinzolato subito fino a Christian, giusto? Non che gli altri due mi siano rimasti indifferenti, anzi... Intanto, tutto gira attorno alle azioni compiute dalla nonna di Emma, a quelle dei Teschi, che attentano più volte alla vita dei ragazzi, e ai genitori di Emma stessa.
Quando, in una storia, viene presentato il cliché della ragazza normale che scopre di non esserlo mai stata davvero, presto molta attenzione alla reazione di questa quando ne viene a conoscenza. Il fatto che Emma non si sia alzata urlando "Si, sono una strega, ditemi che devo fare" o, al contrario, non abbia strappato la lettera esclamando "Queste cose non esistono, non è vero, bla bla bla" è stato un inizio positivo. Anzi, la paura e l'attrazione scaturita dalle parole di sua nonna sono reazioni più che lecite, vista la magia che le scorre in quel sangue tanto agognato da quei nemici che ora sono anche i suoi. Il punto è che sarebbero potute venire espresse meglio di così. Ho trovato in altre reazioni una sorta di sbilanciamento da questa mia iniziale nota positiva, che rendono la situazione in cui sono racchiuse talvolta troppo affrettata, altre un pò insensata. Forse è una questione di gusti, perchè io preferisco un'adattamento al paranormale più graduale, intricato e misterioso da parte di una protagonista inesperta. Certe vicende mi sono sembrate forzate, come se non fossero proprio nelle corde del ruolo che i personaggi coinvolti dovrebbero rispettare, ma solo per far avanzare la storia secondo il corso che deve seguire. Tutto sommato, la trama fa da toppa a queste mie incertezze nei riguardi dello stile e degli espedienti adottati, perché mi ha incuriosita dai primi capitoli, destando sempre più la mia attenzione mano a mano che andavo avanti.
Emma mi è piaciuta verso la fine, perchè spesso e volentieri l'avrei strangolata -ma anche qui suppongo sia una questione di gusti. Come qualcuno che azzanna il cane e poi fa cinque passi indietro, si mostra coraggiosa e tutto sommato interessata ai misteri di Tiepole, ma tutte le volte che le accade qualcosa che la terrorizza, urla come un'ossessa fino a perdere la voce e piange, piange, piange!, per poi mostrarsi di nuovo coraggiosa e via dicendo. Quando sembra che finalmente faccia passi avanti anziché indietro, urla un'altra volta. Insomma, per quanto le situazioni in cui va ad incappare siano rischiose e spaventose, avrei voluto vedere una Emma con un pò più di carattere, cosa che acquisisce, appunto, negli ultimi capitoli e che le ha permesso di rifarsi ai miei occhi. Fra i tre ragazzi, invece, Valerio è stato da subito il mio preferito, spigliato e minaccioso, ma tremendamente ironico e affascinante. Con lui si rimane sempre sul chi va là, non si è mai sicuri e ciò lo rende una figura indispensabile per mantenere l'azione e la malia a cui questa storia sa bene dar vita. Però, beh, ho puntato subito su Christian, perché quando il radar scatta non posso farci proprio nulla. Certo, anche in lui avrei voluto vedere qualcosa di più, quella scintilla maliziosa e pericolosa negli occhi e nel carattere che personalmente adoro da morire. Però il suo mutismo e i suoi rari sorrisi contribuiscono a renderlo enigmatico e sfuggente, perciò mi ha conquistata comunque. Quanto a Lorenzo, il suo animo buono e gentile fa a pugni con la disperazione del suo sguardo quando la maledizione che è in lui prende il sopravvento, e questi due lati del suo carattere, tanto intensi e malinconici quanto efficaci nel mettere in gioco un personaggio capace di non farsi scartare da subito come inutile, mi hanno convinta doppiamente. Il delicato ma evidente triangolo che si viene a formare -non vi dico tra chi, anche se uno di loro tre è scontato, perché scoprirlo fa parte del gioco e rende il tutto ancora più intrigante!-, nonché i rapporti sentimenti in generale fra i protagonisti, si delineeranno maggiormente verso metà racconto, perciò fino ad allora cercate di non impazzire!
Fra i personaggi, quelli per cui maggiormente ho storto il naso sono i genitori di Emma, oltre al modo che questa famiglia ha di relazionarsi l'uno con l'altro -e anche questa, probabilmente, è una questione di gusti. Prendere suo padre, ad esempio, e scuoterlo così tanto da staccargli la testa, mi avrebbe fatta sentire meglio. Insomma, Emma ha vent'anni e la tratta coma una bambina di dieci! Inaccettabile! Questo fastidioso aspetto è andato a bilanciare la crescente e falsa indifferenza della madre, e con le varie rivelazioni che si susseguivano ho cominciato a considerarlo più una conseguenza che un personaggio mal creato. Il resto dei personaggi, per ciò che rappresentano all'interno della storia, potevano essere delineati meglio in alcuni loro comportamenti, però va a loro favore il fatto di essere piazzati nei posti giusti, nei ruoli giusti e al momento giusto, così da non far capire fino all'ultimo chi è il vero colpevole di tutto e come stanno davvero le cose. Mi è sembrato di giocare a fare il detective, cercando di mettere insieme gli indizi e scoprire alla fine il volto del cattivo. Un processo terribilmente frustrante! Ho preso a sospettare di tutti e a creare moventi e alibi assurdi, davvero, andando spesso fuoristrada e altre volte avvicinandomi pericolosamente ma mai fino ad essere totalmente certa.
Per questo, la storia ha catturato tutti i miei possibili giudizi positivi. Mi piace come l'autrice ha costruito il luogo in cui è ambientata -adoro le piccole cittadine, custodi di segreti pericolosi e un passato misterioso e contorto-, mi piace la parte soprannaturale e la storia dei maledetti, mi piace la maestria con cui l'autrice ha tessuto gli intrighi e l'attenzione con cui ha curato le due fazioni, cattivi e buoni si intende, portando tutti a sospettare di tutti e creando quel clima di tensione e pericolo che tiene il lettore sull'attenti fino all'ultimo. Il fatto che Emma stessa sia stata maledetta confonde, e nonostante ciò non si capisce subito cosa è destinata a diventare. Sarà un mostro anche lei... ma di che tipo? Queste figure, in fondo, sono avvolte nel mistero, si sa solo che su di loro è stata scagliata una maledizione al momento della nascita, ma non determina di fatto cosa sono, e quindi non pone dei limiti nella mente di chi legge la storia, potendo così spaziare con le immagini senza il cliché dell'etichetta paranormale. Ho visto questa cosa non come una mancanza di spiegazioni su questi esseri particolari, piuttosto come un modo di tenere misterioso qualcosa che di per sé ha già origini strane e oscure.
Se, infine, dovessi dire qualcosa sullo stile, direi di aver apprezzato le descrizione dettagliate e il profilo di personaggi come Valerio o lo stesso Christian, ma anche qui qualcosa incrinava il ritmo della lettura... come i frequenti punti esclamativi, perché tengo molto all'intonazione che assumono le battute dei personaggi quando parlano nella mia testa -sembra una cosa da pazzi, detta così, no? Nonostante queste piccole o grandi incongruenze con il mio ideale di lettura perfetta, mi sono lasciata trasportare dalla narrazione e non ho potuto abbandonare il libro finché non sono arrivata all'ultima pagina.
Ringrazio la Delrai Edizioni per avermi dato la possibilità di leggere questo Urban Fantasy. Sono felice di averlo letto ora perché così avrò poco tempo da aspettare per il seguito.
La storia è ambientata in un paesino creato dall’autrice vicino a Roma. È perfetto perché è stato creato ad hoc per questa storia. È un posto suggestivo e poco a poco durante la narrazione ci viene raccontata la storia del paese fino ad arrivare a scoprire ciò che sta accadendo nel presente. Forse nel raccontarci la storia di Tiepole ci si sofferma troppo sulla questione delle famiglie. Sono d’accordo che sia importante sapere dei Vasselli e dei Costantini ma il fatto che ci venga ripetuto più e più volte non mi ha convinta.
La storia è avvincente ed è anche particolare. È un crescendo di emozioni fino ad arrivare al colpo finale inaspettato che mi ha lasciata anche un po’ perplessa. Quando si inizia a leggere la storia al lettore sembra già di aver capito più o meno la situazione ed è curioso di sapere come si svilupperà. Però più si va avanti più sorgono domande, molte domande. Si passa da una storia di cui si pensava di aver capito qualcosa a una storia in cui in realtà tutto ci deve ancora essere spiegato. Tutti i tiepolesi pensano che Marta Vasselli fosse un mostro. Ma se invece non lo fosse? Sono molto curiosa di scoprire come si svilupperà la storia nel seguito, perché il finale ha aperto molte possibilità.
I personaggi mi sono piaciuti fin da subito e la storia della maledizione mi ha intrigata. Anche se devo dire che ho impiegato un po’ ad inquadrarli. Beh forse Christian è ancora un’incognita, non riesco bene a capire tutti i suoi comportamenti. Ho detestato invece Silvia. Ci sono stati momenti che mi ha fatto un po’ pena, con una madre del genere non si può crescere bene. Ma se ho avuto momenti di compassione per lei sono scomparsi immediatamente quando ho letto il finale, è un’arpia.
La maledizione trasforma i ragazzi in creature soprannaturali classiche ma che hanno un tocco particolare. Sì, si trasformano e assomigliano alle creature sovrannaturali di cui si parla nei libri fantasy ma allo stesso tempo non lo sono. (Credo che dicendo così io abbia solo confuso le idee a voi che state leggendo la mia recensione. Ma non è facile spiegare questo concetto ahaha). Questa caratteristica rende il tutto ancora più interessante perché non si sa bene cosa aspettarsi. Chissà come evolveranno i personaggi ma soprattutto come evolveranno le loro mutazioni. Quello che però non mi ha convinto affatto è la storia d’amore. Nasce così dal nulla e poi procede senza un grande senso. Che poi se ci penso i ragazzi dovrebbero avere 20 anni ma nella storia vengono trattati un po’ come dei ragazzini, alcune volte ci si comportano. Vivono in un paesino ma devono dire dove vanno, con chi. I genitori si intromettono nella vita dei ragazzi come se da soli non potessero prendere nessuna decisione. È come se ci venisse detto che hanno 20 anni ma poi l’autrice abbia deciso di parlarci di ragazzini di 15 anni circa.
Lo stile dell’autrice è scorrevole e coinvolgente. Anche se in alcuni momenti si sofferma troppo su alcuni dettagli rendendo la storia un po’ più lenta. Però devo dire che è riuscita a farmi capire perfettamente che tipo di paese sia Tiepole e a farmi capire che strane persone sono i tiepolesi.
Premetto che il genere del romanzo "Descendens" di Alessandra Paoloni non sia il mio genere preferito, non amo l'urban fantasy e i suoi rincontri narrativi, ma la scrittura dell'autrice nello specifico, mi attrae, mi affascina e mi trascina in luoghi e storie misteriose. In questo romanzo, mi trascina nella vita di Emma, una ragazza di città apparentemente normale che sogna di laurearsi e innamorarsi, ignara del destino "misterioso" e da una maledizione che la circonda dal giorno della sua nascita. Un lutto in famiglia, sconvolge la sua vita e le sue certezze e si ritrova a scoprire la sua vera identità, il suo destino alquanto raccapriccioso. Emma scopre di essere la nipote di una strega decapitata dai cittadini del paese dopo aver maledetto le nuove nascite e forse, è proprio lei la discendente che tutti aspettavano e che tutti temono possa resuscitare la strega e con lei i poteri della magia nera. E' un susseguirsi di eventi che lasceranno il lettore a bocca aperta con una velocità che non lascia spazio alla noia ma che intriga e sconvolge allo stesso tempo. Ci ritroveremo tra persone mutate e trasformate, tra magie e maledizioni, tra lotte e inseguimenti descritti con un linguaggio accurato e descrittivo. Vivremo delle scene raccapriccianti dentro e fuori il cimitero, ma fino alla fine, nulla trapela e rimarrà sempre il dubbio di chi sia la famosa discendente che resusciterà la strega con il suo sangue. "Descendens a sanguine". Ma sarà veramente lei la discendente che cambierà il destino del paese? Marta Vasselli è veramente la strega cattiva e malvagia che tutti descrivono? Che ne sarà del destino di Emma? Questi e tanti interrogativi costituiscono l'intera vicenda del romanzo dalla prima all'ultima pagina e nemmeno il finale sarà così scontato. Siete pronte a vivere un'avventura che vi lascerà col fiato sospeso e vi farà guardare intorno, la sera, mentre siete al buio in una stanza? Ovviamente ci sarà pure una nota di rosa nella storia di Emma, una nota delicata e tenue che si scontrerà con le brutture del suo destino. Complimenti alla penna dell'autrice che riesce a far passare per reale una storia fantastica e surreale in grado di appassionare una lettrice ostica di urban fantasy come me.
“il passato non muore” Si potrebbe iniziare così… Emma ritorna, con la sua famiglia, nel paesino di origine della madre per un triste evento, la morte del nonno. Un nonno che in realtà non riesce a piangere perché non lo ha mai conosciuto. Terminata quell’incombenza sarebbe tornata a Roma. Ma a Tiepole Emma si troverà di fronte a molto più di questo. Si troverà a dover fare i conti con il passato e con il suo destino insieme, a rivelazioni sconcertanti, realtà improbabili, tutto questo travolgerà la sua giovane vita in poco tempo.
“Il destino: tirare in ballo destini e profezie era troppo accomodante, un modo per sottrarsi alle proprie responsabilità e alle proprie scelte.”
Amo moltissimo il genere e a dirle tutta quando ho letto la trama non vedevo l’ora di leggerlo, mi ha colpito subito. Non sono rimasta delusa. Ok, i cliché ci sono: la ragazza comune, che più comune non si può, che scopre di non essere affatto comune; l’amore con il bello e tenebroso appena incontrato; il piccolo triangolo amoroso..nonostante tutto non mi hanno disturbato, forse perché la storia è di per se è molto originale e questi dettagli sono davvero marginali rispetto alla storia in se, tanto che passano inosservati. Emma è una ragazza come tante, scopre a vent’anni che sua nonna era una Strega, che prima di morire ha maledetto i suoi compaesani. Maledizioni che si stavano avverando. Era perfida e crudele. Lei, sua nipote, è la sua discendente, colei che avrebbe dovuto prendere il suo posto, raccogliere la sua eredità.
“«In fondo cosa vuol dire strega?È un termine abusato, utilizzato in modo non corretto dai libri e dai film. Mi viene quasi da sorridere quando penso che il termine strega venga associato con cappelli a punta e bacchette magiche,candele profumate e spezie maleodoranti. Qui a Tiepole la stregoneria equivale a dire fatture e maledizioni,odio e rancore secolare. E tua nonna non era una strega.»Fece una breve pausa. «Tua nonna era qualcosa di peggiore.»
Dubbi e paure s’impossessano di Emma, scoprire che sua madre le ha sempre mentito, scoprire cose di se stessa che nemmeno immaginava possibili.
La narrazione è scorrevole e il libro si legge con piacere, anche l’intreccio è ben costruito e non lascia trapelare nulla fino alla fine. L’ambientazione è suggestiva, un paesino sperduto, circondato da boschi e campagna selvaggia. È il classico piccolo paesino, dove le persone nuove non passano inosservate, dove non incontri nessuno per strada eppure sai che mille occhi ti osservano. C’è suggestione nelle parole che descrivono Tiepole, che ben si adattano all’immagine oscura e magica che gli si vuole dare. I personaggi sono ben caratterizzati e ho amato in particolare Valerio, che nonostante tutto non perde la sua ironia e il padre di Emma. Che uomo meraviglioso..un uomo che nonostante tutto, di fronte all’impossibile, anche quando la situazione sembra soverchiarlo, non abbandona la sua famiglia,ma lotta per proteggerla.
“mi voltai e lo abbracciai per ringraziarlo. Era davvero il pare più in gamba e coraggioso del mondo; sopportava tutte quelle stranezze per amore della sua famiglia, e avrebbe combattuto eserciti di spiriti e mostri per proteggere me o mia madre.”
Insomma, lo consiglio, se vi piace il genere è un libro che vale la pena di leggere. Il finale è semi-aperto..credo proprio che per sapere cosa succederà a Emma, se davvero compirà il suo destino, dovrò attendere il seguito.
“Ricorda sempre che la trasformazione è insita in ognuno di noi, e sforzati sempre in questo mondo di fare la differenza”
Questo è il primo romanzo che leggo di Alessandra ed è anche una delle recensioni più difficili che ho dovuto scrivere...
Difficile perchè trovo veramente ardue la scelta delle parole migliori per elogiare questo romanzo... Si, avete capito bene: ELOGIARE perchè non mi è mai capitato un romanzo così coinvolgente o appassionante come la storia di Emma e dei maledetti di Tiepole.
Ma partiamo dall'inizio, non della storia narrata, ma ancora prima, ai tempi in cui Emma era appena nata e nella cittadina di Tiepole si aggirava la sinistra figura di Marta Vasselli, una donna dedita alla magia nera che sta per essere giustiziata per stregoneria. Solo che prima di morire maledice molti ragazzi nati in quell'anno e porta con sè un'antica profezia: "Dopo 21 anni dala sua morte tornerà a Tiepole la sua Discendente, colei che inizierà a far rivivere le sue idee ed a riprendere in mano il suo lavoro di una vita." Come scopriremo più tardi, Marta è la nonna di Emma ed è esattamente dopo 21 anni, per il funerale del nonno Achille, con il padre e la madre torneranno a Tiepole...
Coincidenza voluta dal destino o dalla mano di qualcuno?
Da subito additati dalla popolazione di Tiepole, i tre troveranno appoggio solo su pochissime persone tra cui Carmine, la vecchia Gilda e un gruppo di giovani ragazzi: Christian, Lorenzo, Valerio e Empiréa.
Non vi racconto altro della storia perchè non penso proprio di essere in grado di esprimere con i giusti termini per farvi capire quanto questo romanzo valga!!
Un romanzo dalla trama comune per certi versi: chi non ha mai letto un altro romanzo dove la protagonista, o protagonista, è maledetta e vogliono ucciderla? Ma il libro di Alessandra nasconde al suo interno piccole e grandi perle di inestimabile valore.
Un romanzo dalla scrittura semplice, senza parole ricercate o difficili, un romanzo scorrevole, avvincente, appassionante che non vi farà dormire la notte per l'ansia che avrete nel corpo dal voler finire di leggere e così scoprire cosa succede.
Un romanzo completo, le descrizioni sono precise e ben descritte, senza rendere la lettura pesante e forzata, un susseguirsi di colpi di scena, uno più entusiasmante dell'altro.
Un romanzo, che per me, è stata una vera e propria rivelazione, un romanzo da inalzare sicuramente rispetto agli altri, magari di autrici più conosciute e famose di Alessandra, ma che non hanno la sua stessa capacità di emozionarti.
Continua così Alessandra!! Già La Discendente è fantastica... non oso immaginare il seguito come sarà!!!!
Posso solo dire che se Alessandra, un giorno, deciderà di vendere anche solo un grammo del suo talento a un prezzo bassissimo, si ritroverebbe presto milionaria e con un mare di talento tutto ancora da utilizzare...
E per un romanzo del genere, voglio fare un ulteriore elogio... Dopotutto le cinque stelline, qui, non bastano...
Finalmente sono riuscita dopo tantissimi mesi, scrivere la recensione di “La discendente di Tiepole” di Alessandra Paoloni. Un altro bellissimo racconto della Paoloni che mi fa rimanere a bocca aperta dallo stupore. Grazie a lei soprattutto per avermi dato l'opportunità di leggere questa meraviglia di libro.
Emma Onofri è la protagonista della storia. Un giorno il nonno di Emma muore e la famiglia decide di recarsi a Tiepole un paesino avvolto nel mistero. Qui la nostra protagonista, scoprirà cose agghiaccianti sul passato della sua famiglia, scoprirà di essere nipote di una grandissima strega e di essere stata maledetta proprio da lei alla sua nascita. Gli abitanti del paese, non gradiscono la sua presenza poiché anni prima la nonna ha maledetto intero paese e perché loro credono che Emma essendo discendente della strega, porti catastrofi e sacrifici. In questa avventura non sarà da sola, con lei ci saranno altri ragazzi maledetti, un vampiro, una veggente, un licantropo che aiuteranno Emma a scoprire la sua vera natura e il mistero che avvolge i cittadini di Tiepole.
Uno stile perfetto! Una trama originale fuori da ogni schema. Conosco bene la scrittrice e anche questa volta a colto nel segno scrivendo un libro fantasy particolare, unico.
Intrighi, misteri, amori e amicizie tutto in un unico bellissimo libro. Mi ha preso dalle prime pagine, scorrevo e avvolgente, semplice e pieno di suspance. Colpi di scena a più non posso ti fanno rimanere incollata alle pagine chiedendoti “cosa succederà ora?”.
Adoro Christian il bello di turno, ma come sempre il mio preferito è un Vampiro (non ci posso fare niente) cioè Valerio. Mi piacciono molto l’ambientazione e tutti i personaggi sia principali sia secondari. Trovo tutto il libro ben descritto e con dialoghi che stuzzicano la fantasia. Sono rimasta affascinata dal modo con cui Alessandra mi ha coinvolto nella lettura, certi pezzi, ero in apnea aspettando delle rivelazioni che non arrivavano come il finale che mi fa supporre a un seguito. Come sempre ottimo lavoro e aspetto con l’ansia il prossimo racconto. Elogio alla copertina della bravissima Elisabetta Baldan e un plauso ad Alessandra che mi stupisce sempre di più e mi sorprende piacevolmente con le sue opere.
“Descendens” di A. Paoloni è un urban fantasy con un pov in terza persona – quello della protagonista.
All'interno si trovano i classici elementi del genere, tra cui magia (ruolo fondamentale all'interno della storia) e mistero, ma la cosa che sicuramente mi ha attratta di più è la decisione di mantenere l'ambientazione in Italia, più precisamente a Tiepole, una cittadina vicino a Roma.
Quello che sembra essere solo un viaggio di pochi giorni, per sistemare alcune cose dopo la morte del nonno di Emma, si trasforma in un avventura decisamente più complicata e di cui la nostra protagonista non poteva immaginarsi. Tiepole è il classico paesino dove non succede mai nulla, con poca popolazione, ma che non vede di buon occhio l'arrivo di nuove persone. Specialmente se si tratta della famiglia di Emma, e lei avrà modo di rendersene conto fin da subito.
Tra lo strano comportamento degli abitanti del luogo e altri elementi misteriosi, Emma vuole scoprirne di più, scoprendo segreti sulla propria famiglia, su quella tranquilla cittadina che in realtà non lo è molto.... da qua inizia la sua avventura. A quanto pare, la nostra protagonista è la nipote di una temuta strega che tutti temono e pian piano molti tasselli vengono a galla.
La scelta di un ambientazione come Tiepole ha permesso all'autrice di mantenere quell'atmosfera fantasy e misteriosa anche in un contesto più moderno. La lunghezza non dovrebbe farvi spaventare, perchè tra tensione, colpi di scena, rapimenti, profezie e scoperte, il lettore non ha proprio tempo di lasciarsi andare alla noia. I personaggi sono vari e più o meno tutti ben caratterizzati, con caratteristiche ben diverse, donando individualità ad ognuno di loro.
Una morte improvvisa, che porta la nostra protagonista Emma, dalla caotica Roma, a Tiepole, un piccolo paesino dove nulla è come sembra….
Appena arrivata, insieme ai suoi genitori Laura e Flavio, nota subito qualcosa che non va.
Tutti la guardano di traverso e lei non sa il perché.
Una maledizione incombe su questo piccolo paese e sembra che l’unica responsabile sia Marta Vasselli, sua nonna.
Una strega potentissima….
E poi c’è lei, la discendente, chi è e cosa vuole?
Emma non ha idea di come la sua vita stia per cambiare….
Non ha idea di come i suoi ideali, i suoi sogni saranno sconvolti….
Nulla nella vita è come sembra ed Emma sta per farne le spese….
Sinceramente parlare tanto della trama di questo romanzo mi sembra superfluo perché c’è solo un aggettivo per descrivere questo libro, fantastico!
Se la trama mi ha intrigato sin dal primo momento, la storia non solo mi ha appassionato ma anche emozionato tantissimo.
Mi è piaciuto molto il personaggio di Emma, all’inizio la troviamo spaesata ( credo sia normale, non è facile essere catapultata da una città caotica come Roma a un piccolo paesino come Tiepole).
Pagina dopo pagina, notiamo il suo cambiamento sia evolutivo, sia fisico ma anche mentale.
Diventa più coraggiosa e questo la resa al tempo stesso forte e determinata.
L’autrice, grazie anche ad una scrittura lineare, omogenea e scorrevole è riuscita non solo a dare una propria introspezione ad ogni personaggio ma ha creato una storia piena di suspense e adrenalina, dove tutto può succedere.
Io credo che questi personaggi abbiamo ancora molto da raccontare e non vedo l’ora che esca il secondo volume.
Romanzo coinvolgente, personaggi ben caratterizzati, atmosfera claustrofobica. Il mistero sulla figura della famigerata e temuta discendente della strega Marta, nonna della protagonista Emma, mantiene viva l'attenzione del lettore fino alle ultime pagine. Tuttavia il finale resta parzialmente aperto, evidentemente in attesa dei successivi volumi in cui molti altri segreti dovranno essere svelati. Ho particolarmente apprezzato la descrizione del clima opprimente di Tiepole, dove aleggiano pregiudizi e superstizioni, e ci si chiede chi siano davvero i buoni e chi i cattivi. La storia d'amore tra Emma e Christian, appartenenti a famiglie tra loro nemiche e discendenti di due sfortunati amanti del paesino, è marginale rispetto al ritmo incalzante della narrazione, ma l'autrice ha posto le basi giuste per approfondirla nei prossimi capitoli. Lettura assolutamente consigliata!
La discendente pensò fosse giunto il momento di rivelarsi. Aveva atteso troppo. Aveva Mentito troppo.Un simile segreto avrebbe rischiato di ucciderla. I suoi piani erano ormai saltati;non poteva più fidarsi di nessuno. Ognuno faceva il suo gioco, e tutti aspiravo alla conoscenza dell'Antica Magia di Tiepole. Si sarebbe procurata dei nemici. La farsa doveva terminare là, prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Non serviva più a nulla fingere quando sapeva bene che in questo modo rischiava di perdere tutte le persone che amava. Quella sera stessa avrebbe posato la parola fine a quella storia."
Un'urban fantasy tutto italiano, ambientato in un paesino fittizio della periferia romana e intriso di atmosfere cupe e misteriose.
Mi sono buttata a capofitto, nella speranza di leggere una storia appassionante e per le prime cento pagine le avventure di Emma e dei cittadini di Tiepole mi hanno tenuta incollata alle pagine. La parte iniziale è stata intensa e piena zeppa di novità, ma quando queste hanno iniziato a scemare, anche il ritmo della narrazione è rallentato. A un certo punto si è entrati in un circolo fatto di "attacco - fuga - la discentende chi sarà, attacco - fuga - la discendente chi sarà" e dopo la terza volta la cosa ha iniziato a diventare noiosa. Non c'è molta evoluzione, né a livello di trama né di personaggi. La protagonista Emma, soprattutto, è per lo più passiva e il suo più grande contributo alla storia è stato quello di svenire ogni tanto. È un gran peccato, perché l'idea di base mi intrigava parecchio e andrò avanti con il prossimo libro nella speranza di ottenere risposte soddisfacenti e uno sviluppo pieno dei personaggi.
⭐Cose che ho apprezzato -Le atmosfere cupe, quasi gotiche, che si sono mescolate bene con gli avvenimenti e il mistero -il fatto che il dubbio sull'identità della discentente sia rimasto forte e presente fino alla fine, in modo da far dubitare al lettore di più di un personaggio -la presenza di una donna forte e intraprendente, capace di proseguire per la sua strada, per quanto poco ortodossa fosse (sì, sto parlando della Nonna) -la cura dell'edizione cartacea, curata in maniera strabiliante
⭐Cose che non mi hanno fatto impazzire -l'età dei personaggi. Quando Emma ha accennato all'Università mi sono stupita: da come pensava e da come interagiva con i genitori sembrava essere una quindicenne (non solo lei, purtroppo). Avrei preferito avere dei personaggi più maturi e magari capaci di dialoghi un po' più realistici -la mancanza di ritmo nella narrazione: avviene tutto troppo in fretta, ma nello stesso tempo di concreto non accade nulla. Ci sono una serie di spiegoni, ma alla fine del libro i personaggi sono allo stesso punto di dov'erano quando è iniziato. Soprattutto Emma, che si lamenta della mancanza di possibilità di scelta, ma che alla fine non prende mai una decisione in maniera autonoma e che più spesso che non, viene trascinata in giro contro la sua volontà. -la storia d'amore che, oltre a essere improbabile, non aggiunge nulla alla trama.
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Si tratta di un fantasy tutto italiano letto grazie a Delrai edizioni. L'ho concluso proprio oggi e devo dire che mi piaciuto molto anche se alcune cose non mi hanno convinto del tutto. Il romanzo parla di Emma che si ritrova nel paese di origini di sua mamma e sua nonna e scopre un passato oscuro e pieno di magia e maledizioni. Il grande punto di forza di questo libro è proprio la storia: ben costruita, intrigante, assolutamente originale e che ti tiene incollata alle pagine. I colpi di scena sono sempre dietro l'angolo e nessun evento mi è sembrato sontato o prevedibile. C'è un sistema magico che pur richiamando creature e poteri conosciuti riesce ad emergere per i suoi elementi unici e originali.
Ci sono davvero molti personaggi in gioco in questa avventura un po' cupa ed esoterica, alcuni di essi non più in vita ma non per questo meno importanti. L'autrice ha sicuramente il pregio di saperli caratterizzare meravigliosamente e di differenziarli gli uni dagli altri. I miei preferiti sono sicuramente Valerio ed Empirea: lui perché è così divertente e sarcastico nonostante la sua maledizione che lo rende una sorta di vampiro che a volte perde il controllo; e lei perché la trovo troppo dolce nella sua timidezza ma è anche molto forte nei momenti di difficoltà.
Ciò che non mi ha convinto è stato il sottolineare spesso i nomi e i parenti dei personaggi: immagino che l'intenzione fosse chiarire al lettore i legami familiari che qui sono sia complessi che numerosi, ma ciò ha rallentato molto la mia lettura.
L'altro elemento che non mi ha convinta è l'atteggiamento dei genitori nei confronti dei figli: pur essendo tutti ventenni li trattano come adolescenti che non sanno cavarsela. Posso capire la preoccupazione per loro, in quanto tutti a maledizione che si sono più o meno palesate, ma questo attaccamento quasi morboso mi ha infastidito.
Per quanto riguarda la protagonista devo dire che mi è piaciuta: è intelligente, forte e a volte cocciuta, ma è sicuramente un punto a favore. Riflette spesso su ciò che le sta accadendo ma ho trovato tutto molto coerente considerando che si trova a vivere situazioni strane e assurde dopo una vita passata normalmente. Credo che sia più che normale sentirsi spaesate e frastornate da ciò che scopre. Non ho apprezzato del tutto il risvolto amoroso ma per gusto personale: qui si parla di una amore nato in fretta, quasi predestinato, mentre io preferisco storie che ci mettono tanto tempo a sbocciare. In generale è stata una lettura davvero piacevole che mi ha lasciato una gran curiosità per il seguito.
Emma Onofri è una giovane studentessa universitaria romana che in occasione della morte del nonno, Achille Pagliari fa ritorno a Tiepole, un suggestivo paesino alle porte di Roma. Quello che Emma non sa è di essere discendente diretta, nipote di Marta Vasselli, la donna considerata una strega malefica la cui maledizione graverebbe sull’intero paese e in particolare sui discendenti diretti. Il fondatore del paese, Tiepolo Costantini, nel 1823 si staccò dalla vicina comunità cristiana e puritana di Acriterra e iniziò a praticare culti pagani e ritualità esoteriche. Le famiglie dei Costantini e dei Vasselli si alternarono per decenni alla guida del paese, fino a che una guerra intestina non iniziò a dilaniare la vita della piccola comunità, sino ad emarginare i discendenti delle due famiglie dalla possibilità di governare come sindaci il borgo di Tiepole. Una cupa storia d’amore e morte fra due giovani delle famiglie tiepolesi divenute rivali, simile a quella di Romeo e Giulietta, che ha caratterizzato il passato di Tiepole, contribuisce a rendere suggestiva e inquietante l’atmosfera del borgo. Emma è ignara che lei stessa, in quanto discendente di Marta, dovrà andare incontro a una progressiva trasformazione e accettare la sua doppia natura, donna e strega come la sua antenata. Descendens è un interessante e accurato urban fantasy, arricchito da una post-fazione nella quale si ricostruisce la vicenda dell’immaginario borgo dell’entroterra romano come se fosse perfettamente reale. La ragazza è subito presa di mira dai paesani, nonostante sia ignara delle sue origini, e l’autrice ricostruisce benissimo il clima della “caccia alle streghe” eterna metafora di un meccanismo sociale sempre attuale. Alessandra Paoloni dimostra inoltre di muoversi molto bene nell’immaginario della letteratura fantasy mixando diversi tipi di personaggi soprannaturali, dalle streghe ai vampiri, con una narrazione che riesce comunque a restare ancorata a elementi di realtà. La scrittura è intensa e sempre coinvolgente, e il libro riesce a mantenere viva l’attenzione del lettore. Personalmente non amo particolarmente il fantasy tradizionale, apprezzo invece molto l’urban fantasy per lo sforzo di mettere insieme l’immaginario tradizionale della letteratura fantastica e in questo caso anche horror con un’ambientazione realistica. Un’operazione riuscita benissimo in Defendens di Alessandra Paoloni.
Lo so che vado contro corrente, ma purtroppo questo libro non mi è entrato dentro e non mi ha colpito in positivo. Ammetto che le prime pagine sono molto belle (l'idea di una storia fantasy tutta italiana mi intrigava un sacco e i primi sviluppi della trama sembravano promettere bene), ma andando avanti con la lettura è diventato tutto troppo ridondante. Ma andiamo con ordine. Di cosa parla questo libro?
Una giovane ragazza, in seguito alla morte del nonno materno, si reca insieme ai suoi genitori a Tiepole, paese di origine della madre. Una volta lì, cose strane cominciano ad accadere e dal passato della madre salta fuori qualcosa si sorprendente. A quanto pare sua nonna era una strega, una strega malvagia che ha disseminato terrore e maledizioni e, secondo una profezia, lei potrebbe essere la discendente. Colei che deve concludere il suo lavoro.
Come preannunciato la storia ha un'ottima base, ma ci sono troppe cose che non mi hanno fatto amare questo libro.
❌ Lettura troppo lenta: è un libro di circa 400 pagine dove di fatto per la gran parte di esso non succede nulla o si ripetono eventi che fanno rimanere i personaggi sempre fermi al punto di partenza. ❌ Ridondante: è lei o non è lei la discendente? Questo è molti altri concetti vengono ripetuti e ribaditi fino allo sfinimento. Al punto da farti perdere la pazienza. ❌ Tutto troppo scontato: si capiscono troppe cose in un baleno, sin dalle prime pagine. Non c'è alcun colpo di scena. ❌ E il finale dov'è? Va bene che è solo un primo volume, ma una sorta di conclusione doveva pur esserci, secondo me.
✔️ Cura del testo: si nota lontano un miglio che è stato fatto un ottimo lavoro di editing e questo fa più che piacere! 😍 ✔️ Grafica sensazionale! 😍 Ne vogliamo parlare? Andrebbe comprato già solo per questo. Insomma, tutti vorrebbero nella propria libreria un libro con una copertina così bella.
Peccato per il contenuto che personalmente non mi ha conquistata. Sono davvero l'unica a cui questo libro non ha del tutto convinto?
Recensione completa su Peccati di Penna Descendens di Alessandra Paoloni è un romanzo che prende sin da subito: il paese con la sua storia, le maledizioni, i sospetti, tutto stimola il lettore.
🔻Trama🔻 Il romanzo è un urban fantasy dalla componente soprannaturale molto forte, quasi horror in alcuni momenti. La trama si basa su: affari di famiglia, una maledizione, una lotta interna nel paese, e sulla minaccia che sembra incombere su Tiepole. C’è un tocco romance, ma a mio parere prevedibile e affrettato.
🔻Personaggi🔻 I principali al principio sono Emma e Christian, il secondo fa parte dei giovani maledetti da Marta Vaselli. Vi sono tanti secondari che danno vita alla storia, e anche un gran numero di terziari che però sono fondamentali per far andare avanti le vicende. Coloro che tuttavia mi hanno colpito non sono principali e sono Empiréa con la sua sensibilità agli spiriti e Valerio che ai miei occhi è il più colpito dalla maledizione. Nota di merito va anche al padre di Emma, Flavio, estraneo alle dinamiche di Tiepole, ma che resiste e affronta tutto per la sua famiglia. Ho adorato!
🔻Ambientazione🔻 Descendens è ambientato in italia a Tiepole, un paesino tra i colli, isolato e dimenticato, con un passato pesante e un futuro incerto. L’autrice è stata brava a trasmettere il senso di diffidenza e chiusura dei suoi abitanti e a creare un background preciso e convincente.
🔻Stile🔻 La scrittura della Paoloni è scorrevole ma molto descrittiva, a volte i dialoghi non emergono. Il modo di raccontare è attento e scrupoloso. La narrazione è in terza persona.
🔻Ritmo🔻 Al principio il ritmo è perfetto, di fatti ha un ottimo incipit, ma poi rallenta.
🔻Finale🔻 Il romanzo si conclude lasciando tutto in ballo e quindi con l'amaro in bocca, ma fortunatamente ho letto Descendens in prossimità del seguito: Imago.
🔻Conclusioni🔻 Lo consiglio? Sì, lo sconsiglierei a chi non ama le storie inconcluse, ma il seguito è vicino, quindi…
Ascolto una struggente musica di lui, il mio amato De Gregori. Un uomo che perde tutto, persino la gamba eppure non smette di cantare e ballare. Un passo stravagante, eppure poetico. Cosi com'è questo libro. Sghembo all'apparenza eppure capace di diventare il nostro posto segreto. Stravagante perchè capace di donarci un oscurità luminosa. Come solo Alessandra sa fare. Tutto è perfetto in Descendens. Dalle atmosfere cupe eppure brillanti, ai colpi di scena. Dai personaggi e la loro profondità, all'azione e al mistero, tutto sapientemente intrecciato con mano d'artista. E' come guardare un meraviglioso arazzo e tentare invano di distinguerne i fili. Ognuno si incastra con l'altro, senza riuscire a districarli. Ti resta solo l'ammirazione per quel tesoro raro e cosi incredibile chiamato libro. Chiudo il mio reader. Ma la voce della Paoloni risuona come un antico canto, fino a ipnotizzarmi e fermare quel tempo beffardo che sembra volerci rubare i sogni. -E forse forse un po' di giovinezza. Descendens è un libro. Solo carta o forse byte. Eppure pulsa vivo tra le mie mani. E i miei occhi riescono a vedere il suo cuore che canta e che batte, batte contro il palmo. E mi sussurra parole. Accettarsi per cosa si è, con il proprio passato e il carico di prescienze è difficile. Siamo sempre indaffarati a cercare scappatoia o semplici mensole in cui posare quello zaino cosi pieno di cianfrusaglie è vero, ma cosi difficile da svuotare. E cosi è per Emma. Che si trova letteralmente catapultata in un mondo che non conosce e che magari la spaventa. E' mettere in discussione certezze, è trovarsi totalmente soli di fronte alla meraviglia che si svela davanti a noi. Perché ogni perdita, in fondo, non è altro che una benedizione.ci fa acuire sensi mai immaginati. Ci rende capaci di elaborare risposte agli stimoli sempre più creative, forse un po' magiche. E' vero non siamo certo le eredi di una strega famosa. Non viviamo nel magico regno, totalmente parte di quell'altro che raccontano tanti libri. Non siamo certo a contatto con Tiepole e i suoi segreti. Però.. Credetemi ogni volta che qualcuno fa collare certezze, che vi mette in discussione. Che forse vi serve su un piatto d'argento una spiegazione mai contemplata. Ogni volta che vi sentire spaventati, terrorizzati e incapaci di accettare il nuovo ( perché il nuovo nasce da un crollo, a volte orrendo, a volte disastroso), vi viene offerta un opportunità. A Emma di tornare a essere davvero se stessa. E a raccogliere la sua eredità. Capendo che l'apparenza, ( banale ma vero) inganna. E che non è il potenziale a fare di noi rappresentanti del bene o del male, ma le nostre scelte. Ecco in questo magico urban fantasy è la crescita a fare da padrona. Ma anche un grido contro i pregiudizi, le spiegazioni facili, gli stereotipi. E un avvertimento. Per me, per voi, per tutti. Non sempre pensare di fare la cosa giusta, significa avere dalla propria parte il bene e la ragione. Le nostre azioni non sono mai davvero e totalmente scevre da egoismi. Chi crede di fare l'interesse generale, in realtà sta solo imponendo la sua visione. E solo chi, come Emma decide di osservare, coraggiosamente, ogni evento, persino il passato può pensare di costruire davvero un mondo migliore. Il futuro migliore. Siate come lei. Rifiutate definizioni e stereotipi. Dite no a chi vi dice io agisco nell'interessa collettivo. Siate ribelli. Ma ribelli davvero. Cosi come una ragazzina capace di sostenere il feroce sguardo di una realtà diversa. Cosi come Emma, che impara che è proprio dalle maledizioni, che la meraviglia può nascere. La Paoloni è una grande artista. E con Tiepole, lo dimostra. E mi regala un luogo del cuore a cui tornare, ogni volta che mi perdo in questo strano viaggio o mi sento sola e sperduta. Grazie
Avete mai pensato alla possibilità di vivere accanto alla magia eppure di non riuscire a percepirla?
Arrivati in un luogo, fascinoso quanto strambo, a causa di un lutto di dubbia ipotesi il lettore si trova a fare sin da subito i conti con realtà insolite, gente contorta e sempre arrabbiata, verità impossibili e misteri ancora da svelare, capire, mettere in chiaro per non uscire pazzi perché lettoriiii sinceramente… Chi non crollerebbe dopo essere stato costretto ad abbandonare la tranquilla monotonia di una caotica città come Roma per ritrovarsi immischiato in sguardi pieni di odio, desolazione, persone che complottano per delitti, spettri e figure destinate a trasformarsi in mostri?
In un intreccio di suspense e amore prende vita una lotta che va oltre il comune scontro tra bene e male.
In capitoli lunghi e brevi presentati con divisioni opportune e titoli specifici si affronta l’avventura affasciante nella sua oscurità dei nostri amici protagonisti.
Tutti nei loro ruoli evidenziano un compito primario grazie alle descrizioni dettagliate che partendo da un’analisi esterna si spostano alle note più intime dell’anima e del cuore.
Quel cuore che sembra andare in tilt a causa di note semplici riprodotte da un medaglione antico quanto pericoloso.
Quel compagno che si ostina a mettere in luce gli aspetti positivi quando la ragione cerca di oscurarli, di sbattere in faccia ciò che l’apparenza mostra alla popolazione di questa cittadina narrata in modo preciso dalla voce esterna al passato, intenta a riprendere punti di vista diversi all’interno dello stesso capitolo, concentrando maggiormente la sua attenzione su Emma la nostra ‘guida’ se così possiamo definirla, verso un viaggio fatto di fantasia e realtà;
verità silenziate per motivi da comprendere attentamente e amicizie cresciute poco per volta per esigenza, rabbia, sostegno reciproco e comprensione…
Per quale motivo nasce un rapporto? Cosa ci spinge a legarci a qualcuno di conosciuto e non?
Mi sono spesso fatta questa domanda e ancora oggi non riesco a trovare una risposta chiara ma forse il bello è anche questo: il mistero.
Non è possibile far divenire razionalità ogni goccia di esistenza così come non sono sempre comprensibili le decisioni altrui, quelle capaci di stringerci il cuore in positivo e negativo, di farci sentire speciali o dannati.
I Maledetti, giovani ragazzi della stessa età o quasi, insieme a figure da cui tenersi alla larga, strane profezie, individui protettori della giustizia e fanatici dell’orrore travolgeranno il lettore nel flusso di eventi perfettamente armonizzati con quel cielo cupo pronto a lavare con la sua pioggia le ceneri della battaglia finale.
Come finirà? Cosa ne sarà dei nostri nuovi amici? La ricerca della discendente, dal mistero svelato, continua nel cuore di un lettore appassionato e pronto per la prossima avventura.
È passato un po' di tempo da quando ho finito di leggere il primo volume della saga di Tiepole, creata dalla penna di Alessandra Paoloni. Quando l'ho iniziato, sapevo cosa aspettarmi, perché conosco personalmente Alessandra e ci siamo scambiate parecchie informazioni. Entrambe amiamo il gotico, il fantasy, sguazziamo tra le leggende. Ebbene, Descendens è molto più di ciò che mi aspettavo. Alessandra ci catapulta in un paese tutto italiano, un borgo creato in funzione della storia. Tiepole è uno di quei paesi arroccati sulle colline, le case di pietra antica, le strade di sanpietrini. Sembra un posto come il mucchietto di case che sta disteso sui rilievi dolci vicino casa mia, eppure lì l'aria è diversa. La magia si respira già dai primi passi che compiamo al fianco di Emma Onofri, la protagonista. Il cielo non è mai limpido, i colori sono spenti, l'atmosfera è quella di una scheggia di passato ammantata dalle nebbie di un mistero mai sciolto. I personaggi che conosciamo: Cristian, Valerio e tutti gli altri maledetti, ma non solo non ci appaiono mai come semplici ragazzi, coetanei di Emma. Loro hanno la magia dentro, il mistero. Un mistero che Alessandra svela, attingendo alle leggende più comuni su mannari e vampiri, ma modificandole radicalmente, in modo da restituirci una rilettura fresca e tutta sua, italiana! Sì, perché questo libro non è italiano solo per quel che riguarda nomi e ambientazioni. Le dinamiche tra i personaggi, come il legame di Emma con i suoi genitori che, tra l'altro, sono meravigliosi, sono italianissimi. Il valore della famiglia, il legame forte con i figli anche dopo i diciotto anni. Da brava bambocciona, io mi sono riconosciuta in Emma, cosa che non mi accade mai. Il legame del sangue, l'ereditarietà del destino trasformando Descendens in un libro che trascende i confini del fantasy e accarezza la struttura della saga familiare. Marta Vasselli, che in questo primo libro viene lentamente svelata – anche se solo in parte – merita un approfondimento a sé. Io, sin dall'inizio, ho pensato che questa strega avesse molto da dire. Immensi poteri l'hanno trascinata verso scelte crude e difficili. Per quanto tutti la dipingano come un mostro, il lettore – io almeno – la percepisce come una presenza ermetica su cui non vedi l'ora di sollevare il velo. Alessandra gestisce benissimo il mistero, lo scopre poco a poco, senza abusare di dialoghi e scene sparate a zero per risolvere in fretta. Aggiunge sempre più tasselli a questo quadro completo che è una meraviglia. Presto avrò tra le mani Imago e non vedo l'ora di arrivare alla conclusione di questa storia intensa, raccontata con uno stile evocativo e pieno, incentrato sulla prosa, proprio come piace a noi, amanti del gotico e delle atmosfere.
Cari lettori, oggi vi parlo di un urban fantasy: "Descendens" di Alessandra Paoloni, edito Delrai Edizioni. Innanzitutto vi dico che è un romanzo bellissimo, meraviglioso. Sono rimasta colpita sia dalla trama che dallo stile di Alessandra Paoloni. Emma è una ragazza di vent'anni che in seguito alla morte del nonno va a vivere per qualche tempo a Tiepole, un paesino talmente piccolo da non trovarlo neppure su una mappa. Sin dal primo giorno in cui mettono piede in questo posto, iniziano stranezze: sua madre Laura cambia umore continuamente, suo padre Flavio diventa iperprotettivo e le persone del luogo guardano Emma in modo strano, indagatore, quasi timoroso. Il motivo? A quanto pare sua nonna Marta Vesselli era una strega malvagia, che lanciò delle maledizioni a tutti i bambini nati l'anno della sua morte, senza risparmiare neppure sua nipote. Inoltre tutti parlano di una discendente che sarebbe tornata a Tiepole per completare il suo operato. E indovinate un po' verso chi puntano il dito? Si, proprio verso Emma, lei che fino a poco tempo prima non sapeva neppure dell'esistenza della magia, né di vampiri, né di fantasmi, né di bestie. Eppure in quel posto in cui tutti hanno segreti, in cui tutti aspirano a conoscere il potere della magia, in cui non si sa di chi potersi fidare, Emma incontra dei ragazzi, i Maledetti, che diventano suoi amici. Christian, Valerio, Lorenzo, Empiréa insieme alla nostra protagonista faranno fronte comune contro i pregiudizi cercando di scoprire la verità e partendo sin dall'inizio, quindi da quando i Vasselli e i Costantini fondarono il paesino. È una storia ricca di suspense e colpi di scena, pagina dopo pagina ci vengono forniti dettagli, informazioni che mi hanno tenuta incollata al libro. Mi sono sentita coinvolta e travolta dagli eventi. Mi sono piaciuti tutti i personaggi, caratterizzati in modo impeccabile: la tenerezza e delicatezza di Emma, la dolcezza e premura di Lorenzo, il fascino misterioso di Christian, la bellezza di Empiréa, la solarità di Valerio. Ma non solo loro, anche tutti gli altri personaggi hanno uno spessore importante. Non vi dico altro, ma vi consiglio di farvi travolgere dalla penna sublime di Alessandra e tuffarvi in questa avventura. Io non vedo l'ora di poter leggere il seguito, perché sono super curiosa di sapere come continuerà il tutto.
Siamo a Tiepole, un paesino non lontano da Roma, un posto in apparenza normale ma di cui presto Emma, la nostra protagonista, inizierà a conoscere i più oscuri e macabri segreti. Tiepole, si scopre, non è un paese come un altro, è pregno di storia, di magia (nera), di omicidi e maledizioni. È questo che Emma viene a sapere a poche ore dal suo arrivo, le viene rivelato che sua nonna era una strega, una megera, odiata da tutti in paese per le malefatte compiute ed Emma è la discendente che dovrà terminare il lavoro inziato. È così che ci avventuriamo per le strade di Tiepole alla scoperta dei suoi misteri, delle rivalità interne che esistono, dei segreti ancora non svelati; qui Emma conosce i ragazzi del posto, anche loro inesorabilmente legati a Marta Vasselli, la temuta strega, e insieme cercheranno di scoprire la verità. Il libro è narrato in prima persona dalla protagonista, inizia con un velo di mistero che piano piano si dirada quando Emma inizia a conoscere scomode verità, che la madre le ha sempre tenuto nascoste; la narrazione procede veloce ed è scorrevole, con un ritmo incalzante fin da subito, che porta ad un finale totalmente inaspettato. La storia è molto coinvolgente, ti tiene attaccata alle pagine con la voglia di scoprire cosa succederà dopo, gli scenari macabri lasciano con il fiato sospeso. Di tutto la cosa che più ho apprezzato è l'amicizia che è nata tra Emma e i ragazzi tiepolesi, un legame forte che li aiuta nei momenti più difficili e bui. Essendo un fantasy forse avrei voluto un po' più di magia, anche se comunque non manca (de gustibus); in conclusione è un bel libro e lo consiglio a tutti gli amanti dle fantasy!
Recensione a cura della pagina Instagram @autriciemergenti
Emma si ritrova a Tiepole dopo la morte del nonno che non ha mai conosciuto. Si sente fuori posto e non vede l’ora di tornare a Roma, alla sua vita di tutti i giorni.
Il ritrovamento di una lettera destinata a lei però cambia tutto. Emma viene a conoscenza di una terribile verità e di un’oscura maledizione.
L’incontro con i Maledetti del paese, ragazzi condannati a sofferenze perenni dalla nonna di Emma, creano ancora più confusione nella ragazza.
Inizia così la ricerca della verità e della soluzione alle terribili vicende che accadono a Tiepole. I misteri sono tanti e la verità sembra sempre un passo più lontana.
La storia di Emma coinvolge il lettore nel profondo, ci si ritrova a fare congetture, a trattenere il fiato, si prova rabbia ma anche speranza.
La narrazione in terza persona permette di avere un quadro più ampio della storia ma senza svelare troppo. La scrittura è semplice ma allo stesso tempo coinvolgente e ricca di colpi di scena.
Descendens tratta temi importanti, come l’amicizia, la diversità e i legami famigliari. Un urban fantasy capace di conquistare il lettore, tanto che non vedo l’ora di leggere il seguito.
3,5/4 ⭐ Un paranormal veramente originale e misterioso che ho apprezzato molto, anche se avrei preferito un pizzico in più di azione e un ritmo più incalzante fin dall'inizio. Emma arriva a Tiepole con i suoi genitori convinta che la sua sia una breve permanenza, quello che ignora è che la sua vita, fin dalla nascita, è legata a questo sconosciuto paesino ed ora è giunto il momento che Tiepole la richiami a sè e che scopra quale sia il suo ruolo nella trama intricata e maledetta in cui sua nonna l'ha incastrata come una pedina asservita ad uno scopo più grande. Ambientazioni a tratti inquietanti, maledizioni, pericoli e personaggi in cui il confine tra bene e male è assai labile renderanno difficile per Emma fidarsi, costringendola a tenere costantemente la guardia alzata e a sospettare di tutto e di tutti, imparando a fare affidamento solo sul suo istinto.
Tiepole è un piccolo paesino alle porte di Roma con pochi abitanti e all'apparenza molto tranquillo, ma nessuno sa che in realtà si tratta di un paese colpito da una maledizione, così come maledetti, sono alcuni dei suoi giovani abitanti. Un Urban Fantasy molto, ma molto interessante, scorrevole, provo di errori ed orrori che vi farà trattenere il fiato e fare congetture su congetture per cercare di capire chi sia la famosa "Discendente", perché vi giuro che potrebbe sembrare scontato, ma di scontato questo libro, per me, non ha avuto nulla, così come inaspettati sono stati alcuni personaggi. Crederete che ci siano buoni e cattivi in questa storia, ma è veramente così? La verità è proprio come appare oppure va ricercata e capite le ragioni che hanno portato Marta Vasselli a lanciare la serie di maledizioni sui giovani e sul paese? Questo sta a voi scoprirlo. Emma è la protagonista principale che si ritroverà a Tiepole a causa della morte del nonno, qui verrà coinvolta in una serie di misteri che le sconvolgeranno completamente la vita, le verranno svelate alcune verità a cui inizialmente non è pronta, ma che con lo scorrere della storia accetterà per volere di cose e anche per proteggere chi ama, ma non sarà sola, accanto a lei ci saranno i "Maledetti", i giovani colpiti dalla maledizione che la aiuteranno ad affrontare le difficoltà che incontrerà di volta in volta, spesso salvandole anche la vita. Sono veramente dei personaggi tutti interessanti, ognuno con la sua caratteristica, ognuno con il proprio carattere e con la sua "specialità". Non ho nulla di negativo da dire sulla storia, ottime descrizioni dei personaggi, dei luoghi e della storia, il tutto fila senza problemi, senza intoppi che possono farti perdere interesse per la storia. È scritto in terza persona così da far percepire al meglio non solo i pensieri dei personaggi, ma anche l'ambiente che circonda loro ed il paese, direi molto suggestiva come cosa, ho provato ansia tutto il tempo. Una storia di mistero, magia nera, maledizioni, amicizia vera, unità e tanto altro, il tutto racchiuso in questo primo volume, perché si, sono sicura che si sarà un seguito. Tutto è appena cominciato, siamo all'inizio di tutto e molte cose dovranno essere ancora svelate. Se ve lo consiglio? La risposta è sì, soprattutto se l'urban fantasy vi interessa come genere. Alla prossima lettura. ❤️
Descendens è un Fantasy avvincente, che si legge tutto d’un fiato, ricco di personaggi interessanti e ben caratterizzati. Inoltre, Alessandra Paoloni ha saputo dare una caratterizzazione impressionante al paesino di Tiepole, rendendolo quasi un personaggio silente, che nasconde in sé storie e fatti terribili e incredibili, perennemente avvolta da un mistero che, pare, non possa mai essere svelato. I personaggi mi sono piaciuti tantissimo e non solo i protagonisti, ma anche i secondari e terziari. Ognuno di loro ha un ruolo fondamentale ai fini della storia e questa interconnessione è davvero fantastica.
La trama corre velocissima tra colpi di scena e rivelazioni importanti e ricchi di suspense. Una volta iniziato a leggere non sono riuscita a smetterle, e ho divorato più di quattrocento pagine in pochissimo tempo. Tiepole e gli abitati sono descritti benissimo, l’autrice ha saputo dare loro una formazione di tutto rispetto; inoltre, ha dimostrato anche di sapersi destreggiare benissimo con più personaggi che intervengono e danno vita alla storia. Non è semplice; eppure, lei ha saputo dare a ognuno di essi un peso specifico molto elevato senza togliere niente a nessuno. La narrazione in terza persona è perfetta, a mio parere. Lo stile di scrittura di Alessandra Paoloni è ottimo: scorrevole, descrittiva al punto giusto, ricca di sfumature. Anche se non ci sono molti dialoghi, questi sono sempre centrali e danno tantissimo alla storia, grazia alla loro costruzione perfetta. Questo primo volume sembra quasi introduttivo al secondo capitolo in cui molto di quello rimasto irrisolto nel primo troverà spazio e importanza. La componente fantasy è predominante, eppure non mancano anche una sana dose di suspense e un pizzico di romance che tinge di rosa certe scene, rendendole ancora più speciali. Il finale aperto invoglia il lettore a buttarsi immediatamente nel volume successivo, perché c’è ancora tanto in ballo e alcuni nodi devono ancora essere sciolti. È il primo romano di Alessandra Paoloni che leggo e ne sono rimasta molto affascinata.
La storia è quella di Emma, ragazza romana di venti anni che dalla capitale si trasferisce per un po' a Tiepole, la città natale della madre Laura, dopo la morte del nonno Achille che non ha mai conosciuto. [...] Una maledizione è stata lanciata, una discendente farà ritorno a Tiepole per vendicare la morte della donna e la lotta tra bene e male avrà luogo molto presto. Descendens è un romanzo del filone Paranormal Romance che intreccia una storia dal sapore fantasy con un amore che sboccia all'improvviso tra la protagonista Emma e Christian, un ragazzo tiepolese. [...] Questa dell'autrice è una storia che si legge velocemente, nonostante l'inizio possa sembrare un po' lento (ma ci sta, l'introduzione ci porta pian piano a capire i vari intrecci della trama). [...] Una storia giovane, fresca, ricca di mistero, dove niente è ciò che sembra.
Recensione completa sul Blog Gli Occhi del Lupo (Voto 3.5)
Come sapete non amo molto i fantasy, però negli ultimi tempi devo ammetterlo, sono tornata sui miei passi :)
Penso sia il terzo libro ascrivibile a questo genere che ho avuto modo di leggere e sono piacevolmente sorpresa da come questo filone narrativo, stia iniziando a piacermi.
Tra le pagine di Descendens, spuntano magia nera e maledizioni antiche.
Ho letto questo libro tutto d’un fiato e la cosa che più di tutte mi ha incuriosita, è stata la sua ambientazione. Emma, la protagonista del volume vive a Roma, è stata tenuta nascosta da sua madre, fin dalla tenera età nella Capitale, per metterla al riparo da un destino malvagio che tenta in tutti i modi di colpirla.
Emma è infatti la nipote della defunta “strega” Marta Vasselli. Tutti sapevano di lei, ma la giovane è stata tenuta allo scuro delle sue radici, fino al giorno della morte del nonno.
La protagonista a causa del lutto, si trova tutto d’un tratto a visitare per la prima volta Tiepole, la piccola cittadina in cui vivevano i nonni. Emma però non avrebbe mai immaginato che quel giorno le sarebbe cambiata totalmente la vita. La protagonista comprenderà molto presto a sue spese, che è molto di più di una semplice ragazzina della sua età… Ho iniziato questo libro senza molte aspettative, ma già dopo pochi capitoli mi sono appassionata moltissimo, ed ho iniziato a leggere quante più pagine possibili. Spero che nel sequel IMAGO, Emma si faccia valere, mettendo in mostra le sue doti nascoste. Non vedo l’ora di leggerlo. Comincio ad amare i fantasy!
Un new adult fantasy che non delude le aspettative Questo libro mi è piaciuto moltissimo. La storia ricca di intrighi e colpi di scena è narrata da una terza persona che accompagna all'interno della trama e riesce in ogni caso a far percepire le personalità e le emozioni di tutti i personaggi. La magia e il mistero si combinano con qualcosa di molto più quotidiano e semplice come l'amore e il rapporto con i propri genitori. Emma è una protagonista giovane ma determinata, che non si lascia certo abbattere dalla montagna di bugie che le si riversa addosso. Però è umana e il suo lato più fragile, venato da dubbi mi ha colpita moltissimo perché la rende estremamente vera. Questo libro è un perfetto mix di generi diversi che spinge ad approfondire la lettura pagina dopo pagina senza che sia possibile fermarsi.