Dalla voce di uno dei suoi studiosi più autorevoli, un viaggio sentimentale nel Giappone reale e in quello letterario, nato da un amore lungo una vita e raccontato con straordinaria poesia. Iro in giapponese significa colore. Iro iro, raddoppiato, è una miscellanea variopinta, un insieme articolato e sorprendente. E così è questo libro, che accompagna il lettore in un viaggio inaspettato e iridescente attraverso la vita, la cultura e le contraddizioni di un Paese che esprime forse più di qualsiasi altro l'inesauribile varietà delle emozioni, delle atmosfere, dei possibili modi di essere. Scopriamo un popolo capace di provare il più innocente stupore infantile e allo stesso tempo di elaborare inquietanti perversioni; di emozionarsi davanti al glorioso splendore della fioritura dei ciliegi fino a provarne quasi paura; di correre verso il futuro a velocità ineguagliabili ma anche di rinnovare, con una costanza senza tempo, i riti della tradizione più antica. Dalle radici storiche della passione giapponese per il canto a una serata magica in un karaoke bar insieme a una scrittrice famosa; dagli imprevedibili esiti di un esercizio di calligrafia in un monastero al sottile confine che separa realtà e fantasia nelle pagine degli scrittori contemporanei, Giorgio Amitrano - che per molti è la voce italiana di Murakami Haruki e Yoshimoto Banana - ci racconta il Giappone che ha imparato a conoscere e amare, al di là degli stereotipi, dei pregiudizi e delle cieche infatuazioni che da sempre l'Occidente coltiva nei confronti di questo Paese. Ci svela un Giappone autentico, sconosciuto, il più vero. «Una "miscela variopinta" in cui Giorgio Amitrano partendo dalla propria personale esperienza racconta in maniera leggera e piena di grazia cose estremamente complesse rendendole semplici» - Luca Valtorta, Robinson - la Repubblica «Un'avvincente full immersion nella cultura, nel gusto, nelle mode e modi di vivere di una civiltà complessa e a suo modo unica» - Donatella Trotta, Il Mattino «Amitrano sa combinare la competenza con una felice capacità divulgativa» - Marco Del Corona, Corriere della Sera
Chi studia giapponese sa già chi è Giorgio Amitrano, IL Giorgio Amitrano, il cui nome è circondato da un'aura di sapienza tale da incutere rispetto (e a volte timore). Giorgio Amitrano è nipponista, yamatologo, studioso, ricercatore, traduttore, professore, ma è anche molto di più. E in questo libro, che assume più il tono di un diario, una raccolta di pensieri, Amitrano racconta sette aspetti diversi della cultura giapponese, sette diverse sfaccettature unite da un filo conduttore, la voce e la presenza dell'autore stesso. Attraverso le sue immense conoscenze, Amitrano accompagna anche il lettore più inesperto in un viaggio alla scoperta del Giappone, e in particolare del suo Giappone.
(io da grande voglio essere come Giorgio Amitrano)
Sono una pessima persona con una pessima memoria. Eppure Giorgio Amitrano è uno di quei nomi che mi è rimasto impresso nei ricordi fin da subito.
Sarà che vidi questo nome sulla mia prima lettura giapponese "Amrita" di Banana Yoshimoto.
E da lì la mia passione per il Giappone è partita oltre orizzonti che ancora cerco.
IRO IRO più che un viaggio nel Giappone è una dedica d'amore verso il paese che ha sempre preso mano per la mano l'autore.
Si parla di scrittura, di cinema, di primavera, ma anche di tutto ciò che è kawaii. Si parla inoltre di cerimonie del tè, di scrittura ma anche di karaoke.
Parto con una premessa: io in Amitrano vedo tutto quello che mi sarebbe piaciuto essere da grande. Traduttore, orientalista e una delle maggiori figure in Italia per quanto concerne la lingua e la letteratura Giapponese. La vita mi ha portato altrove e la mia passione la coltivo nel tempo libero, sempre col rammarico di non essere riuscito a tramutarla in professione.
Questa premessa per dire che io da uno libro di Amitrano sul Giappone mi aspettavo un prodotto sconvolgente. Iro Iro è un’altra cosa. Anche Amitrano apre il suo lavoro con una premessa, probabilmente indirizzata più ai lettori che lo conoscono che ai curiosi che il libro lo hanno comprato a scatola chiusa. Mette subito in chiaro che questo libro è stato scritto senza l’oggettività (presunta) degli scritti accademici, bensì lasciandosi trasportare da ricordi e sensazioni. Vicino allo Zuihitsu (quel genere di cui Note del guanciale è stato precursore e che consiste di idee e pensieri raccolti sotto forma di testo), Iro Iro tocca svariati temi: la cerimonia del tè e quella meno nota del caffè, lo shodo (arte della calligrafia giapponese) e le stagioni, il karaoke e la bellezza. Amitrano ci parla dell’alto e del basso (il sublime e il pop del sottotitolo) attraverso storie della sua giovinezza o esperienze più recenti in Giappone. Il risultato non è mai sgradevole o noioso, ma, scritto da una persona con la sua mole di conoscenza, questo libro ha proprio il sapore di un’opera meramente commerciale che con “poco” sforzo possa batter cassa. È un peccato perché sia gli aneddoti dell’autore (la chiacchierata col fratello di Kenji Miyazawa, il karaoke con Banana Yoshimoto, le sue lezioni di shodo) sia i contenuti più accademico-storiografici sono interessanti e ben amalgamati, nonostante l’apparente caos dei capitoli. Non so se DeAgostini e lo stesso autore stessero tastando il terreno per verificare le vendite e magari proseguire con altri volumi o se la mia percezione è del tutto sbagliata e l’opera è veramente frutto della genuina voglia dello scrittore di uscire dalla bolla delle traduzioni e cimentarsi con un proprio testo, ma la sensazione di amaro in bocca rimane e non posso dirmi del tutto convinto.
Viaggi e letture ben si legano tra loro; infatti con i libri si viaggia con il pensiero e si va laddove non è ancora possibile andare. Leggere può essere un viaggio tra i mondi, per paesi e un modo per immergersi in una cultura lontana o anche un modo per ampliare le proprie conoscenze. Chi avrà tra le mani “Iro iro” di Giorgio Amitrano, traduttore di lingua giapponese di autori del calibro di Haruki Murakami, avrà l’opportunità di fare tutte queste cose insieme. Come l’autore spiega, il titolo rimanda alla varietà strettamente collegata a un forte cromatismo, quindi questo termine giapponese potrebbe essere tradotto in italiano come “variopinto”. Infatti variopinto e variegato è il percorso che Amitrano ci fa intraprendere, soffermandosi sulle sue idee sul Giappone e le sue esperienze vissute nella terra del Sol Levante.
Questo é il primo libro che leggo di Amitrano, nonostante "Il mondo di Banana Yoshimoto" sia in mio possesso da anni, e devo dire che mi é piaciuto proprio tanto, anche se alcune cose le conoscevo quelle che ignoravo erano molte di piú, inoltre la conoscenza dell'autore dei principali scrittori giapponesi, alcuni dei quali tradotti da lui stesso, hanno reso questo volume quasi impagabile. E ora vado quindi a leggere il librino piccolino sulla Yoshimoto che ho lasciato ad impolverarsi da anni.....
Un ottimo testo per chi si sta avvicinando alla cultura Giapponese e desidera qualcosa di leggero, senza troppe pretese. La scrittura di Amitrano è semplice ma precisa, molto piacevole. Forse a tratti è un testo troppo contaminato dalle esperienze personali dell'autore, ma forse è questo a renderlo interessante e insolito.
Una bella introduzione e soprattutto un piacevole seguito a L'assassinio del commendatore, che ne ha prolungato idealmente l'atmosfera. E' stato sorprendente riconoscersi in un tratto tipicamente giapponese come l'attesa e il gusto delle stagioni dell'anno.
Un vero e proprio viaggio nella cultura, attraverso citazioni cinematografiche, letterarie, aneddoti di vita vissuta e considerazioni personali, Iro Iro è un saggio da leggere tutto d'un fiato, un itinerario insolito da scoprire tappa per tappa, che regala sorprese, dà dritte e consigli a poesie e principi della cultura nipponica.
Un saggio molto interessante, che immerge il lettore in un'atmosfera orientale, distaccandosi dai classici anedotti ed itinerari turistici e allontandosi dagli stereotipi.
Dimostra come l'Oriente così affascinante, misterioso, meta di viaggi da parte degli occidentali, nasconda anche segreti e aspetti negativi e come insegna Amitrano, quando si va in Giappone è meglio non confondere la costante attenzione nella gestione dei vari aspetti della vita quotidiana, con la felicità, che l'autore definisce ''una questione di attimi''!
Ho letto Iro Iro quasi per caso. Dopo un’infanzia passata leggendo manga e vedendo anime, solo recentemente e per via di alcune trasferte lavorative in Giappone ho “scoperto” dal vivo questo Paese, sorprendendomi per quanto sia bello e così diverso da tutto quello cui siamo abituati. Giorgio Amitrano entra con questo saggio delicato nel cuore del Giappone e della sua cultura, da quella più raffinata e alla portata di pochi, fino a quegli aspetti che anche uno che ha visitato anche solo brevemente il Giappone “conosce”. Molto scorrevole da leggere, appassionante, ne consiglio vivamente la lettura.
Uno sguardo innamorato ma non (troppo) idealizzato sul paese del Sol Levante con le sue contraddizioni che, forse, sono una parte caratterizzante del fascino nipponico. Per gli amanti del Giappone e per chi ci è stato o ci vuole andare, Amitrano fornisce delle interessanti chiavi di lettura, viste dall'interno, da parte di chi il Giappone lo conosce e lo ha vissuto.
Scritto mirabilmente! Saggio, a mio avviso, maggiormente indicato a chi possiede già un po' di cultura nipponica, in quanto in alcuni punti è molto specifico e può risultare "difficile".
Iro Iro è un saggio divulgativo sul Giappone scritto da uno yamatologo di indubbia preparazione, che riesce nell'obiettivo nel presentare un Giappone in bilico tra tradizione e modernità approfondendo molti aspetti del pensiero nipponico. E' un approccio ben diverso dai reportage di costume, ma anche dai polverosi saggi della tradizione accademica: Amitrano trova il giusto equilibrio utilizzando sè stesso come tramite, attraverso la sua esperienza di gaijin che si è approcciato con umiltà e dedizione alla cultura giapponese: il risultato è un libro dedicato ad argomenti alti e bassi (la cerimonia del tè, il karaoke, il rapporto con le stagioni, la calligrafia, il concetto di felicità) ottimamente mescolati. Ho forse trovato a volte poco incisivi e mal integrati certi inserti di critica letteraria o di arti figurative, più faticosi e meno a fuoco. E' però un piccolo difetto per un libro da consigliare.
In questi giorni sono decisamente fusa, tanto che mi sono dimenticata di aggiornare goodreads!! Comunque volevo una lettura japan themed, non troppo lunga, così da fare un po' di pausa prima delle prossime letture e mi è piaciuto moltissimo! Adoro approfondire la mia conoscenza di questo meraviglioso popolo che è parte del mio cuore e della mia anima. In più ogni autore riesce a trasmettermi uno scorcio diverso, perchè è impossibile accingersi alla scoperta del Sol Levante da un unico punto. Vi è infatti un ventaglio di alternative, basta solo essere disposti ad esplorarle! Non è un paese perfetto, la perfezione somma non è di questo mondo, ma indubbiamente le luci sono infinitamente superiori alle ombre ed è ciò che me lo farà sempre apprezzare ed amare.
Un libro fantastico! Ho cercato di godermelo il più possibile da come si vede dalle date. Un libro che ti guida nel Giappone e della sua magnifica cultura. Parla un po' di tutto, dalla cerimonia del tè, alla bellezza di come la vedono loro, il karaoke, alla letteratura giapponese e musica. Mi sono letteralmente innamorata della scrittura di questo autore, Giorgio Armitrano, che ha viaggiato per il Giappone e condivide con il lettore le sue bellissime esperienze in questo meraviglioso paese.
Primo libro che leggo, quasi per caso, di questo autore. Devo dire che è davvero bello e nonostante tratti di molti argomenti riguardo il Giappone che nel mondo si conoscono come i sakura o il karaoke, è riuscito a tenermi attaccata al libro. Non amo questo tipo di libri ma sicuramente questo è l'eccezione che conferma la regola. Bellissimo davvero come riesca a descrivere le piccole venature di una cultura così complicata e stereotipata.
Devo ringraziare il mio amico Barbie per avermi regalato questo libro. Tra pop e sublime è davvero la definizione giusta. Non serve essere degli esperti di cultura giapponese per leggerlo (certo, esserlo sicuramente aiuta nel carpire tutti i riferimenti e le citazioni) e leggerlo nella sua scorrevolezza mi ha portato con la mente a dimensioni leggere e posti mai visti. Probabilmente non si capisce un ca**o di quello che ho scritto, ma è stato un bel viaggio.
Se si vuole capire qualcosa del Giappone da dove cominciare? Da Amitrano certamente. Rimango comunque perplessa e spaesata ma almeno ci provo e aggiungo qualche pezzetto significativo per ricomporre un quadro d’insieme assai confuso.
Il Giappone è affascinante, Amitrano è un suo profondo conoscitore a tutto tondo...che voglia di viaggiare che mi è venuta leggendo! Come se non bastasse quella che già avevo!
Uno splendido scorcio sul Giappone visto da un occhio di raffinata e contemporaneamente semplice sensibilità. Edizione ben curata con riferimenti bibliografici e audiovisivi alla fine. Consigliatissimo!