Jump to ratings and reviews
Rate this book

Tutto male finché dura

Rate this book
Lui è un uomo irresponsabile che vive di espedienti e raggiri. Ha da poco abbandonato Marta, sua moglie, e le due figlie: Elisa di sedici anni, Lucia di quasi nove. A causa di un nome falso usato in passato, la polizia lo scambia per il responsabile di un crimine e lo arresta. Due mesi dopo esce dal carcere, ma ormai ha perso tutto: la sua casa e il suo lavoro di cavadenti in uno studio dentistico clandestino. Come se ciò non bastasse, deve 70.000 euro a un usuraio e due robusti criminali lo perseguitano per riscuotere il denaro. Decide allora di provare a tornare da Marta, sperando di convincerla a dargli dei soldi nonostante lei fatichi a mantenere se stessa e le figlie. Lei non è troppo convinta di ospitarlo, e inoltre ha da poco conosciuto Fabio… tuttavia non se la sente di lasciare all’addiaccio l’ex marito.

L’uomo ha due settimane di tempo per procurarsi i soldi. Inizia a svolgere qualche lavoretto per un tale che ha conosciuto in galera, ma il denaro che riesce a recuperare è troppo poco. Spera che il padre, gravemente malato (e con il quale non ha rapporti da anni) muoia e gli lasci ­l’eredità.

Un giorno sembra avere l’aggancio giusto: tre malviventi, che vogliono compiere un attentato dinamitardo (il piano: piazzare la bomba in un elettrodomestico), gli offrono una grossa cifra se riuscirà a procurarsi del tritolo.

Con ironia e crudezza, Zardi dipinge un quadro della nostra contemporaneità (le città, la famiglia, il sesso attraverso la chat clandestina a cui il protagonista è iscritto) che appare degradata, senza mai diventare degradante. Una contemporaneità composta di una serie di esistenze di cui l’autore non edulcora il desolante squallore, senza però pregiudicarne una possibilità redentrice.

176 pages, Kindle Edition

Published May 3, 2018

1 person is currently reading
30 people want to read

About the author

Paolo Zardi

27 books23 followers
Paolo Zardi è nato a Padova nel 1970. Ingegnere suo malgrado, è felicemente sposato e ha due figli. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su riviste e quotidiani; il racconto “Un silenzio che non è assoluto” è presente nell’antologia Giovani cosmetici (Sartorio, 2008) curata da Giulia Belloni. Cura diversi blog, scrive solo in treno, durante i viaggi di lavoro, ascoltando musica di ogni genere, e quando scrive usa Open Office, carattere tahoma 10, giustificato, interlinea 1.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
6 (17%)
4 stars
11 (31%)
3 stars
16 (45%)
2 stars
2 (5%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Valentina M..
29 reviews1 follower
February 27, 2019
Finito in tre giorni, poiché forte di uno stile leggero e scorrevole. Le prime pagine, zeppe di termini volgari che non sono abituata a leggere sui libri, non erano state molto incoraggianti, tuttavia mi sono convinta a leggerlo fino alla fine, dopo aver riscontrato la presenza di diversi elementi di interesse: troviamo spunti di riflessione sulle città e sulle periferie, sulla misera condizione di queste ultime e uno spaccato della vita quotidiana di chi stenta a tirare avanti, affiancato dall'interessante ipotesi per cui il loro vissuto, la bruttura del posto dove abitano sarebbe il prodotto di piccole cose e di decisioni trascurabili prese dai singoli individui, ma che assommate possono creare risultati e conseguenze inimmaginabili. C'è poi la descrizione di quanto sia squallida e degradante la realtà, il protagonista perseguitato dalla malasorte costretto a far leva sulle difficoltà altrui (punendo gente non pagante, sperando nell'eredità di un padre agonizzante...) per salvarsi.
Con questo, la scelta di un linguaggio a tratti poco fine non sembra così ingiustificata, nonostante continui a trovarlo un po' fastidioso.
Il protagonista continua a farmi una pena e una compassione assurde; sembra davvero che, come suppone lui, sia vittima di un complotto planetario. Penso che nel finale si riscatti completamente da qualsiasi cosa scorretta e sconsiderata abbia fatto. Il fatto che sia stato così poco compreso e supportato non ha fatto altro che peggiorare le cose. Chissà, se solo avesse trovato una vera e amorevole figura di riferimento, sarebbe potuto essere una persona migliore, con una condotta meno sregolata. Ma ci ho empatizzato: così sfortunato, mai accettato se non da una figlia forse nemmeno sua, è tutto sommato un bonaccione, incline a raggiungere picchi di nobiltà interiore sacrificandosi per tutti. Così iellato e sbeffeggiato da apparire, quasi, irrealistico, dovendo reggere l'intera cinica vicenda.
Metto 3 stelle: nonostante sia una lettura che mi sento, tutto sommato, di consigliare, non è incredibilmente entusiasmante: si tratta di una successione di fatti descriventi un quotidiano non particolarmente avvincente, dal mio punto di vista, ma trattandosi di una storia realistica e incentrata sulla vita di ogni giorno, forse sarebbe stato forzato scrivere di cose non in linea con una vita stentata e di periferia. Tuttavia potrebbe essere non adatto a lettori poco pazienti, desiderosi di assistere a grandi colpi di scena ogni dieci pagine.
Piacevole, si lascia leggere, breve, profondo e amaro nella sua leggerezza.
Credo che non tutti ne abbiano compreso il significato, ossia quello di offrire una prospettiva decadente della realtà, quella a cui a volte non si pensa. Aspettatevi molti avvenimenti "indecenti".
Profile Image for Stefania.
47 reviews4 followers
May 5, 2018
Paolo è così, inizi a leggerlo e ti dimentichi di tutto il resto, mi è successo più di una volta.

Vorrei cominciare col dire che, la prima volta che ho visto la copertina di questo libro, quando ormai mancavano pochi giorni alla sua uscita, mi sono emozionata tipo come si emoziona una madre quando vede il proprio figlio lasciare il nido per andare all’università.

La seconda emozione è arrivata quando, a libro in mano, lo apro e leggo “A Angelo e Francesco”. Ecco, qui mi sono proprio commossa.

“Paolo Zardi è un amico, è un fratello, un autore che abbiamo avuto la fortuna di scoprire e accompagnare per molti anni. Oggi il suo nuovo romanzo “Tutto male finché dura” esce per la Feltrinelli. Siamo orgogliosi del suo percorso e gli auguriamo il meglio possibile.”

post di Facebook – @NeoEdizioni – 3 maggio 2018

Perché Paolo è un figlio Neo. e se ami Neo. ami anche tutti i suoi figli come se fossero i tuoi e, ormai, è inutile che io vi ricordi ancora il mio incondizionato amore per Neo.Edizioni, a ‘sto punto lo sanno anche i muri.

E quindi, niente, sono molto felice di questo romanzo, l’ho letto d’un fiato, completamente catturata da uno stile che cresce di volta in volta, che rende la lettura vorace e le pagine ti vanno via una dopo l’altra, con la testa che fa “sì, sì, sì, proprio così” e ti innamori dei suoi personaggi, tutti, a prescindere dalla loro natura, o forse proprio per la loro natura e per il modo che ha Paolo di renderla così come deve essere. Sono felice che abbia pubblicato con una “major”, e sono certa che ne leggeremo ancora delle belle.

Il protagonista di questa storia, incastrata perfettamente nella degradata contemporaneità dei nostri giorni, è un uomo scalcinato che vive di espedienti che lo portano, nelle migliori delle ipotesi, al nulla, solitamente, al peggio. A causa di una delle tante false identità che usa per i suoi loschi affari, viene scambiato per un criminale e arrestato dalla polizia. Rimane in carcere un paio di mesi e quando esce non ha più nulla: la casa dove abitava abusivamente, in uno squallido palazzo della grigia e misera periferia milanese, è stata occupata da qualcun altro e anche lo studio dentistico dove faceva il cavadenti senza arte né parte, non esiste più, smantellato e rioccupato abusivamente. Non ha un euro in tasca, un posto dove andare, un lavoro che possa fargli racimolare qualcosa e, come se non bastasse, deve guardarsi le spalle dai suoi simpatici creditori, che, ad un certo punto, lo trovano e lo trasformano in pochi minuti in un quadro di Picasso.

Non gli resta che attendere impaziente la morte del padre, da mesi in fin di vita, per poter mettere le mani sulla cospicua eredità e sistemare finalmente la sua vita. Nel frattempo, l’unica soluzione che gli viene in mente è quella di tornare da Marta, l’ex moglie, una donna forte, che, dopo averlo cacciato di casa anni prima, con tanta fatica e meticolosità manda avanti la sua vita, facendo un lavoro che non permette alcun lusso, anzi, dovendo sviluppare con il tempo una grande capacità organizzativa e abili doti di economia domestica, l’emblema della madre single che, con pochi mezzi a disposizione e la perenne tristezza nel cuore, riesce comunque a costruire qualcosa di buono, senza aspettarsi nulla in cambio, e dalle sue dolcissime figlie, Elisa e Lucia, la prima, la più grande, con la passione per la fotografia, e la seconda, la piccola, con la fissa per le materie scientifiche.

Grazie alla compassione di Marta, si sistema sul divano di quella che un tempo era anche la sua casa, ed entra nuovamente in una routine della quale aveva conservato vaghi ricordi, e nemmeno troppo felici.

Nell’attesa che la ruota cominci a girare per il verso giusto, la sua natura snaturata lo porta solo a cercare nuovi espedienti per guadagnare qualche soldo e grazie ad un “amico” conosciuto in carcere colleziona piccoli “lavoretti” che gli fanno racimolare qualche centinaia di euro, niente di ché. Ci vorrebbe qualcosa di più, un colpo grosso, un’occasione unica, di quelle che ti bastano per tutta la vita…o di quelle che, in una volta sola, la vita te la cambiano per sempre.

Assistiamo così alle avventure di un protagonista senza scrupoli, irriverente, scorretto, egoista, immorale e chi più ne ha più ne metta, che finirà per strapparci, nonostante tutto, una sorta di alleanza solidale. Cioè, io veramente, ad un certo punto, mi sono trovata un pochino a fare il tifo per lui.

Cosa succederà? Come andrà a finire? Lo scoprirete solo leggendo questo romanzo al quale io auguro davvero tanta di quella fortuna, da qui all’eternità, ché se lo merita proprio.

Ancora una volta, e non avevo alcun dubbio, Paolo Zardi ha fatto un ottimo lavoro, confermando di essere uno dei migliori scrittori italiani del momento.

TUTTO MALE FINCHE’ DURA – PAOLO ZARDI

FELTRINELLI

PREZZO DI COPERTINA: € 15,00

https://lcomelibro.wordpress.com/2018...
Profile Image for Annalisa.
243 reviews46 followers
January 12, 2019
Commedia italiana che si legge quasi d’un fiato. Al centro un personaggio “scorretto” ma come non empatizzare? Finale a sorpresa, ricorda un po’ Lo chiamavano Jeeg Robot. Uno spasso ma di sostanza
100 reviews2 followers
July 17, 2024
Con un linguaggio tagliente ti lascia un disagio di vivere che ti resta appiccicato addosso, come se avesse corroso una parte del tuo stesso corpo.
Profile Image for Marta Puggina.
54 reviews2 followers
June 18, 2024
Quanto rassicurante sia la stabilità nella vita, lo sa il bugiardo patologico e senza scrupoli che vive di raggiri, protagonista del grottesco Tutto male finché dura. L’ironia nei momenti peggiori per me è spontanea, perciò cerco sempre nell’amarezza uno spunto divertente e questo romanzo lo è per la fantasia con cui Paolo Zardi ha caratterizzato i suoi personaggi. Qualcuno è talmente al limite dell’assurdo, che nel degrado che stiamo vivendo è realistico.
Perfino tra le comparse, come la signora Pistorius. Per chi è abituato a vivere ai margini della vita, oltre che di una città come Milano, con giornate in cui a pestare una cacca per strada si può stare contenti, una situazione complicata, brutta ma cronica può essere solo una manna dal cielo, poiché nel futuro immediato scongiura il declino e fa tirare un po’ il fiato.
Per un cavadenti abusivo di professione, ritrovare casa e studio occupati da abusivi, dopo due mesi di carcere, è insindacabile, come lo è l’unica certezza rimasta: la somma dovuta a un usuraio. I due mastini dell’Est con la testa rasata, dei «leoni con il cervello di un ippopotamo», che gli stanno alle costole per riscuoterla, non scalzano la sua ossessione per il sesso e le chat erotiche, anzi, si affida sempre più totalmente a Destiny, l’app per combinare incontri a scopo sessuale che lo sfiniscono a vuoto.
Che la vita normale non sia mai stata roba per lui, Marta, la sua ex moglie, lo sa, continua a pagare lei, anche in contanti, per i suoi errori. Dopo Elisa, la prima figlia, che gira con la reflex al collo, Lucia, che scrive sequenze interminabili di numeri, è stato un tentativo di riappacificazione andato male. Perfino Ciacci, il gatto mezzo strabico sopravvissuto a un aneurisma, sembra un povero disgraziato. Da molto tempo Marta non ha un’occasione; dall’abbandono «la disperazione e l’amore, connubio sempre fertile» l’hanno tenuta insieme nel farsi in quattro per mantenere le figlie. Ma se lei l’occasione la trova, lui che cerca la crepa nella sua compassione per infilarcisi dentro e fare man bassa ancora una volta, è talmente meschino nella sua invidia del bene – chi leggerà capirà – che suscita quasi simpatia.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.