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Zetafobia (Odissea Digital Fantascienza)

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Zombie - romanzo (280 pagine) - Non è il sud degli Stati Uniti, non è il è la provincia di Torino. L'apocalisse zombie questa volta è proprio sotto casa sua
I furti negli appartamenti. La crisi economica. La scarsa affidabilità dei conti bancari. E ora anche una nuova lui ribatte colpo su colpo, cercando di proteggere sé stesso e la sua famiglia come può. Ormai vive dentro un bunker, ha armi e provviste per resistere anche a lungo. Lo definirebbero un fanatico, forse anche uno psicopatico. Ma quando viene il momento, quando la nuova epidemia si rivela qualcosa di molto più grave di quanto si pensasse, lui è l'unico davvero pronto. E anche così vede i sorci verdi. Perché sembra facile quando l'apocalisse zombie la vedi in un film, nelle grandi pianure degli Stati Uniti. Ma quando ce l'hai in casa, alla periferia di Torino, ti accorgi che sono mille le cose che possono andare storte.
Gualtiero Ferrari nasce a Torino nel 1970. Sposato, con un figlio quattordicenne, cresce e vive in questa splendida città, salvo trasferirsi alcuni anni all’estero, per motivi di studio e di lavoro. Parla fluentemente l’inglese, il francese e quel minimo di tedesco necessario a ordinare del cibo caldo e una birra fresca. Di formazione economico-scientifica, più che umanistica, si è avvicinato alla lettura nel corso dell’adolescenza e si è rifugiato nella scrittura, ormai adulto, durante un difficile periodo personale. Attualmente lavora presso un’azienda di meccanica di precisione, Zetafobia è il suo primo romanzo.

283 pages, Kindle Edition

Published April 17, 2018

8 people want to read

About the author

Gualtiero Ferrari

6 books8 followers
Nato a Torino nel 1970, sono felicemente sposato e con un figlio adolescente.
Trascorsa la giovinezza in questa meravigliosa città, appena mi è stato possibile ho iniziato a viaggiare, trasferendomi per motivi di studio negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, poi per lavoro in Francia; ma sono stato turista anche in nazioni più esotiche quali Brasile, Cina, Kenya e non solo.
Da ognuno di questi paesi ho portato a casa ricordi, amicizie ed esperienze meravigliose.
Oltre all’italiano parlo inglese, francese e quel minimo di tedesco necessario a ordinare del cibo caldo e una birra fresca.
All'alba dei miei cinquant’anni mi rimetto in gioco condividendo, con chi vorrà onorami di qualche minuto del suo tempo, quanto creato dalla mia immaginazione.

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1 star
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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Te1.
8 reviews
May 26, 2025
Nonostante l'autore si sia impegnato con evidenti ricerche più o meno affrettate sulle cose più disparate (dai mezzi militari a come costruire un'arma partendo da un fucile da paintball), il risultato è molto inverosimile.

L'immedesimazione è ulteriormente bloccata da quelli che secondo me sono i peggiori punti critici del racconto:
- Contraddizioni interne, come quando ad esempio il protagonista viene descritto come fuori forma, ma poche pagine dopo il suo corpo viene definito "atletico";
- Presenza di un elemento comico ricorrente, una sorta di sesto senso immaginario, che mentre all'inizio faceva anche sorridere, a lungo andare risulta fuori luogo e senza senso;
- Scelte del protagonista necessarie per la trama, ma che portano seriamente a dubitare che una situazione del genere si possa mai verificare (fare scorte di cibo per diverse migliaia di euro in vista di una eventuale crisi economica);
- Per ultimo, ma assolutamente non per importanza, i dialoghi. Completamente improbabili, conditi di dettagli e modi di dire che NESSUNO si sognerebbe mai di dire.

Insomma, la storia è piuttosto banalotta e senza grandi innovazioni al genere, ma comunque godibile e scivola piacevole.
Però lo stile narrativo è assolutamente da rivedere, lettura sconsigliata a meno di non armarsi di tanta pazienza.
Profile Image for Giuliano Olivotto.
Author 13 books16 followers
June 20, 2023
Io c'ero quando "Dawn of the Dead" di Romero è uscito al cinema. Ero piccolo ma qualcuno mi aveva  raccontato di queste creature lente ma inesorabili, orde di non morti affamati di carne fresca... C'era chi diceva che sarebbe stato impossibile un'apocalisse zombie, tanto più nella cintura Torinese dove vivevo... quanto si sbagliavano. 

Gualtiero ha dipinto con colori assolutamente credibili il tramonto dell'umanità. Magari il personaggio principale era stato un pelino paranoico da mettersi nelle condizioni di poter affrontare gli impossibili eventi con una marcia in più rispetto agli altri? L'unica cosa che so è che questo romanzo è godibile, inusuale e decontestualizza un genere che negli ultimi anni ha spopolato in mille e una declinazione (tranne questa). Gli eventi narrati in prima persona sono permeati da una sorta di umorismo nero e sottile e punteggiati da surreali ed immaginari siparietti con un Leprecauno.

E' incredibile con quanta rapidità la vita possa cambiare. Gli "Zero" siamo noi. Il sopravvissuto patisce un'esistenza peggiore della morte, in attesa di un epilogo che già conosce ma che non vuole ammettere sia l'unico possibile. Gualtiero ti accompagna agli inizi di un'apocalisse con una scrittura fluida e mai banale e ti trasmesse per tutto il tempo un messaggio fondamentale: la famiglia prima di tutto, quale che siano le scelte che devono essere fatte per proteggerla.

Mi sono divertito molto a leggere di zombie e sopravvissuti piemontesi ed ho già pronto in lista il seguito di questo romanzo. Una "Z" lettura di zombie nostrani che mi sento di consigliare a tutti gli amanti del genere in cerca di qualcosa di diverso.
Profile Image for Massimiliano Niero.
Author 2 books23 followers
October 20, 2024
Quando si parla di apocalisse zombie l’immaginario collettivo evoca inesorabilmente scenari prestabiliti. Americani per lo più. Orizzonti plumbei che fanno da sfondo a metropoli fumose brulicanti di esseri umani. Eroi dalle battute stoiche e quel senso di degenerazione incombente e globale che risulta impossibile non farsi prendere dall’angoscia.
Zetafobia è un romanzo ambientato in Italia e non solo non ha nulla da invidiare alle epopee zombie americane ma aggiunge intelligenza e originalità a tutto il genere. Gualtiero Ferrari, che ho avuto la fortuna di conoscere a un festival del fantastico, con il suo Zetafobia ambienta il romanzo a Torino e tutto ciò che ho sempre apprezzato della letteratura zombie fuori confine l’ho ritrovata in questa opera sontuosa di cui attendo con ansia il terzo capitolo. Attingendo da una fervida fantasia unita a una profonda conoscenza del mondo militare e a una spiccata sensibilità l’autore imbastisce una storia verosimile ammantandola in un’atmosfera che trasuda pagina dopo pagina un senso di profonda apprensione.
Domenico è un onesto padre di famiglia. Vive con la moglie e un figlio adolescente in una tranquilla zona residenziale di Torino e ha una particolarità: un Leprecaun appollaiato sul lobo frontale. Una proiezione psicotica irriverente, che si comporta come un atipico consigliere e veleggia nel suo flusso di coscienza. Tutto inizia quando l’uomo inizia a sospettare che l’epidemia di influenza aviaria che si sta abbattendo sulla nazione possa degenerare in qualcosa di tremendo. Il virus, infatti, muta rivelandosi quello del giorno del giudizio. Le strade si popolano di zombie e per il protagonista e la sua famiglia inizia un incubo terrificante.
Il romanzo si rivela un viaggio ad alta velocità intessuto di azione, in cui non mancano momenti intimi di rapporti familiari che si alternano a scene al cardiopalma dal grande potere ansiogeno. Un viaggio alla fine del quale si rimane senza fiato e con un sacco di riflessioni con cui arrovellarsi.
L’universo di ZetaFobia è stata una lettura estremamente piacevole. Il modo di narrare di Gualtiero è scorrevole e cinematografico, il che aiuta a mantenere alto il ritmo e l’attenzione. La sua prosa è essenziale e precisa. Non lascia niente al caso e la descrizione delle dinamiche familiari mi ha davvero colpito. Ho apprezzato l’accuratezza nei dettagli e il suo tentativo riuscito di non cadere in classici déjà-vu sempre in agguato quando si parla di apocalisse zombie. Cinque stelle più che meritate.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Vito Paradiso.
43 reviews1 follower
June 25, 2018
Molto bello, soprattutto per essere il primo lavoro di un autore esordiente! Mi é piaciuto molto e non mi é sembrato affatto banale, sopratutto nel finale e nelle varie scelte dei personaggi. Consigliato!
Profile Image for Sergio Il Grigio.
2 reviews
May 6, 2018
Very good zombie novel.
The story goes on in Torino, Italy, not far from the Alps and is highly characterized.
The plot is interesting up till the end.
Suggested to the genre lovers.

Profile Image for Carla Zarone.
38 reviews2 followers
May 28, 2020
Un racconto di fantascienza - distopico che parla di un'apocalisse zombie, ambientata in provincia di Torino.
Domenico, un chimico un po'  paranoico con la mania della sopravvivenza (anche se questa volta la sua paranoia aiuta),  vive con la moglie Lucrezia, maniaca della pulizia, e il figlio Sebastiano, un adolescente un po' solitario.
La loro vita scorre tranquilla fino a quando si paventa un influenza aviaria un po' strana, infatti le persone che muoiono a causa di questa si trasformano in zombie sanguinari.
A questo punto Domenico si barrica con la famiglia nella sua casa, però dopo un po' deve uscire per fare approvvigionamenti, e si scontra con tutto ciò che succede al di fuori,  incontra anche dei soldati che gli spiegano quello che sta succedendo nel mondo.
Domenico si allea con i soldati e insieme approntano un piano che li condurrà verso la salvezza. Ma non tutto va sempre secondo i piani...
Il libro mi è piaciuto molto, è scorrevole, ironico, sarcastico, la storia è sempre movimentata da continui colpi di scena che ti tengono sempre in allerta .
Non è il classico libro solo sugli zombie, ma tratta anche altri argomenti.
Un romanzo per chi ama il genere horror e le distopie.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for G..
99 reviews
November 10, 2024
Zeetafobia è un romanzo ambientato nella provincia di Torino, dove Domenico e la sua famiglia si trovano a fronteggiare prima l’esplosione di un'epidemia zombie e poi a lottare per sopravvivere in un mondo devastato. Ferrari descrive la fine del mondo e il futuro che ne deriva, mostrando di conoscere la materia trattata, ma basterà per dar vita a un romanzo davvero originale?

In Zetafobia, assistiamo all’espandersi di un virus letale che piega il mondo così come lo conosciamo. Il protagonista è un uomo piuttosto comune, se non fosse per alcune tendenze paranoiche che, in un contesto normale, rappresenterebbero un problema. In questo caso, però, tali tratti diventano risorse preziose che gli permettono di affrontare situazioni estreme e di sopravvivere.

Il romanzo combina horror, azione e dramma in un mix che può coinvolgere un pubblico più vasto rispetto alla tipica nicchia degli appassionati di zombie. È un libro che intrattiene, pur senza portare grandi novità a un genere inflazionato come quello dell’apocalisse zombie e che difficilmente sfugge ai suoi cliché. Nel complesso, Zetafobia è un’avventura piacevole: l’apocalisse ha sempre il suo fascino
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