Noto anche come i "Via Veneto Papers" in inglese, “La solitudine del satiro” è una raccolta di pensieri e di articoli usciti a più riprese sul “il Corriere della Sera”, “Il Mondo” e altri giornali, ove Flaiano osserva la realtà con lo sguardo distaccato, come un alieno travestito che si muove curioso tra gli umani. Nella versione americana c'è una recensione che riassume perfettamente Flaiano:
"Leggere il compianto Ennio Flaiano significa immaginare un busto di Ovidio o Marziale, collocato in una piazza di Roma e sorridente sopra un ingorgo."
Fa sorridere poi leggere le pagine dedicate alla genesi della 'Dolce Vita': «Sto lavorando, con Fellini e Tullio Pinelli, a rispolverare una nostra vecchia idea per un film, quella del giovane provinciale che viene a Roma a fare il giornalista… Il film avrà per titolo La dolce vita… Uno dei nostri luoghi dovrà essere forzatamente via Veneto... Il giovane provinciale è già ben piazzato, guadagna, e uno di quei giornalisti prodotti dalla civiltà della sensazione, cioè racconta gli scandali, le fesserie che fanno gli altri. Si è lasciato adottare da quella stessa società che lui disprezza».
Chissà se il film ha avuto successo...