Quando penso all'amore, penso a qualcosa di reale, di quotidiano.
Non penso alle frasi che trovo su Facebook, a quelle che condividono le ragazzine, trita e ritrita, che esprimono solo una sfaccettatura dell'amore, banalizzandolo e rendendolo ridicolo.
L'amore che toglie il respiro, l'amore che appena lo incontri ti dà la vita, ti salva dalla depressione e così via. Tutta questa romanticizzazione dell'amore è sbagliata a livelli mai visti, e da questo romanzo mi aspettavo qualcosa di assolutamente totalmente diverso dalle classiche cose.
L'idea di alternare prosa e poesia mi piace, ma l'esecuzione è stata veramente scialba e povera. Sono poche le frasi che mi sono rimaste impresse di questa lettura veloce, e non sono stato del tutto soddisfatto. L'estetica dell'opera è davvero graziosa ed elegante, gioca con lo stile millenial delle poesie di questi ultimi anni, e non mi dispiace affatto.
Eppure... Le frasi, il racconto, la storia d'amore, i pochissimi e poveri dialoghi che troviamo qui in mezzo, è tutto fin troppo idealizzato e romanticizzato, così fittizio e assurdo a livelli mai visti. Non me l'aspettavo, perché pensavo di trovare una sorta di storia vera, un amore alla Colleen Hoover, di quelli sinceri che si esprimono in frasi diverse, in metafore diverse, in dialoghi originali e non da Bacio Perugina o post da tredicenne su Facebook.
Mi è dispiaciuto davvero tanto.