Jump to ratings and reviews
Rate this book

L'arte della matematica

Rate this book
"Visto che di tempo ne hai anche troppo," scrive all'inizio di febbraio 1940 Simone Weil all'amatissimo fratello maggiore, detenuto nel carcere civile di Le Havre per renitenza alla leva (André riteneva suo dovere "fare il matematico e non la guerra") "un'altra buona occupazione potrebbe essere metterti a riflettere sul modo di far intravedere a profani come me in che cosa consistano esattamente l'interesse e la portata dei tuoi lavori"; e una decina di giorni dopo insiste: "Cosa ti costerebbe tentare? Ne sarei entusiasta". André, che a caldo le aveva risposto: "Tanto varrebbe spiegare una sinfonia a dei sordi", di fronte alle questioni che lei continua a sottoporgli alla sua maniera fervida e acutissima finisce per cedere. Comincia così uno scambio che è un concentrato di passione intellettuale e affetto - e li induce anche a scontrarsi su punti capitali, come la scoperta degli incommensurabili e il carattere della scienza greca. E i due fratelli sono ugualmente capaci di parlare di Pitagora e dell'Odissea, di cardinali abili nelle strategie di corte e dell'importanza del sanscrito, di Dedekind e di Gauss. Questo volume comprende otto lettere di Simone Weil (tra le quali una minuta, due abbozzi e un testo mai spedito) e quattro del fratello André, tutte scritte tra febbraio e aprile 1940.

185 pages, Paperback

Published April 17, 2018

6 people are currently reading
140 people want to read

About the author

Simone Weil

343 books1,886 followers
Simone Weil was a French philosopher, Christian mystic, and social activist. Weil was born in Paris to Alsatian agnostic Jewish parents who fled the annexation of Alsace-Lorraine to Germany. Her brilliance, ascetic lifestyle, introversion, and eccentricity limited her ability to mix with others, but not to teach and participate in political movements of her time. She wrote extensively with both insight and breadth about political movements of which she was a part and later about spiritual mysticism. Weil biographer Gabriella Fiori writes that Weil was "a moral genius in the orbit of ethics, a genius of immense revolutionary range".

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
4 (6%)
4 stars
20 (33%)
3 stars
27 (45%)
2 stars
6 (10%)
1 star
2 (3%)
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for arcobaleno.
650 reviews163 followers
September 22, 2019
La matematica non è altro che un'arte
Simone e André Weil, nel 1940, si scambiano alcune lettere in cui parlano di matematica, e non solo. Simone aveva chiesto al fratello di mandarle alcuni appunti delle sue ultime ricerche matematiche, da poter sintetizzare e presentare in sua difesa in tribunale: André si trovava infatti in carcere per renitenza alla leva (aveva eluso la chiamata alle armi, ritenendo la matematica per lui più importante). Simone si ritiene ignorante in materia, eppure scrive al fratello: Della tua lettera di sedici pagine (che ho letto più volte) non ho capito niente. Ciò nonostante ne ho estratto il succo ad uso di gente che presto s'interesserà a te. In realtà, avendo lei stessa una cultura formidabile e una rara intelligenza, dalle sue lettere si evince che possedeva, invece, più di qualche semplice base matematica.
I discorsi, nel loro scambio epistolare, sono profondi e molto specialistici, diciamo per... (molto) addetti ai lavori! Parlano soprattutto del problema degli irrazionali e incommensurabili, dal punto di vista aritmetico e geometrico, storico e filosofico. (Alla matematica si fa doppiamente torto quando la si vede solo come una speculazione razionale e astratta. E' questo, sì, ma è anche la scienza della natura, una scienza affatto concreta, ed è anche mistica; [...] è anzitutto una sorta di poema mistico composto da Dio [S.W.]).
Per quanto riguarda la veste editoriale e il disordine espositivo (che poco si addice alla razionalità degli argomenti trattati), sono pienamente d'accordo con quanto ha ben esposto Maurizio Codogno nel suo commento, a cui rimando per completezza.

*...la matematica non è altro che un'arte: una sorta di scultura in una materia estremamente dura e resistente (come certi porfidi che a volte usano, credo, gli scultori). Nella prima quartina di un mirabile sonetto Michelangelo ha espresso l'idea che il blocco di marmo all'uscita dalla cava contenga già l'opera scolpita, e che il lavoro dell'artista consista nel togliere quel che vi è di troppo.
Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 67 books147 followers
September 8, 2019
Anno 1940. André Weil era in prigione per renitenza alla leva. La linea di difesa che si vuole preparare è spiegare che era impegnato in importantissime ricerche matematiche. Come spiegarle a un giudice, visto che André ritiene che spiegare cosa lui fa è come spiegare una sinfonia ai sordi? Ci penserà sua sorella Simone, che nel carteggio riportato in questo libro gli risponde allegra "non ho capito un tubo di quello che dici, ma ciò non mi ha impedito di farne un bel riassunto". (Detto tra noi, non è che neppure io ci abbia capito tanto, se non a grandissime linee). Le lettere tra i due fratelli sono molto carine, anche se piene di citazioni non matematiche incomprensibili per chi non abbia una cultura più che enciclopedica. Il punto positivo è che c'è un enorme apparato di note che permettono al povero lettore di farsi un'idea di quello che i fratelli si stanno scrivendo: quello negativo è che è stato scelto di metterle tutte al fondo del testo anziché a piè di pagina, costringendomi a tenere due segnalibri e continuare a spostarmi da una parte all'altra. L'altra cosa che non mi è piaciuta è la scelta di inserire nel flusso dei testi due minute delle lettere di Simone, il che significa che certe frasi me le sono lette tre volte. Sarebbe stato meglio a mio parere lasciarle in appendice per non perdere il filo del discorso. Insomma, un testo interessante ma che è stato male strutturato.
Profile Image for asia.
35 reviews
April 24, 2025
mi sento molto rappresentata da simone che invita continuamente il fratello a scriverle in merito ai suoi studi matematici per poi puntualizzare che ogni volta di quello che le scrive non ci capisce niente ma che le interessa comunque moltissimo
(oh simone, quanto ti voglio bene)
8 reviews
October 6, 2020
Uno scambio epistolare tra sorella e fratello, alcuni passi sono complicati per la densità di contenuti che contengono ed altri sono indecifrabili ai non addetti ai lavori (la lettera 7, ad esempio).
Difficile, lento e, allo stesso tempo, incantevole.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.