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Notturno salentino

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Una masseria in Salento, una festa, estate. Una Puglia arsa dal sole, meravigliosa e impenetrabile, colonizzata da ricchi milanesi e romani e dalle loro case di villeggiatura, abitata da personaggi astuti e imprevedibili. La tenuta accanto a quella in cui si svolge la festa è appena stata comprata da Livia, che ha poco più di quarant’anni, due figli piccoli, Marta e Tito, e un compagno, Boris, che l’ha lasciata per l’ennesima volta sola, per un viaggio di lavoro. Con lei si sono trasferite due donne, per aiutarla durante la vacanza a badare ai bambini e a sistemare la nuova casa: Cynthia, una conturbante e sensuale ragazza nigeriana, e la polacca Klara, una giovane intransigente e nevrotica.

Livia conosce Brando, un misterioso e affascinante signore più grande di lei, che pare non avere altro scopo al mondo se non sedurla. Per gioco e per vendetta, decide di uscire con lui.

L’indomani, in un pozzo in fondo al giardino della tenuta, Livia trova il corpo senza vita di Antonio Locandido, un fabbro salentino giovane e sfacciato che ha avuto l’ardire di flirtare con entrambe le ragazze che lavorano per lei. E tutto inizia a precipitare.

In un girotondo di turbamenti e bugie, menzogne e omissioni, Livia, che si trova a essere tra i sospettati della polizia, cerca di mettere ordine nella realtà e fare i conti con se stessa, mentre l’indagine intorno alla morte di Antonio si infittisce.

In un crescendo di tensione, Notturno salentino può essere letto come un thriller hitchcockiano in cui una donna vede la propria vita sconvolta e messa sottosopra da un evento imprevisto e molti enigmi, ma anche come un affresco che indaga l’animo umano e la complessità dei rapporti che legano una famiglia, finiti i primi ardori dell’amore, quando la routine quotidiana comincia a presentare il conto.

Uno splendido romanzo che ricorda grandi successi internazionali come Gone Girl e La ragazza del treno, in una sintesi originale e raffinata, impreziosita dalla magnifica ambientazione salentina.

264 pages, Paperback

Published April 24, 2018

18 people want to read

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Federica De Paolis

13 books7 followers

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Il confine dei libri.
4,879 reviews149 followers
July 7, 2018
Salve lettori e lettrici del Confine.
In questi giorni uggiosi d’inizio maggio ho letto per voi “Notturno salentino” di Federica De Paolis, edito Mondadori e uscito da poche settimane.
La presentazione ufficiale della casa editrice afferma addirittura che “ricorda grandi successi internazionali come Gone Girl e La ragazza del treno”; potevo lasciarmelo sfuggire?

La storia prende vita in Salento, dove alcune famiglie borghesi romane si sono insediate per l’estate.
Tra loro c’è Livia, che cerca di sistemare la nuova tenuta e gestire i due figli con l’aiuto delle sue collaboratrici domestiche, Klara e Cynthia, con cui ha un buon rapporto, specialmente con la seconda. Purtroppo, però, la giovane nigeriana, durante questa vacanza, è distratta dalle lusinghe di un giovane casanova locale, Antonio Locandido, che sembra sfidare Livia frequentando Cynthia proprio sotto il suo naso.
È un periodo difficile per Livia, che deve superare il lutto per la madre e non può contare sulla presenza costante del compagno Boris, spesso in viaggio oltreoceano per lavoro. Per questo ruba il cellulare di Antonio mentre i due sono insieme. E sempre per questo accetta l’invito a cena di Brando, un galante gentiluomo conosciuto ad un party, che la seduce e la affascina. La situazione precipita quando, il giorno seguente, viene rinvenuto il cadavere di Locandido nel pozzo della loro tenuta e Livia si ritrova a dover mentire alla polizia per non venire coinvolta nelle indagini mentre cerca di scoprire la verità, nascosta da un’intricata rete di relazioni e bugie.

Bene amici, vi rivelo subito che “Notturno salentino” è la prima opera che leggo di quest’autrice ma penso non sarà l’ultima. Fin dalle prime pagine mi ha stupito l’uso sapiente che fa del linguaggio, quasi come se fosse un personaggio a se stante, in pieno stile con l’ambientazione scelta.
Ho sentito la necessità di cercare informazioni sull’età della scrittrice e mi ha

stupito scoprirla non ancora cinquantenne, perché nella mia mente si era creata l’immagine di una signora d’altri tempi capace di padroneggiare un linguaggio nobile ed elegante, quasi antico.
Ho apprezzato soprattutto come questo linguaggio forbito ed elegante venga abbandonato di botto quando a parlare non sono più i ricchi villeggianti ma gli abitanti del posto, quasi a porre ancora più le distanze tra loro e gli altri. La contrapposizione è netta tra paesani e cittadini, padroni e servi, dipingendo la Puglia moderna con dei tratti che ricordano una colonizzazione piuttosto che una zona di villeggiatura.
Questa connotazione è resa ancora più evidente nel rapporto tra Livia e Cynthia, la tata nigeriana, che la protagonista sembra considerare di famiglia ma con cui mantiene le distanze fisiche e sentimentali del rapporto servile, per esempio non accettando di buon grado la sua relazione con Antonio.
Il libro inizia proprio con questo odio verso colui che le ha rubato le attenzioni della sua tata, odio che sa quasi di gelosia e di invidia per le attenzioni che Cynthia ottiene mentre Livia è spesso e volentieri lasciata sola dal compagno Boris, chiamato anche “il russo”, per le sue origini sovietiche.
Se ci aggiungiamo anche il maresciallo di provincia Gravina che tenacemente si aggrappa alle sue indagini, paragonabile quasi all’ossessione del capitano Achab in Moby Dick, abbiamo un concentrato di personaggi talmente variopinto che il termine “hitchcockiano” con cui viene presentato il romanzo non sembra usato a sproposito.

In conclusione, questo thriller mi è piaciuto. Il finale non è stato per nulla scontato e, a parte l’inizio molto molto lento, mi sono ritrovata incuriosita dalla vicenda e, soprattutto, dall’ambientazione un po’ vecchio stile. Non è stata una di quelle letture che ti mantengono incollata alle pagine, ma sento di poterlo consigliare anche per la curiosità di un thriller diverso.

Manuela

Profile Image for Patrizia Poli.
Author 20 books9 followers
June 5, 2020
Questo romanzo rispecchia i canoni e il modo di scrivere moderno, la qual cosa non è necessariamente un bene per la sottoscritta. Tuttavia, in questo specifico caso, lo è. Notturno salentino, di Federica De Paolis, è scritto davvero bene, in “forma visiva” estremamente particolareggiata, con descrizioni mai banali di personaggi che a volte rasentano la macchietta - come nel caso del maresciallo Gravina - ma in altri casi sono superlative.

La scena è il Salento odierno, una sorta di Little Aristocracy fatta di parvenu milanesi e romani che si sono comprati la masseria fra gli ulivi secolari a ridosso di santa Maria di Leuca, sfruttando la spinta che ha portato sviluppo e turismo in quel luogo un tempo remoto e dimenticato, ora non più.

Abbiamo Livia, una donna molto benestante, in bilico fra giovinezza e maturità, in crisi col compagno Boris, e madre di due figli. Abbiamo due domestiche che si odiano fra loro, l’una polacca e razzista, l’altra nera e tribale, l’una algido sepolcro imbiancato, l’altra sorta di donai dall’utero fertile e dalle movenze feline e sensuali.

La padrona sta nel mezzo, vorrebbe partecipare di tanta carnalità, si abbandona per un momento anche lei alla trasgressione. Mentre il compagno è via, esce con Brando, bellimbusto più vecchio di lei dal fare accattivante; si lascia trasportare dalla seduzione, ci scappano un paio di baci al chiar di luna.

La mattina dopo viene trovato morto nel pozzo della sua villa l’aitante ma volgare e sfacciato Antonio Locandido, un giovane del posto che se la fa con entrambe le domestiche. Di costui, per antipatia mista ad attrazione, Livia aveva rubato, e poi nascosto, il cellulare (e non si capisce bene questo particolare che rilevanza abbia poi nella trama.)

Non possiamo svelare il finale ma le indagini procederanno, nel mentre che Livia scioglierà nodi irrisolti del suo passato, riuscendo altresì a venire a patti col presente, con l’amore congelato del compagno, con la diffidenza della figliastra.

C’è un personaggio di cui nessuno parla e che mi ha colpito per la bellezza e la verità con cui è descritto: il cane Zinzulusa, fiero pastore tedesco, l’unico a piangere davvero il padrone morto, a nobilitarne addirittura la fine con i suoi latrati strazianti. Poi c’è la figura della nera, che personalmente trovo fastidiosa nel suo essere vittima secolare ma anche carnefice, nel suo abbandonarsi all’irrazionalità di pratiche ancestrali.

Abbiamo un tentativo di critica sociale: il muro compatto dei nuovi ricchi che si tengono mano l’un l’altro, pronti a voltar gabbana e nascondere la polvere sotto il tappeto per mantenere apparenze e vecchi segreti. Forse solo la giovane Miriam, figlia di Boris, emblema d'innocenza, riesce a smascherarli.

E ora apro una parentesi che con questo romanzo c’entra fino a un certo punto. Recensendo libri di autori contemporanei, non faccio che leggere nei “ringraziamenti” finali lodi sperticate agli editor. C’è chi addirittura confessa che il proprio stile muta in funzione dell’editor di turno. Oddio. Ma non è che l’editor sta soppiantando il romanziere? Non è che il libro diventa un collage, un’opera a più mani costruita a tavolino? Per carità, se il risultato è godibile, niente di male, ma dove è finita la genialità dello scrittore?

Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
July 14, 2018
Recensione:

"Solo chi crede di essere amato può essere geloso, e solo chi ama può tradire"

Notturno salentino è un thriller caratterizzato da uno stile raffinato ed elegante. La lettura è fluida e gradevole, ma manca di quel magnetismo che porta il lettore a non riuscire a staccarsi dalle pagine del romanzo.

Ho trovato che la protagonista, oltre ai vari personaggi che le ruotano attorno, siano stati molto ben delineati e resi indiscutibilmente realistici.
L'autrice ha voluto creare una forte contrapposizione fra la società perbenista e abbiente cui appartiene la nostra protagonista Livia e gli abitanti del luogo, considerati erroneamente come "sempliciotti al servizio dei signori"; tale contrapposizione viene maggiormente sottolineata anche dai dialoghi in cui la gente del luogo si esprime non con un italiano fluido e corretto, tipico dei "ricchi colonizzatori", ma con il tipico gergo salentino.

Questo distacco si avverte anche nel rapporto che Livia ha con la sua tata nigeriana e la sua governante polacca, con le quali non riesce a instaurare un rapporto sincero che vada al di là dei pregiudizi e della diffidenza dovuta principalmente alle inconfutabili differenze culturali.
Quella che parte come la ripicca di una moglie che si sente inglobata da una quotidianità che le sta stretta e fortemente trascurata dalle ripetute assenze di un marito poco premuroso e incline a un rapporto coniugale dominato dai silenzi, dalle omissioni, dalla tendenza a non affrontare i problemi pur di mantenere la quiete domestica,

"...al suo posto, accanto a me, si erano sistemate la paura, la solitudine, l'alienazione; era iniziato tutto otto anni prima: eravamo ossidati dalla quotidianità, sprofondati nel ruolo di genitori, incarcerati nella routine."

si trasformerà in un intricato mix di relazioni sconvenienti, menzogne e segreti da cui Livia dovrà districarsi cercando di uscirne indenne.

Una lettura interessante e insolita che termina con un finale inaspettato che lascia l'amaro in bocca e un grande nodo in gola, portando a riflettere sulla natura dell'animo umano.

Anita


141 reviews2 followers
September 4, 2024
Notturno salentino


Accade tutto in una notte. Anime che si incontrano, destini che si rincorrono lungo strade affannate, incespicando in desideri che forse non si realizzeranno mai.

Quante volte abitiamo in relazioni dove non sappiamo nulla dell'altro? Quante volte immaginiamo di "sapere" per poi scoprire come ci ricorda l'autrice di "esserci accucciati nella famiglia,le scuole, le case ,i bambini?
Si finisce per dimenticarci di noi mentre i giorni passano,addomesticandoci".

Questo è il leit motiv della storia, ma fa solo da sfondo a un'altra storia : quella di un'estate in Salento , dove il sole arde e i ricchi turisti del nord affollano le loro case di villeggiatura per sfuggire alla calura cittadina e forse ai loro drammi giornalieri.

Ma è anche la storia di una tata nigeriana e di una polacca.Due donne, due culture diverse ma lo stesso desiderio di rivalsa.

È l'imprevisto che ci frega sempre, quell'attimo di distrazione che promette di portarci lontano da tutto e tutti ma che proprio perché è "imprevisto" finisce per incollarci" ancora di più a quella vita che non ci appaga.
Quante sfumature può avere l'animo umano e quanto complessi sono i rapporti di una famiglia, quando l'amore si acquieta e giorno dopo giorno prevale la routine con i suoi cerchi concentrici che ci rinchiudono in una morsa di ferro.

Una bella storia di amori, disamori, amicizia e ineluttabili fatalità dove l'ambientazione  salentina  non si risparmia con i suoi paesaggi incantevoli in una  estate incandescente .
Profile Image for Delaila LaDela Venturoli.
52 reviews
February 16, 2025
" Quando avevo acquistato la casa in Salento l'avevo fatto con intento di ritrovare un briciolo di entusiasmo e scrollarmi di dosso quelle meteore di tristezza che mi avevano ingrigito la pelle sbiancato la radice dei capelli risucchiato il corpo. Sognavo che quella casetta imprigionata negli ulivi e nel canto delle cicale potesse rappresentare una rinascita coniugale per me e Boris : mentre i piccoli scorrazzavano liberi nel grande giardino..."

🔖 Lo stile elegante, raffinato e disinvolto dell' autrice, che avevo avuto modo di scoprire nel suo ultimo libro " Da parte di madre", intreccia un incalzante e suggestivo giallo ambientato in una Puglia affollata di turisti e avvolta dalla calura estiva. Il romanzo dai colori ambrati ci riporta allo stile hitchcockiano permeato da una fine suggestione e avvolto da una vibrante suspence. Livia è l' io narrante, lei conduce le indagini pur essendo essa stessa tra gli indagati il resto è corollario. I personaggi sono molteplici, variegati, per niente noiosamente comuni, vengono delineati perfettamente nell' animo e nella psiche scoprendo quel lato oscuro che ognuno di loro tenta di nascondere. Un po' come nella vita reale quando non sappiamo mai realmente chi abbiamo di fronte, quali segreti nasconda ; come noi stessi quando ci raccontiamo bugie per sopravvivere alla realtà o tentiamo di nascondere prima a noi e poi al prossimo le nostre debolezze.

- Notturno salentino -
Libro di Federica De Paolis
Profile Image for Grazia Palmisano.
346 reviews9 followers
September 19, 2022
Avevo cercato nel catalogo della biblioteca se ci fosse qualcosa di narrativa relativamente alla Puglia e tra i risultati mi era comparso questo romanzo. La parte relativa alla Regione l'ho trovata stereotipata e anche il dialetto nonostante quello che lei scrive poi in postfazione non mi è sembrato rendere granché la lingua. La storia invece in sé mi è piaciuta molto al di là dell'ambientazione e del dialetto. Alcuni personaggi sono più riusciti di altri, per esempio mi è piaciuta molto Violante. La storia all'inizio non mi aveva attratto molto però lei scrive molto bene, è riuscita a incuriosirmi subito e sono andata avanti. Ho terminato la lettura in due giorni per dire quanto poi l'ho trovato avvincente e quanto forte fosse la curiosità di vedere come sarebbe andato a finire. Mi sono piaciuti molto i dialoghi e anche alcune considerazioni per niente banali sparse qua e là nel corso del romanzo. Avrei dato anche quattro stelle ma la considerazione iniziale che ho fatto me ne fa togliere una.
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