Jump to ratings and reviews
Rate this book

La democrazia del narcisismo: Breve storia dell'antipolitica

Rate this book
Se il populismo è sintomo e non malattia, da dove deriva il nostro rancore? Da Tocqueville a Tangentopoli, dal Sessantotto ai giorni nostri, la storia del lento divorzio tra cittadino e politica.

Fino a pochi anni fa l’ascesa del populismo veniva interpretata quasi esclusivamente alla luce della crisi finanziaria. Ma se l’economia è tornata a crescere e il peggio sembra passato, perché i cosiddetti «partiti del risentimento» continuano a raccogliere consensi? Siamo forse di fronte all’epilogo di una storia che ha origini più profonde? Giovanni Orsina cerca queste origini all’interno della democrazia, ragionando sul conflitto tra politica e cittadini che ha segnato gli ultimi cento anni. Se alcune fasi di quel rapporto – il connubio inedito tra massa e potere a partire dagli anni trenta, la cesura libertaria del Sessantotto – sono comuni a tutto l’Occidente, Orsina individua la particolarità del caso italiano nella stagione di Tangentopoli. Il sacrificio simbolico di un’intera classe di governo conclude la repubblica dei partiti e allo stesso tempo inaugura un venticinquennio di antipolitica. Con la quale tutti hanno dovuto fare i conti – Berlusconi, Renzi, Grillo, i postcomunisti, la Lega –, ma della quale nessuno è riuscito a correggere o contenere le conseguenze nefaste.

178 pages, Kindle Edition

First published April 26, 2018

6 people are currently reading
83 people want to read

About the author

Giovanni Orsina

26 books6 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
9 (15%)
4 stars
22 (37%)
3 stars
16 (27%)
2 stars
10 (16%)
1 star
2 (3%)
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Padmin.
991 reviews57 followers
September 19, 2018
Non mi ha entusiasmato. L'ho trovato prolisso e poco incisivo. Ad ogni capitolo si sofferma ad annunciare il contenuto dello stesso e quando finalmente si dovrebbe arrivare al dunque non graffia e lascia confusi.
Va anche detto che per un'absolute beginner, o quasi, di scienza politica, il linguaggio è un pochino ostico (vizio tutto italiano, riscontrato nel tempo: un libro inglese -a parità di difficoltà contenutistica- risulta sempre molto più chiaro dei nostri).
Mi ha colpito l'uso smodato dell'aggettivo "robusto". Francia, Germania e altre democrazie liberali vengono definite "robuste" sia in partenza che nel corso nelle riforme fatte; noi perennemente deboli, sempre indietro in ogni aspetto.
Narcisisti sono ovviamente i "nuovi che sono avanzati".
Ho preso il libro perché un paio di mesi fa avevo letto un saggio sul Sessantotto di Massimo Bontempelli nel quale si rimarca la stessa identica categoria (il narcisismo) nei leader/leaderini che contestavano all'epoca. Ben diversi dai confratelli francesi e tedeschi che in poco tempo chiusero la partita coi rispettivi "poteri" (già "robusti"), mentre da noi il Sessantotto è durato fino a ieri, con l'intermezzo terribile del terrorismo.
Democrazia debole, la nostra, mai pienamente realizzata. Esclusi i primi anni della Repubblica (più o meno fino al Governo Parri), siamo rimasti perennemente in panne, calati nelle sabbie mobili appunto dell'incompiutezza, sino all'esplosione della partitocrazia che generò Tangentopoli.
Il dopo Tangentopoli lo abbiamo davanti adesso (e Travaglio è stato il suo profeta).
Profile Image for Stefano Sotgia.
90 reviews6 followers
September 9, 2019
Libro parecchio interessante sulla crisi della democrazia liberale. Che non è in difficoltà a causa dei populismi - che nascono un po' ovunque, e che comunque sono un sintomo, non la malattia - ma perché alla base, promettendo la piena realizzazione di chiunque, crea cittadini narcisisti interamente concentrati su se stessi. E senza contrappesi, non può che finire male. Il ragionamenti di Orsina si appoggia a Tocqueville, Huizinga, Ortega y Gasset, Del Noce, Girard, Canetti. E anche se la lettura non è sempre fluida e scorrevole, merita di essere discusso.
Profile Image for Fulvio Conti.
78 reviews1 follower
September 4, 2021
Un'analisi dell'implosione della democrazia e l'emergere dell'antipolitica.
Gli autori di riferimento sono Ortega Y Gasset e Del Noce, quindi non proprio democratici, ma alcune considerazioni sono acute e meritano riflessione.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.