Pochi sono i romanzi che hanno il potere di emozionarmi fin dal prologo, di farmi entrare a pieno nella storia e in una immediata sintonia con i protagonisti fin quasi a sentirli già miei. Benedetta con ‘Tutti i tuoi respiri’ ci è riuscita alla grande e, come tutto ciò che viene fuori dalla sua penna, è riuscita a farmi battere il cuore all’impazzata e a lasciarmi in un turbinio di sensazioni difficili da descrivere.
Questa è la storia di due anime spezzate, di due anime perse e distrutte rassegnate a vivere un inferno, ma che insieme troveranno il paradiso.
Una tremenda notte, piena di dolore e di lacrime, sarà il preludio di una storia indimenticabile di cui Jace e Amélie saranno gli indiscussi protagonisti. I due si incontrano per caso nel momento peggiore della loro vita, piangono per il loro dolore, tentano di lenire le ferite del loro cuore e, almeno per una sola e indescrivibile notte, di provare a tornare a vivere. Ma quando il dolore ti lacera, ti spezza, ti distrugge, come si fa a trovare la forza rialzarsi? Questo Jace e Amélie ancora non lo sanno e forse dovranno imparare a farlo, passo dopo passo, con coraggio e forza: lei ha tanto dolore nel cuore e, per quel breve ma intenso momento passato con il suo impavido cavaliere dalla corazza scintillante, è tornata a respirare ma ecco che immediatamente dopo, la vita le piomba di nuovo addosso pesante come un macigno e pronta a schiacciarla ancora una volta; lui, che impavido non si sente, ha scorto immediatamente una scintilla negli occhi di quella ragazza, un barlume di speranza che aveva solo bisogno di essere riaccesa. Ed è questo che lui ha tentato di fare, di cancellare il dolore di lei e allo stesso tempo di usarla per allontanare il suo. Ma quella notte, come tutte le cose belle, è destinata a finire e il mattino dopo le loro strade si separano pronte a riprendere il loro corso e tornare alla loro vera vita. “Il tempo cura ogni ferita”, dicono tutti, ma il tempo passa e il dolore resta e per ogni passo avanti eccoli farne due indietro.
Eppure quella notte ha lasciato in entrambi un segno indissolubile perché quello che hanno condiviso è stato un momento doloroso e magico al tempo stesso, impossibile da dimenticare. E se il destino fosse pronto a metterli nuovamente alla prova, portando le loro strade a intrecciarsi ancora una volta? Che sia il momento giusto, per combattere e tornare a vivere?
Jace e Amélie sono due personaggi che si fanno amare fin dalle prime pagine e che impariamo a conoscere a poco a poco. Lei è una ragazza bella, intelligente e inconsapevolmente con una grande forza dentro di sé, ma è umana e come tutti noi ha anche quella fragilità che ci permette di entrare in empatia con lei, è una ragazza come tante e con cui la vita non è stata clemente, portandola a conoscere forse troppo presto il dolore. Lui è un uomo che io definirei fantastico, con il suo immenso amore per la musica, con i suoi pregi e suoi difetti che lo rendono amabile: anche lui ha sofferto, anche lui sbaglia, anche lui è fragile ed umano, ha costruito intorno a se un muro di mattoni che non lascia avvicinare nessuno ma che, lentamente, Amélie riuscirà ad abbattere, un uomo che quando ama lo fa con tutto se stesso. I due sembrano quasi la personificazione del gigante e la bambina: lui scorbutico e scontroso, lei dolce e sensuale; lui pronto ad allontanarla, lei pronta a combattere per lui. Eppure insieme sono perfetti: sono un miscuglio di fragranze, colori e mille sfumature diverse, sono due metà spezzate che finalmente si sono incontrare e a cui la vita, nonostante tutto ha dato una seconda possibilità, ora sta a loro saperla cogliere e farne tesoro.
‘Tutti i tuoi respiri’ è un romanzo che ti entra sotto pelle e che ti accompagna in un viaggio indimenticabile, tra Parigi e New York, insieme ai due protagonisti; è una storia d’amore, di dolore, di amicizia, di passione, di coraggio e di seconde occasioni. E non dimentichiamoci della Musica, l’altra protagonista del romanzo e il modo che permette a Jace di esprimersi come spesso non sa fare con le parole e di essere se stesso, senza maschere o travestimenti.
L’autrice ha mostrato ancora una volta la sua bravura: per la sua capacità di toccare temi particolari trattandoli con le pinze e con delicatezza; per l’utilizzo di un linguaggio semplice ma curato e di uno stile che a mio avviso migliora sempre di più ad ogni pubblicazione, con la sua incisività ed immediatezza; per aver saputo creare una storia unica, una trama coinvolgente e due personaggi indimenticabili con le loro ombre e le loro luci; per la sua capacità di toccare le corde del cuore di chi leggere, di far sorridere, piangere, gioire e soffrire ma soprattutto di sperare ed amare, sempre e nonostante il dolore che la vita ci porta ad affrontare.