Un saggio, da un maestro del giornalismo italiano, per conoscere la storia del comunismo attraverso i fatti e le vite dei suoi protagonisti, con illustrazioni inedite e originali.
Paolo Mieli (Milano, 1949) è giornalista, storico e saggista. Nasce da una famiglia di origini ebraiche, il padre è Renato Mieli, importante giornalista e fondatore dell'ANSA. Già dall'età di 18 anni inizia a scrivere per i quotidiani cominciando presso «L'Espresso», dove lavorerà per circa un ventennio. Parallelamente milita in movimenti politici sessantottini che lo influenzeranno in campo giornalistico. Negli anni Settanta frequenta la facoltà di Storia moderna e presto inizia a lavorare per «Repubblica» fino a quando, negli anni Novanta, approda alla «Stampa», di cui diviene anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 dirige il «Corriere della Sera». Dal 2007 Mieli diventa direttore editoriale del gruppo RCS e, dopo la scomparsa di Indro Montanelli, si occupa della rubrica giornaliera "Lettere al Corriere", dove dialoga con i lettori su temi prevalentemente storici. Nel 2009 Mieli lascia la direzione del Corriere per assumere l'incarico di presidente di RCS Libri. Da alcuni anni tiene regolarmente un seminario sulla "Storia dell'Italia Repubblicana" presso la facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università degli Studi di Milano. È membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA e della Fondazione SUM, legata all'Istituto Italiano di Scienze Umane. In ambito televisivo è presente nelle trasmissioni storiche di Rai 3 curando la presentazione di alcune puntate di La grande storia e gli editoriali di Correva l'anno. Tra i suoi libri editi da Rizzoli: Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002), I conti con la storia (2013), L'arma della memoria (2015), In guerra con il passato (2016) e Il caos italiano (2017), Lampi sulla storia. Intrecci tra passato e presente (2018), Le verità nascoste (2019).
La storia del Comunismo in 50 ritratti di Paolo Mieli (Centauria) è un colorato manuale che riassume, per sommi capi, la storia del comunismo mondiale.
E' un libro particolare a prima vista si capisce subito perché, ogni biografia è accompagnata da illustrazioni che facilitano la lettura. La struttura ricorda quella delle celebri Storie della buonanotte per bambine ribelli biografie accompagnate da suggestive immagini che, in questo caso non sono solo belle ma anche cariche di significati.
La prima parte del libro è tutta scritta: Mieli in pochissime parole riassume gli anni di Lenin, il terrore rosso, il poligono di Butovo, la cortina di ferro, i segreti della Guerra fredda e il dopo caduta. Poche pagine che tracciano un percorso da tenere ben a mente durante la lettura delle biografie.
(...) a ben leggere questo libro, ci rendiamo conto che il lungo viaggio iniziato da Eltsin e proseguito con Putin e Medvedev è servito a restituire (almeno in parte) alla Russia il rango che le spettava prima dell'ultimissima fase dell'era Gorbaciov. Giocando sulle divisioni tra Usa e Europa (ma avendo sempre come stella polare le pur complicate relazioni con gli Stati Uniti), nel giro di vent'anni Mosca è tornata a contare quasi come allora e senza avere il peso di un impero da portare sulle spalle. Un bilancio positivo, tutto sommato. Al di là, beninteso, di ogni giudizio etico.
I punti forti della scrittura di Mieli? La semplicità. In La storia del comunismo in 50 ritratti, non ci sono passaggi noiosi o di difficile comprensione. Altro punto di forza è il fatto che non ci siano giudizi, recriminazioni... in questo volume non c'è l'elogio del comunismo o la sua condanna. RECENSIONE COMPLETA SU: www.lalettricecontrocorrente.it
Dopo un'introduzione "storica" di un trotzkismo imbarazzante, i 50 ritratti sono per necessità stringati. Selezionando cosa raccontare e cosa no, Mieli trasmette inevitabilmente una sua interpretazione dei personaggi e della storia che hanno informato. Nonostante la brevità di ogni ritratto, non mancano l'umorismo e gli aneddoti magari non rilevanti ma di sicuro interessanti.