Purtroppo, sono rimasta molto delusa da questo fumetto.
Su tutto, penso che ad offendermi maggiormente nella lettura sia stata la scelta di focalizzarsi troppo su chi scrive/disegna e sulla vita dell'equipe della nave.
Sono state raccontate solo un paio delle storie dei migranti salvati (o di quelli che non ce l'hanno fatta) ed è stato dedicato loro pochissimo spazio: una tavola per parlare di qualcuno a cui è stata sciolta della plastica addosso e parimenti una tavola per dispiacersi dell'impatto ambientale negativo che ha affondare un gommone senza poterne smaltire la plastica (perché gli scafisti non possano riutilizzare il mezzo per un altro viaggio).
Per me rimane un mistero questa suddivisione degli spazi.
Penso sia giusto incensare i soccorritori, la prima metà del libro parla praticamente solo di loro, ma a mio avviso non è su di loro che si dovrebbe concentrare un reportage su questo tema in un momento storico che già fatica a dare spazio alle vere vittime di questa situazione.
Ad ogni modo, anche la vita da soccorritore è ritratta in maniera superficiale. Così come superficiale mi sembra il taglio dell'intera opera: il punto di vista è tutto sbagliato, le voce dei migranti non si sentono, non sembra che chi scrive si sia messo davvero all'ascolto.
Si racconta di una donna violentata ripetutamente durante la prigionia ad esempio, e rimasta incinta: ecco, la sua storia è raccontata da un altro (il presunto marito, che chiederà poi ai giornalisti informazioni sulla possibilità di abortire - anche lì, argomento liquidato in fretta), lei non parla, non è neanche disegnata tanto spesso quanto invece lo sono il suo uomo e i giornalisti, in primo piano rispetto a lei. L'ho trovato tanto inadatto.
Le pagine con l'uccellino che sciorina dati per me è un espediente narrativo che non riesce a nascondere come gli autori non abbiano saputo inserire quelle informazioni in maniera organica nel fluire delle vignette.
Il libro non risponde neanche alle domande che ci si pone durante la lettura (salta continuamente fuori il dato che la maggior parte dei migranti è eritrea o del sudan, ma si parla della situazione politica in libia).
Consiglio al posto di questa lettura La frontiera di Leogrande, quello sì bellissimo e adeguato.