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Trilogia di Biveno #1

Né a Dio né al Diavolo

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Biveno. "Capitale del nulla". Sessantamila anime dimenticate da Dio ai piedi delle Alpi piemontesi. Da lì un giorno d'estate del 2010 parte una macchina diretta a un colossale festival metal in Germania, con a bordo il terzetto peggio assortito della storia: Ivan, senza lavoro ma con qualche segreto, depresso con l'orlo del baratro a portata di mano; Tom, idraulico per professione e giullare per vocazione, troppo abituato a fingere di essere un idiota; e il tizio silenzioso che tutti chiamano Lucifero, capelli lunghi e occhiali scuri d'ordinanza, vampiro da quasi quattrocento anni. E non serve a nulla che lui parli tranquillamente della sua vera natura, tanto nessuno ci crede, Tom meno di chiunque altro. Dovranno cominciare a balenare gli artigli e a scorrere il sangue perché i due ragazzi si rendano conto che frequentare un mostro non è innocuo come una canzone black metal. Men che meno un mostro che si trascina dietro amanti immortali, vendette secolari e una sete che nulla al mondo può spegnere. Ma le notti sono lunghe a Biveno, e c’è tempo per imparare...

“Il sangue gli riempiva la gola. Inzuppava la paglia. Lui tremò, tremò più forte. Scivolò su un fianco. Il respiro era più faticoso. Un'ombra gelida sommerse la cella, lo strinse in un'ultima morsa. Era un buio aggressivo, eppure quasi rassicurante. Tutto scorreva via. Anche le parole si perdevano, e se pure avesse avuto ancora voce, le parole che gli rimanevano non le avrebbe rivolte né a Dio, né al diavolo. La promessa che aveva infranto non l'aveva fatta nel loro nome.”

“È finito il tempo di urlare per finta” - Luca Tarenzi

464 pages, Paperback

Published May 10, 2018

43 people want to read

About the author

Aislinn

11 books89 followers
Sono anche Sara A. Benatti :-) https://www.goodreads.com/author/show... Mi trovate in libreria con "La maledizione di Arianna" (Sperling & Kupfer 2024)

"Aislinn è nata nel 1982, scrive ascoltando rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Nel 2013 ha pubblicato con Fabbri Editori il suo primo romanzo urban fantasy Angelize; nel 2014 è uscita la seconda e ultima parte della storia, Angelize II - Lucifer. Nel 2018 ha pubblicato per Gainsworth Publishing l'urban fantasy "Né a Dio né al Diavolo", che unisce l'amore per i vampiri a quello per la musica metal, seguito da "Melusina" e "I tuoi peccati to troveranno", oltre all'antologia "Terra senza cielo" scritta insieme a Luca Tarenzi. Ha partecipato al romanzo storico In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva (minimum fax, 2013) e a diverse antologie (l'ultima è "Sogni dal Paese delle Meraviglie" per Plesio Editore). Vive a Oleggio Castello, vicino ad Arona, ma capita spesso a Milano; tiene corsi e workshop di scrittura, è traduttrice, editor e consulente editoriale. Per la Scuola Palomar di Rovigo è responsabile della didattica e del servizio valutazione manoscritti"

Come traduttrice, mi trovate su https://www.goodreads.com/author/show...
Esiste un'altra traduttrice mia omonima, ma l'unico elenco aggiornato delle mie traduzioni è questo, qualsiasi altro libro NON è stato tradotto da me.
NOTA: la mia libreria aggiornata, per i libri fino al 2017 compreso, è su Anobii: http://www.anobii.com/people/aislinn/

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Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews202 followers
May 7, 2023
Rilettura 2023: ero pronto a un giudizio un po' annacquato in seguito alla rilettura, come spesso succede rileggendo a distanza di anni.
Invece no, mi ritrovo a confermare in blocco le sensazioni di allora e ad applaudire l'autrice.

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Un ottimo urban fantasy italiano, scritto da un'autrice italiana e ambientato nella provincia italiana.
Una provincia fatta di pochi svaghi, poco lavoro, serate al pub con gli amici, sessioni di giochi di ruolo, musica rock e metal per sopportare tutto questo grigiore.

E in questa ambientazione "idilliaca", in questa Biveno che richiama un po' tutte le cittadine di provincia italiana, ci sono i vampiri.

Non sono caricature alla Twilight.
Non sono adolescenti innamorati, non inseguono le gonnelle di qualche dura detective invischiata con l'occulto e il soprannaturale.

I vampiri sono quello che devono essere. Sono pescati dal folklore, dalla leggenda e dalla Bibbia vampiresca, il Dracula di Stoker. Sono creature dannate, tornati in vita dopo la morte e condannati a una sete perenne, sono cadaveri che ricordano la vita precedente e nei quali dimora una bestia che lotta costantemente per prendere il sopravvento.
Sono anime in pena che cercano l'illusione della vita, sapendo di non potersi legare a nessuno, di essere ormai separati dal mondo dei viventi.

E le reazioni che leggiamo quando qualcuno scopre questa cosa, ecco, sono realistiche. Vere. Plausibili. Il primo contatto con l'incubo, con il terrore di una leggenda macraba divenuta realtà.
Il panico, il terrore, la negazione. La cautela, la sfiducia.

Finalmente, aggiungerei.

E in più abbiamo riferimenti metal, sia nel testo (forse anche troppi, all'inizio) che in coda, sotto forma di playlist del libro; abbiamo un gruppo di amici che è anche party di D&D, al punto che a volte si chiamano con i nomi dei loro alter ego e pensano a cosa farebbero i loro personaggi (e se qualcuno pensa che sia un'esagerazione, non ha mai vissuto delle lunghe campagne di gioco di ruolo durate magari anni, crescendo con gli amici e con il proprio personaggio).
E poi, ovviamente, c'è Mircalla.

Voglio una graphic novel su Mircalla.


Insomma, un ottimo libro, un urban fantasy sorprendente e maturo, dark come deve essere, ma divertente nelle dinamiche tra il protagonista e gli amici.
Consigliatissimo!
Profile Image for Marco.
23 reviews
February 11, 2019
Ho preso questo libro perché avevo sentito parlare molto bene della caratterizzazione dei personaggi e nonostante io non sia assolutamente un appassionato di urban fantasy, il libro non ha deluso le mie attese. I personaggi sono veri, realistici e profondi. Interagiscono in maniera spontanea. Insomma dopo un po' che sei lì a leggere, ti rendi conto che ti sembra quasi conoscerli da un bel po' e ti ritrovi a pensare a loro anche in altri contesti.
Da qui possibili spoiler.
Dalle varie interviste e presentazioni pensavo che la vicenda si svolgesse tra Biveno e questo festival metal, invece la vicenda del festival è solo trattata in maniera marginale anche se funge da elemento scatentante, peccato. Ho trovato che la storia avanzava a diverse velocità e in particolare c'è un punto in cui tutto sembra risolto, subito prima dell'ingresso in scena di Angela. Sembrano quasi una "trilogia in due volumi". Ma dalla comparsa di Angela in poi il ritmo è spettacolare e davvero si fa fatica a staccarsi (e infatti io non ci sono riuscito).
Bellissimo libro, lo consiglio a tutti gli appassionati del genere e a tutti quelli che non sopportano i vampirelli buoni.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Salem.
11 reviews13 followers
July 9, 2018
Recensione completa: http://ilsospirodelmuflone.blogspot.c...

Nuovo romanzo di Aislinn! Nuove avventure! Nuovi massacri! Solita Italia, che non è una cosa negativa per una volta.
Trama super-ridotta: Ivan è nei casini da quando è nato. Tom è il Samvise Gamgee di Biveno. Ci sono i vampiri, che non sono tutti cattivi ma alcuni sì. Fanno a botte. Ivan finisce in mezzo. Tom fa l'eroe che non ci voleva aver niente a che fare con questo delirio vampiresco. METALMETALMETAL.

Aislinn è riuscita a ridare una reputazione ai vampiri: nel suo romanzo non propone creature che brillano e che si interessano ad adolescenti con problemi di autostima. I suoi si ispirano al folklore a Stoker. Hanno caratteristiche precise: hanno il colorito smorto, sono freddi al tatto e amano le entrate in scena spettacolari, quando sono invitati. Oh, andiamo! Anche voi se vi ritrovaste ad avere 100 e passa anni avreste studiato i modi migliori per apparire. Non mentite!
Ma la cosa che amo di più è che nonostante si battano per soddisfare la loro fame di sangue che può ucciderli, restano umani, vogliono dei legami ma hanno paura a crearli perché sono immortali e insomma la gente muore e non ama farsi mangiare.

I personaggi che si incontrano, vampiri a parte, sono quasi tutti dei nerd da paura. Per darvi un'idea: giocano tutti a Dungeons & Dragons e capita che ogni tanto si chiamino con i nomi dei personaggi, sì anche quando sono nei casini. Insomma, se non fosse per l'aria da brutti e cattivi che conferisce il metal non gli dareste un soldo bucato.
I due personaggi umani principali, Ivan e Tom, hanno una relazione meravigliosa. Sono amici ma nel vero senso del termine. Ivan ha una vita difficile, ne ha passate di cotte e di crude e Tom lo prende in casa sua senza fargli troppe domande, perché è quello che fanno gli amici: si prendono cura di te quando nessuno si fa vivo e si fanno venire un infarto quando scoprono che i vampiri esistono. E la cosa migliore è che è credibile perché non è perfetta. Ha i suoi momenti di crisi e i suoi momenti di luce. È la cosa che ho apprezzato di più nel romanzo.
Inoltre sono due nerd metallari da paura. E da nerd non posso che apprezzare.

Per chi si avvicinasse a questo romanzo convinto che ci potrà trovare una storia d'amore e ci rimanesse male perché dalla trama non sembra esserci, calma. C'è una storia d'amore, non è il fulcro centrale della storia, ma ha un ruolo molto importante, almeno per due personaggi.

So che ci saranno altri libri dopo questo e non vedo l'ora di leggerli!
Profile Image for I Mondi Fantastici.
247 reviews22 followers
September 19, 2018
Bellissimo e appassionante!
Ho apprezzato l'ambientazione, la tranquilla (a tratti sonnolenta) atmosfera di una città di provincia, ai piedi delle Alpi, che contrasta con gli intrighi e le cospirazioni dei vari vampiri.
Molto interessanti e ben costruiti i personaggi, tutti diversi, dal simpatico Tom, che è fantastico, al misterioso Lucas, al... non so come definirlo? Comunque Ioan. Personaggio che mi è piaciuto un sacco, nonostante rimanga un po' ai margini della vicenda.
A proposito di vampiri, l'autrice riprende le figure gotiche a cui siamo stati abituati dalla letteratura e dal folklore, riportandoli a essere dei predatori, dei soggetti comunque pericolosi. Ma ho apprezzato che abbiano una loro umanità, un loro codice secondo cui vivono, ognuno a modo suo, un po' come gli umani: buoni, cattivi, sono concetti superati, concetti che non possono essere applicati a "una razza", e mi è piaciuto molto questo messaggio.
Infine, ottimo stile, scorrevole, ti porta nella storia. Mi è sembrato di essere in macchina con Tom e Ivan, diretti verso questo festival metal, l'inizio delle loro (dis)avventure.
Mi aspetto altre avventure dei vampiri di Biveno, perché la strada non si ferma! :)
5 reviews2 followers
October 23, 2018
Questo libro mi ha tenuto incollato alle sue pagine. Sicuramente l'amore per i vampiri (quelli veri) ha influito, ma il merito credo sia dei protagonisti. Ivan e Tom sono due ragazzi che hai l'impressione d'aver incontrato da qualche parte e te ne affezioni subito. Spesso fanno scelte "sbagliate" ma talmente umane da risultare credibili.
Sembra di vivere un'avventura tra "Intervista col vampiro" e "Ammazzavampiri", due capolavori del genere.
Se avete sofferto per "Twilight", e volete ridare dignità ai vampiri, questo è il libro giusto per voi ;)
Profile Image for Giuseppina Glorioso.
80 reviews
July 25, 2018
Oltre al nostro, esistono altri mondi e innumerevoli universi e tra questi l’“Aislinnverso”, popolato da esseri umani tosti ed eccezionali e da creature mitiche e leggendarie, è una di quelle Realtà che ho imparato molto presto ad apprezzare e – perché no – in cui mi piacerebbe volentieri vivere. ;)
Al di là dell’indimenticabile duologia “Angelize”, i cui protagonisti sono angeli e mezz’angeli che lottano a suon di spade infuocate, spranghe e tirapugni, l’“Aislinnverso” include anche un Urban Fantasy, di recente uscita, dal misterioso e intrigante titolo “Né a Dio né al Diavolo”.
In questa nuova, emozionante avventura, tutto ruota attorno al giovane Ivan.
Ivan abita a Biveno, un piccolo paesino ai piedi delle Alpi piemontesi, e trascorre il suo tempo tra studio e serate al “Robin Hood”, in compagnia degli amici e dei compari del gioco di ruolo. Fin troppo spesso, però, al suo ritorno a casa, trova il padre pronto a sfogare su di lui la sua rabbia, violenta e immotivata. Così, una sera di troppo, Ivan, stanco di questa situazione insostenibile, reagisce, prima facendo a botte con suo padre e poi chiedendo aiuto ad un uomo di cui si fida, su cui può fare affidamento e che si fa chiamare... Lucifero. Quest’ultimo non si fa pregare: corre in suo soccorso, lo scorta fuori di casa e lo accompagna dal suo migliore amico, Tom che, seppur disorientato e turbato dall’aspetto e dalla drammaticità dell’atteggiamento di Lucifero, non esita ad accogliere Ivan nel proprio appartamento.
Passano i giorni e mentre Ivan cerca di riprendere in mano la sua vita, gli si presenta un’allettante diversivo che aveva completamente dimenticato: due giorni in Germania per assistere ad un festival metal! Tuttavia, c’è un problema. A partire avrebbero dovuto essere in tre: lui, Tom e un altro membro della loro compagnia, Stefano, che avrebbe messo a disposizione la sua macchina e che, invece, si è tirato indietro. Quindi... come andare in Germania?
A Tom viene la brillante idea di chiedere un passaggio e invitare il Marcantonio-Belloccio-Fuori-Di-Testa, convinto di essere un vampiro, Lucifero. :D Nonostante la riluttanza di Ivan e contro ogni pronostico, il solitario Lucifero accetta, perciò i tre partono alla volta dell’“Heavy & Hellish Metal Fest”. Ma quello che avrebbe dovuto essere un viaggio di piacere all’insegna del divertimento, si trasformerà presto – soprattutto per Ivan e Tom – in un incubo. Un incubo in cui i mostri non sono un mero prodotto dell’immaginazione, bensì vivono in mezzo a noi, pronti a far balenare gli artigli e ad affilare i denti quando serve...
La musica è una componente imprescindibile di “Né a Dio né al Diavolo”, poiché guida gli eroi attraverso le loro dis/avventure. :) La stessa autrice, Aislinn, sembra aver dato vita ad un componimento musicale in piena regola.
Il romanzo, di per sé diviso in tre parti ben distinte, infatti, si può paragonare alla struttura di un vero e proprio brano: l’inizio è l’“Intro”, quel pezzo dove vengono presentati i personaggi e viene introdotto l’elemento Fantasy; la parte centrale – secondo me, la più importante – è il “Verse” o la “Strofa”, quell’abbondante sezione in cui la narrazione entra nel vivo e rapisce il lettore con una forma simile all’idea del Velo di Maya di Schopenhauer, dato che i capitoli inerenti al presente mostrano “le cose come APPAIONO”, mentre gli “Interludi” o i flashback rappresentano “le cose come SONO in realtà” (in questo caso specifico, mi riferisco alla natura di almeno due delle figure principali); infine, la terza e ultima parte include al suo interno sia il “Bridge”, con la comparsa di una novità, di un “villain” spaventosamente irresistibile e mentalmente conturbante, sia l’“Outro”, con il suo ritmo in crescendo che culmina in un finale da togliere il fiato e dal retrogusto dolceamaro.
Ponendo maggior attenzione al testo, si può cogliere tra le righe anche un “Chorus”, un “Ritornello”, un messaggio che si ripete un po’ per tutta la lunghezza del libro: vivere, non sopravvivere, sempre alla ricerca di quel “fuoco”, di quel calore simbolico, che fa bruciare di Vita Vera. <3
Se devo fare un confronto con la precedente duologia “Angelize”, devo dire che in “Né a Dio né al Diavolo” ho notato meno scene d’azione, ma quelle presenti sono degne dei miglior film Action-Splatter di Quentin Tarantino e gli odori, i suoni descritti perfino, non fanno che accrescere la sensazione di assistervi in prima persona (pratici esempi sono: l’aggressione in auto a Tom e l’intervento provvidenziale di Lucifero, lo scontro tra Angela e Ioan, le torture nei confronti di Lucifero, la battaglia finale).
Menzione a parte, inoltre, meritano i personaggi e le descrizioni.
Per quel che concerne i personaggi, – tutti fisicamente e caratterialmente ben definiti e per questo credibili e facilmente riconoscibili – è impossibile non affezionarsi a loro e non considerarli amici alla fine della lettura, anche se i miei preferiti in assoluto sono Tom, in primis, per il suo carisma, il suo humor sottile e il suo altruismo pur a danno di se stesso, e Lucifero – Oh, Lucifero! <3 – per la PERSONA che è, per il suo vissuto, per la sua mirabile anima benché dannata e per il suo cuore avvizzito, ma capace di grandi sentimenti. Riguardo alle descrizioni, invece, sia che si parli di caratteristiche fisiche o caratteriali (vedi i gesti di Lucifero, oppure le magliette indossate da Tom), sia che si tratti di luoghi, interni ed esterni (vedi i ninnoli a casa di Tom, la presentazione del “Robin Hood” o della “location” che fa da sfondo al conflitto finale), sono brevi ma allo stesso tempo esaustive, con un’attenzione minuziosa ai piccoli particolari.
Per un libro che profuma di Vita e, come tale, odora di felicità, disperazione, morte, amore, odio e di tutto quello che comporta VIVERE, il voto è 5 STELLINE.
Profile Image for Thaltha.
22 reviews
November 28, 2025
Sono super contenta che questo libro che prometteva così tanto abbia mantenuto e addirittura superato le mie aspettative: ho trovato un nuovo preferito!

I pregi maggiori di questo libro sono sicuramente la scrittura e i personaggi.
È il mio primo libro di Aislinn, ma non sarà assolutamente l’ultimo, perchè il suo stile mi ha del tutto conquistata. In tutto il libro non ho trovato UNA singola frase o passaggio non scorrevole, le descrizioni sono poetiche e immersive e i dialoghi davvero molto realistici, soprattutto quelli tra Ivan e Tom e Ioan e Lucas.

Riguardo ai dialoghi, infatti, sono di così alta qualità perchè praticamente ogni personaggio del libro è incredibilmente ben caratterizzato, realistico nelle sue motivazioni e nei suoi rapporti con gli altri personaggi e tridimensionale, con propri pregi, difetti e decisioni stupide. Tutte le relazioni tra i personaggi, nonostante siano di natura molto diversa l’una dall’altra, sono chiare e davvero molto realistiche: ad esempio, personalmente non condividevo alcuni atteggiamenti di Ivan ma capivo perfettamente perchè lui facesse queste scelte a causa del suo carattere del suo background. Mi sembrava davvero di avere a che fare con persone reali, una sensazione molto rara per me ma così tanto preziosa.
È stato incredibile vedere come Aislinn riuscisse a gestire perfettamente relazioni così diverse come Ioan/Lucas, Ivan/Tom, Ivan/Mircalla e Ivan/Lucas: sono 4 tipi di relazioni con praticamente nulla in comune, eppure è stata in grado di renderle realistiche e appassionanti. Mi sono piaciute davvero tutte tantissimo, e Inoltre, devo ammettere di essermi presa una cotta gigante per Tom, è veramente adorabile!

Inoltre, la trama del libro non è mai prevedibile e il ritmo ben gestito: non succede troppo, non succede troppo poco, e i capitoli flashback su Ioan e Lucas sono sempre inseriti nei punti giusti e molto accurati nella loro ambientazione (ho apprezzato che l’autrice sottolineasse la sua ricerca personale nella nota storica).
Sempre riguardo alla trama, essendo un urban fantasy c’è naturalmente da aspettarsi che gli elementi fantastici vengano mescolati alla vita reale e ai suoi problemi, ma in questo libro ho apprezzato particolarmente il misto dei due elementi, perchè si vede che l’autrice sta utilizzando il soprannaturale per creare un paragone tra esso e i problemi reali e gravi dei personaggi (e anche, in parte, esorcizzarli attraverso questo paragone).

Il libro merita comunque 5 stelle, ma ha un piccolo difetto secondo me: il finale
Profile Image for Samantha Grandotti.
Author 4 books37 followers
December 19, 2022
A Biveno non succede mai nulla. Classica cittadina di provincia avvolta nelle nebbie del Piemonte. Almeno questo è ciò che appare dal di fuori perché per Tom e Ivan, che a Biveno sono nati e cresciuti, le cose stanno per cambiare. L'incontro con Lucifero, misterioso figuro vestito sempre in total black, li catapulta in una storia di sangue e vendetta. Si tratta infatti di antichi vampiri che hanno alcuni conti in sospeso da saldare e i ragazzi si troveranno loro malgrado coinvolti nella loro lotta.

🧛‍♂️ L'ambientazione e i personaggi sono resi molto bene, i ragazzi sono assolutamente credibili; si muovono tra famiglie disfunzionali, lavoretti di fortuna, serate al pub, concerti metal e noia esistenziale. Ammetto che ho faticato un po' nella prima parte perché ha un ritmo piuttosto lento, ma la seconda parte invece è decisamente più movimentata, merito anche dei salti temporali che ci mostrano il passato dei vampiri.

🧛‍♂️ Gli interludi di Lucifero/Lucas e Ioan sono le parti che ho amato di più e che avrei voluto fossero in misura più preponderante nella storia. Le descrizioni goticheggianti del ritorno dalla morte dei vampiri sono a dir poco meravigliose! Se siete amanti della Rice andrete a nozze, i loro personaggi hanno le vibes di Lestat e Louis. Anche il rapporto così ambiguo tra Lucifero e Ivan é molto affascinante, non viene mai del tutto spiegato, per alcuni aspetti ricorda il classico binomio vampiro - succube, ma è molto più complesso e se vogliamo "umano". Sembra quasi che Ivan aiuti Lucifero a conservare parte della sua umanità, mentre il vampiro tiene ancorato alla vita il ragazzo.

🧛‍♂️ Per quanto riguarda Angela, l'antagonista della storia, ho avuto l'impressione di un potenziale non del tutto sfruttato, sarà anche perché compare molto in là nella vicenda. Ma devo dire che l'intrigante caratterizzazione "grigia" di Lucas e Ioan sopperisce in gran parte a questa mancanza. Oltre al fatto che si percepisce un mondo molto più ampio e vivo, una cornice fatta di personaggi secondari e diversi rimandi e reference al mondo della musica e della letteratura.
Profile Image for Bianchina.
64 reviews2 followers
July 11, 2018
Il titolo mi ha intrigata da subito. La copertina anche, la quarta pure.
L'ho letto in tre-quattro giorni, anzi notti...per restare in tema.

Come sempre parto dai vari aspetti:

La scrittura è scorrevole: qualche typo qua e là, un paio di cose che avrei scritto in modo diverso ma nel complesso non mi sono fermata troppe volte a riflettere sulla correzione.

Personaggi interessanti, realistici, dialoghi credibili (tranne un paio di volte, ma potrebbe essere una idea personale che mi sono fatta su alcuni personaggi, per cui, non la segnalerei come una mancanza di credibilità. Forse, il contrario). Sono i dialoghi che potrei sentire - e ho sentito, vampiri a parte - quando avevo vent'anni, magari con meno alcol e più sigarette, ecco. Ma siamo lì.

Storia: Ecco. Qui c'è il motivo delle tre stelle. Mi aspettavo una storia completamente diversa o almeno sviluppata in modo differente. La quarta di copertina mi ha fatto pensare a un ritmo diverso a scene più intrise di frenesia, forse più legate allo sfondo di concerti come quello cui si dirigono i protagonisti e annunciato nella quarta di copertina. Probabilmente, è stata questa discrepanza tra l'aspettativa e la storia - che comunque vale la pena di essere letta - a lasciarmi un po' l'amaro in bocca e non ho mai perso la cognizione del tempo: sono sempre stata consapevole che stavo leggendo un libro.

Più il coinvolgimento è forte, cioè più mi perdo nelle pagine di un libro più la storia mi prende e qui sono divisa: da un lato mi ha incuriosita; dall'altro se non ci fosse stato l'excursus sull'america puritana, sul rapporto tra i vampiri - che esula molto dalla natura da nosferatu dannato e infame o scopereccio (cosa che ho gradito per una volta!)- forse non sarei arrivata fino in fondo. Però non sono convinta.

Ci sto ancora pensando...è strano. Di solito, capisco se un libro mi è piaciuto o meno in modo netto, invece qui ci sono elementi che ricordo più che nitidamente e ho apprezzato, eppure ho l'amaro in bocca, come se avessi bevuto il sangue sbagliato...

Che vi devo dire, leggetelo e fatemi sapere che ne pensate :P

Aggiornamento del 2 Luglio 2018.
I personaggi mi girano ancora per la testa e li sento molto reali. Le stradine-mortorio pure.
Perciò, aggiorno l'impressione a caldo del libro. Mi aspettavo una storia maggiormente incentrata sul concertone, però ammetto che a distanza di giorni la sento ancora viva. Perciò, mi sento di aggiungere una stellina al voto del libro.
Magari cambierei la quarta di copertina, ecco.
Profile Image for Carmen Vocca.
68 reviews5 followers
November 14, 2022
⭐⭐⭐,75/5

"Nè a Dio né al Diavolo " è un fantasy targato Gainaworth Publishing e scritto da Aislinn. I protagonisti sono Ivan, senza lavoro ma con qualche segreto, depresso con l'orlo del baratro a portata di mano; Tom, idraulico per professione e giullare per vocazione, troppo abituato a fingere di essere un idiota; e un uomo silenzioso che tutti chiamano Lucifero, capelli lunghi e occhiali scuri d'ordinanza, vampiro da quasi quattrocento anni.
I personaggi principali sono ben descritti. L'autrice è riuscita a far capire bene le caratteristiche sia positive che negative dei tre personaggi. Mi è piaciuta la descrizione del world building, anche se a volte l'ho trovata un po' troppo lunga. Questo mi ha portato un po' a distrarmi durante la lettura. Narrazione un tantino prolissa. Restando sulla narrazione: Il romanzo è narrato in terza persona e al passato. Non male l'uso degli interludi per spiegare anche la vita di Lucifero. Nonostante tutti i personaggi, com è ovvio che sia, hanno tanti difetti, a me è piaciuto molto il personaggio di Lucifero. Questo personaggio ha molti lati nascosti. Ivan è quel tipo di personaggio che o ti piace o non ti piace. Tom, invece è il finto stupido che farebbe qualunque cosa per gli amici. Ci sono molti riferimenti ai personaggi di "Melusina", altro libro della stessa autrice.
Profile Image for Francesco.
56 reviews14 followers
June 7, 2018
Ho letto con piacere questo nuovo libro scritto da Aislinn. E' un urban fantasy davvero bello e originale. Ci sono alcune idee, sui vampiri, davvero interessanti e innovativi, per certi aspetti. Mi sono piaciuti i protagonisti e come ha descritto, in maniera assai efficace e veritiera, com'è vivere in una anonima cittadina di provincia italiana. Poi ci sono vampiri, metal, giochi di ruolo. Cosa si vuole di più dalla vita? Quindi questo è un libro che consiglio davvero caldamente!
Profile Image for Laszlo Vlader.
1 review
August 4, 2018
Un romanzo che si legge d'un fiato (iniziato la mattina, l'ho terminato nel pomeriggio).

Dialoghi avvincenti, intreccio realistico e credibile, finale per nulla scontato.

E poi...

Solo chi ha vissuto almeno una quindicina d'anni a... Biveno, capisce certe cose.

E altre le capisce solo chi ha due cicatrici sui polsi.
Profile Image for Antonella.
Author 14 books21 followers
October 7, 2018
Ho lasciato che passasse del tempo prima di scrivere qualcosa su questo romanzo, volevo che l'impressione decantasse. Ebbene, la storia mi è rimasta. Ho apprezzato le dinamiche realistiche e ben disegnate fra il protagonista e la sua spalla - la cui evoluzione, dalla sfrontatezza incredula alla coscienza e alla presa di responsabilità che l'amicizia comporta, è stata una delle cose migliori - e fra i due personaggi nel tempo passato. Non sono impazzita per il nemico finale, anche se lì è avvenuto un interessante rivolgimento, stile incipit di Buffy. In particolare mi piace di questo romanzo la particolarità dell'elemento fantastico calato molto bene nella realtà prosaica e normale di un piccolo centro. L'urban fantasy italiano nella sua specificità.
Profile Image for Rachele Tarpani.
Author 3 books32 followers
June 25, 2019
Dopo una rilettura in vista dell'uscita del secondo volume, mi sono decisa a scrivere una recensione vera... e non so da dove cominciare!
"Né a Dio né al Diavolo" è il primo capitolo di una saga (credo trilogia) stand-alone ambientata a Bivenio, una fittizia cittadina piemontese sperduta e noiosa dove non accade mai niente. O almeno, così pensano Ivan, un timido e un po' impedito "sfigato" con più problemi che anni, e Tom, il suo migliore amico, "pagliaccio" della compagnia che non sa mai stare zitto e tranquillo. A loro, poi, si andrà ad aggiungere anche il signore e padrone delle tenebre, Lucifero, che signore e padrone lo è per davvero... visto che è un vampiro. Ma tanto nessuno gli crede.
Ho detto di non sapere da dove cominciare perché ci sarebbero tante cose da elencare, a cominciare da quanta pazzesca sia stata la storia. Una figata, davvero. Quando l'ho letto la prima volta, non credevo che mi sarei ritrovata a fangirlare come una scema per tutto il libro (Lucas... Ioan... Aaaah...) e a rimanerne così colpita. Chi dice che il fantasy italiano non esiste mi sa che non ha cercato bene.
Già dalla trama uno non può che restarne spiazzato: vampiri, metal e qualche "piccolo problema di cuore" (dove "i problemi di cuore" sono gli infarti che il povero Tom si prende per tutto il libro), sono mescolati a flashback del passato, ad ambientazione medievale e una colonna sonora generale che spacca, oltre a riferimenti alla cultura nerd (D&D, lol).
Il pregio migliore del libro, uno dei tanti ma quello che pià mi è rimasto nel cuore, sono i personaggi. Aislinn ha il grande pregio di saperli caratterizzare alla perfezione e ne dà prova sia qui che nella sua serie precedente, Angelize. Sono persone vere, umane, che sbroccano davanti alle difficoltà e vogliono essere tutto fuorché eroi o paladini della giustizia. NaDnaD è un urban fantasy, certo, ma è anche un romanzo "umano", dove si mettono in luce i limiti degli esseri umani e la loro forza davanti alle avversità.
Se siete stufi dei soliti cliché della letteratura fantastica e, soprattutto, del vampiro figo senza macchia e senza paura che salva la pulzella in pericolo, allora questa è la storia per voi. Anche perché di fanciulle deboli e indifese non ce ne sono proprio, quindi siamo a posto.

Ps: una menzione d'onore va data alla mamma di Tom per averlo chiamato Donatello. Ogni volta che leggevo il suo vero nome, nella mia testa partiva la sigla delle Tartarughe Ninja. Epic Win, mother.
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
July 2, 2018
Recensione a cura di Aoidos per Feel the Book

Voto 3,5

Un Urban Fantasy tutto italiano, ambientato in una delle mille province italiane.

Luoghi sempre uguali, immobili e che si assomigliano tutti. Luoghi nei quali non succede mai niente, in cui tutto è grigio e gli orrori del quotidiano restano chiusi tra le mura delle casette linde e ordinate.

I ragazzi di provincia trascorrono le loro serate nei pub, a bere birra e a parlare di musica, in attesa che il tempo li faccia diventare come i loro padri e poco altro. Non hanno grandi sogni, non vogliono scappare, percorrono i giorni e le notti in attesa di niente.

Ma ombre e tenebre li avvicinano e, quasi per caso, si ritroveranno a vivere l’Avventura con la A maiuscola, quella che non si aspettano. Non in provincia.

Quando nelle loro vite entreranno dei veri vampiri, crudeli e sanguinari, di quelli da manuale, quando tutta la loro banale esistenza sarà cambiata, anche loro cambieranno, e in meglio.

Il romanzo ci porta su due piani temporali: il 2010, tempo nel quale la vicenda ha il suo prologo e il suo epilogo e il XVII secolo, dove tutto ha inizio.

Ed è un inizio di solitudine e dolore, narrato molto bene, nel quale l’eroe oscuro compie scelte dolorose per, (oso la parola) amore.

Quando un pericolo grande tornerà, 400 anni dopo, a minacciare i nostri vampiri, allora si arriverà alla resa dei conti, con la partecipazione di due improbabili aiutanti che avranno, anch’essi la loro assoluzione.

Creature dannate, questi vampiri, alla ricerca del ricordo di un’umanità scomparsa da secoli.

Il plot narrativo è intrigante, i caratteri dei protagonisti sono ben disegnati, peccato che per giungere a comprendere esattamente il perchè delle scelte e dei comportamenti sia necessario leggere oltre la metà del romanzo, e questo ha rallentato la lettura.

Alla fine un po’ d’azione risolleva le sorti. E si tira un respiro di sollievo.

Editing a cura di Lilith per Feel the Book
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September 19, 2023
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

Né a Dio né al Diavolo è un incrocio perfetto tra vampiri 🩸(in stile più tradizionale), musica metal 🤟🏻 e mondo nerd 👾, il tutto inserito in ambientazione italiana.

Stiamo parlando, ovviamente, di uno urban fantasy dalle tinte dark con un tocco di mistero.

La storia si sviluppa gradualmente; man mano che leggiamo, riusciamo a scoprire tracce del passato di alcuni personaggi, avvenimenti che ci spiegano il perché del loro comportamento. Questi capitoli vengono evidenziati con il titolo "interludio" e ci mostrano eventi avvenuti in un'epoca remota, sotto forma di flashback che non spezzano la narrazione ma, al contrario, l'arricchiscono.

La lettura risulta molto scorrevole e accattivante. Intriga fin dalle prime righe e tiene il lettore con il fiato sospeso fino alla fine. Il libro è pieno di azione, anche se non mancano molti momenti più introspettivi che permettono di entrare profondamente in empatia con i personaggi.

I protagonisti della storia sono intriganti, sfaccettati, per niente scontati. Li ho apprezzati moltissimo e ho sofferto con loro. 💔

Proprio in merito a questo, attenzione ai trigger warning! Se siete delle persone particolarmente sensibili nei confronti di tematiche come la violenza in famiglia e il suicidio, vi consiglio di dare prima un'occhiata al contenuto.

Pur essendo il primo libro di una trilogia, il finale porta ad una conclusione, senza lasciare il lettore in sospeso. Nonostante ciò, sono davvero curiosa di leggere i due volumi successivi e di tornare a Biveno.

Questo libro è meraviglioso, leggetelo!
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