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Il ballo e altri racconti

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Il rapporto madre-figlia, la vita dell'alta borghesia parigina negli anni Trenta, l'identità ebraica, la guerra, i demoni del tradimento e del ricordo: tutti i temi della narrativa di Irene Némirovsky ricorrono nei dieci racconti qui proposti. A partire da "Il ballo", in cui una figlia quattordicenne si vendica distruggendo le ambizioni di una madre fatua e distratta, fino a "Le vergini", in cui quattro donne mature rievocano i turbamenti sentimentali della giovinezza, gli amori perduti, gli scherzi del destino, la solitudine: queste brevi storie non solo illuminano il percorso letterario della scrittrice e il suo inconfondibile timbro stilistico, ma si rivelano anche incredibilmente attuali e mettono in luce squarci di profondissima umanità.

247 pages, Paperback

Published October 3, 2017

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About the author

Irène Némirovsky

157 books1,837 followers
Irène Némirovsky was born in Kyiv in 1903 into a successful banking family. Trapped in Moscow by the Russian Revolution, she and her family fled first to a village in Finland, and eventually to France, where she attended the Sorbonne.

Irène Némirovsky achieved early success as a writer: her first novel, David Golder, published when she was twenty-six, was a sensation. By 1937 she had published nine further books and David Golder had been made into a film; she and her husband Michel Epstein, a bank executive, moved in fashionable social circles.

When the Germans occupied France in 1940, she moved with her husband and two small daughters, aged 5 and 13, from Paris to the comparative safety of Issy-L’Evêque. It was there that she secretly began writing Suite Française. Though her family had converted to Catholicism, she was arrested on 13 July, 1942, and interned in the concentration camp at Pithiviers. She died in Auschwitz in August of that year. --Penguin Random House

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Spinky.
115 reviews1 follower
May 4, 2022
Non so. Sono un po' delusa perché in realtà mi aspettavo mi piacesse.
Nel senso, forse volevo mi piacesse, ma non mi è piaciuto.
Non avevo mai letto niente di Irène Némirovsky, ho a casa Suite Francese ma non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo per via della "fine", in tutti i sensi.
Sicuramente proverò a leggere altro dell'autrice ma come inizio non ci siamo molto.
Metto 2 stelle e non 3 perché le aspettative erano molto alte e di conseguenza la delusione è più forte.
Profile Image for Gresi e i suoi Sogni d'inchiostro .
710 reviews14 followers
February 16, 2020
Man mano che il mio percorso con la Nèmirovskij prosegue, senza guardarmi alle spalle, il mio inclinamento interiore, il mio amore nei suoi riguardi si tramuta in ossessione, possessione, straziante e irrazionale fonte d’ispirazione. Un bellissimo modello da seguire. Ma queste parole non esplicano perfettamente come mi sento, ogni qualvolta mi imbatto fra le sue pagine. Perché la Nèmirovskij non fa nemmeno un accenno a cosa scrisse. Che piacere leggerla! Cominciano sempre così le mie recensioni, e anche questa non fa eccezione. Sembrerebbe un caso importante, serio, devo dire la verità: ne sento la mancanza. In sua compagnia si che sto bene: apro un suo libro, mi ci immergo a capofitto e via, fra innumerevoli lotte del cuore umano. Passo del tempo con personaggi immaginari che, dopo una manciata di minuti, divengono persone in carne e ossa, e mi rannicchio nel mio cantuccio segreto.

Come il resto dei suoi romanzi, anche questi due racconti o romanzi brevi proseguono su quello stesso tono intimistico, provato e sentimentale che sfiora certi oggetti d’angoscia e tormentosi della vita di ognuno di noi. Che ci si senta traditi dall’individui che ci sovrastano o vulnerabili è alquanto frustante, e quando finisco di leggere è vuoto, non c’è nient’altro che semplici momenti di tensione. Sono sola, è vero. La lettura è un hobby, una passione solitaria, a cui non ci si può rivolgere a nessuno in particolare. Eppure, gli innumerevoli momenti di sconforto, autocommiserazione, ma anche di gioia di felicità distorta che scalda il cuore, alla fine, mi fanno riemergere dalle tenebre: perché ho un temperamento solido, intaccabile, meno tetro di quel che sembra, sebbene in certi momenti abbia pensato che il mondo sia uno schifo, e per quale motivo noi povere creature siamo state così sfortunate? La vita però mi ha permesso di comprendere come bisogna ridere, persino nei momenti in cui non c’è nulla di divertente, e che bisogna vedere il lato positivo nelle cose. Questo è uno dei maggiori aspetti del mio carattere che si conforma perfettamente a quello della Nèmirovskij: disperata, certo, ma non brutale. Che si tratti di fede o speranza, dopotutto il male non viene per nuocere. E che inevitabilmente ti fanno crescere, ti inducono ad interrogarti e darti delle risposte.

Ispirata da certi approcci, o, ancor più, certi aspetti biografici, l’autrice scopre di aver trovato finalmente il coraggio di estrarre il male che imperversava nel suo animo mediante la scrittura. E quando prendeva in mano una penna e la faceva danzare su un piccolo taccuino, il mondo si immobilizzava. Un processo di scrittura bellissimo, che ho da sempre immaginato in questo modo, e che fra me e me dona forza e coraggio.

Romanzi dopo romanzi mi sento in armonia con l’autrice, oggi ancor meglio di prima. In altri termini, la situazione banalissima di divorare questi due brevi romanzi mi conferì una certa libertà. Una certa soddisfazione personale, che a invischiarmi non fu tanto il coinvolgimento emotivo ma l’anima che vi è racchiusa in ognuno di loro: perché la mia sembra avvicinarsi sempre più a qualcosa di forte e indefinito che esplica persino una certa parvenza di vita indipendente. I romanzi nèmirovskijani sono infatti opere indipendenti ma sentimentali, romantici e seducenti che non concedono momenti audaci o maggior momenti di trionfo in cui il genio esercita un certo potere sul bello, sull’esteticità. Piuttosto uscire camminando, percorrendo un sentiero completamente diverso da quello prefissato che conferisce una certa libertà, una libertà che a me francamente riempie sempre di gioia. Felice di essere viva come non mai.

Questa volta la mia permanenza nel mondo dell’autrice è stata alquanto breve, ma inorgoglita nell’aver contemplato monumenti individuali che frantumano pezzettini dell’anima di chi legge. Molto belli entrambi, ma diversisssimi per alcune tematiche, ennesima prova in cui vi è rappresentato l’individuo come vittima prostata ad implorare perdono o ad ottenere libertà. Che spicca da bassorilievi talvolta grotteschi, da cui è davvero impossibile non potersi sentire coinvolti, fremente da certi pensieri pregni di dignità umana.
Profile Image for hosemprevissutonelcastello.
227 reviews10 followers
April 15, 2021
In Irène Némirovsky ho trovato un'acuta osservatrice dell'animo umano e un'attenta ritrattista della psicologia dei suoi personaggi. I temi maggiormente affrontati in questi racconti sono il rapporto madre-figlia, l'amore passeggero e il passaggio dalla giovinezza all'età adulta con tutto quello che ciò comporta, dai sogni infranti alle ambizioni raggiunte o meno. La sensazione prevalente che accompagna questa raccolta è come tutto nella vita sia effimero e passeggero, e come alla fine della propria vita, qualsiasi scelta si sia fatta, ci si ritrovi sempre con qualche rimpianto.
Profile Image for Mariachiara Fardin.
32 reviews
November 19, 2019
Scrittura e descrizione dei personaggi tagliente; il racconto è strutturato intorno a un rapporto madre-figlia basato sullo scontro generazionale e su reciproci rancori. Il finale mostra come la figlia sia per la madre la personificazione del tempo che scorre che nel corso di tutto il testo ha tentato di eludere con i vari espedienti.
Scritto veloce, tagliente e dissacratorio
Profile Image for amuuuh.
264 reviews7 followers
June 22, 2025
Prima volta che leggo questa autrice, che ho scoperto essere morta ad Auschwitz.
Grande penna capace di indagare l'animo femminile, anche nelle sue sfaccettature più nascoste e "oscure".
I racconti più d'effetto sono:
- Il ballo, che narra il rapporto complesso tra una madre che spera di arrivare a far parte del circolo borghese dopo una vita di stenti, e una giovane figlia adolescente che desidera essere già grande.
- Domenica, in cui vediamo una madre borghese che deve fare i conti con una vita insoddisfacente e con un marito che la tradisce, e una giovane figlia alle prese con gli alti e i bassi del suo primo amore.
- Le sponde felici, che ha per protagonista una prostituta ormai alla fine della sua carriera che deve fare con i conti con una giovane ballerina che andrà a prendere il suo posto.
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Profile Image for Naima.
196 reviews12 followers
November 6, 2019
Bella scrittura, struttura perfetta ma... l'ho trovato insipido.
Displaying 1 - 7 of 7 reviews

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