Dylan Prince è uno studente newyorkese che vive per un unico sogno: sfondare come regista nel mondo cinematografico. La sua vita è piena di amicizie superficiali e piaceri effimeri, si accontenta di storie senza stimoli e non riesce mai ad andare a fondo nelle emozioni. Il padre, per punire la sua sregolatezza, lo spedisce a fare volontariato in Canada da un amico che dirige un centro di recupero per malati cronici. È lì che incontra Iris Sanders, una ragazza in lotta dalla nascita contro la fibrosi cistica. Iris sembra essere il suo esatto opposto. È timida, sensibile, non si è mai allontanata dal Paese e trascorre i suoi giorni tra la terapia e un lavoro come cameriera in un locale della zona. Una sera, Dylan la vede piangere, la consola e le propone un patto: un mese di tempo per farla innamorare del cinema. L'unica condizione che le richiede è quella di non vederla più versare una lacrima. Iris è d'accordo, ma anche lei ha una sua condizione: Dylan in questo mese non dovrà innamorarsi di lei. Il ragazzo accetta, convinto che niente e nessuno smuoverà la sua posizione nei confronti dell'amore.
Questa recensione è speciale, il libro stesso lo è, e forse anche per questo merita un feed diverso. Farò del mio meglio per cercare di trasmettervi tutte le mie emozioni...
Dylan Prince è il solito spaccone. Il ragazzo ricco di buona famiglia che ha avuto tutto dalla vita e che decide di sprecarla con ogni eccesso immaginabile. È solo in seguito a un incidente in cui rischia di morire che i genitori lo spediscono a Banff per punizione, nella speranza che trascorrere un’intera estate lontano da casa possa farlo rinsavire.
Iris Sanders è invece una giovane ragazza che in comune con le sue coetanee non ha praticamente nulla se non i sogni. È affetta da fibrosi cistica e la sua quotidianità non è certo condita da abiti alla moda e serata da sballo.
Quando le strade dei due ragazzi, così apparentemente distanti e con ben poco in comune, si incrociano ha inizio qualcosa di sensazionale che ti tiene incollato alle pagine. Ma vi avverto, non sono tutte rose e fiori. Di imprevisti ce ne sono a migliaia e qualche antagonista (Steve!) metterà prepotentemente i bastoni tra le ruote alla giovane coppia.
E ora veniamo ai pro e ai contro:
❌ Dylan passa per un alcolista o, comunque, per uno che ha un problema serio con l’alcol, ma sembra uscirne fuori quasi dall’oggi al domani e completamente da solo. Un po’ improbabile, non trovate? ❌ E’ un libro assai lungo, quasi 500 pagine, e il 20% di lettura che va dal 60 all’80, è tutto fuorché scorrevole. Forse qualche paginetta in meno sarebbe stata gradita xD
✔️ Si fa riferimento a un tema sociale non indifferente. La fibrosi cistica credo sia ben poco conosciuta (io, se non altro, non la conoscevo così a fondo) ed è sempre cosa buona e giusta quando un romanzo affronta determinate tematiche. Accresce il sapere e fa capire l’importanza della donazione di organi. ✔️ Finale pazzesco. Da occhi a cuoricino e lacrime (sia di gioia che di tristezza!). Credo che gli ultimi capitoli siano semplicemente fenomenali. L’autrice ha concluso il tutto con un vero e proprio tocco di magia!
E' una storia dai toni forti che grida un dolore straziante che difficilmente può essere lenito. E' un libro che ti entra nel cuore, ti distrugge l'anima e ti lascia dei graffi indelebili. Lo stile di scrittura dell'autrice è molto fluido e lineare e questo mi ha permesso di leggere senza problemi il libro. I capitoli hanno punti di vista alternati tra Iris e Dylan che mi hanno fatto apprezzare appieno la storia da lei raccontata. Anche la scelta dei personaggi, molto particolari, poteva essere molto azzardata, ma devo dire che è stata un'ottima scelta. Nell'ultimo periodo mi capitano sotto mano sempre le stesse storie, ma questa si differenzia dalle altre. Un buon motivo per comprare questo libro assolutamente. Un personaggio che ho trovato alquanto fastidioso è sicuramente Steve. A volte il suo atteggiamento l'ho trovato inopportuno e incoerente.
Una storia dolce, a tratti buffa ma anche tanto intensa. Ci mostra come la vita può cambiare, può migliorare con tanta forza di volontà perchè se non vogliamo davvero qualcosa non lo otteremo mai. Ci insegna come apprezzare la quotidinanità della vita che diamo per scontata, ma soprattutto insegna a voler bene a noi stessi sempre. Recensione completa qui http://imieimagicimondi.blogspot.com/...