Due libri molto diversi e sicuramente di diversa fortuna. Con gli occhi chiusi è un libro che parla di azioni mancate, di rimpianti, dell’inesprimibile. Nelle parole non dette di Pietro c’è tutta la difficoltà di essere se stessi, di essere capiti e di farsi capire.
Sorprendente Storia di un impiegato, dove i colleghi e la famiglia si trasfigurano nella solitudine del protagonista in figure quasi demoniache, mostruose come il reale.