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La leggenda del ragazzo che credeva nel mare

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Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l'altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non ricorda nulla tranne quella voglia a forma di stella marina che da loro ha ereditato. Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a un braccio e vede il suo sogno svanire. Perché ora non riesce più a fidarsi di quella distesa azzurra. Anche il mare lo ha tradito, come hanno sempre fatto tutti nella sua vita. Eppure c'è qualcuno pronto a dimostrargli che la rabbia e la rassegnazione non sono sentimenti giusti per un ragazzo. È Lara, la sua fisioterapista, che si affeziona a lui come nessuno ha mai fatto. Lara è la prima che lo ascolta senza giudicarlo. Per questo Marco accetta di accompagnarla nel paesino dove è nata. Un piccolo paese dalle vie che profumano di salsedine sdraiato sulla costa dove si vive ancora seguendo il ritmo dettato dalla pesca. Quello che Marco non sa è che Lara ha riconosciuto la voglia sulla sua spalla perché ha aiutato sua madre a farlo nascere. Lei sa la verità. E l'ha portato lì per ritrovare sé stesso. Perché per non temere più il mare deve scoprire chi è veramente. Deve scoprire dove affondano le sue radici. Solamente allora potrà sporgersi da uno scoglio senza tremare, perché forse a tremare sarà solo il suo cuore pronto davvero a volare.

288 pages, Hardcover

First published May 24, 2018

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About the author

Salvatore Basile

12 books17 followers

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5 stars
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32 (18%)
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9 (5%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for Baba Bookswife.
29 reviews18 followers
May 30, 2018
Il mio secondo romanzo di Salvatore Basile. Una conferma, senza dubbio. Questa è la storia di Marco, un ragazzo dal passato senza radici, un bambino che si è trascinato da una famiglia affidataria all'altra, un pacco che spesso, purtroppo, era desiderato più per il sussidio allegato che per l'amore verso un ragazzo che avrebbe necessitato di affetto e comprensione.
Marco, così attratto dall'acqua, dal mare, dal desiderio di diventare tutt'uno con quell'elemento che sente così affine. Un incidente, un tuffo nel vuoto e tutto ha inizio.
Per la seconda volta lo stile di Basile mi rapisce, buttandomi dentro a quel mondo, facendomi ripercorrere strade, sentire emozioni che solo un autore con la A maiuscola riesce senza difficoltà nell'intento.
Tutto inizia con dei tuffi, in una piscina e una squadra di ragazzi che si allenano, così parte il romanzo e io torno ragazzina, quando anche io percorrevo la tavola con un pre-salto, aspettavo il momento esatto per affondare, iniziavo a girare in aria per poi aprirmi non appena sentivo l'acqua. Emozioni sulla pelle e c'è già feeling. Ma la storia non è questo, c'è molto di più. Personaggi profondi, segreti, sensi di colpa.
Una storia da leggere senza esitazioni, un autore italiano da scoprire se ancora non lo avete fatto, perchè la delicatezza delle sue storie, che assomigliano a delle fiabe, ma molto più reali, è unica nel suo genere.
Lo consiglio, ma approfondirò molto meglio sul blog, presto!
Profile Image for Gedankenlabor.
851 reviews125 followers
October 1, 2021
>>Unvorhersehbare Ereignisse, wie der Name schon sagt, kündigen sich nicht an, noch gibt es irgendwelche Vorzeichen, die uns helfen könnten, auf sie vorbereitet zu sein. Man wacht einfach morgens auf in der Überzeugung, einen ganz normalen Tag mit den üblichen Verpflichtungen vor sich zu haben, und stattdessen steht uns etwas bevor, was den lauf unseres Lebens verändern wird,...<<

"Der Junge, der ans Meer glaubte" von Salvatore Basile ist für mich eine sehr berührende Geschichte gewesen. Wir begleiten hier Marco, der das Wasser, den Sprung ins Wasser liebt, denn das ist seine Flucht aus all dem, was auf seinen Schultern lastet. Doch ein Sprung von einer Klippe verändert einfach alles... und das Leben zeigt sich von Marco von all seinen Schattenseiten, bis er Lara begegnet.

>>Selbst im tiefsten Tal kann man Licht am Horizont sehen...<<
...Und so begleiten wir hier Marco durch eben dieses tiefe Tal, springen quasi in seine Gefühlswelt und begleiten ihn auf seinem Weg zum Licht.
Salvatore Basile hat, wie ich finde wirklich ein Händchen dafür ganz wunderbar sanfte Klänge anzuschlagen, die mich teilweise wirklich sehr berührt haben und erzählt eine Geschichte, der ich gern folgte.
Für mich persönlich war dieses Buch zum einen natürlich eng verbunden mit dem Meer und all der Tiefe, die darin liegt und gleichzeitig eine lebensbejahende Geschichte, die einfach zu Herzen ging.
Sprachlich ganz es einige wirklich wunderschöne Sequenzen, insbesondere die kleine Vorgeschichte ganz zu Beginn, hat mich wirklich sehr berührt und konnte mich direkt in die richtige Stimmung für diese Geschichte versetzen. 💖

Fazit: Ein gefühlvolles, lebensbejahendes Buch, das auf jeden fall sehr lesenswert ist, wenn man eben diese Bücher bzw. Thematiken gern liest. 📖
Profile Image for Chia.
163 reviews
January 16, 2019
Avevo adorato Lo strano viaggio di un oggetto smarrito e quando ho sentito parlare del nuovo romanzo di Basile non ho potuto fare a meno di buttarmi nella lettura.
Parto dicendovi che La leggenda del ragazzo che credeva nel mare mi è piaciuto moltissimo. Ho ritrovato la scrittura di Basile che avevo adorato nell'altro suo romanzo, ma più scorrevole, più snella, pur mantenendo le stesse descrizioni poetiche, le immagini fortissime che il suo modo di scrivere evoca nel lettore. Ho ritrovato l'importanza della famiglia e dell'amicizia, il dolore della perdita, la fatica e la paura della ricerca di sé stessi e di chi manca. Ma l'ho ritrovato in chiave originale, appassionante.
L'intreccio della storia e l’accadere di fatti che sembrano poco utili ma che si rivelano fondamentali nel racconto mi hanno affascinata e tenuta letteralmente incollata alle pagine. La storia, come anche il primo romanzo, ha qualche passaggio un po’ surreale, ma non forzato e assolutamente non fastidioso.

Marco è un ragazzo che nella vita non ha mai avuto nulla. Cresciuto senza affetti e senza sapere nulla delle sue origini, è passato per 18 anni da una famiglia affidataria all’altra. Ora, maggiorenne, si ritrova solo al mondo. Per vivere pulisce gli spogliatoi di una piscina dove scopre di avere un’attrazione incredibile nei confronti dell’acqua. Osserva i ragazzi che si allenano nei tuffi e un giorno, di nascosto, decide di provare anche lui. È in questo modo che scopre un lato del suo carattere che non conosceva, la necessità di quei momenti sospeso in aria, mentre precipita verso l’azzurro, la sintonia con il suo corpo. I ricordi che lo assalgono mentre si butta nel vuoto, fino a un momento prima di toccare l’acqua.
Non sono entrata pienamente in sintonia con Marco, un po’ troppo lamentoso e restio ad accettare che al mondo ci possa essere ancora qualcosa di buono, nonostante il ragazzo sia giustificabile visto tutto quello che ha passato nella vita.
Ho adorato invece Antonio e Giuseppe, i due papà nella storia, le due persone sagge. Di Giuseppe ho adorato la dolcezza, il suo essere lì ad attendere la figlia, il suo adorarla e volerla aiutare nonostante un passato non proprio perfetto.
Antonio compie invece un percorso di crescita enorme, una riscoperta di sé stesso, un percorso difficilissimo che ci fa fare il tifo per lui e ci fa volergli un po’ più bene ad ogni pagina.
E poi c'è Lara, la fisioterapista di Marco. Una donna che, nonostante la facciata forte e il carattere dolce, è piena di paure e insicurezze. Paure che si porta dietro da anni, insicurezze che non le permettono di amare di nuovo, ma che la fanno affezionare a Marco e che la portano a fare di tutto pur di aiutarlo, compreso affrontare le sue paure.

La leggenda del ragazzo che credeva nel mare è una storia d'amore. Amore per la famiglia, per sé stessi, amori persi e ritrovati. Amori tenuti nascosti e speranze che un giorno possano finalmente trovare un posto nel mondo.

Lo abbracciò e lui rimase immobile dentro quella stretta improvvisa, ghiaccio che incontra il fuoco e non si scioglie ma sente il rischio di tornare acqua e poi vapore.


E non posso chiudere senza aver speso due parole sul modo di scrivere di Salvatore Basile. Soprattutto sulle sue descrizioni. Immagini uniche e magiche che assomigliano a delle poesie, metafore che ci costringono a chiudere gli occhi e immaginare ciò di cui parla. Descrizioni che ci portano lì, insieme ai personaggi e all'autore, al centro della storia. Che ci fanno sentire odori, suoni e profumi.

Giuseppe era di spalle e travasava del vino rosso da una damigiana all’interno di una serie di bottiglie disposte sul tavolo. Il vino gorgogliava dentro un imbuto di alluminio e creava un vortice che roteava, languido, prima di riversarsi nella bottiglia, schiumoso e limpido allo stesso tempo. Il suo profumo strepitava nell’aria, così intenso da sembrare un suono o una modulazione del vento.


Ve lo consiglio, se amate le storie profonde, se amate leggere d'amore, e se cercate un libro che vi commuova.
Profile Image for Chiara Albertini.
110 reviews36 followers
June 5, 2018
Storia delicata, intensa ed emozionante, pregna di lirismo e verità profonde, da assaporare appieno attraverso tutti i cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto sono incisi in modo indelebile su ogni singola pagina, tanto da definirla un viaggio "sensoriale" in una Vita che reclama il pieno diritto di essere vissuta e afferrata, sempre e comunque.
Profile Image for Georgia.
44 reviews4 followers
July 4, 2018
Dopo aver letto e apprezzato Lo strano viaggio di un oggetto smarrito, non potevo non leggere anche questo libro. E devo dire che Salvatore Basile è una conferma. Ha una scrittura delicata, in punta di piedi, ma toccante, potente, emozionante. Ho vissuto questa storia come se ci fossi stata anche io a Sarcola, ho sbirciato casa di Antonio tra il giallo dei limoni, mi sono persa nell'azzurro del mare che si confonde con il cielo. Alla fine del libro avevo la pelle d'oca. È un libro che consiglio a tutti, perché tutti devono fare questo viaggio meraviglioso.
Profile Image for Marta.
362 reviews9 followers
August 19, 2019
Un racconto molto delicato e dolce di un ragazzo alla ricerca di se stesso, del suo posto nel mondo e della sua storia, la storia di quella famiglia che ha deciso di abbandonarlo e lasciarlo solo a combattere contro un mondo che giorno dopo giorno sembra crollargli addosso.

Marco è un ragazzo che fin da piccolo ha conosciuto la solitudine, nella vita si è visto chiudere in faccia molte porte ed ha perso la fiducia verso gli altri, anche chi gli diceva di volergli bene lo ha sempre abbandonato, trattato come un peso.

Marco lavora in una piscina e vede spesso dei ragazzi vengono lì per allenarsi; c'è una ragazza in particolare che ha attirato la sua attenzione, Virginia, quando la vede tuffarsi dal trampolino gli fa desiderare di provare anche a lui quella sensazione. Marco decide così un giorno, quando tutti se ne sono andati di tuffarsi e la sensazione che prova durante quel volo è indescrivibile, non ha mai provato niente di così nella sua vita.
Una serie di avvenimenti lo porteranno a conoscere più da vicino Virginia ma anche ad avere un incidente che lo destabilizzerà completamente.
A stargli accanto in questo momento difficile sarà Lara, una fisioterapista molto speciale, che lo porterà con se nel suo paese natale per aiutarlo a superare il trauma.
Questo viaggio cambierà per sempre la vita di Marco che si troverà faccia a faccia con le sue paure e con il suo passato.

Ho trovato la storia veramente molto bella e coinvolgente, forse in alcuni momenti le coincidenze sono un po' troppe ma comunque non perde di credibilità.
La trama per certi aspetti ricorda molto il primo romanzo dell'autore, forse in alcuni momenti anche troppo, e questo un po' mi è dispiaciuto, mi sarei aspettata un pizzico di originalità in più, avrebbe reso tutto meno prevedibile.
I personaggi sono caratterizzati benissimo, tutti diversi tra loro, con una storia da raccontare e hanno tutti un'evoluzione veramente molto bella, ognuno, a suo modo, arrivati a fine racconto è cambiato.
Ancora una volta ho avuto la conferma della grande capacità dell'autore di saper raccontare i suoi personaggi ma soprattutto se loro emozioni che arrivano tutte al lettore e che riescono ad emozionare ed a far affezionare a loro.

Consigliato.
Profile Image for ERICA S..
181 reviews6 followers
May 24, 2018
La leggenda del ragazzo che credeva nel mare è una storia bellissima, intensa e profonda, una storia sulle seconde possibilità, sulla ricerca di se stessi, sull'importanza della famiglia narrata in modo superbo perché si percepisce la delicatezza con cui vengono affrontati certi temi ma anche la dura e cruda realtà. I personaggi sono caratterizzati in modo preciso e, anche se non sempre risultano simpatici, sono molto reali. A rendere il tutto ancor più concreto e inserito in un chiaro contesto ambientale e culturale ci sono i dialoghi che contengono parole e modi di dire dialettali, che l'autore ha saputo dosare perfettamente perché non rallentano né appesantiscono la lettura.

Marco, Antonio e Lara.
Tre protagonisti, tre persone completamente diverse e al tempo stesso molto simili, tre persone che affrontano la sofferenza nascondendosi, tre sofferenze diverse ma che hanno un'unica origine.

Marco ha diciotto anni e come orfano ha vissuto sballottato da una famiglia affidataria ad un'altra; non sa veramente cosa vuol dire essere amati, che cos'è l'affetto. E' un ragazzo profondamente solo, rifiutato e abbandonato dai genitori che più che essere arrabbiato con la vita, si sente fuori posto, quasi inutile, invisibile. All'improvviso, prova l'ebbrezza di tuffarsi da un trampolino in piscina e qualcosa si muove dentro di lui: paura ma anche forza, dominio sul proprio corpo e sulla propria mente.

Antonio...Antonio è un uomo che ha eretto un muro altissimo intorno al suo cuore dopo la perdita del'adorata moglie. Il dolore e la rabbia lo hanno portato a fare scelte repentine e non sempre corrette. Sono scelte che deve pagare per tutta la vita, per questo ha deciso di chiudersi a riccio come a punirsi. E' un personaggio ombroso e cupo ma è anche il personaggio che, nel corso della storia, più si apre al lettore.

Lara è una fisioterapista bravissima ma nasconde vari pesi nel cuore che arrivano da un passato che ha cercato di seppellire e che, improvvisamente ritorna a galla quando si ritrova a dover aiutare Marco, dopo un incidente in piscina. Per cercare di mettere a tacere i rimorsi e la coscienza, ma anche per il desiderio di aiutare chi ama a ridare un senso alla vita, Lara decide di affrontare il passato.

Protagonista secondario, ma non troppo, è il mare, quel mare che aiuterà Lara, Antonio e Marco a ritrovare la voglia di vivere, di superare le proprie paure e rinascere.
E' una storia emozionante e commovente che vi lascerà, però, con il sorriso sulle labbra e con un senso di pace
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
September 19, 2018
In questo secondo romanzo l'autore ci racconta di Marco: un ragazzo di 18 anni, orfano di entrambi i genitori che fin da piccolo passa da una famiglia affidataria all'altra. Quando inizia a lavorare in una piscina, però, scopre la sua attrazione per l'acqua e per i tuffi. Ed è per causa di uno dei suoi tuffi che arriverà a farsi male e ad aver paura del mare. In questa occasione incontrerà Lara, una fisioterapista che lo aiuterà a rimettersi in forze e non solo.
Questo secondo romanzo di Basile è sicuramente una conferma! Mi era piaciuta molto la sua prima opera, ma questa l'ho proprio amata!
Innanzitutto ha uno stile magnifico, riesce ad esprimere la delicatezza di quello che racconta con le parole che sceglie di usare. In questo modo ogni parola scritta ci arriva dritta al cuore, passando per la voce dei personaggi.
La trama e i personaggi sono sicuramente un punto di forza: anche qui la parola d'ordine è delicatezza. È riuscito a trattare un tema come quello dell'abbandono di un figlio in un modo sublime, senza cadere mai nello scontato. È riuscito ad esprimere il dolore, lo sconforto che portano un genitore ad abbandonare un figlio. È riuscito a far capire come non sia mai colpa dei bambini che vengono abbandonati, in realtà loro non c'entrano nulla... si sono trovati solo in una situazione più grande di loro. Ho trovato il tema trattato molto interessante! Non avevo mai letto un libro su questo, inoltre l'autore è riuscito a farmi commuovere più e più volte.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, ognuno con i propri punti di forza e punti di debolezza. Tra quelli principali (Marco, Lara e Antonio) ho sicuramente preferito Marco, questo ragazzo che ha dovuto passare tutta la sua infanzia/adolescenza andando da una famiglia affidataria all'altra ma che alla fine si ritrova sempre da solo. Ho provato fin da subito un senso di protezione nei suoi confronti, ho avuto comprensione per la sua situazione fino a sperare che le cose si risolvessero per il meglio. Anche Lara mi ha colpito molto: questa donna che si prende cura degli altri ma non di se stessa, che mette il bene degli altri al di sopra del proprio. Questa donna che si prende cura di Marco, quasi come fosse sua madre. Per lei ho provato molta gratitudine per quello che fa ma anche tenerezza per quello che non riesce a fare. Non posso essere esplicita per non fare spoiler, ma chi ha letto il libro capirà.
La descrizione dei luoghi poi riesce a farci vedere e sentire quello che vedono e sentono i personaggi.
In conclusione: leggete questo libro!!!
Profile Image for Strega Del Crepuscolo.
408 reviews19 followers
June 8, 2018
Un romanzo potente come le onde del mare e delicato come una stella marina. Una storia dove solitudine, dolore, rimpianto, amore e felicità si mescolano l’uno con l’altro come gocce nel mare e dove l’amore di una madre è più forte di qualsiasi altra cosa.

Recensione completa sul blog Le Tazzine di Yoko
http://www.letazzinediyoko.it/recensi...
Profile Image for ivy.booksbaum.
146 reviews
August 23, 2021
Marco fühlt sich magisch vom Turmspringen angezogen. Beim Flug ins Wasser fühlt er sich frei und wie berauscht. Doch durch einen unglücklichen Unfall verliert er den Mut. Den Mut nochmal zu springen, den Mut für sein weiteres Leben. Durch seine Physiotherapeutin Lara kehrt er allerdings Schritt für Schritt in sein Leben zurück und dabei erfährt er Dinge, die sein Leben auch noch gehörig auf den Kopf stellen.

Am Schreibstil selbst habe ich absolut nichts auszusetzen. Er ist sehr weich an beim Lesen und dadurch kam ich doch recht gut voran. Die Story selbst hat mich nämlich leider etwas ausgebremst. Für mich war sehr schnell klar was passieren wird und wie der weitere Verlauf sein wird. Dadurch wurde dem Buch viel Spannung genommen. Lediglich die Umsetzung zum Ziel war nicht bekannt, aber auch die konnte mich leider einfach nicht recht packen. Sie kam dann sehr plötzlich und war super schnell abgehandelt. Was ich aber schön fand war das Ende. Es lässt noch Platz für seine eigene Fantasie. :-)

Das Meer spielt, wie der Titel schon vermuten lässt, eine entscheidende Rolle in dem Buch. Durch dessen Weite und Tiefe werden viele Gefühle hervorgebracht. Liebe, Trauer, Hass, Wut, Angst… Diesen roten Faden des Buches fand ich sehr schön.

Die Charaktere werden sehr gut dargestellt. Um nicht zu sehr zu spoilern erwähne ich jetzt nur Lara und Marco, aber es gibt noch einige mehr. Bei allen wird die Gefühlswelt sehr gut beschrieben und nähergebracht. Ich konnte sie alle durchaus greifen, ihre Emotionen nachempfinden oder zumindest verstehen und ihre Handlungen meist nachvollziehen. Durch jeden einzelnen wurden wichtige Themen im Buch transportiert. Manche davon ganz nebenbei und manche tiefgehender, aber dennoch kam dabei nichts zu kurz.
Sowohl Lara als auch Marco haben eine sehr schmerzvolle Vergangenheit hinter sich. Er wurde von seinen Eltern verlassen und kämpft sich seitdem irgendwie durchs Leben. Sie trägt eine große Last auf ihren Schultern und wird von einem tiefen Liebenskummer geplagt. Durch das Zusammentreffen der beiden müssen sie sich allerdings beide mit ihren aktuellen und derzeitigen Problemen befassen. Die Entwicklung der beiden ist sehr schön mitanzusehen und durch und durch plausibel dargestellt.

Also zusammenfassend fand ich die Charaktere echt toll und die Idee des Buches auch. Leider fand ich die Umsetzung dann insgesamt doch etwas zu trocken und schwach, wodurch es mich nicht richtig packen konnte.
Profile Image for Giuls.
1,801 reviews137 followers
February 26, 2019
Questo romanzo mi ha piacevolmente stupita, risultando, nonostante già la trama mi ispirava molto, ben al di sopra delle mie aspettative.
Ho divorato questo romanzo, dopo averlo iniziato, infatti, mi sono incollata alle pagine e non mi ci sono più staccata, troppo presa com’ero dalla storia, troppo ansiosa di sapere cosa sarebbe successo ai personaggi, come si sarebbero comportati di fronte alla verità.

Nel complesso ho trovato la storia molto delicata, ma anche intensa e decisamente emozionante. I temi trattati sono temi forti, si parla infatti dell’abbandonare un figlio e del vivere senza una famiglia, ma l’autore è stato in grado di trattarli senza mai cadere in banali clichè o forzature, il che ha reso la storia molto più veritiera durante la lettura. Inoltre ho trovato che Basile abbia utilizzato uno stile in grado di coinvolgere pienamente il lettore, di farlo entrare nella storia e di fargli provare una grande empatia per i personaggi.

I personaggi devo dire che mi sono piaciuti tutti, cosa più unica che rara, perché tutti molto diversi tra di loro, ma comunque sempre molto profondi.
Abbiamo Marco, un ragazzo abbandonato dai genitori alla nascita e che è cresciuto in varie famiglie affidatarie, senza mai trovare un luogo da chiamare davvero casa. È un ragazzo con una scorza molto dura, ma dentro è anche molto fragile, pieno di paure ed insicurezze, nonostante faccia di tutto per non mostrarlo al mondo.
C’è poi Lara, in parte sognatrice ed innamorata, in parte piena di sensi di colpa, disposta a tutto per rimediare ad errori del passato.
Ma soprattutto c’è Antonio, un uomo solo, burbero e silenzioso, chiuso nel suo dolore. Di tutti è stato il personaggio che mi è piaciuto di più, quello a cui mi sono proprio affezionata e la cui storia è stata in grado di farmi piangere come una fontana più di una volta.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
May 24, 2018
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/r...

Recensione di Margherita – A distanza di un paio di anni dalla pubblicazione del suo primo libro, “Lo strano viaggio di un oggetto smarrito”, torna Salvatore Basile sempre grazie alla Garzanti Editore, con un nuovo emozionante romanzo: La leggenda del ragazzo che credeva nel mare.

Pronte a conoscere la storia di Marco?

Marco è un ragazzo di 18 anni senza radici e senza un’identità, non ha mai conosciuto i propri genitori e per questo ha trascorso gli anni passando da una famiglia affidataria ad un’altra, ritrovandosi senza prospettive future e né tanto meno sicurezze.

Avverte di avere un legame speciale con il mare che lo attrae inesorabilmente verso di esso, tuffarsi gli dona una sensazione di benessere, di pace ma allo stesso tempo di euforia, in quel momento per lui il tempo sembra fermarsi. È un dolce richiamo, una tentazione troppo forte per resistere.

“Sotto i suoi occhi si spalancò un abisso al quale era impossibile resistere. Dieci metri di volo, dieci metri di ebbrezza da assaporare. Spinse ancora i piedi in avanti e si sollevò sulle punte. Non provò alcun senso di vertigine, né di pericolo. Si sentiva leggero e felice. La promessa del volo arrivò come una carezza sul viso e, in quel momento, gli sembrò che tutta la sua vita non fosse stata altro che una successione di eventi concatenati solo al fine di condurlo, in quel momento, su quel trampolino. A dieci metri di altezza.”

Ma questo profondo legame con quella immensa distesa azzurra sarà spezzato a causa di un tuffo eseguito da una scogliera che lo ferirà ad una spalla con conseguenti problemi al braccio e alla gamba sinistra. Sarà la fine delle sue speranze per costruire un futuro diverso.

A causa di questo episodio Marco è pronto a cedere alla rassegnazione e ad arrendersi all’inevitabile, cioè non potersi più tuffare ma, Lara non glielo permetterà.

Lara è una fisioterapista di 45 anni, sarà lei ad occuparsi della riabilitazione del ragazzo, sin da subito, si affezionerà a lui come nessun’altro prima d’ora. Per aiutarlo ed incoraggiarlo nella ripresa delle proprie forze, gli proporrà di partire insieme a lei per Sarcola, il suo piccolo paese d’infanzia, convincendolo così che, il calore della sabbia e l’aria intrisa di salsedine tra le viuzze del paese sarà quello che ci vuole per la sua guarigione. All’inizio Marco sarà un po’ titubante e restio a partire, non comprendendo appieno la necessità di quel viaggio, ma quello che il ragazzo ancora non immagina è che c’è un altro motivo legato a quella partenza.

Sarà forse connesso alla voglia a forma di stella marina che Marco ha sulla spalla?

Ci sono segreti che non possono più essere tenuti nascosti, ed è giunto il momento che vengano rivelati per riportare finalmente alla luce quel passato diventato ormai troppo doloroso da sopportare.

“Certi silenzi c’hanno dentro le parole. Le parole che non si dicono… e soprattutto quelle che non si vogliono dire.”

Il percorso di Marco verso la guarigione non sarà privo di difficoltà ma per fortuna non sarà solo ad affrontarle. Non è solo il corpo a dover guarire.

Riuscirà ad affrontare e superare anche il proprio timore nei confronti del mare?

Ho sempre qualche perplessità quando devo avventurarmi in una nuova storia, soprattutto se non conosco l’autore, quindi ho iniziato la lettura in maniera molto cauta e senza alcuna fretta, nonostante i miei dubbi iniziali sono riuscita sin da subito ad entrare in sintonia con la storia.

Un romanzo che parla di legami, quelli veri e di quelli che senti nel profondo, verso la propria terra, verso una persona o, come in questo caso, verso il mare che riesce a donare attimi di gioia e felicità.

Ho apprezzato molto lo stile di scrittura di Salvatore Basile, molto riflessivo, scorrevole, diretto e che non si dilunga eccessivamente.

È una storia fluida, coinvolgente e molto emozionante, intrisa di segreti, difficili rivelazioni, dolore, verità taciute, perdita ma che, allo stesso tempo, trasmette un messaggio di speranza e rinascita.

Le descrizioni sono molto accurate, i luoghi sono descritti in modo così suggestivo da sembrare di essere lì, di sentire il sole sulla pelle, l’odore della salsedine e di vedere le onde del mare sulla sabbia.

Marco è un ragazzo insicuro e diffidente a causa della sua infanzia travagliata, non ha avuto una vita facile, non conosce il proprio passato, i propri genitori ma ha conosciuto l’indifferenza della gente anche da coloro con cui sperava di instaurare un legame duraturo e importante. Non ha mai sentito un senso di appartenenza verso un luogo da poter finalmente chiamare casa.

Dovrà affrontare sfide molto dure, tra cui la paura per il mare che tanto lo angoscia e lo terrorizza.

Il personaggio di Lara, inizialmente, è come avvolto nel mistero, è una donna con una ferita che non si è mai rimarginata e che le ha sempre ricordato un doloroso episodio del passato, un dolore che non si è mai estinto e che ha ripreso a bruciare con l’arrivo di Marco. Non si tratterà solo di un ritorno al proprio paese, sarà anche un ritorno ai ricordi ed alle emozioni.

“Lara lo guardò, in silenzio. … Quel ragazzo le suscitava un senso di tenerezza e di allarme allo stesso tempo. Nel momento in cui gli aveva afferrato la mano, aveva sentito una strana familiarità, come se quel contatto fosse già avvenuto in precedenza. Aveva avvertito il profumo della propria giovinezza, qualcosa di languido e doloroso, che da tempo non sentiva riaffiorare.”

La storia di Marco si intreccerà, per ovvie ragioni, con altri avvenimenti, è narrata non solo dal suo punto di vista ma anche da quello di Lara, inclusi pensieri ed emozioni di altri personaggi, dandoci così una maggiore comprensione di quanto accaduto in passato e di quello che avviene nel presente.

Per affrontare al meglio il futuro è necessario conoscere e fare pace con il proprio passato ed è quello che faranno i nostri protagonisti.

Il finale mi ha lasciata con il fiato sospeso e con i battiti del cuore a mille, mi ha emozionata molto.

Il luogo che chiamiamo casa è dove sono le nostre radici, la nostra famiglia, i nostri ricordi ed a cui sentiamo di appartenere con un solo semplice sguardo.

“Perché c’è sempre un momento, per ogni vita, in cui il dolore più profondo scioglie il suo nodo e finalmente accetta di trasmutarsi in nostalgia.”
Profile Image for Angela Alboreo.
415 reviews
May 23, 2018
Estratto -> "Mi sono rivista moltissimo in Antonio, per la sua irriverente paura nei confronti del mare. Le sensazioni provate da Marco durante i tuffi erano per me fonte di terrore perché ho sempre avuto paura dell’acqua tanto che spesso sogno di essere circondata da essa, di annegare tra le sue fauci.
Nonostante l'acqua abbia un forte ruolo nella trama, questo romanzo è anche portatore di sentimenti, valori ed emozioni, tra cui l'amore, la famiglia, il senso di appartenenza e voglia di vivere e lottare per ciò in cui si crede, ciò in cui si ama. Il ricongiungimento tra padre e figlio ha fatto da pilastro per tutto il romanzo e credetemi se vi dico che è una scena troppo emozionante e ho pianto tutto il tempo per il dolore di entrambi, sia di Antonio che di Angelo."

Recensione completa su Love is in the books
Profile Image for Alice.
691 reviews20 followers
May 22, 2020
Era sempre maggio, ma del 2016, il mese in cui leggevo per la prima volta Lo strano viaggio di un oggetto smarrito di Salvatore Basile - amandolo.

Era sempre maggio quando, due anni dopo, uscì il suo secondo romanzo.

Ed è ancora maggio, però del 2020 e quindi a distanza di due anni dalla sua pubblicazione, il mese nel quale mi sono decisa a leggerlo.


Non ho neanche riletto la trama prima di cominciarlo, mi ci sono buttata alla cieca - e diamine, si vede che sono fuori allenamento con questo genere di romanzi visto che storie di questo tipo era un po' che non apparivano sul mio comodino/dentro il mio tablet.

Sarà per questo che ho fatto un po' fatica all'inizio ad ingranare?
Eppure non avrei dovuto, dal momento che uno dei protagonisti ha diciotto anni e io mastico (problematiche) young adult nove volte su dieci.


Marco ha diciotto anni, solo se stesso e gli amici (ma poi neanche più di tanto) su cui contare e un lavoretto che è convinto non lo porterà da nessuna parte - perché quelli come lui, che vivono addirittura ai margini della periferia e che sono sempre stati invisibili o considerati di troppo per tutta la loro vita, sanno che le possibilità sono poche.

Marco sa cos'è la solitudine, sa com'è non sentirsi desiderato e amato - il calore e l'affetto di un rapporto sincero sono qualcosa che ha sempre e solo immaginato.

Mentre la primavera sta per stemperarsi nell'estate, lui pulisce il centro sportivo dopo che tutti se ne sono andati. Dopo che anche Virginia, la ragazza per cui si è preso una cotta, se n'è andata alla fine di un allenamento di tuffi insieme ai suoi amici.
E a Marco viene voglia di provare - di provare quella sensazione di spiccare il salto, di librarsi nell'aria, di essere padroni del proprio corpo e di lottare per quella padronanza contro la forza di gravità, di volare e atterrare in una distesa di acqua azzurra.
Di risalire in superficie e di rinascere.

E scopre che gli piace, scopre che è pure bravo, scopre che vuole impressionare Virginia e i suoi amici - vuole dimostrare di essere qualcuno anche lui, qualcuno che conta anche se non ha le loro stesse origini o le loro famiglie alle spalle.

Ma Marco si fa male e il sogno di tuffarsi si infrange appena nato - proprio appena lui ha scoperto cosa forse potrebbe fare nella vita. Un infortunio alla spalla gli impedisce di sollevare e muovere il braccio sinistro e la mano e, demoralizzato, Marco si sente ancora una volta preso in giro dalla vita.

Ma Virginia - sentendosi in parte responsabile per l'incidente - gli presenta Lara, la sua fisioterapista. E Lara è una donna che porta sempre l'ottimismo dentro l'ospedale, che cerca di far ridere i suoi pazienti per rendere il recupero più veloce e leggero.

È più difficile di fronte alla scontrosità di Marco, convinto che non guarirà mai e che resterà così per sempre e Lara fa della guarigione di Marco la sua missione - un po' perché si è già affezionata al ragazzo e un po' per quietare i suoi demoni interiori e i suoi sensi di colpa. Perché sotto quell'ottimismo, c'è un passato di sofferenza e un segreto che deve essere portato alla luce ed essere svelato.


Sarò stata anche fuori allenamento e ci avrò messo un po' ad ingranare, ma poi mi sono lasciata coinvolgere dallo stile fluido e a tratti poetico di Basile - tanto che verso la fine ho pure pianto per la commozione.

Questa è una storia con dei protagonisti con cui ho trovato meno in comune rispetto al romanzo precedente, ma ciò non vuol dire che sia meno bella - anche perché alcune cose ricordano proprio Lo strano viaggio di un oggetto smarrito.

E come Elena mi aveva dato sui nervi inizialmente, Virginia ha fatto lo stesso - anche se nei confronti di Virginia non mi sono poi scaldata neanche alla fine, vuoi anche il fatto che non è lei il personaggio femminile principale.
Anche con Marco ci ho messo un po' a scaldarmi - nonostante capissi che i suoi sospetti perenni e i quasi "capricci" fossero dettati dal tipo di vita che aveva vissuto, non nego che all'inizio mi veniva voglia di scuoterlo e dirgli che aveva diciotto anni e non sei.

È una storia in cui comunque ogni personaggio è caratterizzato benissimo, ognuno con la sua storia da raccontare e con il suo percorso di evoluzione da compiere. È una storia delicata, ma anche intensa perché tutti i colori, gli odori e i sapore descritti dall'autore sono così vividi da poterli vedere e sentire con i propri sensi.

Si parla di situazioni in cui è difficile giudicare ed è ancora più difficile sapere quale sia la cosa giusta da fare. È una storia che parla di silenzi, di verità taciute, di segreti, di rimorsi e rimpianti, di paure, di legami, di casa.

È una storia che parla di famiglia, di dolore, di perdita straziante, di sensi di colpa, ma anche di tanto, tanto amore. E soprattutto è una storia di rinascita e speranza per tutti i personaggi coinvolti che saprà emozionarvi - fino alle lacrime, appunto.

Avevo timore di questo libro - probabilmente è questo il motivo che mi ha fatto rimandare la lettura per due anni - perché temevo che non l'avrei amato tanto quanto il primo.
E forse avevo ragione, forse non l'ho amato tanto quanto Lo strano viaggio di un oggetto smarrito perché quello era capitato in un momento della mia vita in cui mi sono rispecchiata in tanti aspetti del romanzo, ma anche La leggenda del ragazzo che credeva nel mare ne vale assolutamente la pena - e il tempo.
Profile Image for Anna Giovane Reader.
248 reviews19 followers
May 28, 2018
La leggenda del ragazzo che credeva nel mare è la brezza marina che scompiglia i capelli, la carezza leggera sulla guancia, il sorriso che spunta improvvisamente all'angolo della bocca. È un romanzo che insegna come il dolore possa diventare speranza, i silenzi parole e la distanza appartenenza.

Recensione sul blog: https://appuntidiunagiovanereader.blo...
Profile Image for Deb.
111 reviews14 followers
June 27, 2018
Di Salvatore Basile ho letto “Lo strano viaggio di un oggetto smarrito” che mi era piaciuto molto. Trovo che l’autore abbia un modo di scrivere molto elegante, delicato, quasi come se scrivesse delle favole, ma senza risultare irrealista.
Quando sono venuta a conoscenza della pubblicazione di un suo secondo romanzo, senza indugi, ho deciso che lo avrei letto. E quando iniziare un romanzo che nel titolo ha la parola “mare” se non il giorno dell’entrata dell’estate?
Già nelle prime pagine, la metafora delle stelle marine e delle stelle in cielo mi è piaciuta molto, ma leggere di quel padre che avrebbe avuto il figlio solo ed esclusivamente per la moglie mi ha fatto subito storcere il naso e mettere tristezza. Il padre non è riuscito a sobbarcarsi la responsabilità di un bambino, ha preferito la via più facile per cercare di cancellare il dolore che provava senza pensare alle ripercussioni che suo figlio avrebbe avuto.
La lettura è molto scorrevole ed andando avanti con le pagine si vuole scoprire sempre di più. I personaggi ben presto cominciano a diventare sempre meno sfocati, con contorni ben delineati.
Questo secondo romanzo di Salvatore Basile è più realistico del suo predecessore, ma non meno intenso ed interessante, anzi, credo che mi sia piaciuto anche di più.
I personaggi sono veri, sembra quasi che possano uscire da un momento all’altro dalle pagine; il dolore, ma anche la felicità, sembrano essere tangibili.
Marco è il personaggio più riuscito e non soltanto perché è il protagonista su cui ruota tutto il romanzo, ma perché è composto di tante sfumature diverse da dover scoprire.
Tutto si sviluppa in modo reale, per gradi, senza correre, facendo sì che il lettore venga catapultato all’interno del libro.
Una pagina tira l’altra ed è un vero peccato quando arriva alla conclusione del romanzo perché se ne vorrebbe leggere di più.
Inizialmente si poteva pensare che i tuffi e Virginia sarebbero stati il fulcro del libro, invece sono solo il mezzo attraverso il quale condurre Marco dove dovrebbe essere.
Se devo trovare una nota dolente, credo che sia Lara per la quale a volte ho storto il naso per via di sue determinate decisioni, ma al contempo so che, essendosi comportata così, Salvatore Basile non solo ha creato un personaggio, ma anche una persona che, come tale, commette degli sbagli.
Avrei voluto che il finale durasse di più, avrei voluto sapere più cose, leggere ancora, ma in fondo la conclusione mi ha soddisfatta, come il suo sviluppo.
Salvatore Basile si riafferma anche in questo suo secondo romanzo con la sua prosa delicata, i personaggi nitidi, pieni di sfumature, che riescono a combattere il proprio dolore per cercare di riacquistare la loro serenità.
Spero che Basile non smetta di scrivere e che possa continuare a pubblicare altri romanzi come questo e come “Lo strano viaggio di un oggetto dimenticato”.

«Gli imprevisti, in quanto tali, non si annunciano mai, né ci sono davvero dei segnali nell’aria che possano aiutarci a prevenirli. Ci si sveglia al mattino convinti di avere una serie di impegni nel corso della giornata, mentre invece gli eventi stanno già macchinando per cambiare il corso della nostra vita, nel bene o nel male».

«[…]nulla torna com’era prima, perché il tempo trasforma le cose e le persone, perché nessuna cicatrice si rimargina completamente, perché il dolore ha una tinta indelebile, che puoi solo coprire con altri colori ma, quando vai a grattare la vernice, rispunta fuori come il tufo sotto le pareti delle case».
Profile Image for Domenica Puglisi.
740 reviews9 followers
August 30, 2022
Con questa storia mi sono ripresa dalle letture no del mese che sta per finire.
E' da qualche anno che questo libro si trovava tra quelli da leggere, avevo letto la trama, mi era piaciuta ed inserito in lista. Ma, ormai quella lista si sta facendo lunga, molto lunga e, non so come mai alla fine, scelgo sempre quelli più recenti, tralasciando e anche dimenticando gli altri. E questo lo avevo proprio dimenticato. L'obiettivo del mese lo ha riesumato dal mucchio proprio quando ormai avevo "perso le speranze" di coprirlo dato che non trovavo niente di adatto.
Ne sono proprio felice, una bella lettura nonostante il tema, la storia di Marco, un ragazzo senza famiglia, cresciuto tra affidi momentanei e rientri in case famiglia fino a quando, divenuto maggiorenne, va a vivere da solo, in un minuscolo appartamento, insieme ad un amico. Per mantenersi lavoro come addetto alle pulizie in una piscina. Lì ogni giorno vede allenarsi giovani atleti, li vede tuffarsi dai trampolini ed è attratto dai loro movimenti, dalla libertà che esprimono nel tuffarsi e così, una sera, rimasto ormai solo dopo il lavoro sperimenta quella libertà, quella voglia di volare dal trampolino. L'autore racconta così bene le sue emozioni, quel senso di leggerezza, da far venire la voglia di provarci, di provare quelle stesse emozioni, facendomi provare un pizzico d'invidia dato che non so nemmeno nuotare e le altezze mi terrorizzano.
Marco fa amicizia con Virginia e durante una gita al mare, durante un tuffo, si ferisce piuttosto gravemente. In ospedale conosce Lara, la fisioterapista di Virginia, che come scopriremo poco alla volta ha un legame con Marco, con il piccolo paese sul mare da cui proviene e Antonio, di cui era innamorata segretamente, suo vicino di casa che ha troncato con la sua vita passata, col lavoro dopo aver perso la moglie, proprio quando avrebbero dovuto essere più felici.
Le storie come detto si intrecciano e l'autore con delicatezza le narra, sciogliendo i ricordi e facendo aprire i cuori di Marco e Antonio, facendoli aprire l'uno all'altro, affrontando temi delicati in modo semplice.
Tutti i personaggi mi sono piaciuti, la descrizione dei luoghi, con il mare, la spiaggia e i sentimenti e le emozioni, la paura provata dal giovane, con i suoi attacchi di panico, sono descritti così bene da apparire reali.
Profile Image for Irene.
198 reviews15 followers
May 9, 2023
Der 18-jährige Marco hat in seinem Leben schon einiges durchgemacht. Von seinen Eltern als Baby weggegeben, wächst er bei mehreren Pfegefamilien auf, ohne jemals wirklich irgendwo Wurzeln zu schlagen. Als Putzkraft in einem Schwimmbad entdeckt er plötzlich die Liebe zum Wassersprungsport und zu einem Mädchen, das er mit seinen Sprüngen beeindrucken möchte. Doch ein einziger Sprung verändert alles und Marco wacht in einem Krankenhaus auf, schwer verletzt und ohne Lebenswillen. Dort trifft er auf die Physiotherapeutin Lara, die erkennt, wer Marco wirklich ist, und ihn spontan mit in ihren Heimatort am Meer mitnimmt, aus dem sie selbst vor 18 Jahren geflohen ist. In Sarcola, einem kleinen Fischerdorf, findet Marco nach und nach neuen Lebensmut, besonders als sich der schweigsame und mürrische Nachbar Antonio seiner annimmt und ihm langsam die Angst vor dem Meer nimmt. Doch Lara möchte Marco nicht nur helfen, wieder gesund zu werden, sondern auch dabei, seine eigene Lebensgeschichte zu entdecken, in die sie selbst eng verstrickt ist....

Schon den ersten Roman von Salvatore Basile, "Die wundersame Reise eines verlorenen Gegenstands", habe ich regelrecht verschlungen. "Der Junge, der an das Meer glaubte" ist ein würdiger Nachfolger, ein zutiefst berührender Roman über die Suche eines jungen Mannes nach seinem Platz in dieser Welt. Marco ist ein ungemein sympathischer junger Mann, den man sofort ins Herz schließt und nur das Beste wünscht. Auch die anderen Charaktere werden lebensecht beschrieben, sind komplex und in ihren Handlungen glaubwürdig. Die Geschichte driftet trotz viel Herzschmerz nie ins Kitschige ab, und ich hatte viele Male Tränen in den Augen. Ich kann diesen Roman nur wärmstens empfehlen!
172 reviews2 followers
December 31, 2019
Sinossi: Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l'altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non sa nulla, non fosse che per quella voglia a forma di stella marina che forse ha ereditato da loro. Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a una spalla e vede il suo sogno svanire. Perché ora non riesce più a fidarsi di quella distesa azzurra. Perché anche il mare lo ha tradito, come hanno sempre fatto tutti nella sua vita. Eppure c'è qualcuno pronto a dimostrargli che la rabbia e la rassegnazione non sono sentimenti giusti per un ragazzo. È Lara, la sua fisioterapista, che si affeziona a lui come nessuno ha mai fatto. Lara è la prima che lo ascolta senza giudicarlo. Per questo Marco accetta di andare con lei nel paesino dove è nata per guarire grazie al calore della sabbia e alla luce del sole. Un piccolo paesino sdraiato sulla costa dove si vive ancora seguendo il ritmo dettato dalla pesca per le vie che profumano di salsedine. Quello che Marco non sa è il vero motivo per cui Lara lo ha portato proprio lì. Perché ci sono segreti che non possono più essere nascosti. Perché per non temere più il mare deve scoprire chi è veramente. Solo allora potrà sporgersi da uno scoglio senza tremare, perché forse a tremare sarà solo il suo cuore, pronto davvero a volare.

Una lettura scorrevole e piacevole, con il gusto del mare, il suo profumo e i suoi colori. E’ una storia che spinge ad illuderci che, anche nel mondo reale, le cose possano alla fine trovare una soluzione che ci consoli e che ci riassegni il nostro posto nel mondo.
Profile Image for Chicca Palmentieri.
669 reviews27 followers
July 12, 2018
I legami spezzati non sempre trovano un modo per rinsaldarsi però ci sono persone che nella loro vita fanno da collante, per vocazione o per senso di colpa non ha importanza, perchè in momenti particolari serve uno spirito intrepido che colga la scintilla giusta per permettere che il destino, quello bello, si compia.
Ma prima che il bello arrivi c’è uno scotto da pagare, come per il nostro Marco, protagonista inconsapevole di qualcosa più grande di lui.
La sua vita, fatta di rifiuti, trova quella libertà mai pienamente avuta grazie ai tuffi.

Librandosi da un trampolino, ripercorre la sua giovane esistenza e vola libero, ma qualcosa purtroppo lo tradisce, l’ebbrezza della sfida, l’arroganza dei diciotto anni, il fascino di Virginia.
Così, spaccato nel corpo e nell’anima farà affidamento su Lara per vivere una seconda vita, e non solo lui, perchè così come Marco anch’io mi sono lasciata trascinare dalla donna che avrà un ruolo chiave nella nuova storia di Salvatore Basile.
Una storia che narra di dolore ma al tempo stesso è un grido di speranza, che mi ha emozionata e fatta arrabbiare perchè le scelte difficili non sempre sono quelle comprensibili e accettabili.
Salvatore, si riconferma un narratore fantastico, che incanta e coinvolge, grazie a personaggi umani e fallaci che restano impressi nel cuore del lettore.
Come l’uomo taciturno che nasconde un grande dolore, piuttosto che la ragazzina innamorata e con le idee ben chiare, ma loro sono solo delle piccole stelle marine in un grande mare e sarebbe davvero un peccato se fossi io a parlavi di tutti loro senza lasciare che ognuno di voi possa imparare a conoscerli ed amarli profondamente così come è accaduto a me.

E poi c’è il mare, quella distesa azzurra che, con la sua apparente calma, guarda benevolo tutto ciò che accade, ci sono gli alberi di limoni a segnare un confine e il profumo della malvarosa a inebriare i sensi, sensazioni visive e tattili che ad ogni pagina del romanzo sbucano fuori rendendo il lettore uno spettatore privilegiato.

Come si può non immamorarsi di autori così? Quanto siamo fortunati noi lettori a provare queste emozioni attraverso la parola scritta?
E quanto sono felice io di poter condividere con voi tutti un romanzo che merita davvero di essere letto?

Io adesso mi metto qui, in riva al mare e aspetto che dalla penna di Salvatore nasca una nuova storia, un altro romanzo da vivere intensamente.
Profile Image for Valentina.
268 reviews8 followers
May 23, 2019
Si intuisce già dal titolo uno dei protagonisti del libro, ovvero il mare che incanta ma allo stesso tempo fa paura a Marco, un giovane alla ricerca della sua vera identità. Strizzando forse l’occhio a una storia celebre apparsa sul grande schermo, Salvatore Basile intesse la sua leggenda, raccontando della passione improvvisa di Marco per i tuffi e di come questi lo aiutino a scoprire il suo passato. Come la quiete lascia il posto alla marea, così nella vita del protagonista si alternano momenti di calma ad altri più complessi, che rispecchiano il suo tumulto interiore, d’altronde tipico per un ragazzo di 18-19 anni, che per giunta non sa niente della sua vera famiglia e ha passato gran parte del suo tempo in affidamento.

La recensione completa su: https://cocktaildilibri.globewanderin...

Profile Image for Giorgia.
37 reviews
December 5, 2021
questa è stata un ri-lettura, volevo vedere se dopo 4 anni questo libro mi avrebbe dato le stesse emozioni e così è stato. Questo libro ti fa venire voglia di ricominciare, ti fa capire che è giusto lasciare andare le cose negative del passato senza però abbandonarlo completamente. Uno dei pochi libri che mi ha fatto fissare il muro con gli occhi lucidi dopo averlo finito.
294 reviews
April 24, 2024
Lovely use of language (I’m certain it’s even lovelier in the original language Italien), although sometimes the inner thoughts, especially of Lara, went on way too long. The story itself is an interesting one, although I can’t say it was especially surprising. It was a nice read, but not earth-shattering.
Profile Image for Sara.
7 reviews1 follower
November 8, 2022
Ho amato tutto di questo libro: la trama, le tematiche affrontate, lo stile poetico dell'autore, l'ambientazione, i personaggi -a cui mi sono affezionata e che non volevo lasciare una volta finita la lettura-, le emozioni che ho provato (ammetto che più volte mi è scesa qualche lacrimuccia) e i messaggi forti che trasmette.
Finalmente posso dire di aver trovato il mio libro preferito.
Profile Image for Sandra.
540 reviews10 followers
Read
July 12, 2023
Gelesene Seiten: 158 Seiten

Schoener Titel, die Geschichte ist ansfuersich nicht schlecht aber leider auch sehr zaehfluessig deswegen letztendlich abgebrochen.
Displaying 1 - 30 of 35 reviews

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