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Nato nell’arcipelago delle isole Ionie da padre irlandese e madre greca, lo scrittore e giornalista Lafcadio Hearn (1850-1904), dopo aver peregrinato tra l’Irlanda, gli Stati Uniti e le Indie Occidentali, nel 1890 si stabilì in Giappone, assumendo in seguito la cittadinanza di questo paese (con il nome di Yakumo Koizumi) e sposandosi con una donna giapponese. Nella nazione del Sol Levante insegnò letteratura inglese all’Università imperiale di Tokyo e alla Waseda e scrisse svariati libri sul folklore e sulla cultura nipponica del periodo storico precedente all’apertura del Giappone all’Occidente avvenuta a metà Ottocento.
Le otto storie qui presentate costituiscono una documentazione variegata della cultura tradizionale giapponese, spaziando dalle storie sul Budda, ai racconti sui fantasmi e sulle creature fantastiche del folklore nipponico (come i tengu), alle riflessioni sulle implicazioni dottrinarie del buddismo zen, e sono tratte dal volume di racconti intitolato In Ghostly Japan (1899).
62 pages, Kindle Edition
First published January 1, 1899
"The first curious fact is that, from very ancient times, the writing of short poems has been practiced in Japan even more as a moral duty than as a mere literary art. The old ethical teaching was somewhat like this: -- "Are you very angry? -- do not say anything unkind, but compose a poem. Is your best-beloved dead? -- do not yield to useless grief, but try to calm your mind by making a poem. Are you troubled because you are about to die, leaving so many things unfinished? -- be brave, and write a poem on death! Whatever injustice or misfortune disturbs you, put aside your resentment or your sorrow as soon as possible, and write a few lines of sober and elegant verse for a moral exercise."
"The priest who preaches foul doctrine shall be reborn as a fungus."