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Saga del Protettorato #1-3

Il Ragazzo Bendato

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LIBRO I - Saga del Protettorato
Ordine di lettura consigliato in basso


IL ROMANZO CHE HA FATTO IMPAZZIRE MIGLIAIA DI LETTORI

"Nessuna verità è semplice
nessuna salvezza è eterna"

"Preparatevi per una caccia all'uomo spietata.

Preparatevi ad immergervi
in un mondo di mercenari,
inseguimenti e di esplosioni,
ma anche di amore e di amicizia,
di lealtà e fiducia.

Ricordate:
niente è come sembra
e nessuno è davvero
chi dice di essere."
Martina Oliva - saporedinchiostro.it

Laura è una giovane Ufficiale delle Forze.
Dopo la Nuova Notte dei Fuochi tutto è cambiato. L'Europa è caduta. Adesso a dettare legge è un immenso conglomerato delle più potenti corporazioni del pianeta. Hanno portato ordine, pace e protezione. Decidono loro cosa è giusto, sbagliato, chi vive e chi muore.
Si fanno chiamare "Il Protettorato".
Laura è sveglia, efficiente, affidabile e crede ciecamente nel valore del servizio che svolge ma, sulle tracce di un serial killer che sta lasciando dietro di sé una scia di morti assurde, fa una scoperta incredibile.
Dal primo momento in cui i loro occhi si incrociano lei capisce.
Lui è unico, e ha le risposte alle sue domande.
Quando lo incontra, si scatena un potere inimmaginabile.

"Il Ragazzo Bendato" unisce thriller, distopia, speculazioni futuristiche e grandiose scene d'azione, ma è anche una profonda storia d'amore, sullo sfondo di un mondo che sembra voler fare di tutto per ostacolarla.

"Il Ragazzo Bendato è il primo volume della Saga del Protettorato, la serie di romanzi di Abel Montero che da due anni strega migliaia di lettori sul web.



NB:
Questo volume raggruppa quelli rilasciati precedentemente, intitolati
- IL RAGAZZO BENDATO: RISVEGLIO
- IL RAGAZZO BENDATO: MAGIA
- IL RAGAZZO BENDATO: TEMPESTA



Ordine di lettura Consigliato
- IL RAGAZZO BENDATO (LIBRO 1)
- LA FURIA E LE STELLE (LIBRO 0)
- IL GUERRIERO SPEZZATO (LIBRO 2)

571 pages, Paperback

Published August 31, 2018

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About the author

Abel Montero

20 books187 followers

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Community Reviews

5 stars
35 (58%)
4 stars
19 (31%)
3 stars
4 (6%)
2 stars
1 (1%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 30 of 38 reviews
Profile Image for Lena.
308 reviews
March 24, 2019
3.75

E' stato difficile attribuire un voto finale a questo libro.
Questo perché, a mio parere, "Il ragazzo bendato" è un libro che mescola così tanti elementi, che ha così tanto di cui poter parlare, che è quasi difficile racchiudere tutto in delle semplici stelline.

Inizio dicendovi che il romanzo è scritto da Abel Montero - autore emergente - che nulla ha da invidiare agli altri autori per quanto riguarda le descrizioni: accurate, dettagliate e ben costruite.

In questo romanzo facciamo la conoscenza di vari personaggi, più o meno importanti all'interno della storia, ma in particolare ci sarà Laura, la nostra forte, fragile, umana protagonista.
Laura fa parte delle Forze del Protettorato, un'organizzazione che ha preso pieno potere dopo la caduta dell'Europa, arrogandosi l'autorità di decidere cosa sia giusto o sbagliato, chi possa continuare a vivere o chi invece deve morire.
Laura è in missione: deve rintracciare e neutralizzare un serial killer, e deve farlo senza dare troppo nell'occhio.
Una volta individuato il bersaglio, però, la sua vita si capovolge.
L'assassino che doveva catturare è stato fatto prigioniero da un misterioso ragazzo bendato.
Da qui, inizieranno le avventure di Laura (e non solo)

Un dettaglio che ho apprezzato del romanzo è che seguiamo diversi punti di vista, senza soffermarci mai su "un punto cieco" che poteva essere dato dalla scelta di soffermarsi su un solo personaggio.
Avrei preferito però, per gusto personale, un cambio meno repentino di POV.
A volte si tratta di leggere solo poche di un determinato personaggio prima di continuare la narrazione sotto gli occhi un altro, e un altro ancora.

Come vi dicevo un punto forte dell'autore è stata la capacità di essere riuscito a mettere in gioco più elementi nel comporre il suo romanzo che non lo rendono mai banale, mai "già visto", ma sempre ricco di colpi di scena e di rivelazioni.

Ho apprezzato la caratterizzazione dei personaggi creati da Abel, ognuno di loro possiede particolari diversi che li contraddistinguono l'uno dall'altro, anche se avrei preferito un po' di background, perlomeno sui principali, ma essendo il primo volume di una serie non escludo la possibilità di trovare più dettagli nel secondo romanzo.

Un elemento che non mi ha fatta particolarmente impazzire è una delle due love story che troviamo all'interno della storia.
Non entro nei dettagli per non farvi spoiler, ma l'ho trovata troppo affrettata e poco contestualizzata.
Avrei preferito uno sviluppo diverso, più credibile da quello che c'è stato, da qui il motivo principale per il quale non ho voluto dare quattro stelline.

Un altro piccolo appunto, forse anch'esso personale, è la scelta di alcuni termini che smorzano un po' l'atmosfera di tensione e curiosità che Abel riesce a creare molto abilmente.
Per fortuna gli intoppi non si prolungano mai per troppo tempo e la narrazione riprende in gran stile, questo è il motivo per cui - nonostante i mille impegni - non ho impiegato più di 3/4 giorni nella lettura del romanzo.

Verso il finale del libro le cose si fanno ancora più serie e pericolose: alcuni dei personaggi riveleranno la loro vera natura, altri continueranno a nascondere dei segreti importanti.
Abel riesce abilmente a giocare con i misteri all'interno della trama, a stuzzicare la mente del lettore rispondendo ad alcune domande, instillandone nel mentre altrettante a cui (per ora) non avremo risposta.
Alleanze improbabili, nemici potenti, l'umanità in pericolo. Di chi si può fidare davvero Laura?

Insomma: il romanzo nel complesso mi è piaciuto molto, sono sinceramente curiosa di scoprire cosa si inventerà l'autore per il seguito di questo romanzo.

Riuscirà a giocarsi le proprie carte nel migliore dei modi? Credo proprio di sì!

Profile Image for Laura.
905 reviews
May 21, 2018
Sto guardando il PC da tempo immemore alla ricerca dell'ispirazione giusta per parlare di questo libro. Per parlare di una piccola perla con cui ho passato delle splendide giornate!Non è facile confrontarsi con qualcosa frutto del lavoro e dei sogni di un giovane scrittore, ahimè non sarò mai all'altezza di questo arduo compito, quindi Abel ti chiedo umilmente perdono=)
Il Ragazzo Bendato è una storia ricca di avventura e di intrighi, l'azione si svolge velocemente e senza volerlo ci si ritrova catapultati tra le grinfie del Disegnatore, la forza del Protettorato e il fascino misterioso delle Effimere. L'Universo in cui ci ritroviamo è ricco di insidie e di nuove tecnologie, fa paura pensare che potrebbe essere il nostro, meno male che ci sono forti (e bellissimi) guerrieri a vegliare sulle persone...=P (sarà vero?)
I personaggi sono numerosi e spesso ci si trova a chiedersi per chi tifiamo e chi amiamo di più!Ma Abel riesce a sorprenderci capovolgendo i punti di vista e ragalando sorprese (non sempre gradite ahahha), quando meno ce lo aspettiamo.
Alla fine vorrete saperne e averne di più...Io posso solo ringraziare la mente dietro questo grande lavoro e correre a leggere La Furia e le Stelle.
Profile Image for Jessthebookslover.
270 reviews38 followers
January 22, 2020
Recensione de Il Ragazzo Bendato di Abel Montero
Voto: 4/5 stelle.

Non mi sembra vero, dopo un mese e mezzo passato in compagnia di una simpaticissima reading slump, sono finalmente riuscita a terminare di leggere un libro.
Il Ragazzo Bendato di Abel Montero, pubblicato nel 2018 (e pronto a ricevere un makeover *PAZZESCO*) è il soggetto in analisi, un libro semplicemente… diverso. Diverso da qualsiasi altro libro io abbia mai letto, onestamente. Per addentrarmi meglio nella recensione meglio vedere prima la trama:

Laura è una giovane Ufficiale delle Forze.
Dopo la Nuova Notte dei Fuochi tutto è cambiato. L'Europa è caduta. Adesso a dettare legge è un immenso conglomerato delle più potenti corporazioni del pianeta. Hanno portato ordine, pace e protezione. Decidono loro cosa è giusto, sbagliato, chi vive e chi muore.
Si fanno chiamare "Il Protettorato".
Laura è sveglia, efficiente, affidabile e crede ciecamente nel valore del servizio che svolge ma, sulle tracce di un serial killer che sta lasciando dietro di sé una scia di morti assurde, fa una scoperta incredibile.
Dal primo momento in cui i loro occhi si incrociano lei capisce.
Lui è unico, e ha le risposte alle sue domande.
Quando lo incontra, si scatena un potere inimmaginabile.

Vista così la trama sembra piuttosto semplice e lineare… Ma vi posso assicurare che è esattamente l’opposto. Innanzitutto, lasciatemi dire che Montero ha del talento, perché oltre ad aver creato una storia complessa dal punto di vista strutturale, anche lo stile non va per il sottile: nonostante i periodi relativamente brevi e coincisi, il lessico è ricercato e lascia anche spazio a termini popolari.
Inoltre, una cosa che mi ha sorpresa non poco è stato l’equilibrio perfetto (a volte nemmeno raggiunto da nomi internazionali) tra dialoghi, narrazioni e descrizioni, infatti si alternano magnificamente. I primi sono costruiti in modo naturale, non forzato, la narrazione è spontanea e ben piazzata, le descrizioni sono le uniche con cui ho fatto leggermente più fatica, perché sono fatte talmente bene… che a volte sembrano persino troppo lunghe.

Arriviamo poi ad un punto… dolente? Non so se possa definire veramente così, ma fatto sta che parlare di un “genere” per questo libro… mette male. Questo romanzo, infatti, si costituisce di così tanti elementi diversi, che metterlo in una box con su scritto un solo nome è pressoché impossibile, quello che farò io piuttosto è elencare i vari generi a cui questo romanzo aspira: combina una storia thriller alla distopia (l’Europa non esiste più dopo la caduta rovinosa del governo vigente, il Protettorato ha preso in mano tutto il potere), ma non solo: troviamo anche elementi di fantascienza e fantarcheologia, sui quali non mi dilungherò troppo causa spoiler che voglio assolutamente evitare.

Come si sarà notato, il lavoro dietro al world building è immenso: pensate di dover creare da zero un nuovo tipo di governo, con un aspetto e delle ideologie nuove e, allo stesso tempo, cercare di configurare e/o dare vita a: (minimo) 5 città diverse, tecnologia avanzata mai vista prima e personaggi (circa una ventina).
Wow, wow, wow.
E Montero ci riesce: ha infuso l’alito di vita in tutto ciò che ha scritto, senza lasciare indietro e a metà nulla, incredibile.

Cosa mi è piaciuto della storia? Letteralmente tutto. È così complicata e studiata che ho fatto fatica a capire chi fosse dalla parte dei buoni e chi invece dalla parte dei cattivi fino alla fine… è un bel rompicapo se ci pensate: per tutta la storia non si sa bene di chi fidarsi e questo lascia una bella sfida al lettore, oltre che incoraggiarlo alla lettura.

Termina qui la recensione per Il Ragazzo Bendato, un libro dalle mille sfaccettature che non volete assolutamente perdervi!
Profile Image for Martie J..
Author 2 books8 followers
March 25, 2019
Ho trovato "Il ragazzo bendato" di un fascino disarmante, nonostante questo genere letterario mi sia ancora un pochino ostico (Mea culpa! Mi cibo solo di fantasy e in effetti la cosa sta diventando un tantino imbarazzante. Però sto migliorando!). La lettura è scorrevolissima, così tanto che inizi a leggere un capitolo di mattina e ti ritrovi che sono le tre inoltrate di pomeriggio, non hai nemmeno pranzato e sai che farai sicuramente tardi a lavoro. Ed è successo, parola di scout!
Ho adorato l’ambientazione e tutti i personaggi. Goro e Mina Winner sono indubbiamente i miei preferiti!
La trama è intricata e misteriosa fino agli ultimi capitoli, tant'è che ho sclerato a poche pagine dalla conclusione. Inutile dire che non riuscivo più a staccarmi dalla storia.
"Il ragazzo bendato" è scritto così bene che ti ritrovi a far parte anche tu della storia, senza nemmeno accorgertene. Entri tra le righe e inizi a vivere ogni scena. Provi le stesse emozioni di Dianne quando osserva Nassim di nascosto, vorresti prendere a cazzotti Jerome proprio come Laura.
Standing Ovation per Abel!
Non vedo l’ora di leggere La furia e le stelle , già acquistata su e-reader, mentre attendo con ansia l’uscita de Il guerriero spezzato , online dal 10 maggio.

«Non c'è tempo per questo Laura.»
«E invece dovrai trovarlo! È troppo. Troppo! Non importa quanto sembri reale, quanto sia stupefacente questo posto. Non riesco a starti dietro, lo capisci? Sembra che ogni granello di risposta che riesco a intravedere porti con sé un deserto intero di altre domande. Solo che non posso pronunciarle ad alta voce. Perché tu sei muto come una tomba! [...].»
Profile Image for Valery Tikappa.
1,037 reviews542 followers
August 27, 2018
Il Ragazzo Bendato comprende in un unico volume le parti Risveglio, Magia e Tempesta ma non lasciatevi spaventare dalla mole del libro o dal numero di pagine, perchè si divora velocemente e senza sosta.

Laura è una giovane ufficiale delle Forze, l'organo di sicurezza del Protettorato, un conglomerato delle più potenti corporazioni che, successivamente al crollo dell'Europa, ha preso il potere per garantire ordine, giustizia e sicurezza.
Sulle tracce di un serial killer, però, Laura si ritroverà a fronteggiare qualcosa di incredibile, che la metterà davanti a situazioni strane, pericolose, pazzesche e che le farà dubitare di quell'ordine in cui lei, da sempre, ha creduto ciecamente.

Partiamo con il confermare ciò che avevo già detto leggendo "La furia e le stelle" dello stesso autore: Abel Montero ha una mente creativa che lo porta a creare storie originali, mai banali e mai fiacche. Il Ragazzo Bendato mescola insieme la fantascienza, qualche accenno di fantasy e tanta azione, suspance e avventura con un pizzico di thriller, che non guasta mai.
Ci troviamo in un mondo anche un po' distopico/futuristico, in cui ci muoviamo sotto lo sguardo attento dei vari protagonisti: Laura, Alex, Nissim, Diane, Mina. E lasciatemelo dire, personaggi come Diane e Mina sono le vere gemme di questa storia; donne cazzute (passatemi il termine), sarcastiche, che non hanno paura di sporcarsi le mani e non permettono a nessuno di metter loro i piedi in testa.
La caratterizzazione di ogni personaggio è fenomenale, ognuno ha le sue peculiarità e i suoi modi di ragionare e agire, e ciò mi ha portato ad apprezzare anche i cambi di POV -comunque in terza persona- che, seppur frequenti, sono funzionali alla caratterizzazione dei protagonisti e allo svolgimento della trama.
Trama che, l'ho già detto ma lo ripeto, non è mai banale e nemmeno lenta. L'autore non lascia la possibilità di annoiarsi, perchè l'azione scorre senza sosta in un susseguirsi di colpi di scena, inseguimenti e momenti adrenalinici.
Il world builing di Abel Montero, fra l'altro, è invidiabile. Ha costruito tutto nei minimi dettagli e si percepiscono le storie indirette dei personaggi (anche se in alcuni casi avrei voluto che fossero state rese esplicite per entrare ancor di più in empatia con loro), l'idea di fondo c'è, preme ai margini della storia per racchiudere in sè quel mondo un po' distopico un po' futuristico che Abel ha descritto con una sicurezza invidiabile.
E arriviamo ora allo stile: grazie ai POV introspettivi c'è sì parecchia azione ma anche tanta riflessione da parte dei protagonisti. Si connubiano insieme dunque descrizioni, dialoghi, pensieri, sensazioni di uomini e donne che vengono descritti a trecentosessanta gradi, con insicurezze paure e idee.
In sostanza ci troviamo davanti ad una storia avvincente, che mescola insieme vari generi e in cui nulla è mai scontato, con personaggi umani ma anche creature al limite del mitologico, presentate anch'esse in modo originalissimo.

Ho apprezzato, fra l'altro, il legame con La Furia e le Stelle (chi l'ha letto capirà) perchè, nonostante questo legame mi abbia reso la lettura più interessante, il romanzo è godibile anche senza aver letto LFELS, cosa a cui va riconosciuto un plauso.

Il motivo delle 4 stelline l'ho praticamente espresso fra alcune delle varie parentesi della review: avrei preferito in alcuni casi conoscer meglio il background dei personaggi (ma anche così vi assicuro che le loro storie si capiscono benissimo) e, in alcuni casi, avrei scelto dei termini un po' differenti nella narrazione, ma è solo e soltanto per gusto personale di ritmo narrativo e una preferenza -ripeto, personale- per parole leggermente meno "metaforiche".
In ogni caso, sono "difetti" che, nella complessità e coinvolgimento della trama, passano in secondo piano.

Insomma, a me Il ragazzo bendato è piaciuto guys!
Profile Image for Viviana Erri.
31 reviews2 followers
May 16, 2018
NB: Questa recensione è editata e contiene highlights da quelle già postate per l'edizione precedente a volumi del romanzo.

Ho avuto l'immenso piacere di seguire la prima stesura di questo romanzo sulla piattaforma di social reading Wattpad.
Per me è stato un colpo di fulmine.
Sono rimasta affascinata dalla potenza dell'immaginario di Abel e ho aspettato ogni nuovo capitolo come un moribondo in un deserto che sogna acqua fresca a occhi aperti.
Il Ragazzo Bendato è il primo lavoro di Abel e nell'anno scarso che ci ha messo a pubblicarlo è anche cambiato molto, in meglio. L'autore ha affinato tecnica e plot, disegnato personaggi, impresso una spinta fortissima verso la materializzazione dei suoi sogni.

Il Ragazzo Bendato fa uso degli stessi ritmi e degli stessi tagli delle serie tv americane. Inizia come una caccia all'uomo in puro stile Criminal Minds, poi mette in scena eventi incredibili come in Fringe, e si tuffa in una distopia che nemmeno Divergent.
I dialoghi sono netti, asciutti, come quelli di una sceneggiatura (non la prosa, che in realtà è ricca e spesso mi ha ricordato Zafòn. I personaggi sono quasi tutti in una zona grigia in cui capire chi è buono o cattivo diventa praticamente impossibile e per me questo è un merito.
C'è spazio per due storie da'amore che grazie al cielo non sfociano nello smieloso e nemmeno sono volgari (una volta tanto, un giovane autore che non si sente in debito di sfumature di sporcaccioneria).
E il wordbuilding, signori. Il mondo del Protettorato è immenso e angosciante sotto una patina di perfezione scenica. Viene da chiedersi se il nostro futuro non sarà esattamente così.
Il ritmo è alto, i colpi di scena serrati, le descrizioni di ambienti tanto dosate e coerenti da farci pensare che Abel abbia competenze architettoniche.
La parte più emotiva, quella in cui riusciamo a vivere sensazioni e pensieri delle varie voci narranti è quella che ho preferito.
Non c'è un narratore onnisciente, siamo di volta in volta nella mente de chi sta vivendo l'azione e questo porta a frequenti stacchi e "cambi di camera", che entrano nella testa dei vari protagonisti. Si tratta di narrazioni in terza persona coinvolgenti quanto quelli in prima.
Fin troppi hanno criticato questa impostazione perché costringe a cambi di ritmo e vocabolario e forza il lettore a immedesimarsi con tanti personaggi diversi nello stesso capitolo.
Ecco. Avete ragione. Se non ce la fate a stare dietro a questo succedersi di scene e punti di vista levatevi dai piedi. State alla larga da IRB, non ve lo meritate... ;)

A parte gli scherzi, la curva di apprendimento è un po' ripida, ma ripaga abbondantemente e generosamente gli sforzi che richiede.

***Lievi spoiers ahead***

Ho apprezzato soprattutto uno spericolato inseguimento automobilistico e una scazzottata in puro stile Mission Impossible che mi ha fatto adorare ancora di più, se possibile, il personaggio di Mina Winner, la mercenaria internazionale bella e letale, ma anche tanto cinica e ironica.
Difficile leggere sequenze così concitate e ricche di dettagli senza essere noiose.

Verso il terzo atto del libro, vediamo il mistero che circonda Alessandro Guerra che diventa sempre più fitto e iniziamo a capire finalmente le motivazioni di tutti i personaggi che gli girano attorno. Ma resta difficile inquadrare schieramenti e veri obiettivi. Il mondo del Protettorato, il nostro futuro prossimo plausibile, è TUTTO grigio. In questo volume questa mancanza di una netta contrapposizione tra bene e male emerge in tutta la sua forza destabilizzante.
La squadra di super soldati che all'inizio del romanzo ruba le scene adesso è divisa e in preda alle macchinazioni politiche di poteri forti. Lo stesso Alex sembra stare in disparte, salvo poi essere "costretto" a riprendere parte attiva negli eventi. I personaggi che fino alla fine del primo volume ci sembravano eroi adesso sembrano più ambigui e i "cattivi" forse hanno delle motivazioni fortissime per agire come agiscono.
E le Effimere.
Io ho un debole per questa organizzazione segreta e affascinante, che nella mente dell'autore costituisce un vero e proprio mito, una leggenda metropolitana antica e magnetica. Ogni volta che si accenna a loro e al loro passati io impazzisco di curiosità (mi sto mordendo le labbra per non dire di più, sarebbero spoiler monumentali).

La bravura dell'autore ha preso una parabola ascendente, così come si innalza la velocità dei fatti raccontati.
Come i due volumi che lo precedono, Tempesta fa uso di molti punti di vista diversi e la stessa scena è raccontata da come viene vissuta da persone molto distanti da loro per modi di percepire il mondi e interfacciarsi con esso.
Vediamo il mistero che circonda Alessandro Guerra che diventa sempre più fitto e iniziamo a capire finalmente le motivazioni di tutti i personaggi che gli girano attorno. Ma resta difficile inquadrare schieramenti e veri obiettivi. Il mondo del Protettorato, il nostro futuro prossimo plausibile, è TUTTO grigio. In questo volume questa mancanza di una netta contrapposizione tra bene e male emerge in tutta la sua forza destabilizzante.
La squadra di super soldati che all'inizio del romanzo ruba le scene adesso è divisa e in preda alle macchinazioni politiche di poteri forti. Lo stesso Alex sembra stare in disparte, salvo poi essere "costretto" a riprendere parte attiva negli eventi. I personaggi che fino alla fine del primo volume ci sembravano eroi adesso sembrano più ambigui e i "cattivi" forse hanno delle motivazioni fortissime per agire come agiscono.
E le Effimere.
Io ho un debole per questa organizzazione segreta e affascinante, che nella mente dell'autore costituisce un vero e proprio mito, una leggenda metropolitana antica e magnetica. Ogni volta che si accenna a loro e al loro passati io impazzisco di curiosità (mi sto mordendo le labbra per non dire di più, sarebbero spoiler monumentali).

Ho apprezzato molto l'idea di "riavvolgere" il nastro e far partire la narrazione di questo volume dagli eventi subito dopo la crisi di Siracusa, quindi all'inizio del volume, un lungo flashback che fa luce sul vero ruolo di Mina Winner (ti amo) e di Goro (ti amo anche di più).
Il romanzo poi accelera follemente. I capitoli diventano corti e adrenalinici da far venire il fiatone!
Finalmente, verso la fine, il cerchio si chiude e arriviamo a capire in che modo questi volumi si ricollegano al bellissimo poetico e onirico prologo. Scopriamo finalmente l'identità del ragazzo morente sull'elicottero, capiamo il perché delle sue sofferenze e a chi stava dando la caccia.
Ma c'è anche spazio per un tuffo nella "mitologia" dell'Universo della Migrazione" (se non sapete cosa sto parlando, andate a sbirciare il sito ufficiale di Montero, vi scoppierà il cervello) con tutta una serie di rivelazioni che ribaltano ciò che pensavamo di aver capito di questa storia.

Ho adorato l'epilogo, e sono rimasta sorpresa di come il cerchio si è chiuso.
Solo che poi si è riaperto!
Sì, perché contiene anche una scena post credits in puro stile Marvel. Quando pensavamo di avere il tanto agognato happy ending.... BOOM!

Non vi dirò altro sulla trama, sarebbe un delitto.
Sappiate solo che IRB è sì fantascienza, ma è anche distopia, e nei prossimi volumi c'e anche mitologia... ok ho detto troppo.
Per me è roba forte.
E Abel è il mio nuovo pusher. HA tantissimo RAW POWER che potrà solo raffinarsi e GOD ONLY KNOWS quanto diventerà bravo, maledetto lui.

Abel Montero ci lascia intendere che il Ragazzo Bendato è solo l'inizio e io non potrei essere più contenta. Voglio sapere tutto dell'universo narrativo che ha creato e questi splendidi volumi (avrete capito che ve li consiglio di cuore) non bastano.
Grazie al cielo, c'è già una "prequel" già disponibile (io aspetterei la nuova edizione di settembre... ma non vi ho detto nulla)...
Ma questa, come si suol dire, è un'altra storia... o forse no? ;)
Profile Image for Axa Lydia Vallotto.
Author 16 books42 followers
July 30, 2018
~ Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di una recensione sincera ~

Parto dal presupposto che amo la fantascienza, amo le ambientazioni distopiche ed è da quando mi sono iscritta a Wattpad che volevo leggere questo libro, quindi ero davvero curiosa e sono partita con aspettative piuttosto alte.

Detto ciò, il libro mi è piaciuto. È parecchio scorrevole, l'autore sa come enfatizzare i momenti più carichi emotivamente e in certi punti mi ha anche strappato un sorriso, per cui posso dire che le mie aspettative sono state rispettate in pieno. Non mi hanno soddisfatto giusto un paio di aspetti, che elenco qui prima di passare a ciò che, invece, mi è piaciuto molto. Non farò spoiler.

- Il background dei personaggi non viene mai raccontato. Questo è forse il punto più critico, a mio parere. Per esempio, verso un terzo del libro, in particolare, si raggiunge un punto in cui alcuni dei personaggi principali compiono alcune azioni che non rappresentano la norma nell'ambientazione, tanto più che è una distopia, e sorge spontaneo chiedersi come facciano a conoscere alcune cose abbastanza da metterle in pratica. Questo non viene mai spiegato e per tutto il tempo ho avuto l'impressione di non conoscere davvero i personaggi. Il loro passato non è mai esplorato in tutto il libro - mi rendo conto che è solo il primo di una serie e quindi non possa svelare tutto subito, ma avrei preferito sapere almeno il minimo per comprendere meglio l'evoluzione dei personaggi.

- Una delle storie d'amore mi è apparsa piuttosto frettolosa. Avrei preferito più sviluppo e una costruzione più lenta, in modo che fosse più realistica - non era la storia d'amore il focus del libro, ma avrei apprezzato un po' di evoluzione in più, piuttosto che il colpo di fulmine.

- Infine, a volte ho avuto l'impressione che le scelte di lessico dell'autore non fossero quelle più azzeccate. Talvolta mi sono imbattuta in frasi o parole totalmente anticlimatiche, il che è davvero un peccato per un libro che, comunque, ha un ritmo davvero coinvolgente.

Ora, i lati positivi:

- Appunto, il ritmo e la costruzione generale della storia. I capitoli sono brevissimi, ma pieni d'azione e contengono una loro evoluzione e terminano quasi sempre con un cliffhanger. La storia scorre rapidissima e l'autore non perde mai tempo, né permette al ritmo di calare per troppi capitoli. È quasi impossibile staccarsi dalla lettura ed è una caratteristica che ho apprezzato moltissimo; e la trama non è mai scontata. Per tutta la durata del libro vengono introdotti personaggi nuovi e rivalutati personaggi vecchi; è un continuo rivelare verità che poi si scoprono essere false. Nessun dettaglio è inutile e sembra che l'autore abbia accuratamente piazzato le informazioni in modo da farle apparire scollegate al resto, ma non appena chi legge se ne dimentica le fa riapparire.

- L'ambientazione è curata secondo me molto bene. Non è facile essere originali quando si scrive una storia distopica, ma l'autore è riuscito a renderla in qualche modo "classica" per il genere e molto originale. Ci ho rivisto dentro alcuni temi della fantascienza classica, ma rivisitati e inseriti in un quadro più grande che ha reso il mondo davvero interessante da esplorare. Oltre a ciò, ci sono spesso rimandi, riferimenti e citazioni alla cultura pop e alla fantascienza in generale che ho trovato molto carini.

- Mi sono sentita in dovere di dedicarle un paragrafo a parte, perché so che non avrebbe accettato niente di meno: una menzione d'onore per il personaggio di Mina Winner, la mia preferita senza dubbio dell'intero libro. Stupenda.

Riassumendo: un bel libro, che consiglio - a tutti, ma soprattutto a chi ama l'azione serrata e le sparatorie xD
Attendo il seguito!
Profile Image for Martina Oliva.
70 reviews35 followers
September 4, 2018
RECENSIONE SUL BLOG SAPOREDINCHIOSTRO.IT -> http://saporedinchiostro.it/recension...

Descrivere la realtà del Protettorato non è cosa facile perché, per quanto l’ambientazione possa sembrarci familiare, non potrebbe essere più lontana da noi e da tutto ciò che conosciamo, viviamo e tocchiamo con mano.
Facciamo così: chiudete gli occhi e provate ad immaginare un mondo, il vostro mondo. Immaginate che “in una sola dannatissima notte” tutto quello che conoscete venga spazzato via, come se nulla fosse. Un battito di ciglia e l’Europa non esiste più.

È esattamente questo che ha fatto Abel Montero per porre le basi per la creazione del suo Universo. I suoi personaggi vivono in un futuro prossimo, non poi così tanto lontano da noi, in cui dittature africane e asiatiche si sono alleate a gruppi estremisti islamici e separatisti dell’Est Europa con l’unico scopo di liberarsi dei leader europei – “la ragione di ogni male”.
Durante quella che passerà alla storia come la Nuova Notte dei Fuochi, un massiccio attacco terroristico ha spezzato la vita di parlamentari ed esponenti politici, ma anche di intere famiglie innocenti. In poche ore, intere città sono state spazzate via come foglie al vento. I morti sono stati milioni e il caos ha sconvolto tutto e tutti.
Ma dalle ceneri e dalle macerie una nuova potenza era pronta a sollevarsi: il Protettorato. Con le loro Forze e i loro eserciti privati, i Protettori ricostruirono città, sventarono nuove minacce e schiacciarono i nemici. La guerra si spense più in fretta di com’era iniziata e i “protetti”, i cittadini della nuova Europa Unita, iniziarono a sentirsi al sicuro, sotto l’ala di questa nuova entità. Ma come sempre accade, niente viene dato per niente, e la propria libertà si rivelerà essere il prezzo da pagare per la salvezza.


È diventato sempre più raro trovare testi originali nel vasto panorama distopico YA, eppure ogni tanto qualcosa di innovativo salta fuori ed è proprio questo il caso de “Il Ragazzo Bendato”. Innanzitutto perché non è una semplice distopia ma molto di più. L’autore ha fatto i compiti che, nel campo della scrittura, significa leggere, leggere e ancora leggere.
Abel Montero conosce la fantascienza, ne conosce i meccanismi, i sottogeneri. Sa quali cliché evitare e quali espedienti narrativi adottare.
Per certi aspetti abbiamo una classica ambientazione futuristica con un background che prevede l’introduzione di elementi tecnologici avanzati – come può essere qualsiasi strumento e ritrovato d’avanguardia nelle mani delle misteriose Effimere o le tute intelligenti e i tessuti super hi-tech delle Forze.

Ma a questo primo strato di fantascienza se ne sovrappongono molti altri: l’autore attinge da un più vasto bagaglio culturale citando non solo le opere letterarie ma anche quelle cinematografiche e televisive. Innanzitutto, la Saga del Protettorato è pensata come se fosse una grande serie tv. Ogni capitolo ha una sua personale evoluzione e un filo comune che trascina il lettore dal primo all’ultimo paragrafo. In secondo luogo, ci troviamo spettatori di scene d’azione che neanche nei film di Tom Cruise appaiono più vivide. Inseguimenti e sparatorie sono caratterizzati da una forte struttura cinematografica. Leggere di certe scene nei libri di Abel Montero equivale a star seduti su una poltroncina davanti ad un grande schermo. Potrei dire che l’autore è un maestro in questo. Sa come modellare le parole a suo piacimento, le piega per creare determinate immagini e sensazioni nella mente del lettore.

Potremmo definire “Il Ragazzo Bendato” come un thriller fantascientifico carico di suspense e d’azione in cui non mancano storie d’amore e batticuore. Insomma, “Il Ragazzo Bendato” prende in prestito frammenti narrativi da svariati generi così da creare un prodotto nuovo e di grande originalità, nonché di qualità.

A fare da protagonista ritroviamo l’eterna lotta tra bene e male, questa volta portata agli estremi: bene e male si fondono, si mescolano l’uno all’altro. Ma ancora più importante è il tema della libertà e del libero arbitrio, nonché il concetto di etica della società in relazione al controllo che essa esercita sui propri cittadini.

Badate bene, siamo di fronte ad un romanzo narrativamente molto complesso. L’intreccio che Abel Montero ha tessuto è impossibile da districare. Abbiamo parlato di Tom Cruise poco fa, no? Eccoci finiti in Mission Impossible, con una sola differenza: infiltrarsi alla CIA o al Cremlino non è neanche lontanamente difficile quanto capire cosa si nasconda dietro alla coltre di mistero che avvolge il Protettorato, le Effimere e il ragazzo bendato stesso.

Iniziamo a parlare della trama così magari vi aiuto a comprendere meglio questo mio vaneggiamento…

Dopo un prologo a dir poco intrigante, il romanzo si apre con Laura Sienna, agente delle Forze del Protettorato, appena atterrata a Siracura con l’obbiettivo di catturare un pericoloso criminale: il Disegnatore, uno spietato serial killer che si “diverte” a lasciare strani disegni e cicatrici sui corpi delle sue vittime. Tutte le prove sembrano puntare ad un’unica persona: Alessandro Guerra. Ma ad un passo dalla sua cattura qualcosa cambia. Quello che doveva essere il carnefice sembra essersi appena trasformato in una vittima. La scena che si para davanti agli occhi degli agenti Sienna e McNamaraha dell’incredibile: un ragazzo con il volto ricoperto da bende tiene Alex in ostaggio. Ma c’è qualcos’altro che cattura l’attenzione di Laura prima di perdere inspiegabilmente i sensi: i simboli sulle bende del ragazzo sono gli stessi lasciati dal Disegnatore sui cadaveri. Chi è veramente il ragazzo bendato? Cosa nasconde? E, soprattutto, cosa vuole da Alex? Perché questo ragazzo sembra essere così prezioso per lui e per il Protettorato?

“Il Ragazzo Bendato” è una corsa contro il tempo alla ricerca della verità, ma, come dice Abel Montero, “nessuna verità è semplice” e dietro ad ogni minima risposta si nasconde sempre un nuovo enigma.
Tenetevi forte perché state per imbarcarvi in un viaggio di sola andata che si concluderà sul lettino di uno psicanalista. La saga di Abel Montero è ricca di sfumature, nessuno è bianco o nero, nessuno è buono o cattivo. Ogni personaggio è il risultato dell’unione di luce e oscurità, seppur in misure differenti e sono proprio queste a definirli, a renderli unici.  

A mio parare, il modo migliore per veicolare una storia è quello di introdurre un personaggio in cui il lettore possa facilmente identificarsi, un personaggio “neutro”, se così lo si può chiamare, estraneo alle vicende e ai meccanismi che muovono le singole forze. Per capirci meglio, un personaggio come può essere Harry Potter nella saga della Rowling, che ne sa quanto noi di ciò che gli sta succedendo attorno e con cui possiamo muoverci a pari passo all’interno della storia. Ecco, in questo caso il nostro personaggio “neutro” è Alex. Ma chi è Alex?
Okay, se non avete letto la saga non potete capire quanto in realtà questa domanda faccia sorridere per quanto subdola e complessa, ma per il momento ci basta sapere che Alex è un diciottenne come tanti altri, un ragazzo normalissimo che, di punto in bianco, viene sospettato di essere un serial killer della peggior specie. Da un giorno all’altro si ritrova invischiato in una fitta rete di intrighi e complotti senza sapere né il come né il perché. Perciò ecco, Alex siamo noi e noi siamo Alex. La sua confusione è la nostra, le sue domande sono le nostre, la sua psicosi imminente è la nostra.

Ma noi, come Alex, non saremo soli in questo viaggio allucinogeno. Ad accompagnarci ci saranno Laura, Dianne e Nassim, agenti delle Forze preparati ed esperti, ma ci sarà anche il misterioso ragazzo bendato, Goro e le Effimere. E come non nominare Mina Winner, la mercenaria dalle mie sfaccettature, o i coniugi Elder e Lin!
Insomma, Abel Montero ci propone un ampio ventaglio di personaggi, ognuno caratterizzato alla perfezione e con minuzia.
Proprio la costruzione dei personaggi è un altro degli aspetti più affascinanti di questa saga. Al suo esordio, l’autore dimostra grande maestria nel delineare ogni singolo “attore” della sua opera, sia esso protagonista e non. Ma fate attenzione, perché quando penserete di aver finalmente inquadrato ognuno di loro, l’autore ribalterà tutti i ruoli e darà il via ad una serie di colpi di scena senza eguali capaci di minare la sanità mentale di chiunque. So che può sembrare un paradosso visto e considerato che da un certo tipo di personaggio, se caratterizzato in un determinato modo, ci aspetteremmo delle azioni il linea con il suo carattere ma la bravura di Abel sta proprio in questo. Lui ci presenta i personaggi indirettamente, ce li fa conoscere attraverso ricordi, pensieri e dialoghi. Ci da la possibilità di crearci una nostra opinione di tale personaggio senza forzare l’idea che abbiamo dello stesso. È un meccanismo complesso e non è semplice spiegarlo a parole. È una di quelle cose che potete comprendere fino in fondo solo leggendo il libro.

Ora, però, vorrei ritornare indietro di qualche paragrafo e tornare a parlare dei motivi che distinguono la Saga del Protettorato da qualsiasi altra saga distopica, perché c’è un punto che non abbiamo ancora toccato, ovvero quello dell’ambientazione. Come ormai avrete capito, la saga di Abel Montero è ambientata in Europa e si snoda principalmente tra Italia e Spagna. Finalmente un’opera di fantascienza che omaggia la nostra terra!
D’altra parte, la prima regola che ogni bravo scrittore deve imparare è che bisogna parlare di ciò che si conosce. Insomma, l’autore sarebbe stato sciocco a non sfruttare quell’amore incondizionato per la Sicilia che lo contraddistingue: ogni luogo, ogni edificio, ogni ambiente è descritto così minuziosamente nei dettagli e con così tanta passione da apparire nitidamente davanti agli occhi del lettore. In realtà, qualsiasi cosa da lui narrata si delinea chiaramente nella nostra mente. È uno dei suoi “superpoteri”, oserei dire: la capacità di ricreare immagini, sensazioni, profumi, suoni solo attraverso l’uso di poche parole.

Abel Montero sfrutta la potenza della parola scritta, scegliendo con cura ogni singola sillaba, dipingendole con i colori delle sue esperienze e della sua vita. Sì perché un’altra caratteristica dell’autore è che da tutto sé stesso, si dona completamente alla pagina bianca e utilizza ciò che sa, ciò che conosce in termini di luoghi, emozioni, sentimenti e via dicendo, per dare forma al suo racconto.

RECENSIONE SUL BLOG SAPOREDINCHIOSTRO.IT -> http://saporedinchiostro.it/recension...
Profile Image for Iolanda.
149 reviews1 follower
October 13, 2019
Ho letto “Il Ragazzo Bendato” prima come unico romanzo sulla piattaforma Wattpad e poi sotto forma di trilogia in cartaceo e sono veramente felice, senza nulla togliere alla trilogia, che ritorni alla sua forma iniziale di unico libro. Un romanzo distopico che ho trovato entusiasmante, un universo incredibile, creato dalla fervida mente dell'autore. Sono rimasta stupefatta, piacevolmente, dalla complessità della sua struttura e dalla possibile futura autenticità delle situazioni narrate. Un Europa del futuro, nata dopo un evento catastrofico, con ambientazioni stupende, descrizioni precise e così dettagliata da farti sentire all'interno del romanzo, per intenderci... come se potessi alzare lo sguardo e vedere anche tu, ciò che stanno vedendo i protagonisti.
Un romanzo diviso in capitoli descritti dai diverse protagonisti dell’episodio narrato, dai ritmi incredibili che ricordano decisamente una serie televisiva, ma di quelle toste dove l'ansia e l'adrenalina fanno da padrone ( Signor Netflix ci siamo capiti no?). La storia ti cattura nelle sue trame, al suo interno sono mixati diversi generi, dalla fantascienza con tecnologia a gogò da fare venire gli occhi a cuoricino agli appassionati, l'intrigo politico, per me appassionata di gialli da farmi stare in visibilio evidente anche da osservatori esterni, il thriller e l'azione con scene da infarto per gli inseguimenti e le varie scazzottate nelle quali ti senti quasi una delle parti schivando pugni o trovandoti a voler sterzare per scansare ostacoli da quanto sono reali e magnificamente descritte. L'intrigo di relazioni politiche e il continuo stravolgimento delle alleanze, mi ha tenuta sempre concentrata per cogliere gli indizi disseminati, con estrema maestria, nei vari capitoli proprio per tenerti con il fiato sospeso... Ed infine perché no, anche un pizzichino di romanticismo e sentimenti non smielati e banali, ma quelli che lasciano il giusto spazio alla tua immaginazione senza doverti descrivere tutto nei minimi dettagli.

Nel leggerlo, poi, non puoi non notare l'attenzione e la cura per i particolari che vanno dalla scelta del linguaggio adottato, semplice ma con gusto e disseminato di descrizioni altamente evocative, allo studio del contesto storico, alle descrizioni architettoniche delle città.

Sono stata assolutamente rapita dai personaggi (di qualcuno proprio innamorata), caratterizzati in modo ineccepibile, sviluppati via via all'interno del romanzo con le loro peculiarità individuali... intelligenti, simpatici, sensibili, sfacciati ed ironici. Adoro l'ironia intelligente anche abusata che caratterizza alcuni di essi. Ho gioito, sofferto, avuto attacchi d'ansia con le loro vicende. Nella parte finale la storia di Alessandro Guerra, uno dei protagonisti, diventa talmente tanto affascinante, da farmi correre da un capitolo a l'altro per cogliere tutti i dettagli, ho sofferto, veramente, per tutte le vicissitudini che lo portano ad essere quello che è... Mi ha intenerita la sua amicizia con Lin, bellissima la storia d'amore con Laura, intrigante il suo rapporto con Jerome

Magia è esattamente l'aggettivo che userei per definire questo inizio della saga.
Magia quella che respiri nella parte in cui si descrive l'antica ( ma modernissima) città di Kiengir, la città dove tutto ha avuto inizio, un misto di storia, mitologia e incredibile fantasia.

Nella parte finale ero con l'espressione trasognata di chi è stata travolta dalla lettura.

Abel però ha anche lasciato qualche spiraglio qua e là non chiarito che fa presagire un seguito...
Questo mi riempie di felicità.
Insomma...si è capito che mi è piaciuto tantissimo.
Lo Consiglio assolutamente a tutti.
Profile Image for libellumartinae.
153 reviews12 followers
May 29, 2018
Mi fa tantissimo piacere di potervi presentare in anteprima l'edizione speciale di questa stupenda trilogia e ringrazio l'autore per avermi dato questa chance!

La saga del protettorato mi è piaciuta veramente tanto e non vedo l'ora di immergermi di nuovo nei suoi meandri al più presto attraverso i libri che seguono e anticipano le cose accadute in questa trilogia.

Come al solito inizio con i difetti che ho riscontrato in modo di potervi giustificare quelle quattro stelline, nonostante come ho già detto prima, lo ho adorato e ho letto la trilogia velocemente (non lasciatevi spaventare dalle tante pagine, si leggono veramente velocemente!).

Il primo motivo è quello dovuto alla fine: se mi seguite da un po' sapete che sono estremamente critica dei finali, e per quanto sia abbastanza soddisfatta dal finale in questione, ci sono state veramente troppe domande che sono rimaste senza risposta, perciò per quanto capisca perfettamente che il "cliffhanger" dovrebbe renderci più curiosi, mi sono sentita un po' delusa.

(Ho bisogno del seguito, ORA!).

Inoltre c'è stato un ruolo di un personaggio del libro che io non ho trovato molto affine alla sua personalità, c'è stato un chiaro effetto sorpresa che è stato ottenuto, ma allo stesso tempo, secondo me ha un po' abbassato lo spessore del personaggio che compie questo gesto.

Il secondo problema è quello della confusione riguardo la divisione dei volumi, io vi consiglio (soprattutto se leggerete questa edizione) di ignorarla di leggere il libro come un unico volume (che era poi l'idea originale dello scrittore!).

Questi sono i problemi principali che ho riscontrato, ma ora me la smetto di fare l'uccello del malaugurio, e vi parlo di perché dovete ASSOLUTAMENTE leggere questo libro!

Iniziamo dal fatto che la storia è perfettamente costruita, su una mitologia assolutamente geniale, con la costruzione attenta di un mondo estremamente interessante e nuova, nonostante ritroverete con tanto piacere (velati, ma mai banali) alcuni temi tipici del genere della fantascienza.

Ci sono tantissimi interessanti spunti di riflessione, riguardo il mondo del Protettorato e se finirete per leggere questa trilogia, fatemi sapere che cosa ne avete pensato e quali sono le vostre teorie!

Molto forte sia dal punto di vista di una costruzione perfetta e l'applicazione di "plot-twist" in modo attento e efficace.

I personaggi sono fantastici, decisamente il tipo che mi piace con molto di più sotto di loro, ma anche una costruzione in continua evoluzione e una dolcezza in tutti che ti rende veramente difficile non affezionarti a loro; i miei preferiti devono essere Dianne Bonneville e Mina Weiner, perché sono quei personaggi che sono tipo "Wait, I need to sarcasm".

Inoltre c'è l'inserzione di piccole chicche sulla "popcultura" moderna, ad esempio "Avengers", e grandi marchi sia automobilistici che di abbigliamento, cosa che secondo me rende non solo la storia più divertente, ma ci fa sentire più a nostro agio e molto più empatici nei confronti dei personaggi che pronunciano queste cose.

Vi consiglio assolutamente questo libro, e io nel frattempo torno nel mio angolino ad aspettare i seguiti!
Profile Image for Vanessa Sobrero.
Author 4 books77 followers
September 27, 2024
QUESTO È IL GENERE DI LIBRO CHE AMO. Non intendo il genere fantascientifico perché in realtà ne leggo poco, ma il libro che ti tiene incollato alle pagine come una serie TV allo schermo; il libro che ti fa sclerare male e che ti fa arrivare alla fine con più domande che risposte; il genere di libro che ti tiene la mente occupata tanto che non ti salta nemmeno per la testa di iniziare un nuovo libro prima di averlo finito (che è un po' colpa del mio deficit dell'attenzione). Non provavo una passione del genere dai tempi di The Maze Runner, Divergent o Hunger Games. Leggendo tutto questo libro nella sua interezza si può comprendere quando sia in realtà complesso, basato su diversi generi letterari così ben equilibrati che potrebbe essere visto come un genere unico che racchiude avventura, azione, storia (archeologia), distopia e fantascienza... tipo archeoavventurazione distorica (che è anche la malattia che ti viene dopo aver letto i libri di Montero, in gergo: Abelite). E proprio per queste ragioni mi inchino davvero alla mente geniale di Abel, capace di mostrarci il suo universo con tale chiarezza e credibilità da farlo sembrare reale. Verso la fine di questo volume l'azione arriva davvero al culmine e tanti misteri vengono svelati; alcuni mi hanno letteralmente sconvolta, altri ero riuscita a intuirli nel corso della lettura. Nessun personaggio è ciò che sembra e questo libro è un carico di plot twist veramente da far scoppiare la testa. Tanto di cappello al sig. Montero! Ha creato una realtà credibile, affascinante, piena di domande ancora da rispondere che mi fanno fremere per leggere ancora e ancora sull'Universo della Migrazione. Questo libro mi ha tenuta incollata alle pagine come poche altre, scritta divinamente, con un ritmo incalzante e sempre sul filo del rasoio. La tensione è sempre alta e le emozioni sono incontenibili. Ho pianto, riso, esultato, fangirlato, gridato... Non posso credere che sia finita... Ora mi butterò su La Furia e le Stelle, perché io senza i libri di Abel Monterò non ci so stare.
Grazie per averli condivisi con tutti noi!
Profile Image for Abel Montero.
Author 20 books187 followers
Read
October 20, 2019
Vorrei avere una faccia abbastanza bronzea da votarmi da solo ;)
Profile Image for Dyvina Sollena.
Author 9 books12 followers
December 1, 2018
Ho deciso di lasciare un commento anche in questo volume unico de "Il Ragazzo Bendato" pur avendo letto la precedente edizione in libri separati.
Come già detto apprezzo molto lo stile di Abel Montero e questa recensione mi sembrava il minimo.
IL RAGAZZO BENDATO - RISVEGLIO
Risveglio è il primo volume della Saga del Protettorato scritta dall’autore Abel Montero.
Difficile identificarne il genere, lo classificherei un distopico pieno di azione, colpi di scena e con un pizzico di romanticismo che non guasta mai.
La trama è molto bene articolata, i fatti si intrecciano alla perfezione alimentando la curiosità del lettore come è successo a me. Ho letto il libro in meno di due giorni, non riuscivo più a fermarmi. Lo stile di narrazione è molto scorrevole, facile da leggere e soprattutto coinvolgente. La cosa che più mi ha colpito è stata la cura dei personaggi: molto ben descritti sia nell’aspetto che nel carattere. Nessuno si assomiglia, a loro modo sono tutti particolarizzati da tratti unici e interessanti. Difficile non affezionarsi a Laura, Alessandro e a tutti i loro compagni d’avventura. Sto già aspettando con ansia il prossimo volume.
Che altro dire? Leggetelo, ve ne innamorerete!
IL RAGAZZO BENDATO - MAGIA
Ed eccoci arrivati al secondo appuntamento con questa saga a dir poco “magica”.
Abel Montero ci accompagna ancora una volta nella sua avventura regalandoci colpi di scena e paesaggi da togliere il fiato.
In MAGIA entriamo nel vivo della storia, ritroviamo Laura, Dianne, Nassim alle prese con un intricato puzzle dove qualche tassello sembra sempre mancare all’appello. E Alex? Chi è veramente Alex? Io di certo non vi svelerò niente, vi lascerò la magia di scoprirlo da soli. Jerome, le Effimere, Mina, il Prottetorato, Kiengir, il Disegnatore, Migrazione, parole rincorrenti che vi tormenteranno la mente perché de IL RAGAZZO BENDATO non riuscirete più a farne a meno.
Inutile dire quanto abbia apprezzato anche questo secondo capitolo della SAGA DEL PROTETTORATO. Lo stile narrativo di Abel Montero è molto fluido e scorrevole, riesce a coinvolgere il lettore con poche ma decise parole con le quali ti mostra la realtà di Laura e Alex anche nei piccoli dettagli. Ho trovato molto interessante il lato tecnologico del romanzo, spiegato in modo chiaro e ben amalgamato nella trama.
Che altro posso aggiungere? Trovo questa saga geniale e la consiglio praticamente a tutti, è una storia interessante e di buona compagnia. Credo che Abel Montero abbia un gran potenziale, chissà cosa avrà ancora in mente per noi. Intanto vediamo cosa succederà in TEMPESTA, terzo e ultimo volume della trilogia IL RAGAZZO BENDATO. Le aspettative sono alte, così come la curiosità.
IL RAGAZZO BENDATO - TEMPESTA
Nel terzo capitolo della saga tutto si svela, tutti i nodi di sciolgono e ogni domanda trova risposta. Non starò qui a dilungarmi in dettagli, rovinerei la sorpresa perché in TEMPESTA si scatenerà il finimondo ricco di colpi di scena a dir poco sconvolgenti. Non poche volte son rimasta a bocca aperta. La realtà di Abel Montero merita davvero almeno una possibilità, tra le righe che scorrono narrando i fatti si percepisce il lavoro e l'ingegno nel creare una sistema così ben strutturato e del tutto coerente.
E il finale? Beh, leggetelo!
Non posso che consigliare ancora una volta questo titolo che non delude mai. Il talento va riconosciuto e Abel Montero ne ha da vendere.
151 reviews2 followers
December 2, 2018
Recensione presente sul blog Leggere come se non ci fosse un domani

Si ringrazia l'autore per averci fornito una copia del suo romanzo

Se dovessero chiedermi a bruciapelo quale sia la prima parola che mi viene in mente se penso al romanzo “Il ragazzo bendato” di Abel Montero direi "cura".
La realtà distopica in cui si muovono i personaggi di questo romanzo non si limita ad essere ricca di elementi, ma è anche molto ben congegnata e curata fin nel dettaglio apparentemente più insignificante; in ogni pagina di questo libro ho percepito la perizia con cui Abel Montero ha sistemato ogni mattone che è andato a dare forma al suo romanzo e la cura con cui ne ha eliminato le imperfezioni, creando una storia solida e molto piacevole da leggere, con un ritmo sempre ben calibrato in base alle necessità narrative.
Ricollegandomi alla capacità dell’autore di dare il giusto ritmo ad ogni parte della storia, devo riconoscere che un pregio di questo romanzo sono certamente le descrizioni dei combattimenti. Nella mia esperienza di lettrice mi sono trovata tante volte di fronte a scene di scontri corpo a corpo che o venivano descritti in maniera superficiale e di conseguenza rendevano poco l'idea dello scrittore o risultavano tanto dettagliati quanto confusionari; in questo romanzo Abel Montero riesce a padroneggiare la difficile arte di combinare chiarezza e ricchezza grazie ad uno stile narrativo molto cinematografico, abbastanza dettagliato e rapido da coinvolgere il lettore al punto da permettergli di visualizzare lo scontro ed allo stesso tempo con una cadenza netta ed una chiarezza di linguaggio che non rischia di frastornarlo.
L’unica cosa che non mi ha soddisfatta pienamente di questo romanzo non è un problema oggettivo del libro ma dipende esclusivamente dal gusto personale della sottoscritta: il ritmo non sempre trascinante della storia, assolutamente perfetto se messo in relazione alla ricchezza di dettagli che l’autore offre al lettore, è andato a scontrarsi con l’impazienza che ultimamente mi caratterizza non solo come lettrice. Come ho appena scritto, questo non solo non è assolutamente un difetto del libro e sono la prima a riconoscere sia la necessità di soffermarsi qualche pagina per costruire la mitologia di questo mondo distopico o conoscere meglio i personaggi che lo popolano sia il mio già citato apprezzamento per la cura e la ricchezza di questo romanzo, ma a tratti queste parti del libro mi sono pesate non poco perché, in tutta onestà, volevo sapere cosa sarebbe successo dopo.
In tutta onestà devo ammettere di aver letto romanzi, alcuni addirittura importati nel nostro paese, che non sono neanche lontanamente validi quanto questo romanzo.
“Il ragazzo bendato” è un ottimo punto d'inizio, che dimostra sin dalle primissime pagine che questo romanzo ha un immenso potenziale pronto a esplodere grazie all'abile penna del suo creatore e che alla sua conclusione dimostra di non aver fatto promesse vane al suo lettore; per quanto mi riguarda sono davvero molto felice di aver letto questo romanzo e nutro grandi aspettative per “Il guerriero spezzato”; per una volta tanto posso farle crescere in totale libertà e senza alcuna preoccupazione perché dubito fortemente che verranno deluse.
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August 15, 2018
Il ragazzo bendato è un libro al confine tra fantasy e thriller d’azione, elementi differenti ma che combaciano perfettamente, ambientato alcuni anni dopo rispetto alla nostra attuale epoca, in un mondo nel quale l’Europa che conosciamo noi non esiste più’, avendo fatto spazio ad una grande agenzia privata chiamata Protettorato, che protegge ed influenza tutto il continente. In questo mondo futuristico, il protagonista delle vicende è un giovane ragazzo di nome Alessandro Guerra, detto Alex, il quale un giorno viene preso di mira e rapito da un misterioso individuo completamente bendato. Ad inseguire Alex e l’uomo bendato vi è un discreto numero di Agenti del Protettorato, che da tempo erano sulle tracce del ragazzo, tra cui Laura, Nassim, Dianne e il comandante McNamara.
Dopo molte peripezie la missione assumerà delle pieghe completamente inaspettate e surreali, che porteranno Laura ed Alex a conoscere storie e verità quanto mai scioccanti e al di fuori di tutto quello che può essere definito “normale”.
Premettendo che io ho avuto l’onore di leggere in una sola volta tutti e tre i libri che formano la trilogia del Ragazzo Bendato, grazie alla gentilezza di Abel che mi ha concesso in anteprima questo nuovo formato che a breve sarà disponibile all’acquisto, e quindi ho potuto leggerlo tutto d’uno fiato senza staccare, devo dire che non ho sentito quel peso di “stacco” tra un libro e un altro, cosa che solitamente succede anche quando si tendono a riunire in un unico libro i precedenti lavori, e questo è senza ombra di dubbio un notevole pregio che mi sento di fare. Altra cosa importante e degna di nota è la meticolosità che troverete all’interno: Ogni personaggio, ogni piccolo dettaglio non è lasciato a sé stesso, ma ha dietro una storia o una dettagliata descrizione, che aiuta senz’altro a rendere il tutto più tangibile. Dal punto di vista del contenuto, mi ritengo più che soddisfatta della lettura, bella lunga, ma intensa ed avvincente: Nella prima parte del libro, Abel ha giustamente lasciato spazio per dar vita alle linee basilari della storia ed alla miglior caratterizzazione possibile dei personaggi principali, mentre con gli altri due volumetti si entrerà nel vivo della vicenda con scoperte e rivelazioni veramente ben costruite e veramente interessanti, sempre grazie all’unione di fantasia e azione allo stato puro. Abel è riuscito a mio parere ha creare un mondo narrativo molto ben riuscito, nel quale non manca davvero nulla. Se avete voglia di leggervi qualcosa di diverso e vi siete incuriositi almeno un pochino, penso che il libro del ragazzo bendato faccia proprio al caso vostro
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66 reviews7 followers
December 7, 2018
Romanzo d’esordio del giovane scrittore Abel Montero, “Il ragazzo bendato” è uno di quei libri che vi lasceranno col fiato sospeso fino all’ultima pagina, uno di quelli che vi spinge a girare una pagina dopo l’altra pur di sapere come andrà a finire.

Personalmente, avevo grandissime aspettative su questo libro e non ne sono rimasta affatto delusa. Lo scrittore è riuscito a trovare il giusto mezzo per ogni cosa, come un abile tessitore di fili invisibili che sembrano non essere connessi tra di loro, ma che nascondono molto più di quanto ci si possa anche solo lontanamente immaginare. “Il ragazzo bendato”non è un libro ascrivibile ad un solo genere, ma riesce a comprenderne molti contemporaneamente. Non sono riuscita a non commuovermi in molti punti, in cui personaggi a cui mi ero profondamente affezionata sono stati annientati; sono stata coinvolta attivamente in ogni scena d’azione, come se fossi lì ad assistere. Senza contare gli attimi di tenerezza tra i diversi personaggi che hanno contribuito a creare un ambiente omogeneo.

Parlando proprio di ambienti, lo scrittore ha ambientato la storia in un’epoca post apocalittica, in cui la società che conosciamo non esiste più, sostituita da una nuova e molto più efficiente che garantisce protezione e stabilità dopo i grandi conflitti che si sono verificati. Si tratta proprio del Protettorato, un organo amministrativo con poteri immensi e dotato di tecnologie avanzatissime, in un mondo in cui la scienza ha fatto passi da gigante. Per di più, la storia non si svolge in un luogo statico: insieme ai diversi personaggi e ai loro punti di vista ci si sposta in tutto il globo. Da Siracusa, a Basilea, agli Emirati Arabi, a Madrid, a Cardiff. Il lettore si proietta in luoghi a lui sconosciuti che non fanno altro che affascinare ancora di più e rendere la lettura piacevole.

Ho molto apprezzato la descrizione delle bellezze di ogni singola città, tanto che mi è sembrato come se le stessi visitando insieme ai personaggi.

E proprio sui personaggi vorrei soffermarmi. Una buona storia non è fatta solo di ambientazioni, dialoghi e successioni di scene di diverso genere. Ovviamente è soprattutto formata dai personaggi che vivono all’interno dei libri. E Abel Montero è riuscito a creare delle vere e proprie persone: caratterizzata in maniera esemplare, sia fisicamente sia psicologicamente, al lettore sembra di conoscere il personaggio da sempre. Ogni debolezza, ogni pensiero, ogni paura, ogni sentimento di gioia o affetto risultano chiari ed evidenti, tanto da riuscire ad empatizzare anche con chi dovrebbe essere un nemico nello svolgersi delle vicende. Proprio da qui, vorrei sottolineare un’altra caratteristica peculiare che solo uno scrittore abile, un modellatore e creatore di un mondo nuovo con tutti i dettagli che non sono mai lasciati al caso può creare: anche i personaggi che all’inizio possono apparire ostili, nemici o malvagi, nascondono qualcosa che può essere tanto un’ideologia, tanto un vissuto durante la propria vita che li ha fatti entrare nello schieramento opposto ai personaggi che consideriamo nostri alleati. Si arriva addirittura a capirne le motivazioni, quasi a legittimarli. Tanto che, ad un certo punto, non si riesce più a distinguere quella sottile linea, quel confine che divide il bene dal male. Soprattutto, quando la scacchiera di buoni e cattivi in gioco cambia…

Perciò, tutti i personaggi vi resteranno impressi in qualche modo. In particolare, ho apprezzato ogni personaggio femminile presente nella storia. Si tratta sempre di donne con un carattere forte, risoluto, che non si lasciano intimidire né mettere i piedi in testa da nessuna e che, contemporaneamente, rivelano un lato dolce e tenero che fa quasi commuovere in un mondo crudele e falso come quello che si viene a delineare con tutte le sotto trame che si svelano. Laura è sicuramente uno dei miei personaggi preferiti: coraggiosa, leale, sempre pronta a tutto pur di difendere i propri amici e le persone che ama, non solo tutti i cittadini che deve proteggere per il Contratto delle Forze. E poi c’è lui, Alex: tormentato da un terribile segreto, un presentimento e un potere che lo attanagliano e prendono il sopravvento sul suo animo buono e dolce. E insieme a loro due Dianne Bonneville, l’eroina che tutti desidererebbero in grado di mandare al tappeto chiunque e con un’ottima mira, un’amica che non delude mai le aspettative e una donna di cuore, che ama con tutte le sue forze proprio come Nassim.

Per tutti questi motivi, le pagine scorrono veloci e quasi non ci si accorge del trascorrere del tempo durante la lettura. Lo stile semplice ma ricercato di Abel, fresco e leggero, ma, al tempo stesso, serio e drammatico coinvolge il lettore come pochi riescono a fare.

Un romanzo che consiglierei veramente a chiunque: dagli appassionati di storie distopiche e fantascientifiche, fino a chi cerca semplicemente una storia che non è possibile dimenticare. Consigliato non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti. Perché “Il ragazzo bendato” non ha età, a parer mio.

Questa recensione è presente anche sul mio blog: https://libri979091395.wordpress.com/...
Profile Image for Paola Chiozza.
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August 15, 2018
ABEL MONTERO: garanzia della fantascienza italiana
Seguo Abel Montero dall'esordio e, come sospettavo, con la Saga del Protettorato si è aggiudicato un posto nell'olimpo degli scrittori italiani di fantascienza. Non appena inizia a leggere la storia, il lettore viene catapultato in una Sicilia distopica, con inseguimenti e fughe al cardiopalma. L'autore riesce a dosare perfettamente descrizioni e dialoghi, creando un "mix letale" dal quale è impossibile staccarsi.
Uno dei punti di forza della saga è infatti la potenza e la capacità descrittiva di Abel. Difficile smettere di leggere, interrompere anche solo per un secondo il romanzo: pagina dopo pagina si ha il desiderio di andare avanti, si divorano i capitoli senza neanche accorgersene. Lo stile di Abel è pulito, fluido e molto scorrevole. Lascia il giusto spazio all'immaginazione di chi legge, ma senza mai dimenticare anche i più piccoli particolari. L'impegno e la fantasia si notano a ogni riga. La storia è originale, prende, fa sobbalzare per lo stupore. Ma non c'è solo fantascienza in questa saga: c'è anche una storia d'amore in sottofondo, segno che Abel Montero è un autore versatile che riesce a padroneggiare più di un genere.
Consigliato agli amanti della fantascienza, ma non solo. Ottimo da regalare insieme a "La furia e le stelle" (altra opera di Abel Montero) per un'occasione speciale o per un compleanno. Fantastico da leggere anche nei momenti di relax, essendo una lettura complessa ma assolutamente non pesante.
Voto 5/5!
Profile Image for Bianca Ferrari.
Author 11 books132 followers
August 15, 2018
Avevo acquistato il cartaceo nella prima edizione, ora ho finalmente avuto l'occasione di prendere tutta la serie e terminarne la lettura. Che dire? Confermo la mia opinione: storia entusiasmante che ti incolla alla pagina, personaggi talmente tridimensionali da sembrare reali, avventura, azione, distopia. Non manca niente in questa storia, neppure uno stile definito e riconoscibile, di una leggibilità rara!
Grazie all'autore per questo "cofanetto", aspetto quello de La Furia e Le Stelle, che mangerò velocemente come questo!
Profile Image for Roberta.
106 reviews49 followers
August 20, 2018
Recensione dal blog Regina dei libri: Non è facile essere un autore emergente in un mercato editoriale come il nostro eppure è sempre una gioia constatare come alcuni riescano a farsi valere nonostante tutto, a dimostrare di saper scrivere in modo impeccabile storie degne di esser lette. Abel Montero mi ha colpito per la sua capacità comunicativa, per la sua abilità con le parole e l’originalità della sua storia. Il suo libro “Il ragazzo bendato” unisce fantascienza e thriller e attraverso le storie di più personaggi ci trasporta in un mondo fatto di lotte, uccisioni, inganni, segreti e misteriosi enigmi.
In un futuro in cui il mondo non è più quello che conosciamo il Protettorato governa e assicura ordine, pace e stabilità. Coloro che lavorano per il Protettorato sono veri e propri soldati, addestrati, in forma e sempre pronti al combattimento. Laura è una giovane Ufficiale delle Forze sveglia e abile ma che riceve un incarico che cambierà il suo modo di vedere il mondo. Anche Nassim e Dianne sono Ufficiali delle Forze, due ragazzi forti e impavidi, amici di Laura e come lei coinvolti in questa grande missione di cui ci racconta questo libro.
Parlare della trama di questo libro sembra impossibile perché Il ragazzo bendato ci racconta una storia molto complessa e che abbraccia le vite di molti personaggi, tutti interessanti aggiungerei. Posso dirvi che i nostri eroi sono sulle tracce di un uomo che sta seminando una scia di morti dietro di sé ma che nasconde alcuni segreti. Sarà proprio durante questa missione che i ragazzi del Protettorato si imbatteranno in Alessandro Guerra, un ragazzo che verrà trascinato in questo mondo contro il suo volere, verrà rapito, torturato, ne rimarrà segnato eppure scoprirà di possedere dei poteri inaspettati e di avere qualcosa che tutti vogliono. Insomma, Alessandro Guerra sarà al centro di tutto ma non per questo gli altri personaggi sono meno importanti. Jerome, il Disegnatore, colui che darà del filo da torcere ai nostri personaggi, Mina, una donna affascinante, forte e astuta che si rivelerà fin dall’inizio un personaggio assolutamente incredibile o ancora le Effimere, strane creature dall’aspetto umano ma dai poteri che sembrano tutt’altro che umani. Questo libro ci trascina in una spirale senza fine, in un vortice di eventi misteriosi che sembrano talvolta non avere un senso ma che pian piano sveleranno ai lettori importanti verità. Non è facile distinguere tra buoni o cattivi e forse sarebbe sbagliato farlo. Ogni personaggio del libro ha un suo potenziale e una sua bellezza, ognuno deve essere amato e apprezzato per quello che è, ognuno ha la propria storia da raccontare che si intreccia a tutte le altre. Ogni personaggio svelerà con il tempo i propri pregi e difetti e solo alla fine capiremo che non tutto è come sembra, che forse anche di quelli che credevamo fossero i buoni non ci si può fidare, anche loro nascondono qualcosa. Mi sono piaciuti tutti i personaggi di questo libro e sono stata colpita dal modo in cui l’autore li ha caratterizzati. Ogni personaggio femminile è molto forte e affascinante, non si lascia mai abbattere o distrarre. Le donne di questo libro sono vere e proprie eroine, forti, coraggiose, ammalianti e pericolose. Anche i personaggi maschili sono un concentrato di forza, fascino, carisma, alcuni sono più impertinenti come Jerome, altri più “umili” ma non meno forti ed è in questa categoria che rientra Alessandro. La storia procede su piani e luoghi diversi, segue personaggi differenti ma ognuno ha un legame con l’altro. La storia è scritta molto bene e questo è sicuramente ciò che mi ha colpito di più. L’autore è riuscito a scrivere una storia originale, interessante, enigmatica e potremmo dire incalzante.
Sono una fan del genere distopico e in generale fantascientifico ma non avevo mai letto una storia simile. Il ragazzo bendato è diverso dagli altri libri dello stesso genere a cui ci hanno abituati negli ultimi anni e potremmo dire che è un mix di fantascienza di una volta e distopico contemporaneo. Non amo la narrazione che abbraccia troppi personaggi e troppe situazioni ma nonostante ciò sono riuscita a seguire le vicende con poche difficoltà e solo grazie al modo di scrivere di Abel Montero. Ho letto questo libro molto lentamente, forse mi è mancato qualcosa che mi spingesse ad incuriosirmi di più o ancora qualcosa che potessi farmi sentire nel profondo la storia e i personaggi e farmi affezionare ad essi. Questo però è solo un parere personale e che nulla vuole togliere ad una storia che ha il suo bel potenziale.
Non manca nel libro anche la storia d’amore anche se si tratta di un romance solo di fondo e che non prevale mai sulle altre componenti della storia. Questa componente riguarda alcuni personaggi della storia anche se per certi aspetti potremmo dire quasi tutti, chi più e chi meno. Prima di leggere il libro credevo che la storia d’amore riguardasse Laura e un determinato personaggio ( non vi dico chi), invece sono rimasta sorpresa nello scoprire che fosse tutt’altro. Fantascienza, thriller e un pizzico di romance: tutto quello che molti cercano. Insomma, diamo spazio agli autori emergenti e scopriamo questi nuovi talenti. Abel Montero è riuscito a farsi valere e a scrivere una storia accattivante e interessante. Prossimamente arriverà anche la recensione del suo libro La Furia e le Stelle, prequel de Il ragazzo bendato intanto vi invito a dare un’occhiata ai suoi libri.
Profile Image for Elly.
131 reviews
September 16, 2022
Ottima storia e narrazione coinvolgente all’interno di un futuro non troppo lontano e ben delineato. Ho adorato le ambientazioni e le descrizioni. Non do 5 stelle perché ho fatto un pó di fatica con i tanti (troppi e spezzettati) punti di vista dei personaggi (anche se puó piacere perché sembrava di vedere la scena come all’interno di un film). Consigliato!
Profile Image for Dele ‧₊˚❀༉‧₊˚..
140 reviews15 followers
November 29, 2021
Che dire se non....WOOOOOW! Un tripudio di azione, intrighi, amore, dall'inizio alla fine! Quando credi di avere in mano la situazione, l'autore te la ribalta in maniera geniale! E te rimani lì come un ebete a cercare di non piangere sul latte versato.
E poi vogliamo parlare del world building?! No perché anche lì Abel ha fatto un lavoro egregio nel descrivere le molte ambientazioni che fanno da sfondo ai personaggi!

Mi è un po' mancato il passato dei due personaggi principali, soprattutto di Alessandro, che avrebbe dato quello spessore in più che mi sarebbe piaciuto (forse viene approfondito nei seguiti?! Starò a vedere 😌). Alcuni punti interrogativi sono rimasti e spero che nei prossimi libri vengano ripresi e risolti. E inoltre non sono un amante del fast love in tutte e due le romance. Amo che se anche ci sia un legame fortissimo immediato, la cosa venga fatta sudare di più 😂 sì un po' di sano sadismo
Profile Image for Linda.
21 reviews11 followers
Read
October 18, 2018
Ci sono libri che ti entrano nel cuore in punta di piedi, pagina dopo pagina, parola dopo parola. In silenzio, senza che tu nemmeno te ne accorga essi iniziano a far parte di te, del tuo mondo, finché diventa impossibile separarsene.
"Il Ragazzo Bendato" è uno di questi.
Una lettura fascinosa, accattivante, magica, resa indimenticabile dalla capacità narrativa e dalla fantasia dell'autore, il cui talento non conosce limiti e che tiene il lettore incollato e intricato attorno alle proprie parole fino all'ultima pagina.

“Lei gli parlava, camminava, e lui si sentiva rinascere.”
Con "Il Ragazzo Bendato" mi sono approcciata alla scrittura e all'universo raccontato da Abel Montero, e non posso negarvi che mi sono perdutamente innamorata della sua penna narrativa e stilistica, perciò vi consiglio caldamente di comprarlo il prima possibile, perché questo libro è tanta, tantissima roba. Roba di quella buona. Di quella che dobbiamo assolutamente farci, perché, appunto, è buona e non nuoce alla salute, anzi.

“Lei gli parlava, chiedeva. Lui si sentiva rinascere.”
Sarò ridondante e ripetitiva, eppure dopo essermi nutrita delle parole di questo delizioso libro, posso solo affermare che Abel Montero ha confezionato un degno racconto di apertura di questa emozionante saga ambientata nell'Universo della Migrazione.
Adrenalinico, ricco di suspense e misteri, ambientazioni suggestive, fremente di sentimenti, questo romanzo è perfetto per gli amanti della fantascienza che, oltre alla componente scientifica e tecnologica, è in grado di regalare emozioni senza cadere in sentimentalismi, e tenere col fiato sospeso fino all'ultima palpitante battuta.
Preparatevi, dunque, a un'altalena di emozioni e rivelazioni, ma anche a tanto, tanto spargimento di sangue... eh sì qualcuno purtroppo perde la testa, ops... la vita.

“Lei gli parlava, rideva. Lui si sentiva rinascere.”
In perfetto stile dello scrittore, ci sono continui salti nel passato per raccontarci e spiegarci le vicissitudine del presente, e questo, unito alla sua penna evocativa ed elegante, contribuisce a dare quell'effetto di vedere un film e non leggere la storia in esso narrata.
E poi ci sono loro, i personaggi. Carismatici, misteriosi, affascinanti. Ciascuno con una propria sfumatura che rendono la loro personalità unica, vera. Va apprezzato il lavoro maestoso che l'autore ha fatto su ognuno di loro, in particolar modo ho amato il carisma di Jerome, la forza di Laura, la dolcezza di Nassim, la determinazione di Dianne e il coraggio e la crescita di Alex.

“Lei gli parlava, lo stringeva. Lui si sentiva rinascere.”
Ma a dare quel tocco in più al romanzo è la storia d'amore tra Alex e Laura. Abel Montero, con pennellate morbide e leggere, ha dipinto una storia d'amore tenera, dolce, delicata e mai stucchevole che irrimediabilmente ci fa sospirare con aria sognante. Non cade in inutili e esagerati sentimentalismi, ma svela, pagina dopo pagina, un amore puro. Un amore in grado di donare speranza, coraggio, forza.

Abel Montero non solo ha una fervida e folle immaginazione, ma ha anche una straordinaria capacità narrativa intrisa nella poeticità delle sue parole che, fusa con la sua fantasia, non possono non generare dei preziosi capolavori letterari.
Quindi non mi resta che dirvi questo: COMPRATELO, COMPRATELO, COMPRATELO!!!
Profile Image for Martina .
42 reviews7 followers
November 5, 2018
Personalmente ho apprezzato di più "Il ragazzo bendato" rispetto ai prequel perchè contiene più azione e molti intrecci che formeranno nodi alla trama difficili da sciogliere.

La storia non è del tutto originale, perchè presenta piccoli elementi che lo accomunano ad altri romanzi di questo genere, come la lotta tra il bene e il male. L'originalità però sta nello sviluppo: ci saranno dei risvolti di trama totalmente inaspettati che lasceranno il lettore con una tensione altissima degna dei migliori distopici. Inoltre la complessità della narrazione lo distingue da molti altri.

Non sarà difficile affezionarsi ai personaggi poichè resi molto simili ad ognuno di noi. Chiunque può rispecchiarsi in Laura o in un altro protagonista. Chiunque può schierarsi dalla parte del bene o dalla parte del male.

Non parliamo dei classici eroi perfetti, ma di persone, seppur immaginarie e frutto dell'inchiostro di uno scrittore, che pur cercando di compiere azioni giuste si ritroveranno a fare i conti con i propri sensi di colpa e i propri rimorsi.

Ho adorato la descrizione del "protettorato" quasi da volerne fare parte, ma purtroppo è solo frutto di fantasia.

In conclusione potrei definirlo un fantasy terreno.

Ho dato quattro stelle e non cinque perchè in alcuni passaggi l'ho trovato un pò ingarbugliato.

Nonostante ciò, non posso far altro che consigliarvi questi tre romanzi - io sono in attesa del prossimo - e consigliare di immergervi in una nuova avventura che non vi deluderà.
Profile Image for MarcoFae.
35 reviews13 followers
July 16, 2018
Il Ragazzo Bendato, composto da RISVEGLIO, MAGIA e TEMPESTA in un unico volume (😊) primo libro de LA SAGA DEL PROTETTORATO! Lo stile di Abel decisamente sublime e godibile a pieno... Riesce ad incantare con un mix di generi decisamente vincenti; distopia, fantascienza/fantastico, thriller, avventura ed una spruzzata di rosa (amore ed amicizia) il necessario a riprendere fiato dalle pagine così incalzanti, adrenaliniche e ricche di suspense del libro! Abel è ormai una garanzia, trasportato, senza mai perdermi, dalla sua narrazione; accompagnato immedesimato e cresciuto coi suoi personaggi, in particolar modo Alex! Concludo con un elogio per i ringraziamenti, mi sono commosso!
GRAZIE ad Abel.
Profile Image for Valentina Barth.
118 reviews1 follower
February 9, 2019
**Warning: this text may contain spoilers** Laura era pronta. La sua missione più importante era proprio davanti ai suoi occhi. Tutti erano in attesa di ordini, ma era questione di pochi istanti. Nassim, Dianne e gli altri affinavano l'udito per captare il minimo sussurro sui loro auricolari.
Poi lo sguardo di Laura finì su Alex e tutto intorno a lei fece un salto nel passato..
McNamara stava camminando davanti a lei per i corridoi dell'edificio, diretto nell'ufficio della preside Gemma. Il loro obiettivo, Alessandro Guerra, si trovava lì, e il loro compito era quello di scortarlo alla sede del Protettorato di zona, interrogarlo e capire cosa avesse a che fare con tutti quegli omicidi.
Ma non avevano previsto quel contrattempo.
Qualcuno li aveva preceduti.
Un ragazzo con delle bende sugli occhi, li fronteggiava e di lì a poco riuscì a scappare, portandosi via Guerra.
L'operazione di recupero causò non pochi danni alla squadra. Nassim e Dianne erano gravemente feriti, McNamara era sparito. Il loro obbiettivo era scomparso. Laura e gli altri in fine, furono portati a Barcellona.
Più di un mese dopo, la Svolta.
Una sera, tornata nel suo appartamento Laura si ritrova Alex di fronte. Lui non sa come sia arrivato lì, ne perché si trovi proprio da lei. Ricorda solo di averla sognata. Ogni notte, Laura gli veniva in sogno. Ma il problema è un altro. Alessandro Guerra è un fantasma. Tutti i suoi dati sono stati eliminati, nel Protettorato qualcosa non funziona..
Da qui inizierà la vera avventura dei nostri protagonisti. Laura dovrà portare avanti ciò in cui crede, nonostante i dubbi, le paure e le nuove rivelazioni che la sconvolgeranno.
Ma non sarà sola.
La storia creerà una fitta matassa di dubbi, inganni e tradimenti e starà ai nostri protagonisti, sbrogliare lentamente queste fili e venire a capo di quella che sarà la più sconvolgente delle scoperte.
Una trama avvincente, coinvolgente, che vi trasporterà nel pieno Universo della Migrazione. I colpi di scena non mancheranno e vi assicuro che vi lasceranno a bocca aperta. Con la giusta dose di ironia, ma anche di romanticismo, Abel Montero saprà conquistarvi, con i suoi personaggi inimitabili e con uno stile da vero maestro del fantastico. Una vera "penna d'oro" per chi, come me, ama il genere e cerca sempre qualcosa di nuovo e originale. Che altro aggiungere? Questo romanzo mi ha conquistata, mi ha tenuta col fiato sospeso e incollata alle pagine fino alla fine. Promosso a pienissimi voti. 5 stelle, lode e bacio accademico! E adesso, caro signor Montero, aspettiamo altri tuoi lavori, per continuare a viaggiare con Laura, Alex e tutti gli altri, in un universo fantastico, che mai vi sembrerà così reale.
Profile Image for Luca.
111 reviews1 follower
November 1, 2021
Ok, forse le 5 stelline sono esagerate, ma non me ne frega nulla.
Ha una trama così fitta e densa da avermi spinto a star sveglio per ore a leggere, pieno di adrenalina. A me questo basta per dargli il massimo.
Profile Image for Robi Grigio.Fumo.
75 reviews14 followers
May 8, 2021
Definire il genere di un libro a volte è facile, perchè aderisce a stilemi e topoi classici . A volte è difficile, ma molto più stimolante (come in questo caso), perchè abbraccia diversi generi e sottogeneri. ⁠

Come definire quindi Il ragazzo Bendato di Abel Montero? Possiamo dire che è un fiorire di contaminazioni, dalla distopia alla fantascienza, ma che non tralascia dei forti elementi fantasy, dove il ritmo incalzante del techno-thriller si alterna a brevi sequenze più riflessive rendendo la narrazione dinamica e mai noiosa.⁠

A prescindere dal cercare di ingabbiarlo in una descrizione precisa, il bello di questo libro è che riesce a catapultare il lettore all'interno di una storia complessa (ma mai complicata), in una trama ricca di twist tanto da non voler smettere di leggere.⁠

Lo scopo del Protettorato, che detiene un potere quasi assoluto sull'ex Europa dopo terribile la Notte dei Fuochi, è quello di proteggere i suoi cittadini. I suoi agenti, macchine rese perfette dall'hyper training, sono l'espressione della giustizia e del regime autoritario. Ma chi è Alessandro Guerra? E perchè tutti gli danno la caccia? Chi sono le Effimere? ⁠

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che vi troverete a porvi se sceglierete di lanciarvi nella scoperta della Saga del Protettorato (di cui il quarto ed ultimo libro è in uscita a breve) 😎

Vi troverete di fronte ad un libro magari non perfetto dal punto di vista dello stile e della prosa, ma con una trama davvero ben costruita e che riesce davvero ad appassionare, dalle grandi potenzialità, e non vi nascondo le mie alte aspettative per i prossimi volumi!

Una menzione speciale all'estrema qualità della stampa e del libro in generale...una bella grafica curata, all'incirca zero refusi, una solidità non indifferente, tutti elementi da far invidia alla maggior parte delle case editrici, più unici che rari nel marasma del self publishing.⁠

11 reviews1 follower
October 25, 2018
Abel Montero ha creato un mondo straordinario e l'ha fatto vivere nei cuori dei lettori. Si destreggia abilmente tra le scene d'azione, aumentando il loro realismo e dipingendo scene di fronte agli occhi dello spettatore, che viene immerso in un vortice di emozioni che rapidamente si trasforma in un tornado, il quale non rilascia il lettore fino all'ultima pagina in un climax di sensazioni.
3 reviews
June 22, 2018
Ho avuto il grande piacere di leggere questa meravigliosa saga. Non mi dilungo sulla trama, ma è stata una lettura avvincente ed entusiasmante. Il genere è difficile da stabilire in quanto è di base fantascientifico (con una bella variante hi-tech) non senza la variante distopica (che adoro) e di azione. L'impressione a partire dalla prima parte del primo libro è quella di vedere una serie tv, fatta benissimo, dinamica. E'facile immaginare le situazioni ed i luoghi grazie alle descrizioni anche dei dettagli, ed affezionarsi ai personaggi, caratterizzati in modo particolare. Sono personaggi con carattere, intelligenza, sensibilità. Si desidera scoprire pagina dopo pagina l'evolversi dell'intreccio, della politica e dei rapporti. E' una di quelle letture che una volta terminata lascia una grande sensazione di vuoto. Lo consiglio a chiunque abbia voglia di immergersi in una bellissima ed avvincente avventura non senza mistero e suspance. La scrittura è fluida, piacevole e ricercata.
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