Se l'inaspettato stravolgesse d'un tratto la tua esistenza, a cosa saresti disposto per sopravvivere? A quali valori ti aggrapperesti e quali perderebbe invece d'importanza? Liz non si è mai posta domande del genere, perché dovrebbe? La sua vita è all'apparenza perfetta: ha una famiglia che la ama, buoni risultati a scuola ed è la più popolare del suo anno. Ma se accadesse l'impensabile? In un giorno come tanti altri, dal cielo arrivano gli "Esterni" e le loro intenzioni non sono affatto pacifiche. Persi i genitori, Liz dovrà fare una scelta: arrendersi agli invasori, o lottare con tutte le sue forze nel tentativo di salvare il fratellino? Rassegnarsi vorrebbe dire diventare burattini nelle mani degli Esterni, mentre opporsi significherebbe combattere, resistere. Quale alternativa fa per Liz? Quella che potrà donare ancora un briciolo di speranza in ciò che resta dell'umanità? E, in tutto questo, fidarsi del misterioso Finn potrebbe essere la decisione giusta?
Grazie Eliana per avermi dimostrato che esistono autori emergenti che sappiano scrivere! Mi ha proposto il suo libro come una sfida, conoscendo la mia sfortuna con questa categoria, e menomale perché stavo perdendo le speranze. La protagonista, Kirsten "Liz" Leesman, era una classica adolescente, viziata ed egocentrica, la cui vita viene stravolta quando arrivano gli Esterni. La loro conquista del pianeta non è diretta (come in La guerra dei mondi, per fare un esempio), portano il genere umano a una guerra civile: infatti, chi è stato catturato da questi alieni diventa un essere assetato di sangue. È forse per colpa di uno di questi che il padre di Liz scompare, quindi ora ha lei l'arduo compito di occuparsi del fratellino Liam e di Bonnie, la loro fedele e protettiva compagna a quattro zampe. Come ci si può aspettare in queste situazioni, Liz cambia radicalmente: il suo unico obiettivo è mantenere al sicuro quel che resta della sua famiglia. Non è una protagonista perfetta, compie degli errori, seppur in buona fede, nei momenti di estrema tensione sembra quasi perdere la sua umanità. Nel complesso ho trovato il libro ben scritto e strutturato, la trama è intrigante e travolgente visto che il rischio di morire è molto alto. L'arrivo del misterioso Finn cambia tutto: sembra cercare di aiutarli, ma quando in gioco c'è la tua vita e quella di chi ami puoi davvero fidarti del tutto?
Ormai è chiaro, amo i distopici, quelli fatti bene, capaci di dare un po' d'ansia e di far riflettere sulla condizione umana. Con i libri self è sempre un terno al lotto ma Fear non mi ha per nulla delusa! I protagonisti sono Liz e il suo fratellino Liam e si ritrovano a dover sopravvivere in un mondo ormai decimato dagli alieni che, dall'alto della loro navicella su nel cielo, hanno contaminato alcuni umani, facendoli diventare spietati killer cannibali. Liz dovrà combattere per la propria vita e per quella di Liam e, nel farlo, dovrà giudicare se il misterioso Finn è degno o meno della loro fiducia. Non riesco a trovare un solo difetto a questo libro: la storia mi ha coinvolta fin dalla prima pagina, complici anche le descrizioni perfette del mondo devastato in cui i protagonisti sono costretti a sopravvivere. Liz è una protagonista magnifica, complicata, umana, capace di gesti eroici per poi ritornare ad essere la sorellona di Liam che, nel suo piccolo, mi ha rubato il cuore. Ho apprezzato tanto il fatto che per buona parte del libro Liz se la cavi da sola, dimostrando tutta la sua capacità adattiva ed ingegno, perchè dimostra quanto le donne non necessitino un cavaliere pronte a salvarle, sono capaci di salvarsi da sole -sebbene con una piccola dose di fortuna-. E Liz, anche se ha avuto fortuna, ha comunque affrontato situazioni dolorose, in un mondo in cui non sono solo gli Esterni e gli ibridi ad essere i nemici ma anche gli uomini rimasti che ormai hanno perso buona parte della loro umanità. Nel momento in cui Finn entra in scena ormai i caratteri dei personaggi sono ben delineati e dunque lui aggiunge qualcosa in più alla storia, rendendola ancora più avvincente e sconsiderata, ma non si sostituisce mai a Liz nella capacità di mantenere in vita il gruppo. Collaborano, ma mai l'uno prevalica sull'altro. Finn è misterioso e non nascondo il fatto che ho ancora molte domande su di lui... e la cosa mi piace da impazzire! È stato facile percepire l'angoscia, la tristezza e la voglia di farcela di Liz, i suoi pensieri erano chiarissimi come le sue azioni ed è stato semplicissimo immaginare davanti agli occhi quell'America distrutta e violentata nel suo più profondo punto di forza e debolezza: gli esseri umani. Con un romanzo che prende spunto un po' da La guerra dei mondi e un po' da La quinta onda, la Fasani ha creato un distopico italiano degno di nota in cui, pur essendo autopubblicato, non ci sono errori e la lettura scorre senza problemi; mi sono ritrovata a leggere tutto il libro in un paio di sedute e questo mi capita solo quando una storia mi coinvolge completamente! Quindi libro consigliatissimo e di cui, fra l'altro, vorrei legger presto il secondo volume, certa che non mi deluderà.
Non c'è bisogno che io riscriva la trama,in fondo la potete leggere direttamente sopra. Ho messo 3 stelle,perchè sono una persona molto tirata, ma non per questo non mi è piaciuto il libro,anzi. Innanzitutto parliamo di un'autrice emergente, che si pubblica da sola e già emergere in questo modo denta che il prodotto è più che buono. La trama è molto semplice: post-apocalisse/invasione aliena, protagonisti adolescenti, sopravvivenza ed intrecci amorosi: nel panorama dello YA piùo meno lo schema è lo stesso, ma perchè Fear spicca il volo? Perchè è vivido,i colori dei paesaggi sono autentici. Ma veniamo ai due punti per me molto importanti da ricercare in un libro, ancor prima della trama (a volte): i personaggi! Nel primo volume FEAR troviamo Lizzie, Liam e Finn. All'inizio tutti e tre mi hanno fatto storcere il naso perchèodio le ragazzine,i bambini nei libri non mi entusiasmano ed ecco "il principe azzurro" ma la verità è che gli adolescenti sono insopportabili, i bambini, sono bambini e se trasportati in uno scenario del genere cosa vogliamo facciano? questo! Finn, è si una sorta di buono e quasi perfetto, ma è solo il primo volume, sono quasi certa che mi stupirà. Insieme ai personaggi, per me sono importanti il linguaggio utilizzato e la sintassi. Non ho trovato un refuso, levirgole al posto giusto per far scorrere il discorso, le giuste cadenze tra descrizioni e dialoghi, scorrevole come fosse un film. Non è poco questo, ora io non sono una Critica ma sono una grande lettrice e, voglio esagerare, una Bookstagrammer, ed ho trovato dei refusi anche in libroni e questo mi lascia un pò di amaro in bocca mentre leggo. Vi dicevo prima che le due cose sono collegate (personaggi e linguaggio) perchè? L'autrice ha una capacità eccezionale di descrivere i gesti e le emozioni e le rende vere, reali. Due semplici esempi che mi hanno colpito molto (no spoiler): In un momento di ilarità tra i tre, Liam che ricordiamo ha sei anni, indica,ridendo Finn con due indici puntati. I bambini imitano tantissimo gli adulti ed a volte fanno dei gesti che sono realmmente buffi se visti da un nanetto del genere; I pianti continui di Lizzie: ad un certo punto mi stavo davvero stancando del pianto continuo della protagonista,ma li che ho avuto l'illuminazione. Ma io che ho 35 anni, in una situazione del genere,cosa avrei fatto? Risultato? Mi sarei caXXXta sotto! Quindi veramente davvero realistica. Fear titolo appropriatissimo, perchè della paura se ne sente l'odore, il sapore pertutto il romanzo. Grazie Eliana, abbiamo bisogno di più autrici italiane!
Ad oggi, febbraio 2021 mi ritrovo a cambiare le stelle di valutazione... Vi dirò anche perchè: le odio! Oggi posso dirvi che sono stata riduttiva, schermata, finta, e lo dico con una sincerità forse dannosa per me, ma volevo apparire probabilmente ( il che si nota anche dalla modalità in cui ho scritto sopra). Sono il Lettore adatto a questa saga semplicemnte perchè mi ha emozionata, veramente e perchè, trovo la scrittura dell'autrice assolutamente fantastica, fluida, incalzante e capace di descrivere le emozioni come se le stessi provando io stesssa.
Figuratevi un mondo post-apocalittico. Non intendo quelli che vi descrivono dove hanno già formato un governo sostitutivo, tutto è organizzato etc… Immaginatevi un futuro prossimo post-apocalittico, nel senso che sono passate settimane dagli eventi che ci hanno portato qui, non anni. Nemmeno la protagonista capisce cosa succede, non totalmente almeno. Si arrangia perché altro non può fare, sottolineando la capacità di adattamento umano. Qui vi parlerò dell’effetto WOW, del disagio che vi prenderà quando starete pensando:” Non farlo, Lizzie!” senza poter far nulla per impedire alla protagonista di fare una cazzata. State tranquilli, al contrario dell’ultima frase, Lizzie non è una sprovveduta, si impegna e calcola tutti i rischi…a volte. Succede anche a lei di essere impulsiva, ma è umana quindi va bene così. La trama la trovate, quindi non ve la riporto, mi sembra ridondante, però faccio un piccolo riassunto, con tanto di commento personale. Ci tengo a sottolineare che è personale, perché i libri vengono letti in un dato periodo, con un certo background letterario e una critica propria. Lizzie (protagonista), Liam (fratello) e Bonnie (cagnolina) aprono la storia su quel futuro complicato e recente che vi dicevo. Il loro obiettivo? Sopravvivere, mi sembra ovvio. Come? Non lo sanno neanche loro. Lizzie è un’adolescente che fino a poco tempo fa era viziata ed egocentrica, Liam un bambino che avrebbe dovuto fare l’elementari, ma diciamo che imparerà dalla scuola della vita, Bonnie fa la guardia, spietata anche se è un bassotto (non sottovalutiamola, che probabilmente para il culo a Lizzie troppe volte per poterle contare). Devono cercare cibo e un rifugio, invece incontrano pericolo, ma forse anche una salvezza. Il primo capitolo della Contact saga getta le basi per una storia che vi farà fare rewind più volte di quanto potreste pensare. Lo consiglio per chi è appassionato del genere o per chi vuole iniziare a leggerlo, ma soprattutto lo consiglio a chi vuole essere stupito.
Fear è stata una lettura particolare. Se da una parte sono partita con le aspettative più alte, dall’altra non avevo idea di cosa aspettarmi, anche perché la trama non rivela granché e io non amo farmi spoiler, quindi era perfetto per me. All’inizio, dopo la presentazione del mondo in cui ci troviamo e l’introduzione in esso, è stata una lettura lenta: continuavo ad aspettarmi che succedesse qualcosa, ma questo qualcosa non succedeva mai. Credo sia principalmente il problema di questo romanzo, ovvero che è lento. Ma non lento da un punto di vista stilistico, perché comunque lo stile è molto scorrevole quando non cade troppo nell’introspezione ripetuta (ma di questo parlerò dopo), bensì da un punto di vista narrativo: per lunghi e lunghi capitoli succede poco e niente, ci ritroviamo a vedere le stesse scene, ad assistere agli stessi pensieri della protagonista, e a volte ci sono accadimenti che fanno pensare di sbloccare la storia ma si rivelano poi inutili, o perlomeno ora, al termine del primo volume, lo sembrano (se poi assumono significati più avanti ritiro ciò che ho detto, ma non mi sembra il caso). La scrittrice ha fatto un ottimo lavoro con la stesura del romanzo, ma forse la trama si estende in maniera troppo “spalmata” su tutto il volume, risultando così più lenta. Il mondo in cui ci troviamo crea un bellissimo stato di ansia continua mentre la storia scorre, cosa che in un post-apocalittico non è sempre ben riuscita come qui. Sotto questo punto di vista sono stata molto soddisfatta: si percepisce in ogni momento tutta la sofferenza che Liz deve patire di continuo. L’introspezione della protagonista è molto approfondita, in modo tale che possiamo conoscerla al 100% e immedesimarci in lei anche grazie all’uso della prima persona presente. Ho trovato i suoi pensieri molte volte ripetitivi, ma tutto sommato mi è piaciuto poterla conoscere così a fondo. Non è proprio il mio tipo di protagonista ideale e spesso si rende insopportabile, ma è questo suo avere difetti che la rende umana (anche se a volte raggiunge livelli di testardaggine sovrumana :P). Oltre lei, tutti i personaggi sono bellissimi, ed è impossibile non affezionarcisi (e poi soffrire con e per loro). A tal proposito devo infatti ammettere che più che per Liz, la storia va avanti per Finn, che quando è presente la rende più dinamica e interessante. Proprio per questo non ho apprezzato la scelta di rimandare il suo arrivo fino a metà libro, anche perché prima che arrivi lui succede ben poco. Non posso non fare anche una piccola menzione all’adorabile Liam, senza il quale non sarebbe esistito il fulcro di questo romanzo: la grinta che una sorella maggiore tira fuori per proteggere il proprio fratellino con le unghie e con i denti. Ho apprezzato che questo particolare non venisse mai meno, neanche nei momenti più “safe”. La scarsità di trama, forse anche per svilupparla nei volumi successivi, e la ripetitività iniziale e di certe scene hanno rallentato la lettura, ma tutto sommato i personaggi mi hanno tenuto buona compagnia!
Prima che vado avanti, dovete sapere che io, quando acquisto un libro, guardo solo la copertina: non leggo trame, ne recensioni, ne altro: vedo la copertina, mi innamoro e decido di prendere il libro a scatola chiusa. Solo leggendo capisco se abbia fatto bene o male.
Con Fear è stato esattamente così.
Forse per la mia ossessione che ho nei confronti dei girasoli, immerso in tutto quel blu mi ha colpita e, ancora una volta, non sono rimasta delusa dal cosiddetto “sesto senso”.
Fear lo comprai l’anno scorso, tra le spese folli per via della quarantena, e dal mio interesse di approfondire gli autori italiani emergenti. Ne conoscevo ben pochi poi, grazie a varie pagine di autrici emergenti e piccole realtà editoriali, ho deciso di ampliare il campo imbattendomi proprio sul libro di Eliana. Una volta ripreso il lavoro, non potei più leggere così tanto, pertanto è rimasto lì tra gli scaffali a prendere polvere, finché le Avengers degli autori emergenti, con la loro challenge “#FantasyEmergente ” hanno deciso di dedicare Marzo alla lettura di Fear e a quel punto ho pensato: “Perché non aggiungersi?”
Così è arrivato il momento di conoscere LIz e le sue (dis)avventure, come mi scrisse Eliana nella dedica.
Cos’ altro devo dire, se non che sono felicissima di averla seguita nelle sue avventure?
Il libro inizia con l’incipit, o meglio dire, con il Buio.
Il mondo è distrutto: case, abitanti, città, strade. Ogni cosa rischia di sfracellarsi con il tocco lieve di una mano; basta un soffio e quell’angolo di mondo che ti eri ritagliat* per stare al sicuro, finisce per sgretolarsi. Lo sa bene Liz, la protagonista, che ogni giorno deve stare attenta a camminare senza battere i piedi per terra, a non respirare affannosamente, a non vedere la luce del sole e stare lontana dai lampioni, perché basta fare un passo verso di essa e si rischia di non tornare più a casa.
Liz percorreva le strade americane al buio, andava di casa in casa inabitate a saccheggiare per trovare qualche scorta di cibo, camminava veloce tra le strade spaccate, evitando i filtri di luce. Tutto questo perché aveva ancora qualcosa su cui appoggiarsi, su cui contare, su cui sperare, un motivo che le desse la voglia di vivere, nonostante il pandemonio che si era venuto a creare da un giorno all’altro: suo fratello Liam.
Il mondo e la vita è crollata a causa degli Esterni.
La sua meravigliosa vita è precipitata giù come un castello fatto di carta: un giorno questi esseri sono arrivati ed è stata la fine di un’era. E Liz, nonostante la paura che le attanaglia le gambe e l’anima, decide di non arrendersi.
Non si lascerà andare, solo per poter salvare suo fratello e dargli la vita che si merita.
La paura alimenta tutto questo.
E io, durante la lettura, la paura la sentivo pulsare nelle mie vene.
Sentivo i respiri affannosi di Liz mentre percorreva le strade, stando all’agguato.
Percepivo i suoi sguardi, fuggenti ma ben vigili, tra le case abbandonate e sagome indistinte.
E poi sentivo il sollievo, il respiro che si faceva regolare per essere tornata in un luogo sicuro e trovare Liam, il suo fratellino, e stritolarlo di baci e abbracci.
Questo libro mi ha suscitato un’altalena di emozioni, che solo chi legge può capire a pieno cosa ho provato.
Tante volte Liz si è ritrovata sul punto di crollare, pensando che non sarebbe mai riuscita a mettersi in salvo, che non meritava niente, neanche suo fratello: per questo motivo i pianti da parte mia sono stati tanti, così come la voglia di abbracciarli entrambi e rassicurarli che sarebbe andato tutto per il meglio.
Dovevano solo pazientare un po’ e sarebbe arrivato qualcuno che le avrebbe coperto le spalle e condiviso i loro fardelli e i loro sogni. Quel qualcuno porta il nome di Finn.
Quando questo ragazzo misterioso ha fatto il suo ingresso, ho avuto un sospiro di sollievo: adesso non c’è niente di cui preoccuparsi, Liz e Liam saranno al sicuro, tutto andrà per il meglio …
Eppure.
Ancora una volta il battito del mio cuore accelerava, la voglia di sapere aumentava a dismisura, nella gola si formava un groppo che difficilmente andava giù e il respiro si mozzava.
Infine il Buio.
Non dirò altro, lo farò solamente quando avrò il secondo volume tra le mie mani.
Perché il Buio, e tutto ciò che porta con sé, alloggiano ancora dentro di me.
Dalla trama mi aspettavo qualcosa di un po' diverso, ma devo ammettere che il modo in cui inizia, già nel vivo degli eventi, è molto più indicato perché immediatamente veniamo catapultati in questo posto, e anche se non viene descritto direttamente, sono riuscita comunque ad avvertire il netto distacco tra il mondo come era prima e come lo è all'inizio degli eventi. Parlando di Liz, la protagonista, ci sono stati dei momenti in cui mi è piaciuta e altri in cui non mi è piaciuta. All'inizio mi ha fatto un'ottima impressione, soprattutto perché ci vuole davvero tanta forza per restare in vita in un mondo in cui coloro che erano degli esseri umani vogliono mangiare dei loro simili. È qualcosa di davvero terrificante a pensarci e ritrovarsene uno davanti non è affatto una cosa leggera anche solo da digerire pur essendo consapevole della loro esistenza. Liz è anche dotata davvero di una grandissima forza d'animo, è coraggiosa e non molla mai. E la cosa più incredibile è che non lo fa nemmeno per sé stessa, ma per il fratello. Lui è il suo punto debole, ma anche il motivo per cui non è ancora morta. Ho trovato quasi insopportabile la parte in cui cede il suo cibo alle persone che la minacciano. E dico così perché mi hanno fatta arrabbiare davvero tantissimo; il cibo che lei si era conquistata con tutta quella fatica, rischiando di morire, le viene sottratto così. E mi ha dato proprio fastidio vederla agire in questo modo, quando la cosa che sembrava più naturale fare era quella di attaccare a sua volta e difendere le proprie provviste. Poi, ho capito che ci vuole decisamente di più a non cedere che a cedere di fronte a una situazione del genere. È stato in questo punto che mi ha colpita proprio tanto questa sua assenza di egoismo in un mondo in cui sembra essere inevitabile essere egoisti, se si vuole sopravvivere. Liz è un personaggio con davvero tantissimo potenziale. Dopo l'arrivo di Finn, più di qualche volta ho trovato Liz fastidiosa e un po' diversa da quella che è fino a metà libro e la cosa mi è un po' dispiaciuta, anche se probabilmente quello che ci viene fatta vedere è un altro suo lato, che non aveva avuto modo di mostrarci prima. E direi che si merita di rilassarsi un po' e di chiacchierare con qualcuno di diverso del fratello, che comunque ha sei anni, quindi non è che possa dire granché. Però, l'ho trovata fastidiosa lo stesso in questa parte, proprio per questo distacco così netto dal tipo di persona che è inizialmente e ho trovato numerosi dialoghi un po' forzati. Poi, beh, insopportabile quando pensa che Finn sia uno sfigato perché preferisce leggere un libro al posto di parlare con lei. Liz, mi sei tanto simpatica, ma anche no. I libri sono i libri. Parlando di Finn, invece, direi che ci voleva un nuovo personaggio, dopo aver passato metà libro a leggere solo di Liz. Purtroppo non si scopre quasi nulla su di lui e devo dire di non essere riuscita ad inquadrarlo come persona, quindi spero vivamente in un approfondimento nei prossimi volumi. E perché no, anche leggere dal suo punto di vista non sarebbe male. Tra l'altro per tutto il libro ho avuto la sensazione che nascondesse qualcosa, quindi sono curiosa di scoprire cos'è o se ho ragione.
SPOILER
Lo sviluppo della relazione con Liz mi è sembrata un po' affrettata, avrei preferito leggere di un bacio molto molto più in là e credo che un abbraccio (al posto del bacio) sarebbe stato molto più significativo per quella particolare scena;
FINE SPOILER
anche il fatto che Liz pensi più di qualche volta ad una possibile relazione con lui mi è sembrato abbastanza fuori contesto rispetto ai toni del libro. Invece, una cosa che mi ha fatto piacere rivedere, anche dopo l'incontro di Finn, è che il rapporto che Liz ha con suo fratello non cambia; Liz è sempre lì a proteggerlo. Non ne ho parlato abbastanza, ma il loro rapporto credo sia una delle cose più belle del libro e una di quelle che ho letto con più piacere, pur non essendo una fan dei bambini nei libri, eppure l'autrice è riuscita a farmi apprezzare Liam e il rapporto tra lui e Liz. Passando al word building, direi che il tutto appare chiaro fin dalle prime pagine, anche se non viene spiegato immediatamente ciò che sta succedendo, si capisce comunque di trovarsi in un qualche posto pericoloso, ovvero la Terra stessa. Avrei preferito che tutto fosse svelato in maniera un po' più graduale per tutto il libro e non spiegato tutto (o, almeno, quello che sembra tutto) nei primi capitoli, ma questo non lo ritengo un vero difetto, è un mio gusto personale. Un'altra cosa che mi sarebbe piaciuta sapere è qualcosa in più sugli Esterni, chi sono, che ci fanno sulla Terra, come hanno fatto a trasformare gli umani in cannibali. Ma dato che il libro è più un'introduzione, credo che questo avverrà nei volumi successivi. Speravo anche in uno scontro più diretto tra Liz e gli Esterni, anche se penso che sarebbe stato un po' prematuro. Anche qua, mi aspetto qualcosa dai volumi successivi. Dagli ambienti in sé per sé non ho nulla di particolare da dire; dalle varie descrizioni si capisce come ormai la Terra sia un posto abbandonato a sé stesso, con le case abbandonate dai propri abitanti e continuamente invase dai sopravvissuti, che cercano di recuperare il necessario per sopravvivere. Per tutto il libro si percepisce proprio bene questa cosa, ho avuto come la sensazione che la Terra si fosse come sfaldata. Forse l'unica cosa cosa è che avrei preferito una descrizione un po' più "specifica" delle varie città, durante la lettura ho fatto un po' fatica a stare al passo. Gli mostri cannibali/ibridi li avrei preferiti un po' meno sarcastici o chiacchieroni e un po' più attivi, ovvero avrei preferito che non avessero perso tempo a parlare con le proprie prede e che fossero subito passati all'attacco, ma forse questo è semplicemente un modo per farci capire che non sono completamente letali e che c'è ancora una parte di loro che è umana. Per finire, ho trovato alcuni eventi un po' ripetitivi. Ma tutto sommato credo sia un buon libro che riesce ad introdurre il tutto con il giusto equilibrio tra personaggi e trama, non manca qualche difetto, ma c'è decisamente del potenziale.
Quando mi è stata data la possibilità di unirmi al meraviglioso gruppo de “Il Circolo dei Sognatori”, per leggere questo romanzo e lasciarne un parere onesto, non potevo far altro che accettare urlando a squarciagola un gran sì. Il romanzo d’esordio di Eliana Fasani mi aveva infatti già convinto dalla copertina, così tanto presente sulla mia homepage di Instagram e tra i profili delle bookblogger che amo seguire. Sarà per i suoi colori, per il significato nascosto, per la città devastata sullo sfondo o per chissà cosa, ma non ho avuto dubbi neanche un secondo: avrei comprato e divorato quella serie all’istante quest’estate. Ad una prima lettura di trama, “Fear” potrebbe non sembrarvi chissà quanto diverso dagli altri lavori del genere, eppure è un errore che vi consiglio di non commettere. La storia comincia in medias res, con uno stile adrenalinico ed un effetto immediato sul lettore, che viene trascinato letteralmente nel pieno della vicenda e nella mente della protagonista, Lizzy. Potrebbe ricordarvi quel capolavoro che fu “La Quinta Onda”, ed in effetti lo stile è quello, sebbene Eliana Fasani abbia uno stile di scrittura molto più poetico ed elegante, con termini ricercati ed una prosa ormai quasi introvabile nelle storie di questo genere. Eppure, il romanzo di cui stiamo parlando è ben lontano dalla saga di Rick Yancey, avvicinandosi di più a capolavori come “Io Sono Leggenda” o addirittura “The Last of Us”, il fortunatissimo videogioco che dal 2013 ad oggi non ha smesso di fare fortuna. La Fasani ci trascina in un ambiente da brividi, una realtà devastata da un fenomeno che ancora nessuno è riuscito a spiegarsi, che ha sterminato la razza umana e ha cercato con ogni mezzo possibile di annullarne la vera e propria umanità. È stato questo a farmi innamorare di questa storia: il forte senso di umano, di reale, concreto. La nostra Lizzy è così ben definita e caratterizzata, che potrebbe essere la nostra amica più cara o la vicina di casa, per quanto la Fasani sia riuscita a renderla un personaggio realistico in un mondo che ormai non esiste più. Le continue vicende che deve affrontare rischiano di farle perdere quel piccolo barlume di speranza, quella scintilla di calore e di umanità che ancora riesce a farla contraddistinguere dal resto dei sopravvissuti, ma è proprio così che Eliana Fasani ci porta a porci un quesito fondamentale: cosa significa restare umani? Cosa significa vivere davvero? Esistere davvero, ancora? Cosa significa amare e proteggere chi ami, e volergli dare più di quello che potresti? Perché Lizzy non è da sola nel suo terrificante viaggio, e questo rende il tutto ancora più agghiacciante e spaventoso. Proteggere il piccolo Liam diventa un compito sempre più difficile con il progredire della trama, e il lettore si troverà presto a stringere le pagine o il suo eReader, morso dall’ansia e dalla paura viva. Ce la faranno? Non ce la faranno? Dove sta andando adesso? Andrà a destra o sinistra? Si separeranno? Cosa accadrà ancora? Vi troverete la mente invasa da queste domande, e un groppo enorme vi bloccherà la gola quando girerete una pagina dopo l’altra, tra una scena d’azione adrenalinica e una riflessione quanto più sincera sull’affetto o i sensi di colpa o il concetto di famiglia. Arrivare al finale è stato facilissimo: la storia scorre bene, si legge tutta d’un fiato, ed ho trascorso un giorno e mezzo immerso in sensazioni che non provavo più da tempo (sarà perché i romance non mi danno la giusta carica di adrenalina e panico)Il cliffhanger è piuttosto leggero, non ci sono grandi plot twist per tutto il volume, ma si resta comunque presi dalla voglia di leggerne il continuo e sapere come andranno a finire le vicende di Lizzy, Liam e Finn. Ultima parentesi per quest’ultimo personaggio, che ho adorato in particolare, dal momento che mi ha riportato ai cari personaggi del già citato “The Last of Us” e mi ha trasmesso le stesse identiche sensazioni di quando stavo incollato alla PlayStation. Vorrei aver letto di più su di lui e spero di potermi rifare col prossimo volume, perché non sarebbe male avere un suo punto di vista delle vicende e un approfondimento sulla sua storia. Per il resto, vi consiglio di leggerlo, soprattutto in estate sotto l’ombrellone. Riuscirà ad intrattenervi e farvi rabbrividire anche contro il sole cocente.
Non sono una grandissima fan dei distopici ma questo libro libro? QUESTO LIBRO è tutto ciò di cui avevo bisogno e non lo sapevo. Ho amato veramente tutto. Dallo stile della scrittrice fino al worldbuilding. Però partiamo con ordine. Non farò spoiler. Liz è la protagonista e il modo in cui l'autrice ha descritto la sua umanità, in tutte le sue sfumature, è a dir poco pauroso. Pauroso perché, personalmente, non riuscirei ad esprimere certe emozioni mentre Eliana ci è riuscita perfettamente: ha descritto la paura, l'egoismo, l'altruismo, l'abbandono, la speranza, la rabbia, il dolore, il risentimento, il sacrificio e molto altro ancora con una chiarezza da penetrarti nelle vene e far battere all'impazzata il cuore. Gli alieni sono reali, così come i mostri. Hanno invaso la terra. Il genere umano si sta estinguendo. Solo il più furbo e forte sopravviverà. Cosa si è disposti a sacrificare per vivere un giorno in più? O a riempirsi la pancia per un'altra notte? Liz è una protagonista stupenda. Dico sul serio: è combattiva, testarda, complicata ed è una sorella maggiore protettiva e magnifica. Ho amato la scelta dell'autrice di renderla indipendente: non serve un uomo per salvarla, basta se stessa. E l'ho amata ancora di più quando ha iniziato a mostrare le proprie debolezze e paure. Il worldbuilding fa da sfondo ma riesce comunque a trasmetterti quel senso di abbandono, ansia, solitudine e Rovina. Un perfetto mix per un distopico eccellente. Insomma, ve lo stra consiglio.
Ed eccomi qui, tre minuti esatti dopo aver finito questa lettura.
Girando su Amazon, l’avevo trovato e mi aveva incuriosita tantissimo. Ero da tempo che volevo approcciarmi di più al mondo “Emergente” e questa lettura mi ha dato lo sprint giusto.
HO AMATO ALLA FOLLIA QUESTO LIBRO. Giustifico il mio 4,5⭐️ perché questa storia è più un’introduzione al mondo e ai personaggi e so già che il secondo e il terzo volume mi daranno emozioni ancora più forti. (Ci tengo a dire che questo libro non è per nulla lento e non fa minimamente da prologò alla storia, ma anzi ha una trama bella attiva)
Il libro è mega scorrevole, la trama è ben strutturata e i personaggi, I PERSONAGGI! Liz non è tra i miei personaggi preferiti, ma credo di avere un serio problema con i main character. È un personaggio forte, carico di emozioni forti (semplicemente non siamo molto compatibili). Liam è adorabile ed è davvero super realistico, simula perfettamente un bambino in una situazione del genere. (Sono rimasta sconvolta dal fatto che, a quasi vent’anni, abbia scoperto che Liam sia l’abbreviativo di William, Anyway…)
Il mondo ricorda vagamente quello di “Io sono leggenda” e si vede che c’è un bello studio dietro.
Voto feels: 8/10 (Oh, io ne sono uscita devastata, manco a dirlo…)
Se non si fosse capito, leggete questo libro che è davvero una perla sottovalutata.
Un distopico a tutti gli effetti. A seguito di un’invasione la razza umana viene praticamente sterminata da creature ibride che non hanno coscienza e che attaccano, uccidendo e divorando, chiunque si trovino a tiro. Liz e suo fratello Liam, di appena 6 anni, sono soli e cercano di sopravvivere nascondendosi e fuggendo.
L’abilità narratrice dell’autrice è sorprendente, mi sono stupita di sapere che questa fosse la sua opera prima. Per tutta la durata del libro, ma soprattutto nella prima parte, è stata in grado di far trasudare tutta la paura, la precarietà, l’agghiacciante disperazione di Liz, che cerca in ogni modo di sopravvivere e proteggere suo fratello in un mondo distrutto, marcio e nel quale non sembra più esistere speranza.
Inizialmente mi sembrava un po' troppo lento, arrivata alla metà non era successo un granché. Però nel proseguire con la lettura ho capito che il ritmo che l'autrice ha voluto dare a questo romanzo era il ritmo ideale per far comprendere al lettore le dinamiche e la situazione nella quale versa il mondo descritto. Pone le basi per giustificare certi comportamenti e certi pensieri dei personaggi e aiuta il lettore a immergersi nella realtà di ciò che il libro sta raccontando.
È un distopico che regala mille emozioni al lettore e fa affezionare ad ogni singolo personaggio. Essendo il primo libro di una saga, il finale, ovviamente, non è autoconclusivo e lascia col fiato sospeso in attesa di scoprire come si evolveranno alcune situazioni. Il personaggio principale è caratterizzato molto bene e si può vedere tutta la sua umanità a partire proprio dai suoi sbagli e dalle sue paure e questo lo rende molto credibile. "il mondo non è finito finché ci sono ancora persone che sperano e combattono per vivere" cit. tratta dal romanzo
È la prima volta che leggo un romanzo distopico e devo dire che mi è piaciuto molto! Accidenti non me l'aspettavo che mi coinvolgesse così tanto. Il mondo caduto in rovina a causa degli Esterni è una storia che traduce come la Terra si stia trasformando a causa dell'uomo. In questo romanzo, l'essere umano impiega tutti i suoi istinti per la sopravvivenza. Questo è quello che fa Liz, la protagonista che deve anche proteggere il suo fratellino Liam (dolcissimo!). Mi è piaciuto molto leggere la corazza esterna di Liz che le fa prendere coraggio nei momenti difficili e l'alternanza con le sue paure (più che plausibili). Il world building è ben chiaro e tutto viene raccontato con uno stile cinematografico da fare invidia. Il finale: ehhhhh!!!! Ho patito nel chiudere l'ultima pagina!! Mi è piaciuto moltissimo, complimenti Eliana
Kristen, Liz per gli amici e Lizzy per il suo adorabile fratellino Liam, ha tutto quello che un adolescente potrebbe volere: una famiglia che la ama, amici che le vogliono bene e un ruolo da cheerleader nella squadra della sua scuola. Il suo mondo perfetto però è destinato a crollare all’improvviso: il pianeta viene invaso dagli Esterni e ben presto, purtroppo, si troverà da sola dato che ha perso le notizie della mamma, la quale si trovava a New York al momento dell’invasione, e il padre è uscito di casa una sera e non è più tornato. Con un fratellino da proteggere e un amorevole cagnolina a seguito, Liz dovrà rimboccarsi le maniche e darsi da fare per sopravvivere. L’avventura per la sopravvivenza ha inizio e durante il suo percorso incontra Grace, una ragazzina che come lei è rimasta sola e all’insegna della paura. Purtroppo però, Grace è destinata a restare per un lasso di tempo troppo breve nella vita di Liz e Liam, poiché perderà la vita. Poco dopo anche la carissima compagna di una vita, l’amica che c’è sempre stata, la dolcissima Bonnie, la cagnolina diligente, lascia le vite dei loro padroncini per salvarli. Ormai disperata e senza alcuna speranza, occupata solo a tutelare il piccolo fratellino, Liz non ripone più fiducia nel destino per farle ottenere una compagnia che le possa alleviare in parte il macigno che si porta dietro da quando la tragedia ha avuto inizio. Per questo, quando incontra Finn è restia a fidarsi di uno sconosciuto: d’altronde quest’ultimi non si erano mai premurati di aiutarla, tutt’altro, avevano sempre cercato di farle del male, Grace ne era una prova. Eppure Finn li aveva salvati dagli ibridi durante un attacco, chi ti salva per poi ucciderti? Solo uno stupido e Finn non rientrava per nulla nella categoria. Dopo un iniziale sopportarsi a stento, Finn e Liz diventano una costante reciproca. E questo potrebbe complicare molto le cose, soprattutto quando è in corso la fine del mondo e una semplice gratitudine iniziale si trasforma in qualcosa di molto più profondo come l’amore.
Non sono stata da subito gran fan di Liz. Troppo viziata, troppo lamentosa, troppo sensibile, troppo piccola. È stato proprio quest’ultimo punto, però, a farmela rivalutare: a sedici anni si è troppo piccoli per affrontare un invasione da parte degli Esterni, e soprattutto farlo con una vita di un fratello minore da tutelare, quando si è sola e indifesa, non è semplice. Durante la lettura, ma anche verso la metà quando compare il personaggio di Finn, mi sono trovata a non sopportare nuovamente alcuni comportamenti un po’ infantili della protagonista, mi ritrovavo a parlare da sola e mi dicevo: “Cavolo, c’è in atto un invasione aliena, e lei si preoccupa di questa frivolezza? Fa certi pensieri per davvero?” Ma poi mi sono ricordata sempre dell’età della protagonista, che è successo tutto da un momento all’altro e che il carattere di una persona non può mutare in zero- due. A fine lettura però, mi sono trovata ad apprezzarla, io al posto suo molto probabilmente mi sarei arrabbiata molto più spesso con un fratellino piccolo come Liam, lei invece ha sempre cercato di portare pazienza. Ha sempre mantenuto la sua indole altruista, ha cercato di agire sempre per il meglio per proteggere se stessa, ma soprattutto per proteggere il fratello e quindi mi sono trovata ad ammirarla. La scrittura dell’autrice mi ha calamitata sin dal primo capitolo: le lettura è proceduta a rilento a causa dei miei problemi personali, e non perché fosse noiosa, tutt’altro. Il finale mi ha lasciata sulle spine, devo assolutamente recuperare il secondo volume per capire come proseguirà (intanto incrocio le dita per ciò che accadrà in Promises). Do ⭐️⭐️⭐️⭐️/5 per non sbilanciarmi e aspettare di terminare la saga. Aʟʟ ᴛʜᴇ ʟᴏᴠᴇ, Sᴇʟ🌼
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Eliana ci catapulta nel bel mezzo della storia. L'invasione è già avvenuta. Un numero impressionante di umani sono già morti. Ho adorato questa scelta che non mi ha dato modo di assimilare l'evento, ma che invece mi ha travolta provocandomi eccitazione e nausea al contempo.
Fear è un post-apocalittico e primo volume della contact saga. Grazie alle perfette descrizioni mi sembrava di essere lì, in una terra invasa dagli Esterni. Quindi non posso che fare i miei complimenti a Eliana per essere riuscita a trasportarmi nel suo libro. Carcasse di macchine, case abbandonate e saccheggiate, un odore putrido, rifiuti ovunque, carne morta e carne viva. Ma mentre i cadaveri ormai non possano più fare dal male, i mostri si, con i loro denti aguzzi, seghettati, macchiati di peccati indicibili.
Liz è una ragazza, una liceale, ancora una bambina che si ritrova a lottare per la sopravvivenza sua, di suo fratello e di Bonny, la loro cagnolona. Ogni volta che Liz esce di casa per cercare cibo sa che potrebbe non tornare da loro.
Lo stile è coinvolgente e fluido. Eliana descrive il tutto con una semplicità disarmante, con una calma innaturale che ha portato i miei nervi allo stremo, il mio cuore quasi a scoppiare, i miei arti a contrarsi.
Oltre a giocare con le emozioni e a descrivere un mondo vuoto e buio, insito di pericoli alla perfezione, Eliana si concentra sui protagonisti caratterizzandoli a 360 gradi.
Certe scene mi hanno fatto piangere, altre arrabbiare perché Liz ha un carattere complicato, presenta tantissime sfaccettature e soprattutto è vera. Eliana non la rende imbattibile, non supera quella linea invisibile che l'avrebbe resa ridicola, non la fa combattere, non la rende l'eroina di turno.
Liz non vuole essere debole, e non può farsi vedere tale dal fratellino di 6 anni. Ma in realtà lo è. È fragile, distrutta, portata allo stremo. Incolpa chi le sta accanto, criticandolo e trattandolo con superficialità. Spesso avrei voluto prenderla per le spalle e urlarle contro per alcuni comportamenti stupidi e infantili. Come tutti ha paura, si incolpa per non aver fatto il possibile per delle persone, ma è impossibile condannarla per questo, anzi ho provato pena, tenerezza per lei. Usa il sarcasmo come arma, per darsi un tono. Poi sente il bisogno irrefrenabile di toccare chi le sta accanto, di toccare il fratellino, di stringerlo forte, per accertarsi di non essere sola, di avere ancora uno scopo. Allora scherza, lo fa ridere perché è solo un bambino non può e non deve soffrire.
Ma Liam soffre e molto. Sente la mancanza dei genitori. Non ha voglia di giocare con i giocattoli abbandonati per le case, lo sente come sbagliato, una cosa brutta, come se non meritasse la felicità. È un bimbo silenzioso, spento. Anche se è piccolo capisce che c'è qualcosa di sbagliato, di malvagio. Vuole Liz, ma non troppo perché alla fine si sente un ometto. E a volte prova rancore verso la sorella distruggendola ancora di più.
Poi arriva la speranza. Finn, il buon vecchio Finn. Altruista, troppo troppo altruista, coraggioso, gentile, ironico, comprensivo, la perfetta spalla su cui piangere.
Ma non c'è da gioirne.Eliana come dà toglie. Come toglie dà. Non lascia niente al caso. E non rende questa storia una favola.
Caratterizzare i personaggi in un contesto del genere è difficile, complicato, spesso non vengono valorizzati a dovere, ma non è questo il caso.
Un libro che mi ha scavato dentro. Consigliatissimo a tutti gli amanti del genere e non, in quanto io stessa non avevo letto niente di simile prima di Fear. Ne sono rimasta molto colpita. Eliana è veramente brava, sia a scrivere che a sviluppare la trama, non la rende troppo frettolosa, ma nemmeno lenta. Vi è un giusto compromesso, tra azione e momento di calma piatta da brividi. Un finale non inaspettato anzi, ma che lascia sospeso il racconto. Un po' come aver messo in pausa un film in una scena di stallo, dove non succede assolutamente niente, ma la voglia di far ripartire il film c'è tutta. Così è per Fear.
Partiamo dal presupposto che si, il genere post-apocalittico non mi dispiace, ma non mi ha mai fatto impazzire. Eliana però è riuscita a farmelo amare, dalla prima all'ultima pagina. Liz si trova senza genitori e a dover badare, oltre che a se stessa, al suo fratellino Liam e a Bonnie la loro cagnolona. Non è semplice per Liz doversi procurare del cibo anche perché l'unico momento in cui può farlo è durante il giorno. Mai si sarebbe immaginata in una situazione del genere, prima aveva tutto dalla vita e persino lei stessa si definiva una ragazza "viziata" ma ora pur di sopravvivere e salvaguardare la vita di suo fratello farebbe qualsiasi cosa. Tutto è iniziato da quando sono scesi sulla terra gli Esterni, esseri mutanti capaci di tramutare un essere umano in un ibrido, finchè non rimarranno nient'altro che loro sulla faccia della Terra. Liz, si troverà a dover combattere con coloro che erano suoi amici ma che ora non sono altro che cannibali alla ricerca del proprio bottino. Non si era mai sentita così sola in tutta la sua vita, se non avesse con sé Liam probabilmente sarebbe morta per il dolore, ciò che l'ha sempre tenuta in vita è da sempre stato: l'amore. Un sentimento che non trovava da molto tempo ma che è riuscita a far esprimere grazie a Finn. Ho aspettato per tanto tempo l'apparizione di questo presunto ragazzo, inizialmente credevo fosse un Esterno, invece è un ragazzo in carne ed ossa, o forse dovrei dire di carta e inchiostro. Ho capito subito che quel ragazzo avrebbe fatto dannare la nostra protagonista sin dal primo istante in cui lui salva Liz e Liam. Un gesto davvero notevole dato che gli unici sopravvissuti tendono ad ammazzarsi a vicenda per delle provviste di cibo. Finn è il ragazzo perfetto per Liz (anche per me), e come ho già constatato con Eliana, ebbene si, mi ero da subito immaginata il mio Finn del telefilm "the 100". Perfetto, sia per l'ambientazione che per tutto. Purtroppo non conosciamo molto il passato di questo ragazzo, ma si verrà a scoprire che aveva una sorella. Se la sorella sia viva o morta, non si sa. Potrebbe essere una delle due. Il rapporto di Finn e Liz cresce piano piano, come i giorni in cui cominciano a viaggiare insieme, Liz non capisce subito se quello che inizia a provare per lui sia amore, ma sa che è qualcosa che si avvicina molto a quel sentimento profondo. Tutto però sta per cambiare, una richiesta d'aiuto via radio, Finn dovrà fare una scelta: rimanere a proteggere Liz e Liam o andare in soccorso della famiglia in pericolo? Uno stile di scrittura semplice e scorrevole e un finale da lasciarvi con il fiato sospeso.
Ci sono tantissime cose positive da dire di questo libro e nessuna negativa. Io partirei col dire che è raro trovare un libro che mi coinvolga a tal punto da farmelo finire nel giro di due giorni. Molto raro perché non mi smuovo così facilmente come magari si può credere. Quello che ha scritto Eliana Fasani mi è arrivato dritto al cuore, abbattendo tutte le barriere possibili e immaginabili che mi trattengono dal provare emozioni. Niente ha impedito alla disperazione e alla speranza di Liz di raggiungermi. Per questo motivo sono qui per parlarne, dato che non ho letto il libro per una collaborazione con l'autrice.
Tanti pregi. E quali sono?
Una cosa in particolare ha attirato la mia attenzione e mi ha spinto a non fermarmi mai: la caratterizzazione dei personaggi. Sono così realistici che avrei potuto tranquillamente incontrarli per strada e scambiare quattro parole. (non sarei stata altrettanto contenta di incontrare un ibrido però😆)
Persone vere con emozioni vere e azioni totalmente comprensibili. Quante volte vi è capitato di leggere un romanzo e dire "sì, lo avrei fatto anche io senza pensarci due volte"?
Liz, la protagonista, tira fuori l'empatia la nostra empatia e ci spinge a comprendere la sua sofferenza. Ma anche la sua gioia. Tutte le volte che succedeva qualcosa di bello a lei e al piccolo Liam, io ero al settimo cielo. Tuttavia, se l'autrice fa toccare il cielo con un dito, mi ha dato anche parecchie batoste per le quali probabilmente non la perdonerò mai. (per esempio Bonny, per quello non c'è perdono)
Per l'intera durata della lettura, si rimane con il fiato sospeso perché in qualunque momento potrebbe succede qualunque cosa: la fine del mondo, un attacco alieno che disintegra una città, un attacco da parte di un ibrido, un attacco di un umano armato o una rapina. Bisogna aspettarsi veramente di TUTTO. E forse per questo su internet si dice che le persone che leggono i distopici sono più preparati a un'invasione aliena. Voi che dite, riuscireste a sopravvivere nell'America di Eliana Fasani? Io molto probabilmente no. No, perché ho il terrore degli insetti e di sicuro un mondo in decomposizione ne sarebbe pieno.
Un altro aspetto che ho amato è il passato dei personaggi, in particolare il cambiamento di Liz. Non voglio farvi spoiler nemmeno in questa recensione, ma sappiate che essere nella testa di un personaggio così per me è stato illuminante. Da adesso penso che darò una possibilità alle storie adolescenziali con quelli che io ho sempre definito cliché. Eliana ha fatto anche questo: prendere un potenziale cliché e svilupparlo in qualcosa di meglio. Gli ha dato il suo tocco magico e l'ha trasformato a suo piacimento.
Ora, mi piacerebbe tantissimo leggere una sorta di prequel in cui viene illustrata la vita di Liz prima dell'arrivo degli alieni e scoprire ancora altro su di lei.
Come sapete, da un po di tempo questo libro mi aveva incuriosito, ne sentivo molto parlare sui social ed in più anche diverse mie amiche avevano affrontato la lettura.
Appena iniziamo il libro conosciamo i protagonisti di questa storia, non che Liz e suo fratello Liam che stanno cercando di sopravvivere come possono dopo un attacco Alieno avvenuto sulla terra qualche mese prima. Ci troviamo a seguire le giornate e le difficoltà di una ragazzina di 17 anni che deve sopportare insieme al suo fratellino di soli 6 anni. Tra ricordi e racconti della vita passata ci addentriamo sempre di più in quello che secondo me è il punto forte del libro, ovvero il carattere della protagonista. Eliana ha avuto una grandissima capacità di trasmetterci le emozioni della protagonista già dalla seconda pagina, entriamo in confidenza con lei e ciò ci da la voglia di leggere sempre più pagine.
Avevo interrotto la lettura di questo libro perché a volte mi capita di dover cambiare libro perché sento che in quel preciso momento se continuassi la lettura non sarei nel mood giusto per godermela al massimo. Sono felice di avere ripreso dopo poco perché (se pur con qualche difetto) la lettura mi è piaciuta molto è mi ha incuriosito molto. Un altra cosa positiva è stata come il tutto è stato bilanciato senza creare buchi di trama.
L’unica cosa che non mi ha convinto di questo libro è stato il personaggio che incontriamo più o meno oltre la metà del libro. Finn per quanto sia un personaggio arrivato per caso sa trasmettere la giusta importanza ai protagonisti, sfortunatamente però non sono riuscita ad entrare in empatia con lui. Molti suoi pensieri mi hanno lasciato interdetta e altre volte ancora non capivo il comportamento che assumeva Liz nei suoi confronti. Sicuramente sentiremo ancora parlare di questo personaggio è non vedo l’ora di avere più approfondimenti su di lui nel secondo volume cosi da cambiare idea.
Per il resto mi trovo a promuovere questo libro e lo consiglio a tutti quelli che vogliono leggere un fantasy leggero senza troppe pretese che possa aiutarvi anche con il blocco del lettore, perché appunto è impossibile non volerne sapere di più una volta iniziato.
Ci ritroviamo fin da subito catapultati nel caos più totale. Il mondo, per l'appunto, è stato invaso dai misteriosi Esterni, creature aliene pronte a trasformare in ibridi chiunque gli capiti a tiro. Tra amici e parenti trasformati in mostri disumani, l'unica gioia di Liz è il suo fratellino Liam, che dovrà proteggere ad ogni costo, anche pagando con la sua stessa vita. Per sopravvivere Liz è costretta ad avventurarsi, di notte, tra le strade della vita invasa, per trovare qualche sostentamento. L'avventura ha un ritmo incalzante che permette al lettore di non stancarsi mai nel corso della lettura. Terminato un capitolo si ha subito voglia di iniziare il seguente perché la curiosità di sapere cosa succederà è tanta. Io stesso non riuscivo a smettere di leggere e a staccarmi quindi dalle pagine. Non ho letto molti distopici nel corso della mia vita letteraria, ma posso dire con certezza che questo libro è un distopico a tutti gli effetti, tanto quanto lo sono Hunger Games e Divergent. Con l'arrivo di Finn e il suo continuo tono di mistero sorgono i primi dubbi. Chi è realmente Finn? Cosa nasconde? Perché è così sicuro di sé e del fatto che sopravvivrà tranquillamente a tutto? A parer mio (e non solo) nasconde molto e spero che questo mistero ci verrà svelato nel seguito di questo libro perché, sì, si tratta di una saga. E per l'esattezza di una tetralogia. Tornando al libro, devo dire che mi è piaciuto molto il personaggio di Liz. Ha un coraggio da vendere e si capisce fin da subito che farebbe la qualunque cosa pur di difendere e tenere in vita il fratellino Liam. Non le è concesso arrendersi perché, se lo facesse, tutto sarebbe perduto e l'incolumità di Liam sarebbe messa in serio pericolo. Anche Liam, con la sua dolcezza, è riuscito a rubarmi il cuore. Io adoro i bambini e, come sempre, leggere di loro e della loro dolcezza mi fa sempre battere forte il cuore. Ha un rapporto così bello con la sorella. Naturalmente non sarà tutto rosa e fiori e non mancheranno sicuramente le morti e le sventure. Ringrazio di cuore l'autrice per avermi fatto scoprire questo romanzo tramite una collaborazione e spero di poter leggere presto i seguiti perché sto a morire d'ansia!
(Recensione a cura del blog @miky.books su Instagram)
“Fear”, il primo volume della Contact Saga, è un romanzo di fantascienza post apocalittico ovvero un genere completamente nuovo per me; ma nonostante questo l’ho letteralmente divorato in un paio di giorni! Grazie alla scrittura della giovane autrice sono riuscita ad apprezzare questo genere.
Liz, la giovane protagonista di questa storia, è un’adolescente qualunque con una vita meravigliosa: è la ragazza più popolare della scuola, i suoi genitori la amano e ha un fratellino e un cane a cui tiene molto. La sua vita procede a meraviglia finché un giorno tutto cambia e la giovane ragazza si troverà catapultata in una realtà diversa da quella a cui era abituata…strani mostri si sono impossessati della terra e l’unica cosa da fare è sopravvivere. Liz si troverà ad affrontare gli ibridi da sola, senza i suoi genitori, e a badare al suo fratellino Liam. Ce la farà la giovane ragazza a sopravvivere?
La descrizione dell’ambientazione è scritta benissimo, mentre leggevo mi sentivo nel mondo di Liz, percepivo la sua ansia e i suoi sentimenti osservando il mondo attraverso i suoi occhi. La scrittura dell’autrice è davvero penetrante ed è anche per questo che il libro mi è piaciuto molto! La narrazione in prima persona risulta molto scorrevole e ti fa apprezzare molto la protagonista attraverso i suoi pensieri.
Molto forte inoltre è il tema della famiglia e della solidarietà. Il rapporto tra i due fratelli mi ha fatto amare ancora di più la storia, facendo capire che la famiglia si è importante, ma anche avere una sorella al proprio fianco ti aiuta a sollevarti dai momenti difficili.
Ho amato davvero tanto questo libro e consiglio vivamente a tutti di leggerlo anche se non è il vostro genere, sono sicura riuscirete ad apprezzarlo! Sicuramente leggerò anche gli altri tre libri (Promises, Resilience, Valiancy) per continuare a vivere le avventure di Liz.
Fear è un distopico ben scritto e ben strutturato. L'ambientazione ricorda vagamente il film "io sono leggenda" con protagonista Will Smith. La protagonista di questa storia è Lizzy, una ragazza di 17anni che vive in California. Il mondo in cui viveva non esiste più, sono arrivati degli alieni, detti Esterni, che l'hanno completamente ribaltato. Gli Esterni hanno creato gli ibridi, esseri umani che hanno come unica ragione di vita uccidere e mangiare chi è rimasto ancora umano. . In questo primo volume si percepiscono diversi sentimenti: terrore, ogni volta che Lizzy esce dal suo nascondiglio per cercare cibo, non sa se riuscirà a sopravvivere; angoscia perché Lizzy deve badare da sola al suo fratellino Liam di sei anni. Nonostante l'incubo in cui sono catapultati Lizzy cerca di preservare l'infanzia del suo fratellino. . È un libro che mantiene alta l'attenzione: il lettore sa quello che Lizzy racconta e vive, non ci sono altri narratori nella storia, quindi cosa vogliono gli Esterni e perché hanno invaso la terra resta un bel punto interrogativo. . Essendo Lizzy unica narratrice è molto facile empatizzare con lei, percepire la sua solitudine, frustrazione nel dover mantenere sempre alta la guardia perché ha un fratellino da proteggere. L'unica amica che ha è Bonnie, una pastore scozzese, che con le sue premure cerca di alleviare le sue sofferenze. . Un libro che ho apprezzato pagina dopo pagina, la caratterizzazione dei personaggi, ho apprezzato i dialoghi molto veritieri (es. Liam che sbaglia i congiuntivi perché è un bambino di 6anni). La crescita di Lizzy che si è dovuta spogliare di ogni superficialità e diventare responsabile e coraggiosa. . Un libro in cui non è facile intuire come proseguirà, perché a Lizzy gliene succedono una dietro l'altra, non sai mai cosa potrà andare storto. . Fear è un libro in cui non mancano i colpi di scena, la suspense. . Ti invoglia a leggere il secondo!
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Avete presente quando, leggendo le prime righe di un libro, sapete già che lo amerete alla follia? Che non riuscirete a staccarvene finché non l’avrete finito? Ecco, con Fear io ho provato proprio questo. Ho “conosciuto” l’autrice tramite Instagram e, incuriosita dal suo libro, mi sono fatta avanti per farmi inviare una copia per leggerlo e recensirvelo. Be’, amici, lasciate che ve lo dica: amore a prima lettura, l’ho finito nell’arco di pochissime ore, perciò direi che il mio fiuto non ha fallito. Fear è la storia di un mondo sull’orlo del precipizio, popolato da creature spaventose che attaccano gli umani senza pietà e controllato dagli Esterni, colpevoli di tutto quel caos. Il libro racconta le vicende di Liz, una normalissima adolescente americana, di suo fratello Liam, adorabile bimbo ormai affidato alle sue cure, e del loro cane Bonnie, amica fedele e valida alleata. Sono soli, rintanati nel seminterrato della loro bella casa sul mare, e cercano di sopravvivere con quello che Liz recupera dalle sue razzie nelle case ormai abbandonate. Il loro equilibrio precario dura finché la ragazza, durante una delle sue missioni per la città, non viene attaccata da quello che un tempo era uno dei suoi migliori amici, ora trasformato in una bestia affamata della sua carne. Liz ne esce viva per un soffio, ma capisce che lì non ci possono più restare: Owen – il suo vecchio amico – sa dove abitano e di certo casa loro sarebbe il primo posto in cui li andrebbe a cercare. E così, lei, Liam e Bonnie si armano dei pochi effetti che gli possono tornare utili, montano in macchina e si mettono in viaggio. Da qui in poi sarà un susseguirsi di fughe, notti insonni, lotte per la sopravvivenza… e nuovi incontri che vi manderanno il cuore in frantumi.
Leggere un libro scritto da un autore emergente è sempre una scommessa, soprattutto se si parla di un genere particolare come i fantasy e i distopici. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall'opera di questa giovane scrittrice nata su Wattpad: lo stile è molto scorrevole e coinvolgente, fin dalle prime pagine mi sono totalmente immersa nella storia,immedesimandomi nella protagonista. Kristen Leesman, per tutti Liz, è una ragazza comune, bella e popolare a scuola, con una famiglia normale, ma la situazione cambia quando la Terra è sconvolta da un evento catastrofico: un'invasione aliena. Non è la classica eroina, anzi è piena di difetti che la rendono più umana e vera. Si fa prendere dalla rabbia, dal panico, dall'insicurezza ma allo stesso tempo dimostra molto coraggio e intraprendenza.
"Non sono affatto l'eroina che mi piacerebbe essere: non sono gentile, non sono paziente, mi lascio facilmente sopraffare dalla rabbia .E, per di più, sono permalosa oltremisura. Queste caratteristiche, davvero più adatte a una principessa viziata che non a una guerriera."
La storia inizia quando la situazione è già inoltrata: il mondo come lo conosciamo è finito, sono rimasti pochi i sopravvissuti ai continui assalti di questi ibridi che hanno preso il posto degli umani. Liz ha perso i suoi genitori e ora cerca di rimanere in vita il più a lungo possibile, nascondendosi insieme al suo piccolo fratellino di 6 anni, Liam, e alla loro cagnolina Bonnie. Tuttavia, deve continuamente uscire di casa alla ricerca del cibo necessario, mettendo costantemente in pericolo la sua vita. E proprio in una di queste uscite, si scontrerà con ciò che rimane del suo migliore amico, una specie di "zombie" che cerca di ucciderla.
Salvatasi per un colpo di fortuna, Liz decide che è ora di scappare da Malibu, sperando di trovare una situazione migliore nella casa di montagna della famiglia. Inizia così il suo rischiosissimo viaggio nel quale incontrerà pochissimi sopravvissuti, alcuni ormai guidati dalla cattiveria e disposti a tutto per sopravvivere, ma ci sono ancora delle anime buone. La vera domanda è di chi si possono fidare ?
" Siamo bambole di porcellana dal volto scheggiato: forse è possibile ripararci, in qualche modo, nascondere il danno che ci è stato inferto. Eppure questo rimane indelebile. Non si cancella in alcun modo con il tempo. Anzi al minimo colpo finiamo definitivamente in frantumi."
Le ambientazioni devastate sono descritte benissimo e trasmettono la giusta ansia e disperazione, ma allo stessi tempo c'è sempre una piccolissima speranza per i sentimenti. La protagonista cresce tantissimo e si trova a dover affrontare le sue paure e i suoi difetti. Uno degli aspetti più belli è l'amore e il senso del sacrificio che prova nel confronti del piccolo fratellino e il suo splendido rapporto con la cagnolina,che si dimostra un'alleata importantissima. E nell'oscurità Liz riscoprirà anche l'amicizia e forse quello che può essere considerato amore.
"E insomma lo so benissimo che non siamo fatti per stare insieme. Io sono come la notte: cupa, minacciosa e fredda. Sono il ghiaccio. Lui è il giorno, nobile e luminoso come il fuoco. Siamo diametralmente opposti, inguaribilmente diversi: come potremmo superare queste differenze? Eppure persino il buio e la luce si mescolano assieme al sorgere del sole, o sbaglio ?"
Quindi non posso che dirvi che lo adorerete, soprattutto se siete fan di libri come "La quinta Onda e in generale di questi dispotici"apocalittici".
“Il buio è una malattia. Il buio è solitudine, terrore, angoscia. Non c’è niente di peggio del buio, ma quando ce ne si rende conto è già troppo tardi” 🕸💀🥀 * * USA, giorni nostri Dopo l’arrivo degli Estranei sulla terra, tutto è cambiato. Le persone si sono trasformate in mostri assetati di sangue e la vita in una continua corsa alla sopravvivenza. Liz è rimasta da sola con il suo fratellino Liam e il suo unico obbiettivo è tenerlo al sicuro, ad ogni costo. Per questo, i due cominciano un viaggio che li porta nelle devastate viscere degli Stati Uniti, continuamente in fuga dai mostri, da sopravvissuti senza scrupoli e dalla paura che incombe su di loro come una cappa oscura. A portare un flebile bagliore di speranza nella vita dei due fratelli sarà Finn, un misterioso e gentile sconosciuto, che tuttavia pare nascondere diversi segreti. L’atmosfera post-apocalittica descritta dall’autrice è ben delineata e non ricade in spiacevoli cliché. I personaggi, seppur pochi, escono dalla pagina e vengono presentati in tutte le loro sfaccettature: Liz, la protagonista, è controversa, ma speciale proprio per questo, e Finn (il mio personaggio preferito, ovviamente) cattura il cuore del lettore e non lo lascia più andare. La storia mi ha tenuta incollata alle pagine, in un susseguirsi di fughe e colpi di scena che mozzano il fiato. Il finale, in particolare, mi ha lasciata sospesa a metà, costringendomi ad aggiungere immediatamente il seguito (intitolato "Promise", i libri fanno infatti parte di una saga di cui attualmente solo i primi due sono stati pubblicati) al mio carrello Amazon. Lo stile è piacevole e le pagine si susseguono con grande facilità. L’unica pecca è l’inizio, un po’ troppo lento per i miei gusti. Consigliatissimo agli amanti dell’adrenalina su carta e delle storie di affetto emozionanti! Ringrazio ancora per la doppia collaborazione (trovate la recensione di Eileán sul profilo ); scoprire la Contact Saga è stato un piacere ✨ * * Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️,5
Un libro consigliatissimo per gli amanti del distopico e di scenari apocalittici. Fear ci trasporta in un viaggio di orrore e speranza per le strade di un'America invasa dagli Esterni, una razza aliena che trasforma gli umani in cannibali, alla ricerca dell'estinzione di questa razza per motivi, ancora, misteriosi. Scritto in prima persona, Liz ci fa immergere nei suoi pensieri e in un'ambientazione suggestiva, che ci permette di figurarci perfettamente il mondo apocalittico in cui si è improvvisamente ritrovata e ci permette di capire i suoi sentimenti, difficoltà e paure. Ho apprezzato lo stile di scrittura scorrevole e l'atmosfera incalzate, un susseguirsi di avvenimenti che mette in mostra la crudezza non solo degli esterni ma anche dell'animo umano. Come ogni distopico che si rispetti, mi ha lasciato con la curiosità di continuare a leggere per vedere dove questo viaggio porterà i protagonisti, di capire molto di più su questi invasori e - soprattutto - di scoprire che fine Eliena ha in serbo per questo mondo che, ora come ora, non promette alcuna salvezza.
Fear è un ottimo, ottimo romanzo distopico. Coniuga il thriller con la fantascienza e gli zombie (sort of), esseri alieni sconosciuti e crudeli inserendoli in un bel percorso di formazione della protagonista. Liz e il suo fratellino sono rimasti orfani a seguito dell'attacco di persone sotto l'effetto degli Esterni (gli alieni, privano le persone della ragione e le rendono praticamente cannibali). Un giorno capiscono che non possono più rimanere nel posto dove vivono e lì comincia il lungo, lunghissimo viaggio attraverso gli States per raggiungere una sorta di bunker in cui trovare riparo e altri sopravvissuti. Punti di forza? Il rapporto tra Liz e Liam, la crescita a cui è stata costretta Liz (passa da cheerleader a persona adulta e consapevole tutto in un colpo), il meraviglioso personaggio maschile di cui non ricordo il nome (Finn?) e il cane. Sul serio, il cane è uno dei personaggi migliori. Vincente anche il world building, anche se una piccola parte di me avrebbe voluto vedere l'Europa sotto attacco e non sempre gli States. Sarebbe divertente, no?
[shame on me: ero convintissima di aver già fatto la recensione qui.] [si ringrazia l'autrice per la copia!]