Chi è Kristof Katrakowsky Kazachenko? Da questa domanda parte un viaggio a ritroso attraverso gli Stati Uniti, dalle spiagge di Los Angeles al deserto dell'Arizona, dalle regioni dei grandi laghi ai grattacieli di New York. Un on-the-road atipico dove le comparse diventano protagonisti e i protagonisti assumono ruoli insignificanti. Ogni stato introduce nuovi personaggi apparentemente slegati tra loro che finiranno per fondere le loro storie in un unico, incredibile intreccio. Fino all'ultima tappa ( la prima, in ordine cronologico) dove si scoprirà l'identità di un uomo che col suo mistero ha gettato un alone fantastico su tutti gli Stati Uniti.
Ho viaggiato con te ed ho pianto con i tuoi genitori e la tua ragazza. Un libro minuscolo, con una potenza disarmante. Da portare vicino al cuore, come un vangelo. Grazie Nicolò, però vaffanculo.
Il viaggio di un gruppo di amici per le strade dell’America, dà modo a Niccolò Gianelli di raccontare storie – divertenti e sgangherate a volte, tragiche e disperate altre – che hanno per protagonisti persone, luoghi e cose ma mai il gruppo di amici che si limita a far da contorno.
Divertente la tecnica narrativa di Niccolò che, partendo dalla fine della storia (Los Angeles), racconta il viaggio a ritroso… fino alla partenza (New York) quando finalmente scopriamo il perché del viaggio e tutto si disvela magicamente come quando ci si sveglia da un sogno.
Un piccolo gioiellino di un autore che non conoscevo e che, solo dopo aver terminato il libro, ho scoperto essersi tolto la vita nel 2015 a soli 33 anni. E se cinque stelle sembrano esagerate (e magari troppo emotive per via delle lettere in calce di addio dei suoi genitori e della sua compagna…), basta tenere in mano questo libricino per capire che ha il peso specifico della materia di cui son fatti i sogni.
Un turbinio di emozioni, un libro che sembra toccarti con un dito, sembra entrare nel tuo io in punta di piedi ma in realtà ti solleva con entrambe le mani, a passi pesanti e rumorosi e ti accompagna in un viaggio che all’apparenza è fatto negli states ma che in realtà è nella vita dell’autore ed attraverso di essa ti porta a scoprirti ed a scoprire le tue paure, le tue esperienze, le tue sconfitte e le tue vittorie.
È un libro poco conosciuto, di un autore andato via troppo presto che tutti e dico tutti dovrebbero leggere
Per chi volesse comprarlo lo trovate presso “ la scatola lilla “ (Facebook o sito internet)
Una delle letture più particolari che abbia mai affrontato. Un'idea di fondo estremamente originale, un viaggio al limite dell'onirico che però suscita emozioni e riflessioni sul reale viaggio della nostra vita. Da non perdere.
Nicolò avrei voluto farti un sacco di domande. Non è più possibile ma ringrazio chi ti ha conosciuto per aver pubblicato questo libro. Non scrivo nulla di più. È da leggere. Nella sua tristezza velata e nelle sue immagini ironiche di un viaggio in America.
La storia che mi ha portato a leggere finalmente questo libro è quasi più rocambolesca della trama del libro stesso (non è vero).
La prima volta che ho sentito parlare di questo titolo è stata grazie al podcast Copertina di Matteo B. Bianchi. Era tra i consigli della prima libraia ospite del programma, Cristina di Canio, titolare della libreria La scatola lilla di Milano. Mi ha incuriosito da subito perché si intuiva il suo essere insolito e speciale. L'ho aggiunto alla mia wishlist più di un anno fa, ma per oltre 12 mesi (principalmente a causa della mia pigrizia) non sono riuscito a procurarmelo. Non viene venduto da Amazon o IBS, né dai megastore come Mondadori e Feltrinelli. Uno dei pochi modi per averlo è andare fisicamente in quella libreria. Prima di Natale mi sono finalmente deciso a fare questa cosa molto anni '90 che consiste nel recarsi fisicamente in un negozio per acquistare dei prodotti. Arrivato davanti alla libreria ho trovato la saracinesca abbassata, nonostante fosse giorno e orario di apertura. Nessun avviso, nessuna spiegazione. Ero ormai pronto a rassegnarmi al fatto che non sarei mai riuscito a leggere questo libro, quando ho scoperto dal sito della libreria che era possibile ordinarlo online. Così ho fatto e, finalmente, il 21 dicembre 2019 Vangelo Yankee è stato recapitato nella mia cassetta della posta. Ne è valsa la pena farsi tutto questo sbattimento? 100% sì.
Nonostante si tratti di un libro piccolissimo (che nel formato ricorda un bigino o, per l'appunto, un vangelo), contiene al suo interno un mondo. Innanzitutto la storia: un viaggio negli Stati Uniti per dare risposta a una domanda: "Chi è Kristof Katrakowsky Kazachenko?". Il viaggio è tutt'altro che convenzionale, perché si procede a ritroso: si inizia dal capitolo 12 e si finisce con il capitolo 1. La scrittura è brillante e le trovate narrative sono geniali (in alcuni passaggi mi ha molto ricordato lo stile di Andrea G. Pinketts). Va letto dall'inizio alla fine, senza tralasciare nulla: copertina, biografia dell'autore, postfazione. Fabio Fazio lo definirebbe un libro "sorprendente" e (ahimè) vi assicuro che è proprio così.
Nicolò ha deciso di raccontare con fantasia e immaginazione questo viaggio coast-to-coast fatto insieme ai suoi tre amici in America partendo dall’ultima tappa e concludendo con la prima, ma perché? Beh lo scoprirete alla fine (che in realtà è l’inizio) e ne varrà assolutamente la pena.
«Il deserto non è mai troppo stretto perché ognuno porta con sé un nuovo deserto. Ognuno è solo in mezzo al suo deserto».
un libro che non è un libro, che non è un viaggio, e non le mille storie che contiene. è tutto elevato all'ennesima potenza. un raro esempio di bellezza, di vita, nonostante tutto. geniale, potente. chapeau.
VANGELO YANKEE - Nicolò Gianelli edizioni @roundmidnightedizioni 🌵 "Portala con te la fantasia, lasciale un posto in macchina. Non sporca, non si lamenta, ti tiene compagnia." 🌵 Questa frase portatela con voi durante tutta la lettura: vi servirà ed avrà un senso compiuto solo alla fine del romanzo, che poi è l'inizio del coast-to-coast di Nicolò e dei suoi 3 amici. Un viaggio esilarante e commovente, a ritroso verso l'inizio del viaggio da New York quando tutto acquisterà un senso nuovo (e vi commuoverete, ne sono sicura). 🌵 Prendo in prestito le parole di Cristina di Canio di @scatolalilla : "quando un artista ci lascia, a restare sono le sue parole e vi assicuro che non c'è una sola riga di Vangelo Yankee che non meriti di essere letta". Grazie a lei per avermelo fatto conoscere e a @roundmidnightedizioni per averlo pubblicato. 🌵 In questo romanzo in cui la vita e la morte si sfiorano continuamente increspando le superfici della realtà, si intrecciano due filoni narrativi: il viaggio dei 4 ragazzi sulla route 66 si interseca con le favole dai toni gotici che cadenziano il racconto; queste favole (che raccontano le "non tappe" del viaggio di Nicolò) a loro volta si intersecheranno fra loro in maniera naturale, creando nuova poesia. A volte Nicolò ed i suoi amici saranno semplici comparse in queste storie, altre volte ne influenzeranno il corso. 🌵 Lo stile narrativo a volte sembra ricordare un disegno a china, in bianco e nero, a volte a tinte violente tipiche della pop-art e a volte delicati acquerelli illuminati dalle luci elettriche della città. 🌵 Non voglio entrare troppo nei particolari di questo viaggio che, se nella dimensione dello spazio procede linearmente da NY a Los Angeles (o viceversa) in quella del tempo è perfettamente circolare perché la fine ne determina l'inizio. 🌵 Starei qui a parlarne per ore ma vi svelerei troppo del mistero e della ricerca che sono alla base del viaggio. 🌵 Voi leggetelo, per favore, e lasciate in macchina un posto per la fantasia. Io recupererò gli altri lavori di Nicolò perché ho bisogno di ritrovare la sua voce così ironica e profonda, disincantata e sognatrice, dolce e violenta insieme.
Un libro che scava nell’anima con una delicatezza disarmante. Sfrontato, mistico, spiazzante, geniale. Non fa vedere il mondo da un’altra prospettiva, bensì lo disintegra in mille pezzi, così da poter intravedere il suo cuore: mille anime, il senso della vita. Non so nemmeno come definirlo. Tra le tante emozioni che mi ha lasciato una che predomina è la rabbia, la rabbia di aver perso un’anima così preziosa. Avrei voluto leggerti molto di più, Nicolò. Avrei voluto scoprirti ancora. Un capolavoro.
Da -La scomparsa di Majorana: “Appena toccata, nell’opera, una compiutezza, una perfezione; appena svelato compiutamente un segreto, appena data perfetta forma, e cioè rivelazione, a un mistero - nell’ordine della conoscenza o, per dirla approssimativamente, della bellezza: nella scienza o nella letteratura o nell’arte - appena dopo è la morte. E poiché è un «tutt’uno» con la natura, un «tutt’uno» con la vita, e natura e vita un «tutt’uno» con la mente, questo il genio precise lo sa senza saperlo. Il fare è per lui intriso di questa premonizione, di questa paura. Gioca col tempo, col suo tempo, coi suoi anni, in inganni e ritardi. Tenta di dilatare la misura, di spostare il confine. Tenta di sottrarsi all’opera, all’opera che conclusa conclude. Che conclude la sua vita.” - Leonardo Sciascia
“Eravamo cresciuti con i film americani, con i libri americani, con la cultura americana. Che tu lo voglia o no sei cresciuto qui, chiudi gli occhi e sei in America. La route 66, Steinbeck e i viaggi sognando la California. Kerouac e le sue strade. I wester, i fagioli nel deserto. Quante volte li avevamo mangiati i fagioli nel deserto? L’America non è solo un continente. Non è la terra, le rocce, le spiagge, le sequoie. L’America è un immaginario collettivo, è un lungo sogno che ha attraversato le nostre vite.”
Ritorno a questa frase perché leggendo questo libro mi sono sentita così, di rivivere nelle pagine un viaggio per l’America che sembra di conoscere da sempre per ciò che è stata la nostra cultura occidentale, ma anche perché questo libro è intriso di sogni che si affacciano alla realtà, di vastità fisiche che si mescolano con i deserti degli individui e dove la soglia del possibile è sempre mescolata con la fantasia. Non a caso questo libricino con il suo intreccio e con la sua costruzione dà spazio a quest’America così riconosciuta dall’esterno ma soprattutto dà spazio al potere dell’immaginazione che preme sull’animo umano.
Un appassionante racconto ai confini tra realtà e finzione, ambientato nella terra più adatta a questo tipo di narrazione: l'America. Il viaggio di Nicolò ci invita dentro le fantasie e i sogni del protagonista, facendoci riflettere su diversi aspetti della vita attraverso metafore e immagini che si palesano all'interno di storie apparentemente slegate. Oltre a tutto questo, il mistero che si nasconde dietro al fine di questo viaggio raccontato a ritroso contribuisce a tenere il lettore incollato alle pagine di questo piccolo riassunto di vita. Sono rimasto rapito da questo libro e lo consiglio vivamente a chi fosse interessato a una lettura unica, coinvolgente e emozionante.
Vangelo yankee di Nicolò Gianelli edito da Round midnight edizioni è un libricino piccino ma denso. Secondo me un romanzo di formazione surreale, dove tutto sembra casuale, accidentale e scollegato; dove niente è solo quello che sembra e dove tutto è possibile.
Non credo sia un libro per tutti/e , è in libro sottosopra, al contrario e per leggerlo ci vuole una certa dose di fantasia, ma credetemi ne vale la pena, un pò come per alcuni vini macerati e “naturali”.
Si tratta di un viaggio on the road per gli Stati Uniti raccontato al contrario, ossia il primo capitolo racconta l'arrivo e via a ritroso, mischiando racconti quasi fiabeschi al diario del protagonista. Il livello è altissimo, il divertimento assicurato e non mancano dei colpi al cuore. Piccola nota personale: è un vero peccato che l'autore abbia deciso di privarci anzitempo del suo genio e della sua scrittura frizzante e mai banale.
Forse per colpa mia, avendolo letto un po' di fretta, ho avuto la sensazione di non capire chiaramente la trama, un po' confusa e a tratti discontinua. Vi riconosco comunque una scrittura particolare e a tratti molto interessante. Carina l'idea di andare in senso anti cronológico e di raccontare personaggi a metà tra il reale ed il fantasioso, strampalati e divertenti per questo.
Il libro trasuda di malinconia e tristezza ma riesce a trasmettere anche spensieratezza, giovinezza e sicuramente dimostra il tanto, tanto talento dì Nicolò. Non si capisce se è un diario di viaggio, forse è un romanzo di formazione, chi lo sa? Sicuramente è un lavoro difficilmente catalogabile, come lo sono del resto i grandi libri.
Libro molto particolare che descrive un viaggio cost to cost in America di un gruppo di amici... Il libro parte dall'ultimo capitolo per andare a ritroso in insieme di storie reali e di fantasia di veloce lettura
Un viaggio a ritroso dove fantasia e realtà si fondono, con una sua colonna sonora. Più storie in una, o forse una storia in tante. Inconsapevoli del punto di arrivo (o di inizio), tra paura e solitudine, tra sogno e realtà. Un libro che forse rileggerò dalla fine all'inizio
Stile di scrittura profondamente influenzato da stereotipi USA che lo rendono a mio gusto fastidioso anche se intenzionale e caricaturale. Si salva per espedienti narrativi e temi spesso iteressanti e inediti anche qui però rovinati da stucchevole mitizzazione a stelle e strisce.
Un viaggio surreale che rapisce, diverte e fa riflettere. Ho amato la scrittura, la scelta delle parole e le immagini ricreate. Un libro che si legge e, a tratti, si vede.
On the road a rovescio, dove ogni capitolo apporta un tassello per capire, solo alla fine, il perché di questo viaggio. Milù, mi sei rimasta nel cuore!
Per mio gusto l'ambientazione americana non mi ha fatto godere a pieno del libro. Ciò non toglie che lo trovo molto ben fatto e anche simpatico. Il libro parte dalla fine e percorre un on the Road a ritroso con storie frizzanti e canzone consigliata a ogni fine capitolo. È una piacevole lettura.