I dodici racconti di zia Jacqueline è una raccolta di racconti “sciolti”; ognuno è una breve storia in sé conclusa, con personaggi, ambientazione e tema propri, ad eccezione dell’ultimo che si presenta in forma di lettera per un destinatario inatteso. Ogni racconto è immaginato come una sorta di messaggio in bottiglia inviato al lettore da una fantomatica zia (l’autrice stessa dietro lo pseudonimo di Jacqueline) che, attraverso brevi storie inventate, intende offrire occasioni e spunti di riflessione su tematiche fondamentali alle quali, a causa della “fretta” del mondo di oggi, troppo spesso non si presta la giusta attenzione.
Nascono così i dodici racconti, ognuno ambientato, ispirato o dedicato ad un mese dell’anno.
L’anno solare, con le sue variazioni climatiche, luminose e ambientali che si alternano nel susseguirsi dei mesi diviene così metafora dei pensieri e delle emozioni dell’animo umano – con le loro modificazioni, sbalzi ed evoluzioni – alle quali i racconti di zia Jacqueline intendono dar voce. Ciascuna riflessione o emozione è affidata al mese che appare più appropriato ad essa, lungo il corso di un intero anno da leggere.
Anche per questo domani registro il video ma un bel libro veloce se si vuole leggerlo tutto di botto
se no come propone Luisa (qui la troviamo sotto le spoglie di Zia Jacquiline) dove ci manda per ogni mese dell'anno un messaggio in bottiglia ispirato appositamente per il mese preposto.
Alcuni mi hanno sorpeso, altri mi hanno emozionato, altri un pò prevedibili e mancava quel "Je ne ce croix" un pò di mordente....ma nel complesso sono belli
una raccolta pensata per chi non ha tempo e vuole concedersi il piacere della lettura
1) Gennaio, Gli occhi di Pedro: 3*; 2) Febbraio, Grandine e Sole: 2 e ½*; 3) Marzo, La finestra di Giacomo: 4*; 4) Aprile, La ragazza dei fiori: 3 e ½*; 5) Maggio, Matilde e la preside: 2*; 6) Giugno, Favola di un solstizio d'estate: 3 e ½*; 7) Luglio, Il tassista: 2 e ½*; 8) Agosto, L'uomo che non sapeva sognare: 3*; 9) Settembre, L'esempio del gabbiano: 2*; 10) Ottobre, Come Cristoforo Colombo: 4*; 11) Novembre, L'uomo Aquilone: 3+*; 12) Dicembre, Lettera al piccolo principe: 3-*.
Lettura gradevole, veloce e rilassante. Alcuni racconti - come ogni raccolta del genere - sono più riusciti di altri. Fosse stato, in alcuni punti, meno stucchevole e didascalico (in certi momenti si avvertiva un po' di inconscia leziosità), mi sarebbe piaciuto di più. Ho apprezzato molto, invece, lo stile un po' d'antan da "vecchia zia", che rende molto realistica la premessa del libro!