Una storia inedita di Minivip e Supervip scritta da Bruno Bozzetto diventa, con i meravigliosi disegni di Grégory Panaccione, un fumetto di duecentottanta pagine. Creato per la prestigiosa collezione francese Métamorphose, esce in Italia appena un giorno dopo la pubblicazione originale francese. Una razza aliena determinata a invadere la terra per sfuggire all’umidità del proprio pianeta, e solo l’eroica stirpe dei Vip può opporsi al malefico piano! Umorismo, azione, satira sociale, meta narrazione, inquinamento! Questo libro ha tutto! Un’edizione cartonata con il taglio delle pagine dipinto di rosso, la vernice UV spessorata e una finitura in oro a caldo strepitosa. La forma sarà all’altezza del contenuto e della leggenda di Bruno Bozzetto!
Dopo il suo secondo cortometraggio Vip-Mio fratello super uomo, Bruno Bozzetto scrisse questa sceneggiatura purtroppo mai realizzata a livello cinematografico a causa della crisi dell'animazione tradizionale. Dopo cinquant'anni Bruno Bozzetto, grazie alle illustrazioni del francese Grégory Panaccione fa rivivere questa storia sotto forma di graphic novel e i risultati sono assolutamente deliziosi. La storia è simpatica, divertente. Ci sono le classiche caratteristiche dei fratelli Vip. super Vip bello e intraprendente è alle prese con una delusione d'amore. Mini vip aspetta un bambino, o meglio, lo aspetta la sua compagna Nervustella. Poi c'è la cattiva della situazione la Fertile Sempiterna è uno strano aggeggio il Via Vai che complicherà le cose. Davvero una meraviglia di graphic novel. Per chi ama la famiglia Vip e per gli amanti di Bruno Bozzetto che non delude mai.
Vorrei innanzitutto ringraziare la Bao Publishing che mi ha venduto questo libro in anteprima per soddisfare un grandissimo fan di Bruno Bozzetto... mio padre, che compie gli anni oggi è che si è emozionato come un bambino sia per il libro che all'idea di averlo ricevuto prima di tutti gli altri. Davvero davvero grazie: ero piccolissima la prima volta che ho visto i lungometraggi di Bozzetto (West&Soda e Vip – Mio fratello superuomo... Allegro ma non troppo l'ho apprezzato una volta cresciuta) e hanno fatto parte della mia infanzia, e questo lo devo a mio padre, che ne è tuttora innamorato (li riguardiamo con una certa regolarità). E lo sono anch'io, che domande, per cui se mi trovaste a canticchiare "Mettiamo un tigre nel doppiobrodo" non sono impazzita, sto citando una gran figata di film.
Detto ciò.
Il fumetto è strepitoso. Ha la verve e l'energia dissacratoria del film, ma è contemporaneo. È spassoso, poco da dire. Come il film negli anni '60 prendeva in giro le pubblicità e il consumismo del boom economico (ma anche i lavori alienanti) con un tono e un'ironia che purtroppo sono ancora molto attuali - gli omini nella fabbrica dei razzi, parliamone – questo parla di inquinamento e di alienazione. Questo mondo super inquinato di persone perpetuamente in macchina (ognuno nella sua, ci mancherebbe), piantate nel traffico, che diventano super aggressive quando vedono Minivi che ORRORE osa camminare per strada invece che essere bloccato come loro... Eh, che dire.
Va in scena anche l'eterno confronto tra i due fratelli: Supervip, l'uomo più incredibile del mondo, e Minivip, il superuomo più debole della Terra. Ma Supervì è depresso, perché Lisa (Liiiiiisaaaaaaa) è andata via, e si è accampato dal fratello combinando una serie di guai inenarrabili... E Nervustrella intanto è incinta. Ma non ve lo voglio raccontare, è spassoso e va gustato una pagina dopo l'altra.
Ci sono delle gag stupende, come la parata di poveri signori in rosso rapiti causa energumeno non troppo sgaggio (che poi oh, gli hanno detto di riportare un uomo vestito di rosso, solo che non becca mai quello giusto) e gli omaggi alla fantascienza classica.
Io ho riso da morire (confesso, non sono stata capace di impacchettarlo e via), e credo che anche il festeggiato se lo stia gustando con molta molta gioia.
Perciò ancora grazie, Bao Publishing, e grazie a Bruno Bozzetto di aver ritirato fuori due dei personaggi che più ho amato nella mia infanzia.
Storia forse un po' debole, ma ottima sceneggiatura
Chi ha la mia età si ricorda sicuramente del film di animazione Vip - mio fratello superuomo. Questo libro è un sequel della storia, dove troviamo Minivip sposato e più o meno felice (a parte quando le sue invenzioni non funzionano) mentre Supervip è depresso per essere stato lasciato dalla sua Lisa. Il tutto in una Terra che è completamente invasa dalle auto con i relativi fumi, e con il rischio di un'invasione aliena... Bozzetto ha scritto la sceneggiatura che oggettivamente è un po' deboluccia, nonostante qualche spunto carino qua e là. Bisogna però dire che i disegni di Grégory Panaccione, o meglio la struttura delle tavole, migliorano molto il risultato e lasciano alla fine il lettore soddisfatto.
Tornano in scena sotto forma di fumetto i due superprotagonisti di un capolavoro di Bruno Bozzetto che ha segnato la mia infanzia, Vip, mio fratello superuomo del 1968: Supervip e Minivip sono fratelli, ma molto diversi tra loro. Mentre Supervip è il classico supereroe pieno di muscoli, carisma e gnocca a scroscio temporalesco, Minivip ha un’aria tutt’altro che super: costruito sulla figura di Woody Allen (con cui condivide anche il doppiatore italiano Oreste Lionello) è gracilino, timido e con seri problemi di autostima. In questo lavoro i due protagonisti hanno però subito un drastico sviluppo caratteriale che ha fatto maturare i due personaggi, conferendo loro una certa profondità.
E’ passato un po’ di tempo dagli avvenimenti di Mio fratello superuomo, e mentre Minivip reduce da quell’avventura sta finalmente trovando il suo piccolo posto nel mondo (è sposato con Nervustrella, conosciuta nel precedente lungometraggio e che sta per dargli un figlio, continua ad essere considerato debole e inutile ma questo invece di farlo cadere nella depressione gli dà lo stimolo di mettere in pratica le proprie capacità e di creare il Pallo, strumento che senza bisogno di fonti energetiche gli consentirà di compensare a tutte le carenze di natura), per Supervip le cose non vanno altrettanto bene: a causa delle sue eccessive premure che le impedivano di svolgere il suo lavoro di giornalista è stato lasciato dalla fidanzata Lisa, anche questa una nostra vecchia conoscenza, e la cosa lo ha fatto sprofondare nel più cupo grigiore.
Nelle prime pagine infatti troviamo questo Supervip triste e depresso, quasi irriconoscibile che si barcamena inutilmente dalla tv alla cucina, spaccando porte e finestre e rendendo la vita dei novelli sposi in dolce attesa un vero caos (cosa che non manca di mandare il comunque nevrotico Minivip ai pazzi, e questo causerà un bisticcio tra i due, da sempre caratterizzati da un rapporto costruito all’insegna di un profondo affetto ma anche di una rivalità mai sopita)
Ma per Bozzetto la storia dei due Vip è come al solito solo una scusa per parlare delle tematiche che gli stanno a cuore, vale a dire la critica sociale e la tutela dell’ambiente: se nel precedente lavoro l’antagonista era il consumismo, rappresentato nella figura diHappy Betty, bieca affarista che non si faceva scrupoli di ficcare nel cervello della gente dei razzi dotati di un microchip che li avrebbe spinti a comprare nei suoi supermercati al ritmo di jingle del Carosello, qui la nemica da sconfiggere sarà Sua Fertilità, sorta di regina madre aliena che ha come scopo quello di invadere la Terra con la sua innumerevole prole, che poi sarebbero uova espulse dal suo corpo a velocità sperimentate solo dalla sottoscritta di fronte a una teglia di patatine fritte, grazie al potere nutritivo rappresentato dell’inquinamento, di cui il nostro pianeta è pieno proprio a causa sua. Per portare a compimento il suo piano infatti nel corso dei secoli ha instillato negli uomini la necessità di inquinare per evolvere tramite semplici imput o veri e propri messaggi telepatici, ed ecco quindi apparire la metropoli in cui vivono Minivip e Supervip come un inferno di smog, dove tutte le persone sono maschere di rabbia alla guida di un volante, sempre di corsa e sempre infelici, e dove spesso si vede un esserino in tuta rossa passeggiare a piedi col naso per aria perso in qualche pensiero felice.
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Il lavoro di Bozzetto è come al solito intelligente e il messaggio è condivisibile ma non colpisce quanto dovrebbe e non esalta più di tanto: il problema maggiore sta nel fatto che Bozzetto sembri delegare praticamente tutta la responsabilità dell’inquinamento terrestre alle automobili da un lato (tanto che alla fine proprio il recupero di un artefatto alieno in grado di telerasportare le persone da un punto all’altro, il Via Vai che dà il titolo al volume, trasforma il mondo in un’oasi verde e felice) lanciando solo una fugace stoccatina al ricco industriale che preferisce spedire Minivip e Nervustrella in mezzo al deserto pur di non fargli produrre il Pallo (che a suo dire rappresenterebbe un disastro economico, non necessitando di carica elettrica o batterie) e nessuna stoccata nemmeno per sbaglio alla politica ambientale scellerata, e a un non meglio specificato invasore alieno dall’altro (quindi non è colpa dei terrestri, è l’alieno cattivo che ti fa inquinare, a differenza di Happy Betty che era umanissima e una sagace rappresentazione dei signori di quella televisione commerciale che instupidisce la gente spingendola a comprare ciò che non gli serve, e a buttare via, e inquinare, e poi ancora comprare). Inoltre la storia quando cercava di essere comica e accattivante presenta trovate che onestamente mi hanno strappato pochi sorrisi: le smorfiette fantozziane dei servi di Sua Fertilità stufano a pagina due, la storia riempitiva di Supervip che finisce a recitare nel ruolo di Ann Darrow in King Kong non s’è ben capito dove voglia andare a parare. Supervip infatti è convinto che il regista lo aiuterà a trovare Lisa quando 1) Lisa non lavora nel cinema ma fa la giornalista, quindi cosa diamine dovrebbe saperne lui 2) Supervip ha un super duper udito, sa volare, ha la forza di cento uomini non sa trovarsela da solo? In più nonostante Supervip e l’acculturato gorillone parlino molto sarà solo l’incontro con Lisa a far davvero capire a Supervip i suoi errori, e a cercare di porvi rimedio, quindi quelle scene alla fine risultano solo vuoti riempitivi che forse vogliono essere una stoccatina al mondo del cinema, ma con poco mordente, più vicino allo sberleffo del Bagaglino che alla satira.
Rimane comunque un lavoro del maestro Bozzetto, tra l’altro disegnato magistralmente da Panaccione, che ci riporta alle adorabili atmosfere del lungometraggio animato e che ci incanta con quelle tavole enormi, panoramiche e dinamicissime, quindi ben più che sufficiente nonostante le mie perplessità.
Una storia in grado di far sorridere anche se letta in treno. Piacevole e di intrattenimento. Particolarmente adatta a chi sia in grado di lasciarsi stupire dal cinema d'annata. Non è necessario fidarsi ciecamente dei registi della storia per andare avanti. Loro stessi alternano il celebrare un'idea, all'autoironia di chi sa cogliere i difetti, anche meno evidenti, del modello a cui si ispira.
Panaccione colpisce nel segno, ancora una volta. Dovessi consigliare di prestare attenzione a qualche dettaglio in particolare dei suoi disegni, direi di non lasciarsi scappare la mimica degli occhi di ogni singolo personaggio.
L'insieme grafico che ne risulta lo vedo apprezzabile dai lettori più disparati. Tanto per fare dei paralleli famosi: lo consiglio ai fan di Rayman e a quelli dei film di King Kong e Mr.Magoo. Per scoprire cosa possa mettere in comune gli affezionati di questi tre mondi fantastici, non posso far altro che consigliare di leggere Minivip e Supervip.
Come molti conoscevo Bruno Bozzetto per le sue opere animate e questo è la prima sua graphic novel che leggo e mi è piaciuta. Ha dei tempi di narrazione e visivi "strani" a primo colpo, ma poi leggendo che inizialmente era stata pensata come storyboard per un film animato ecco che diventa più chiaro. Storia in sé semplice, forse un po' allungata dallo stile di fare giocare molto le immagini per tavole e tavole. Trovo eccellente il modo di Bozzetto di disegnare le espressioni dei volti che lasciano trasparire perfettamente emozioni e pensieri dei personaggi. Alcuni personaggi improbabili tra l'altro... ma fa parte dello stile in fondo. Per chi ama il genere vale la pena! (PS: ammetto però che sono stato portato a leggerla da un'offerta lampo Kindle)
Graficamente una bomba: Panaccione, dall'alto del suo talento, riesce a entrare perfettamente nel mondo di Bozzetto e produce tavole belle e – nel caso delle doppie splash page – bellissime. La storia è una stralunata storia d'amore / avventura interplanetaria / storia ecologista con un ritmo ondivago, a volte rocambolesco e frenetico, a volte interlocutorio e più lento (le scene nel deserto e sul set). Nel complesso un bel fumetto, anche e soprattutto grazie alla componente grafica.
Fantastic graphic novel that brings back the wonderful characters of Vip and Super Vip of the Bozzetto's movie of the 60s. Very funny with lots of gags and wonderful graphics. I also like a lot the red border of pages. A simple but entertaining story about an invasion from strange aliens coming from the rainy planet of Sparky and unforgettable characters like the intellectual monkey Sing Song. Highly recommended to children and adults!