Recensione a cura di Lilith per Feel The Book
Questa seconda parte di Dante riprende dal volume precedente; in pratica Zaqar porta Gio nella sua isola ghiacciata e le fa dimenticare il passato, con l’aiuto di un altro angelo la rende immortale facendo rinascere così la prima Zenobia, mandando l’anima di Giovanna -diciamo- in letargo. Zaqar è felice, nella sua follia ha ritrovato una delle sue figlie morte anni indietro; Zenobia, di contro, è insopportabile, egoista, prepotente, viziata (ovvio è una Regina -_-).
Quando Dante con Lucio, Liya e Sin si precipitano a salvare Giovanna, e scoprono cosa ha fatto Zaqar, dopo un attimo di panico misto a rabbia feroce, cercano di capire come convincere Zaqar a far tornare Giovanna, ma lui non vuole sentire ragioni, così Dante dice a Zaqar che loro sono compagni e DEVONO stare insieme oppure morire, ma Zaqar non vuole sentire ragioni: Zenobia/Giovanna è tornata e lui non vuole lasciarla andare, ma di fronte alla sua morte cede e convince Zenobia a seguire Dante. Da qui iniziano le tragicomiche avventure di Dante e Zenobia, la quale dà il meglio di sé per rendere la vita di Dante un inferno (poveraccio, una pazienza di Giobbe!); ogni tanto Giovanna riesce a tornare, quindi Dante si sente felice e cerca di sfruttare al meglio la situazione, ma Zenobia è troppo forte e i momenti felici sono rari. Dante, allora, cerca di avvicinarsi a Zenobia, tentando di farsi conoscere per far leva sul suo amore per Gio, ma la Regina non ci sente, anzi è sprezzante come non mai. Dante le parla anche del suo amore per l’arte, le fa vedere i suoi lavori, la fa cenare nel suo ristorante, cerca di trovare in tutti i modi un punto per avvicinarsi, ma Sua Maestà disdegna tutto, deride l’arte di Dante, insulta il suo ristorante di lusso e Dante va fuori di testa… giuro se non fosse un libro avresti voglia di aiutarlo a sopprimerla.
Nel frattempo i demoni si danno da fare.
Un nuovo demone è al potere, Azrael, e questo è diverso da Wolf, molto più umano come fisico e ha il potere di ingravidare le donne; il nuovo Re dei demoni è “aiutato” dai Quattro, loro vogliono ricreare il passato, ciò che Zaqar nel suo impeto passato ha sterminato, quindi i simpaticissimi Quattro vogliono far nascere a coppie di tre dei nuovi demoni, più potenti, usando prima di tutto le donne umane. L’esperimento viene interrotto da Dante e i suoi guerrieri, così Azrael cerca un’altra donna, se non che si presenta un’occasione d’oro con Thia: ricordate l’ex scopamica di Dante? Bene, il ragazzo è riuscito a farla arrabbiare, e di brutto, così dopo averla buttata fuori dal locale dove lei lavorava come prostituta (lei è in parte ninfa e in parte Jahi e si nutre di sesso), vaga in cerca di un nuovo posto dove vivere e i Quattro si infilano nei suoi pensieri e la conducono al Palazzo delle Ombre. Lì, incontra Azrael e viene tentata da lui e dai Quattro, finendo per accettare la loro proposta di diventare la Regina degli inferi: fa sesso con il Boss e rimane incinta di tre demoni, solo che essendo un essere immortale anche lei questa volta la gravidanza procederà senza problemi, e sarà potente molto più di prima. Tornando ai nostri guerrieri li vediamo prepararsi per il combattimento contro Azrael per fermare il suo piano oscuro e cercare di salvare Thia, nonostante il litigio lui ci tiene ancora a lei e vuole aiutarla, pur sapendo che se fallirà le rimarrà soltanto l’opzione di una morte certa.
Lo scontro fra il bene e il male è violento, Dante sarà ferito gravemente; sembra che i buoni abbiano sconfitto il male, ma così non è purtroppo. Sarà una vittoria parziale, perché riusciranno a liberare un’umana rapita e un’immortale torturata da Azrael e chiamata Sei, dal momento che le altre cinque erano morte. Parallelamente Zaqar viene portato da Resiayana per cercare di farlo tornare in sé, e parlando per vedere se in lui c’è ancora un briciolo di sanità gli dice che la sua secondogenita Zenovia non è mai morta, essendo stata salvata da lei. Lui non ci crede fino a quando non la incontra con la sua compagna e i loro bambini, qui Zaqar inizia piano piano a riprendersi, e a chiedere scusa per quel che ha fatto in passato, e sarà Zenovia a liberare il corpo di Gio dallo spirito di Zenobia, lasciando Dante e Gio liberi di vivere felici e a costruire insieme il loro futuro.
Il libro finisce bene, l’autrice in una nota parla dei progetti che vorrebbe realizzare – scrivere un libro per ogni guerriero- avanzando l’ipotesi di alcune possibili coppie (una l’avevo intuita pure io, muahahahha, e la attendo con ansia). Anche questo libro ci racconta sia il presente sia il passato, ci svela altri segreti e riusciamo un po’ a capire cosa potrebbe essere successo migliaia di anni fa: la ribellione angelica, la guerra fra il bene e il male come ebbe inizio e perché. Speravo che Thia rinsavisse, ma purtroppo la rabbia di una donna che si sente tradita forse ha prevalso e l’odio l’ha risucchiata nel male, mentre Azrael da alcune frasi lette mi dà da pensare a un probabile pentimento, forse…
In ogni pagina senti il tormento di Dante quando ha a che fare con Zenobia, e sale una voglia pazzesca di prenderla a sberle; vorresti ridere con Liya quando sbaglia le parole e dice una cosa per un’altra; avverti la passione tra Dante e Giò quando appare, e la paura di Giò alla fine di perdere Dante per le numerose ferite. Come per gli altri libri un brava a Mrs Sage per la storia e le emozioni che riesce a provocare con i nostri guerrieri e demoni in egual misura. Spero di leggere a breve il prossimo libro, mi piacerebbe che i protagonisti fossero Lucio e Sin, anche se conoscere la storia di Zenovia e Aphaia, la sua compagna, mi intriga parecchio. Ovviamente senza dimenticare la piccola Raith e i suoi mega disastri: immaginatevi una bimba vivace e aggiungetele un immenso potere magico, capite cosa può combinare, vero?
Editing recensione a cura di Kayla Swarte per Feel The Book