In questo libro l'autore riesamina criticamente il mito di Augusto, l'imperatore della pace, mostrando dietro l'agiografia ufficiale, in buona parte opera di grandi intellettuali "prezzolati" dal tiranno, la cruda realtà fatta di intrighi, corruzione, violenza. Anche nell'antichità esistevano dei potenti mass-media capaci di manipolare l'opinione pubblica e addirittura di influenzare per millenni l'opinione dei posteri. Ne risulterà anche un libro sulla Roma antica, svelata al di là degli stereotipi.
Spinosa ci descrive come.e Ottaviano Augusto, erede testamentario, nonché pronipote di Giulio Cesare, fu il più grande baro della storia antica. Abile nel proseguire la tradizione repubblicana, svuoto' il vecchio regime di ogni contenuto effettivo. Egli si fa nominare, ignorando volutamente il cursus honorem in uso al tempo, console a vent’anni, reibuno della plebe a quaranta, pontefice massimo e censore a cinquantuno.Duventa così sovrano assoluto di una monarchia ereditaria sotto celate spoglie. Soldato di scarso valore su campo, si serve di Marco Antonio e Agrippa, ben più validi militarmente, e più tardi di Tiberio, suo erede non amato, per risolvere la questione Germania. Ritengo questa biografia, abbozzata a grandi linee ma mancante di approfondimento. Voto: 7.
Biografia curata di Augusto, tratta dalle principali fonti storiche. Si legge benone, pur nella sua scolasticità. La discussione critica della vita straordinaria di Ottaviano è lasciata al lettore in toto. Comunque, consigliabile...