In un arco di tempo che spazia dalla prima guerra mondiale ai giorni nostri, il romanzo analizza il rapporto fra due sorelle, un rapporto perennemente sospeso tra odio e amore, tenerezza e violenza. Remissiva e strenua custode delle tradizioni familiari la maggiore, irrequieta e spregiudicata la minore, le due protagoniste si confrontano in una disperata ricerca di amore e di comprensione, mai soddisfatta da un mondo (quello della piccola nobiltà trentina, sospesa tra Italia e Austria) che sta subendo una troppo rapida trasformazione. Dalle due parti del romanzo si fronteggiano le due confessioni, due verità sulla stessa storia, entrambe giustificate e plausibili. Il romanzo ha vinto il Premio Campiello nel 1991.
Comes from wealthy wine family Bossi Fedrigotti. Works for 'Corriere della Sera' as a journalist, where she writes for week edition 'Sette' and culture.
Ho letto questo libro nel lontano 1989. Era il vincitore del premio Campiello di quell’anno. Non so cosa mi spinga a scrivere una recensione dopo tanto tempo. Forse è solo questa app moderna che mi invoglia a farlo. Se però dopo tanto tempo ancora ho vivido il ricordo di quello che ho provato leggendolo, allora forse è giusto spenderci due parole. Questo libro ha segnato in qualche modo la mia vita. Finire la prima parte desiderando di uccidere Clara e la seconda desiderando di uccidere Virginia ti lascia un attimo fuori fuoco. Ho capito, al tempo, o forse ho solo confermato, che l’unica cosa da temere a questo mondo è il fraintendimento. Le parole non dette. Le cose non spiegate. Ero giovane. Senza paura. Questo libro mi ha insegnato di che cosa avere davvero paura.
P. S. È stata la prima volta che ho letto qualcosa scritta in seconda persona. Oggi io scrivo prevalentemente in seconda persona.
Storia raccontata in forma di soliloquio da due sorelle, Clara e Virginia, dal carattere diametralmente opposto. Entrambe, giunte alla vecchiaia, ripensano e raccontano della loro vita di ragazze di buona famiglia votate a mantenere viva la tradizione e salvaguardare le apparenze.
Apre le danze Clara, la zitella, quella che è rimasta con i genitori fino alla fine, che ha schivato qualsiasi occasione di trovare l’amore e che a me ha fatto subito simpatia; da l’impressione di essere una persona estremamente orgogliosa, intransigente, rigida nei modi e parca nelle dimostrazioni d’affetto. Con la Clara non si sgarra! Continua poi Virginia, la sorella ribelle, egoista e piuttosto vanitosa. Memore del racconto di Clara, partivo piuttosto prevenuta nei suoi confronti. Invece leggendo la sua versione dei fatti, Virginia mi ha suscitato tenerezza e tristezza allo stesso tempo; dalle sue parole, traspare una persona estremamente insicura, molto sola e, nonostante le apparenze, di carattere molto più debole rispetto alla sorella. Attraverso i due racconti, il lettore può comprendere quale sia la ragione che sta alla base del muro, dell’incomunicabilità che si è venuta a creare tra le due sorelle...
Mi è piaciuta un sacco questa impostazione in cui il lettore viene fatto partecipe delle due versioni (perché ci sono sempre due versione dei fatti). Il libro è molto scorrevole e di facile lettura. Lo consiglio, specie se vi piace il Trentino.
PS: ‘Scolta Isabella ma poi, alla fine, la Clara e la Virginia hanno risolto?
Storia famigliare molto ben scritta, con qualche omissione. Due sorelle diversissime si raccontano (una in verità viene raccontata, colloquialmente, dalla voce narrante. L'altra parla in prima persona) e raccontano l'altra. Tra omissioni, bugie e dolori mai affrontati a viso aperto dalla frizione si passa al baratro. Nemmeno la tarda età riesce a sanare un rapporto che, forse, non è mai esistito davvero, soffocato dal ruolo che ognuna delle sorelle si è vista affidare (o si è autonomamente presa) dalla vita. Sullo sfondo le trasformazioni sociali e culturali del secolo scorso, anche se qui sono smorzate dai vincoli posti dall'essere Di buona famiglia, e dal peso delle convenzioni che questo impone su entrambe le protagoniste.
مهمترین مشخصهای که این کتاب داشت و برام جذابش میکرد این بود که داستان رو از زبون دوتا آدم مختلف روایت میکرد. روایت از زبون هر کدوم از شخصیتها که خونده میشد این حس رو به آدم منتقل میکرد که چقدر به اون شخصیت سخت گذشته و چقدر در حقش اجحاف شده؛ اشتباهی که معمولاً من به شخصه تو قضاوتهام در مورد آدمها و اتفاقهایی که براشون میافته، دارم. همین ویژگی کتاب باعث میشه که بخوام توصیهش کنم به بقیه کتابدوستها.
I rapporti familiari sono forse quelli che più creano danni dentro di noi, non sempre certo, ma ovviamente costituiscono ciò che ci tempra, ci forma e forgia il nostro punto di vista. Proprio i punti di vista sono ciò che rende interessante questo libro, la storia è la stessa, la famiglia pure però due sono i racconti. Clara e Virginia mi si sono srotolate davanti, tra i rispettivi perché e i percome, aprendomi la mente alla comprensione. E allora ho pensato a quanto la comprensione e l'empatia vera siano qualcosa di muscolare, che va allenato ed esercitato. Bello.
Questo libro ci insegna come le incomprensioni, le parole non dette,le domande mai fatte possono dare adito a supposizioni sbagliate, a rancori , gelosie che possono rovinare un rapporto in maniera irreparabile. Una bella scrittura, semplice che però riesce a farti vivere l'atmosfera del periodo.
واقعن از آن کتابهایی بود که از یک چیز بی اهمیت شروع می کرد و تا آخر بیان همه چیز را به زیر سوال برده بود.متن روایت خوب و ترجمه بهمن فرزانه مثل همیشه یک دست و روان بود.روایت از جانب دو راوی بود با دو رویکرد متفاوت به زندگی. یکی پذیرا و مقبول و ترسو و دیگری عصیانگر و منفور و کنجکاو.و کتاب روایت زندگی از این دو دید متفاوت بود در بستری از قوانین و اصول خانوادگی با آمیزه ای از حسادتها و محبتها و دیگر امیال بشری. خب آنچه برایم مشخص است انتخاب من در زندگی همیشه رویکرد دوم بوده گیرم که نتیجه اش آنقدرها که باید قابل تحسین و افتخار نباشد.اصلن نتیجه برای شخص من در آن پایان خوب و خوش و مرگ آرام معنی نمیشود. معنای زندگی برایم چیز دیگری است .قشنگی برای من در اوج و فرود معنا میشود نه تکرار یک سری عادتهای مطمئن . یک جمله از کتاب هست که خیلی دوست داشتم: (( نه رویه خانواده من چنان نبود. آنها بدون خونریزی کسی را به قتل می رساندند. و تازه آن "جنایت" هم بدان معنی بود که زندگی را بر تو تنگ می کردند تا تو ریز ریز خفه می شدی و جان می دادی.))
Grande prova di scrittura della Bossi Fedrigotti, meritatamente premiata con il Campiello nel 1991. Una sorta di Rashomon all’italiana: felicissima la scelta di affidare la narrazione della medesima vicenda alle voci diversissime delle due sorelle. Per quanto contrapposte, le due narrazioni sono costruite ad arte e portano il lettore ad identificarsi ora con l’una ora con l’altra sorella, a condividerne emozioni e sofferenze, sogni e delusioni. Alla fine si resta disorientati, nella consapevolezza che non esiste una verità e che spesso orgoglio e incomprensioni portino all’incapacità di comunicare e generino distanze incolmabili. Un libro tutto al femminile, che emoziona profondamente sebbene si lasci dietro un profondo senso di tristezza e di solitudine, nel rammarico dei rapporti falliti.
Non conoscevo questa scrittrice ma sono rimasta davvero sorpresa. Scrive in maniera semplice, diretta ma estremamente ricca di significati e di sentimenti. I suoi personaggi non sono mai banali e scontati e in questo romanzo ti porta a parteggiare prima per una sorella e poi per l'altra con lo stesso interesse e trasporto. Ottima lettura.
Penso che le letture più belle di questo 2024 le abbia fatte proprio negli ultimi giorni dell'anno. Ho trovato sorprendente e spiazzante allo stesso tempo questo romanzo che ci presenta due sorelle appartenenti a una famiglia benestante, in cui le emozioni e i sentimenti lasciano spazio alla necessità di salvare le apparenze. La particolarità di questo libro e direi anche il suo punto di forza sta nel far parlare direttamente le due sorelle che, giunte ormai alla vecchiaia, ripensano alla loro vita e ci raccontano, ognuna dal suo punto di vista, ciò che è accaduto. La prima a prendere la parola è Clara, colei che si è sempre attenuta agli insegnamenti familiari, che ha sempre seguito le regole e che per questo è rimasta zitella. Non è mai riuscita ad affrancarsi dai suoi genitori e ha sempre vissuto in casa con loro finché sono rimasti in vita. Seguendo il racconto di Clara si è portati a detestare Virginia, ritratta come una subdola egoista. Così quando, circa a metà del libro, si inizia ad ascoltare la voce di Virginia, si parte un po' prevenuti nei suoi confronti. Poi un pochino si cambia opinione, anche se in realtà non mi è mai risultata davvero simpatica. Più che altro ciò che appare sempre più evidente è che il grosso problema di questa famiglia è la mancanza di comunicazione. Ogni dissapore viene nascosto sotto il tappeto perché non sta bene litigare o manifestare emozioni negative. La conseguenza è che tante situazioni vengono fraintese e il rapporto fra le due sorelle si guasta senza possibilità di un chiarimento. Leggere le due versioni della stessa storia fa anche capire come sia difficile potersi fidare del narratore perché ognuno vede e interpreta le cose attraverso i suoi occhi e non potrà mai essere obiettivo nel riferirle. Qui a mio parere sta la genialità dell'autrice: nel non svelare ciò che è successo davvero, ma nel lasciare che ogni lettore si faccia una sua opinione.
نیمه اول کتاب که داستان از نگاه یکی از خواهران روایت میشد بسیار عالی بود اما نیمه دوم که روایتگر همان داستان از نگاه خواهر دیگه بود به هیچ عنوان منطقی نبود
... Nederlands vertaalde roman kijken twee oudere zusters, Clara en Virginia, terug op hun leven. Zij groeiden op in een zeer aristocratisch milieu dat half Oostenrijks, half Italiaans was. Het lijkt of zij een gelukkige jeugd hebben gehad, maar nu ze oud en enigszins verzuurd zijn, blijkt die ogenschijnlijk harmonieuze jeugd helemaal nooit bestaan te hebben. Clara beklaagt in het eerste deel haar zuster en haar eigen leven ('de gril van een oude vrijster) en Virginia geeft zichzelf in het tweede deel de schuld van alles ('Dat verraad van me was belachelijk, even belachelijk als mijn dromerijen'). Zij vertellen precies hetzelfde verhaal maar vanuit hun eigen beleving. Soms is het roerend en vaak is het geestig. Het venijn dat hun leven heeft vergiftigd en hun gevoelens heeft verlamd,wordt door Bossi Fredigotti (43) uitgediept en door de zusters als het ware herbeleefd. De vrouwen maakten elkaar zwart, pakten elkaars mannen af, roddelden dag en nacht en zelfs aan het einde van hun leven haalt Virginia nog een keer uit naar haar zusje Clara: 'Ik wil als eerste sterven, en dat zou niet meer dan terecht zijn, omdat ik de oudste ben. Ik maak me de illusie dat dat een wraakneming zou kunnen zijn en dat ik haar, door haar alleen te laten, dwing om wat toegeeflijker te worden (-), waardoor ze misschien ooit nog met wat genegenheid aan me terug zal denken.' De beschrijving van de ouderdom is zo innemend en reëel dat Van goeden huize alleen al daarom een meesterwerk is (NRC '94).
mooi boek tegen de achtergrond van de eerste wereldoorlog op de grens van Italië en Oostenrijk.
La storia di due sorelle è il pretesto per raccontare la condizione di perpetua solitudine che troppo spesso affligge l'essere umano. Più che un romanzo familiare, questo è un romanzo sul non detto, sui danni delle piccole, grandi omissioni, dei fraintendimenti, degli assurdi moti di orgoglio che nel tempo allontanano, sfaldano, spezzano tutti i legami. Lo spunto è brillante e l'idea del racconto a due voci inevitabilmente affascina, ma lo stile è un po' artificioso e la lettura, ben poco scorrevole, finisce per annoiare.
اسم اين كتاب به فارسي خانواده محترم مي باشد:D كتاب جالبيه يه جورايي مي فهمي كه نبايد زود قضاوت كرد و تضاد و تفاهم تو اين كتاب به نظر من كنار هم قرار مي گيره يعني تضاد در ظاهر و در نهايت تفاهم در باطن
به نظرم نامِ "خانوادهای محترم" واقعا برازنده این کتاب بود. البته کاملا به نظرِ شخصیِ من، کتابی بود که ارزش خواندن نداشت و به زور هم ادامه میدادم تا تمام شود. نه حرف تازهای برای گفتن داشت و نه آنقدر توانسته بود قوی شخصیتپردازی کند. اما مسلما باید در زمان و فرهنگ خودش آن را ارزیابی کرد.
E' stato recentemente utilizzato come rimpiazzo del waterboarding dalla CIA ma non ha avuto successo in quanto conduceva la vittima in uno stato di shock permanente.