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Prof. Camilla Baudino #2
Una piccola bestia ferita
Karin Levrone è una ragazzina belloccia e arrogante tanto quanto il fratello Christian è goffo e impacciato. Forse è superfluo precisare a quale dei fratelli Levrone vadano le simpatie della professoressa. Ma evidentemente, dove c'è lei, la "profia", prima o poi arrivano anche le grane, perché adesso la nostra insegnante si trova a indagare proprio sul rapimento di Karin Levrone e sul dramma che subito ne consegue, l'assassinio del fidanzatino della ragazza che, avventatamente, s'era messo a cercarla.
246 pages, Paperback
First published January 1, 2004
About the author
Margherita Oggero
29 books33 followersMargherita Oggero, ex insegnante di lettere, è nata e vive a Torino. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, La collega tatuata, con Mondadori. L'anno successivo esce Una piccola bestia ferita, che ispira la serie televisiva "Provaci ancora, prof!" con Veronica Pivetti. La professoressa investigatrice Camilla Baudino è anche la protagonista dei romanzi L'amica americana (2005) e Qualcosa da tenere per sé (2007). I suoi ultimi libri, sempre con Mondadori, sono Risveglio a Parigi (2009), L'ora di pietra (2011) e Un colpo all'altezza del cuore (2012).
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Community Reviews
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
May 19, 2019
3 1/2
Come tanti italiani conoscevo la professoressa Camilla Baudino e il commissario Gaetano Berardi grazie alla trasposizione televisiva della Rai. Sono quindi rimasta abbastanza sorpresa dal tono molto più noir del romanzo, nonché dalla prosa decisamente originale della Oggero. Si tratta di una specie di flusso di coscienza che oscilla tra la prima e la terza persona che spesso disorienta il lettore.
I personaggi descritti sono interessanti e la trama scorre via velocemente. Ho trovato un po' troppo tirato via il finale, ma in fin dei conti è un libro che si legge volentieri e senza sforzo.
Come tanti italiani conoscevo la professoressa Camilla Baudino e il commissario Gaetano Berardi grazie alla trasposizione televisiva della Rai. Sono quindi rimasta abbastanza sorpresa dal tono molto più noir del romanzo, nonché dalla prosa decisamente originale della Oggero. Si tratta di una specie di flusso di coscienza che oscilla tra la prima e la terza persona che spesso disorienta il lettore.
I personaggi descritti sono interessanti e la trama scorre via velocemente. Ho trovato un po' troppo tirato via il finale, ma in fin dei conti è un libro che si legge volentieri e senza sforzo.
August 31, 2025
Al di là della trama, devo dire che la Oggero scrive proprio bene... ho solo avuto qualche difficoltà con il suo modo originale di utilizzare la punteggiatura.
November 1, 2022
L’aveva fiutato subito, l’odore di infelicità.
È grazie (o a causa) del suo olfatto particolarmente sviluppato che la professoressa con la passione per i gialli si imbatte in Christian, inguaribile infelice, e in un nuovo intrigante mistero: la scomparsa di Karin, la sorella neodiciottenne arrogante e maleducata di Christian. Inizialmente chiunque la conosca dà per scontato che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, che abbia preso e se ne sia andata chissà dove senza dire niente a nessuno per dimostrare chissà cosa. Ma ben presto si scopre che questa volta il suo caratteraccio non c'entra, perché la ragazza è stata in effetti rapita.
Le dinamiche della faccenda alla fine risultano essere più complicate del previsto e ne poteva uscire fuori un giallo bello intrigante, ma i continui commentini ironico-astiosi della protagonista e gli intermezzi da commediola per la televisione rovinano decisamente l'atmosfera. Per non parlare delle osservazioni di aspirazione femminista totalmente a sproposito. In genere apprezzo l'umorismo, specie se cinico, ma non riesco a conciliarlo con un giallo quando è così forzato. Inoltre, l'uso della punteggiatura continua a infastidirmi. A volte se ne usa troppa, a volte troppo poca. In proposito, ritornano i flussi di coscienza che caratterizzano lo stile della scrittrice, e che fanno virare sempre di più questo romanzo dal genere giallo al genere commedia.
Ritorna anche una vittima per la quale Camilla inizialmente prova più antipatia che pietà, e sulla quale piano piano si ricrede un pochino, e il suo parere si ammorbidisce man mano che impara a conoscerla davvero. Insomma secondo me a rovinare questi libri è proprio tutto quel contorno eccessivamente condito di spirito quasi sempre scadente. Altrimenti, la storia di fondo non mi sarebbe dispiaciuta di per sé. Ma certo comprendo che sia una scelta stilistica del tutto sensata in relazione alla personalità della protagonista. Semplicemente trovo non faccia per me. Mi piace molto invece la copertina di questa edizione.
December 4, 2013
Pensavo fino a qualche giorno fa di aver letto tutte le avventure della profia e invece ecco che avevo scordato Una piccola bestia ferita che però non ho apprezzato particolarmente.
A parte le simpatiche riflessioni della profia, la storia non era molto coinvolgente e la chiusura del giallo proprio non mi ha convinto.
A parte le simpatiche riflessioni della profia, la storia non era molto coinvolgente e la chiusura del giallo proprio non mi ha convinto.
March 15, 2026
Non mi ha coinvolto abbastanza e in più ho fatto fatica a capire la sua scrittura.
August 28, 2016
Corre voce che se conosci la profia Camilla Baudino prima o poi ti beccherai qualche grana. Non importa chi tu sia: studente, amico, vicino di casa, parente, o persino commissario di polizia, è sicuro, guarda, ma proprio certo, che qualcosa ti toccherà e un morto ci scapperà necessariamente. Questa volta la sfiga ha puntato verso i vicini di casa e più precisamente sulla figlia neodiciottenne dei ricchi Levrone. La vittima Karin non appare mai direttamente se non nel finale, ma Camilla (che tra l'altro non viene mai nominata, proprio come nel primo libro) ne delinea da subito un quadro ben definito: arrogante, viziata, spocchiosa, tutto il contrario del fratello Cristian, il classico secchione goffo e impacciato, che ricoprirà un ruolo fondamentale nelle indagini.
Non cambia lo stile della Oggero e rimane prorompente, spiazzante, ironico e sfacciato: l'autrice si diverte a fare giochi di parole, a divagarsi, a descrivere minuziosamente le riflessioni di Camilla e lo fa senza peli sulla lingua. La scelta di ricorrere alla terza persona risulta devastante e provoca un senso di smarrimento, ma riuscire ad abituarcisi non è impossibile.
Per quanto riguarda il fattore giallo, ho trovato il caso più complesso rispetto al primo e maggiormente stimolante: ho provato a indagare anche io, a cercare indizi tra le righe, a immaginarmi i moventi, ed ero pure convinta di averci visto giusto, per poi constatare di essere andata totalmente fuori strada. Mi rifarò col più semplice "Don Matteo".
Il triangolo Gaetano - Camilla - Renzo è presente ma decisamente meno sviluppato che ne "La collega tatuata". Camilla inizia a provare gelosia per il commissario ma la scaccia come un fastidioso moscerino e si improvvisa pure agente matrimoniale per trovargli una dolce metà. C'è da chiedersi quindi perché la serie TV si chiami "Provaci ancora prof!" e non "Provaci ancora Gaetano!"... Vedremo come andranno le cose nel terzo libro.
Non cambia lo stile della Oggero e rimane prorompente, spiazzante, ironico e sfacciato: l'autrice si diverte a fare giochi di parole, a divagarsi, a descrivere minuziosamente le riflessioni di Camilla e lo fa senza peli sulla lingua. La scelta di ricorrere alla terza persona risulta devastante e provoca un senso di smarrimento, ma riuscire ad abituarcisi non è impossibile.
Per quanto riguarda il fattore giallo, ho trovato il caso più complesso rispetto al primo e maggiormente stimolante: ho provato a indagare anche io, a cercare indizi tra le righe, a immaginarmi i moventi, ed ero pure convinta di averci visto giusto, per poi constatare di essere andata totalmente fuori strada. Mi rifarò col più semplice "Don Matteo".
Il triangolo Gaetano - Camilla - Renzo è presente ma decisamente meno sviluppato che ne "La collega tatuata". Camilla inizia a provare gelosia per il commissario ma la scaccia come un fastidioso moscerino e si improvvisa pure agente matrimoniale per trovargli una dolce metà. C'è da chiedersi quindi perché la serie TV si chiami "Provaci ancora prof!" e non "Provaci ancora Gaetano!"... Vedremo come andranno le cose nel terzo libro.
February 3, 2020
Quante volte ancora mi dovrò illudere di aver trovato un grande scrittore a causa di un esordio fulminante? Dopo "La collega tatuata" avevo esitato a lungo prima di comprare questo, i pochi cenni in quarta di copertina non mi convincevano.
Difatti. Forse, come Perissinotto, la Oggero avrebbe dovuto trovare il coraggio di sbarazzarsi del personaggio della Profia, ma ai propri personaggi ci si affeziona...
Difatti. Forse, come Perissinotto, la Oggero avrebbe dovuto trovare il coraggio di sbarazzarsi del personaggio della Profia, ma ai propri personaggi ci si affeziona...
August 28, 2013
Ancora un'"avventura" per la prodessoressa Baudino ambientata a Torino e dintorni.
Un noir piu' che un giallo che è anche un romanzo. Il piacere della lettura e il desiderio di continuare a leggere non tanto, per sapere semplicemente come va a finire la storia, ma il piacere della lettura, del conoscere i protagoniasti che diventano pagina dopo pagina "di casa", abbandonarsi al fluire della narrazione a tutto tondo, che non trascura i dettagli semnza essere ridondante e superflua e soprattutto, mai esercizio di stile.
Un noir piu' che un giallo che è anche un romanzo. Il piacere della lettura e il desiderio di continuare a leggere non tanto, per sapere semplicemente come va a finire la storia, ma il piacere della lettura, del conoscere i protagoniasti che diventano pagina dopo pagina "di casa", abbandonarsi al fluire della narrazione a tutto tondo, che non trascura i dettagli semnza essere ridondante e superflua e soprattutto, mai esercizio di stile.
November 14, 2010
il racconto parte in sordina, in "pantofole", tra casa, lavoro (la scuola, per la "profia") colleghi ed amici. Poi scatta l'elemento giallo. lettura piacevole
May 13, 2015
Finale un po' deludente...
August 6, 2015
Great summer read. I don't love detective stories but I love the way Oggero writes and the characters that she creates.
November 27, 2019
Il secondo romanzo della serie, in cui la profia è alle prese con i problemi di una sua studentessa
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