Una tempesta di fulmini scuote la tranquillità delle isole Diomedee per giorni, con essa sopraggiunge anche una strana creatura che comincia a disseminare morte tra la tribù dei Dauni. Presa dalla disperazione, Bice, assieme a Lito, decide di liberare uno dei detenuti nel forte-prigione dell'isola, ritenendolo l'unico individuo capace di fronteggiare il mostro. Lui è il Forgiamorte.
Born in Germany, Rob Himmel grew up in Italy, in the lush land of Abruzzo, between mountains, sea and roast mutton skewers. From an early age he became fond of fantasy settings, developing worlds and stories in the hours of childhood play. Then, growing up, he gave an outlet to his creativity by inventing board games for his own pleasure. With the passage of time, adolescence led him to discover and fall in love with Tolkien through his The Lord of the Rings. As a lover of the genre, he has played the famous role-playing game Dungeons & Dragons for more than a dozen years, leading his friends in extraordinary adventures, building worlds, stories and intrigues as Dungeon Master. All this creativity has finally resulted in him becoming a novelist. He debuted with the low fantasy "The Scarlet Blades" (DZ Editions - 2017), awarded at the Trofeo Cittadella 2018, the most prestigious Italian award in the field of fantasy literature.
Nato in Germania, Rob Himmel è cresciuto in Italia, nella florida terra d’Abruzzo, tra montagne, mare e arrosticini. Fin dalla tenera età si è appassionato ai fantasy, elaborando mondi e storie nelle ore di gioco infantili. Poi, crescendo, ha dato sfogo alla sua creatività inventando giochi da tavola per proprio diletto. Con l’avanzare del tempo, l’adolescenza l’ha condotto a conoscere e innamorarsi di Tolkien con Il Signore degli Anelli. Da amante del genere, si è cimentato per più di una dozzina di anni nel famoso gioco di ruolo Dungeons&Dragons, dove, in quanto Dungeons Master, ha condotto i suoi amici in avventure straordinarie, costruendo mondi, storie e intrighi. Tutta questa creatività è infine sfociata nella scrittura. Ha esordito con il low fantasy “Le lame scarlatte” (DZ Edizioni – 2017), premiato al Trofeo Cittadella 2018
Ci sono molti errori di battitura e refusi, ma a parte questo ho trovato il racconto abbastanza avvincente da voler leggere il romanzo vero e proprio 😉
mi è sempre difficile immergermi subito dentro una storia ma con questo racconto ci son riuscito dalla prima pagina. Poche pagine ma accattivanti, con tanta azione e un mondo interessante da scoprire. Spero ci sia poi un romanzo vero e proprio, sullo stesso genere.
Come dichiarato dall'autore, prima dell'inizio del racconto, questo è solo uno spin-off di un progetto più ampio. Ma nella sue brevità ha quel che serve per concedere una lettura più che gradevole. Ha spunti interessanti e un protagonista accattivante, azione e fantasia ben equilibrati tra loro, con un tocco di richiamo a luoghi reali (le isole Tremiti). Sono curioso di leggere quel che verrà fuori da questo spin-off, probabilmente un romanzo che l'autore sta progettando/scrivendo. Vedremo... inoltre è un racconto gratuito, c'è altro da aggiungere?!
Il racconto è davvero appassionante. Questi racconti che Rob Himmel sta regalando ai suoi fan, tutti autonomi e perfettamente fruibili anche senza aver letto altre sue opere, si stanno rivelando delle piacevoli chicche, in cui l'autore riesce a condensare il meglio della sua capacità creativa e narrativa: personaggi interessanti, che affondano nella tradizione ma che non risultano vittima dei soliti cliché, scontri, battaglie (anche belle toste e sudicie) e magia, e un bel ritmo, caratteristica quest'ultima delle opere di Rob Himmel.
Anche "Il ritorno del Forgiamorte" non fa eccezione. Belwar è un personaggio sporco, non il solito eroe senza macchia, anzi inizialmente lo troviamo in prigione, per qualche delitto che ha compiuto. Viene liberato, perché il suo aiuto è richiesto, e allora il nostro eroe si scatena, rivelandoci chi è e cos'è davvero un Forgiamorte.
I personaggi secondari sono di minoritaria importanza, anche se Bice è una guerriera tosta, adatta a fare "da spalla" a Belwar (anche se certo lei non lo gradisce). Il combattimento centrale è ben costruito, intrigante, senza mai risultare noioso o troppo meccanico. In particolare ho apprezzato la componente di mitologia nordica presente nel racconto, l'uso delle rune, lo spirito del berserkr, la viverna, e ovviamente il ritmo. Questo non delude mai e credo che, se in un romanzo è importante, in un racconto è fondamentale affinché lo stesso funzioni. E, attenzione, essere bravi romanzieri non significa essere anche bravi scrittori di racconti, un tipo di testo che richiede attenzione e accorgimenti particolari.
Per cui complimenti Rob per questo lavoro che i lettori possono scaricare GRATIS da tutti gli store di ebook. Attendiamo ovviamente altre avventure di Belwar!