"I personaggi.
Nonostante la scelta dei pov alternati, la regina indiscussa di questo romanzo è sicuramente lei.
Una diciassettenne con una “non-vita”. Apparentemente affilata e anaffettiva, Abby appare più bad girl, più ovvero più come l’antieroina della storia che la principessa che aspetta di essere salvata, perché, fin da bambina, ha dovuto imparare a badare a se stessa, a memorizzare le regole della strada e a farsi spazio in uno dei mondi più insidiosi del nostro sistema.
Eppure, dietro quella corazza da dura, dietro quegli occhi castani si nasconde una grande tristezza. Una tristezza che ha il sapore della malinconia, perché lei quel presente lo vive già come fosse un passato remoto, perché farsi false speranze, dopotutto, è inutile: quella strada, lo sa, non ha vie di fuga, non ha la “buona uscita”, è un vicolo ceco. E contro un vicolo ceco si può solo andare a sbattere.
La tristezza di chi quella vita l’ha scelta solo perché aveva una cappio al collo fantasma, qualcosa di cui non può parlare, ma che la “costringe” a fare quotidianamente con azioni e scelte di cui non va fiera neanche un po’, pur di proteggere chi ama.
La tristezza di chi anche quei rari momenti d'affetto, di felicità sono stati strappati via a morsi. Perché suo padre non c’è, una madre non l’ha mai avuta e l’unica persona che teneva davvero a lei non riesce più nemmeno a riconoscerla.
In questo deserto emotivo, una luce flebile e fugace è l’amicizia. Isaiah è per lei come un fratello e Rachel, la sua ragazza, è la migliore amica di Abby. Grazie a loro due, infrange quelle regole che rendono il suo mondo freddo e calcolatore, dove ogni sentimento è sinonimo di debolezza e, ogni tanto, la sua vita assume colore, qualche volta persino una parvenza di normalità… soprattutto se nella comitiva c’è lui: Logan.
Logan, al contrario di Abby, potrebbe benissimo incarnare lo “stereotipo” del principe azzurro perché è quel tipo di ragazzo che noi tutte aspiriamo di incontrare: bello, dolce, atletico, premuroso, coraggioso quasi oltre ogni limite.
Ossessionato dal continuo fabbisogno di adrenalina, però, Logan è allo sbando, dalla presunta passione per il baseball a quella per la band e i concerti, nulla sembra coinvolgerlo davvero, o almeno coinvolgerlo al punto tale da finirlo quel progetto, quel sogno.
Sembra sempre iniziare tutto solo per non pensare. Alla paura. Al dolore. Alle cose che non può cambiare. Ad Abby.
Perché separati, Abby e Logan sembrano cenere destinata a spegnersi e a disperdersi nel vento, ma insieme sono una miccia che potrebbe far esplodere tutto l’universo e lui sembra non volerne fare a meno.
L’attrazione è fatale, forse perché gli occhi sanno parlare e, dietro quella maschera che si sono cuciti addosso, quel dolore latente è come un richiamo.
Forse perché gli spigoli di Abby sembrano fatti per stare nell’abbraccio di Logan. Forse perché, l’uno accanto all’altra scoprono che la diversità, da cui entrambi sono sempre stati spaventati, può essere una risorsa e non per forza una cosa da temere.
Il confine tra bene e male, tra giusto e giusto, tra attrazione fisica e amore sembra sempre così labile, perché quando la vita ti ha segnato così profondamente, niente torna come prima, niente può essere solo bianco o solo nero. E, soprattutto, significa che lasciarsi andare avrà delle conseguenze. Imprevedibili. Imperdonabili, nel caso andasse tutto storto.
Sfidare il destino o il karma, che dir si voglia, sembra un grosso rischio, ma, dopotutto, chi meglio di loro due sa come usare l’adrenalina per portare a casa una vittoria?
E chi meglio di una bad girl può diventare un’eroina con un disperato bisogno d’amore e comprensione? Chi meglio di uno che ha costruito muri per vivere può sbriciolare quello dietro cui si nasconde la sua amata?
Tirando le somme? Protagonisti mozzafiato. Il mondo in cui ha deciso di addentrarsi questa volta Katie era veramente difficilissimo, tanti i possibili cliché, altissimo il rischio nel cedere al buonismo o nel far dare ai personaggi facili pregiudizi su questa o quell’altra questione. Eppure, ancora una volta, la regina del romance americano ci stupisce e con una maestria e una magia tutta sua, ci fa innamorare dei suoi eroi di carta e del suo talento.
Di nuovo… chapeau!"