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Ariel è una ragazza italo-americana che ha girato mezzo mondo e ora vive nell'adorata Napoli. Lavora come traduttrice di romanzi rosa dai titoli immancabilmente profumati di agrumi e, dopo quattro anni di fidanzamento e due di convivenza, è appena stata lasciata da Andrea, l'uomo perfetto, ispettore di polizia e compagno dolce e premuroso. In lei si aggrovigliano sconforto, delusione, rabbia, ma soprattutto la fastidiosa sensazione di vivere in una di quelle storie melense e scontate che le consentono di pagare l'affitto.

È necessaria una svolta, qualcosa di tanto imprevisto quanto atteso. E così, facendosi coraggio, Ariel si mette alla ricerca di un luogo dove ricominciare da zero. Presto si imbatte nel coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, dove vivono altri tre ragazzi: Malù, sagace archeologa con una passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese. Un terzetto strambo e caotico cui si aggiunge la presenza fissa di Mycroft, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione.

Ariel si sente subito a casa, e tra una chiacchiera in cucina, un concerto e una passeggiata in una Napoli infuocata di sole, le cose per lei riprendono a girare per il verso giusto, al punto che dimenticare Andrea sembra quasi possibile. Ma proprio allora un evento tragico che si consuma molto vicino ai coinquilini rimetterà tutto in gioco e sconvolgerà il microclima di via Atri. Un suicidio vagamente sospetto o un vero e proprio delitto della camera chiusa? Le "celluline grigie" di Malù non potranno che essere stuzzicate da questa sfida e l'archeologa-detective coinvolgerà tutto il gruppo nelle indagini, cui parteciperà anche Mycroft dando sfoggio della sua sottile, felina intelligenza.

Con penna lieve e ironica, Serena Venditto costruisce una commedia in giallo fitta di omaggi letterari e abitata da personaggi irresistibili, tra i quali spicca il profilo sinuoso e sornione di un gatto destinato a entrare nella Hall of Fame dei suoi illuminati simili.

168 pages, Kindle Edition

First published March 1, 2014

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About the author

Serena Venditto

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5 stars
34 (22%)
4 stars
60 (39%)
3 stars
48 (31%)
2 stars
8 (5%)
1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Eva Gavilli.
562 reviews147 followers
December 26, 2025
Trama/Plot ⭐⭐⭐⭐⭐
Personaggi/Characters ⭐⭐⭐⭐⭐
Stile/Style ⭐⭐⭐⭐


Molto, molto carino questo primo romanzo che vede protagonista Ariel ed il suo gruppo di coinquilini: la trama è divertente, scorrevole e intelligente, i personaggi sono vari, ben descritti e "veri", il tutto condito con uno stile brioso ma senza esagerare.
***
This first novel starring Ariel and her group of roommates is very, very nice: the plot is fun, smooth and intelligent, the characters are varied, well described and "real", all seasoned with a lively style but without exaggerating.
Profile Image for Patrizia.
1,955 reviews42 followers
November 27, 2022
Lettura veloce e piacevole. La storia è raccontata in prima persona da Ariel, una traduttrice italo-americana, che dopo essere stata abbandonata dal fidanzato cambia casa e va a vivere con una archeologa con la passione per i gialli (che è la vera investigatrice del gruppo), una ragazzo sardo-nigeriano e un giapponese dall'italiano fantasioso (il latte parzialmente cromato è una delle sue perle). E il gatto nero Mycroft che è il vero protagonista del libro: adorabile! Oltre al fatto che ha un fiuto incredibile per capire quando c'è qualcosa che non va. Devo dire che anche la archeologa non è male, sicuramente sento una certa affinità con lei sia per gli studi che per la passione per i gialli.
Profile Image for Nicoletta Furnari.
367 reviews12 followers
December 20, 2024
Serena Venditto è stata decisamente una bella scoperta: il suo stile mi ha catturato sin dalle prime pagine, scorrevole ma accurato nella formulazione delle frasi così come nelle descrizioni, accattivante nella presentazione di personaggi e situazioni, con un’ironia velata e al contempo arguta a fare costantemente da sfondo. Giunta alla fine del libro, mi è subito venuta voglia di prendere in mano il successivo perché, di fatto, è lampante che “ARIA DI NEVE” sia un’introduzione, senz’altro ben strutturata, ma sicuramente solo il prologo di una vicenda più completa e multiforme.
Lo si capisce in primis dalla caratterizzazione dei protagonisti, accennata ma volutamente non approfondita, in modo da instillare nel lettore quella curiosità irresistibile per continuare la serie. In secondo luogo, alcuni aspetti rimangono irrisolti: tra questi, ovviamente, non è incluso il mistero della morte di Teresa, donna dalle poliedriche competenze, trovata impiccata un afoso giorno di giugno ad una trave del soffitto, nello stabile napoletano di Via Atri 36.
Proprio in questa palazzina si è trasferita di recente Ariel Hamilton (protagonista nonché voce narrante), in seguito all’improvviso abbandono da parte del fidanzato convivente, Andrea. Qui Ariel riuscirà a guarire dalle proprie ferite emotive, stabilendo un saldo legame affettivo con i nuovi coinquilini: l'archeologa Malù, amante dei gialli e appassionata risolutrice di enigmi senza tempo, Kobe, un pianista giapponese non particolarmente dotato, dalla parlata tanto erronea quanto ridicola, Samuel, un rappresentante di gelati di origini sardo-nigeriane, e (ultimo ma non per importanza) Mycroft, un gatto nero dal sopraffino istinto per la risoluzione di misteri, con prodigiose capacità comunicative.
Senza dubbio, continuerò la serie appena ne avrò la possibilità.
Profile Image for LauraT.
1,394 reviews94 followers
June 20, 2023
A me i cosiddetti Cozy Mysteries non dispiacciono, ma devo dire che questo è un po' ... "sciapino" - e sì che la presenza del gatto prometteva tanto!
Si fa leggere, niente di più
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
September 4, 2020
Recensione a cura di Aoidos per Feel the Book

Avevo questo bel giallo nel Kindle da un po’, preso su suggerimento di un’amica, amante dei racconti dalla trama classica, magari venati d’ironia, magari abitati da personaggi bizzarri e spolverati di citazioni e rimandi.

Bene, non sono rimasta affatto delusa.

Ariel, più partenopea che americana (da parte di padre) si ritrova a dover rimodulare la sua vita, dopo un meschino e inatteso abbandono da parte dell’uomo che lei aveva scelto per la vita. Decide quindi di dare una sterzata alla sua vita, e così comincia la coabitazione con un gruppo di coetanei variamente assortito e un misterioso e affascinante gatto in un appartamento colorato nel cuore di Napoli.

Lì, pian piano, ricompone i suoi pezzi, ritrova se stessa e, timidamente cauta, torna a desiderare.

Finchè in un giorno di giugno rovente, una morte violenta sconvolge il ritmo tranquillo di Via Atri 36 e partono le indagini che porteranno la protagonista non solo a scoprire il colpevole, ma anche a comprendere meglio se stessa.

Padrone assoluto della scena Mycroft, – Sì, come il fratello di Sherlock Holmes.-, magnifico esemplare felino pensante, e la varia umanità di una qualsiasi città o villaggio, con stranezze, pregi, difetti, passioni nascoste e brutali…

Un giallo contemporaneo, un “delitto della stanza chiusa”, un melting pot quanto mai attuale e qualche personaggio secondario che è un vero gioiello, come la professoressa di latino in pensione del pianterreno che sbarra la strada ai visitatori ponendo quesiti come: Unde venis et quo tendis?

E lasciandoli passare solo se è soddisfatta delle risposte…

Allora anche Ariel, in quel torbido e torrido giugno impara che sì, si può sentire aria di neve…

Un giallo ben disegnato e una lettura distensiva davvero per tutti.

Editing a cura di Dancing Fairy.
Profile Image for Chiara.
558 reviews26 followers
February 4, 2024
DE-LI-ZIO-SO.

Avevo conosciuto Serena Venditto al Pisa Book Festival e avevo preso un libro di Homo Scrivens dove, oltre all'immancabile De Giovanni, c'era anche un suo racconto, proprio sugli strani coinquilini di via Atri. L'avevo già trovato delizioso e sono contenta di aver ripreso la serie dall'inizio.
E l'inizio è proprio col botto! Conoscendo le caratteristiche dei diversi personaggi per me è stato più facile introdurmi nel loro appartamento, ma vedere come ci è arrivata Ariel, e i dettagli della sua rottura con Andrea, è stato molto divertente.
La voce narrante è di Ariel, una traduttrice con qualche problema con fidanzato. Conosce i suoi futuri coinquilini proprio a causa di questi problemi. I ragazzi sono una eterogenea banda che forse solo a Napoli può amalgamarsi così alla perfezione e dimostrano che c'è spazio per tutti, accogliendola nel loro gruppo.
L'ambientazione è Napoli, quindi penso non si debba aggiungere altro, è un valore aggiunto di per sè. Anche se devo dire he non risulta mai banale ne macchiettistica, quindi brava all'autrice.

Boh della storia gialla alla fine chi se ne frega, anche se è stato un peccato perdere una come Teresa che forse avrebbe avuto le potenzialità per essere un altro bel personaggio della combriccola. L'ingranaggio comunque regge abbastanza ed è tutto sommato ingegnoso.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e con tratti distintivi particolari, le loro interazioni sono a tratti buffe a tratti serie ma mai banali. Ti verrebbe voglia di tornare a i tempi dell'Università per avere la possibilità di appropriarsi di una delle stanze dell'appartamento e diventare amici.

"Perchè amo guardare il mare in tempesta, grigio e bianco, che in una mattina di gennaio si infrange sugli scogli intorno a Castel dell'Ovo e pensare che sembra Oslo; mi piace leggere un libro su una panchina della Villa Comunale in un pomeriggio di sole, quando non si ha proprio nulla da fare; andare a vedere un film a luglio all'arena del Parco del Poggio, con lo schermo che sembra sorgere dal laghetto artificiale, e godermi la sensazione di avere un pò di freddo; bere una birra a piazza Bellini a dicembre in maniche di camicia; e poi adoro il silenzio irreale che c'è prima della partita; mi fa impazzire spulciare nelle bancarelle a Port'Alba e andarmene via con le mani sporche di polvere, il naso che pizzica, e un paio di libri seminuovi nella borsa; e trovo che la pizza a portafoglio sia una delle grandi istituzioni del vivere civile" .

"La maggior parte delle persone le puoi semplicemente conoscere. Le incontri, ne ascolti la voce, la storia, l'odore. Impari a capire come prendono il caffè, se fumano o no, cosa leggono. Possono esserti simpatiche oppure odiose, puoi amarle tutta la vita o decidere di volerne dimenticare anche il nome. Puoi cambiare idea, certo che puoi farlo. Sono le persone che conosci. Poi, ci sono quelle che riconosci. Vengono dal tuo stesso pianeta, e basta sentire il calore della mano, oppure osservare la ruga accanto agli occhi mentre ti sorridono per la prima volta per saperlo. E con loro anche il silenzio ha un suono diverso".
Profile Image for Chicca Palmentieri.
670 reviews27 followers
December 1, 2024
Ve lo dico subito IO VOGLIO LEGGERE TUTTO, MA PROPRIO TUTTO DI QUESTA AUTRICE!
Detto questo potete ben immaginare quanto il libro mi sia piaciuto ed anche tanto, vuoi perchè la location è la mia amata Napoli, vuoi perchè è ironico, vuoi perchè i personaggi sono adorabili e insomma sono proprio felice che la rubrica di oggi sia dedicata a Serena Venditto.

Tutto comincia con un uomo che molla una donna, storia di ordinaria routine direte voi. Certo ma questa donna Ariel decide di dare una svolta alla sua vita e si trasferisce nell’appartamento di via Atri insieme a tre nuovi coinquilini e un gatto.
Inizia così la convivenza di Ariel con Malù archeologa, Kobe pianista e Samuel rappresentante. E poi c’è Mycroft il gatto che con i suoi miao è più espressivo di mille persone.

Punto di forza di questo romanzo è proprio la miscellanea di personaggi che lo popola, ognuno di loro è stato delineato in maniera fantastica, pregi, difetti, particolarità, nulla viene lasciato al caso e la chimica tra gli inquilini è palese dalla prima riga. Come dicevo, il romanzo sebbene sia un giallo con tanto di sospetto suicidio, è pregno di ironia che anche nei momenti più cupi riesce a smorzare i toni.
Narrato dal punto di vista di Ariel, l’autrice ci mostra però come di fatto siano Malù e Mycroft i veri “segugi” della storia e tutti gli altri, loro malgrado si ritrovano nella mischia.

Altro tocco da maestro è l’aver coinvolto nella narrazione vari aspetti della vita condominiale, con la vecchia insegnante che trascorre le sue giornate al balcone, i fastidi degli altri abitanti del palazzo e i rumori che arrivano dalle finestre aperte in cerca di refrigerio.
In questo libro vediamo una città variopinta attraverso gli occhi innamorati di Ariel, sia ben chiaro, innamorati della città, ma vediamo anche dinamiche e rapporti interpersonali dalle molte sfaccettature, cosa che in un romanzo apprezzo sempre.
I dialoghi poi sono brillanti e sebbene abbia intuito quasi subito cosa si nascondeva dietro il presunto suicidio la cosa non mi ha infastidita per nulla, forse perchè ero molto presa dalla storia in se.

Vi dico la verità, spero che anche a Chiara, Baba e Ombretta questa autrice si
Profile Image for ReginLaRadiosa.
505 reviews24 followers
January 7, 2020
Fu così che per la prima volta nella mia vita mi trovai costretta a dare ragione a mia madre, che - anche se quando conobbe papà in inglese sapeva dire solo: "My name is Lucia" - una volta mi disse: "La maggior parte delle persone le puoi semplicemente conoscere. Le incontri, ne ascolti la voce, la storia, l'odore. Impari a capire come prendono il caffè, se fumano o no, cosa leggono. Possono esserti simpatiche oppure odiose, puoi amarle tutta la vita o decidere di volerne dimenticare anche il nome. Puoi cambiare idea, certo che puoi farlo.
Sono le persone che conosci. Poi, ci sono quelle che riconosci.
Vengono dal tuo stesso pianeta, e basta sentire il calore della mano, oppure osservare la ruga accanto agli occhi mentre ti sorridono per la prima volta per saperlo.
E con loro anche il silenzio ha un suono diverso."


L’ho letto dopo aver letto il secondo libro della serie ma è stata comunque una bellissima lettura: è stato interessante e intrigante scoprire come gli inquilini di questo iconico appartamento si siano conosciuti!
Lì adoro tutti e posso già “anticipare” che il secondo è ancora meglio!
Bellissimo, non vedo l’ora di leggere ancora le storie di Serena Venditto!
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
April 14, 2019
Carino e piacevole da leggere ma non è di certo un vero e proprio giallo, direi piuttosto un rosa arricchito da nuance gialle.
Raccontato in prima persona da Ariel, una traduttrice di romanzi rosa, prende il via dal repentino, improvviso e del tutto immotivato abbandono da parte del suo fidanzato e convivente Andrea.
Per non soccombere al dolore dovrà reinventarsi una vita e il primo passo sarà quello di cambiare casa per andare a vivere insieme a Malù, una perspicace archeologa amante dei gialli, Samuel, un bel sardo-nigeriano rappresentante di articoli per gelaterie, Kobe un simpatico pianista giapponese e Mycroft un gattone nero dagli verdi che riesce a farsi capire con i suoi miagolii.
Tante nuove amicizie per ricominciare da capo, ma sarà una morte del tutto inaspettata che darà il via a nuove scoperte.
Una lettura semplice, piacevole e di tutto relax, non di certo un giallo classico, anche se il libro sembra più che altro un prologo scritto per presentare situazioni e una serie di personaggi che saranno i protagonisti di future storie similari.
Effettive quattro stelle e mezzo.
Profile Image for Piera Rivera.
671 reviews12 followers
September 26, 2018
Libro molto leggero e divertente. Personaggi simpatici e aderenti alla realtà. Leggerò senz'altro i successivi
20 reviews
October 25, 2025
I loved it! I hope these books are translated into English because they’re very cute cozy mysteries with a cat now in this first book Mycroft an adorable black cat, is not really the center of attention. I mean, he’s the center of my attention, but not exactly to the storyline. The story is very cute. It introduces us to these for very original individuals who live in Naples, they all have interesting jobs that for the time being do not allow them to have their own place in a very expensive city as Naples. So we have the main character who is an Italian American and translates books as she puts it there sappy romantic novels and it is hilarious how the author makes fun of these books. (I’m chuckling as I’m writing.) she is very funny. I laughed hard in many parts of the book, chuckles are a guarantee. The other main characters are Kobe a Japanese pianist, who is very talented girlfriend, lives, and studies in Cremona (which is where I currently live.) she is a very talented violinist, and for those who do not know, Cremona is one of the most famous cities for violin making and a violin playing and because she’s also very beautiful she sometimes models in Milano since criminalized only 90 km away. He is very jealous and often curses at her in all these we are Japanese ways which his Living companions make fun of. The other main character is Samueli is a Nigerian Sardinian very handsome and is also a university dropout who decided to spend his life selling products for ice cream shops and I do not mean American ice cream. I do mean Italian gelato shops in the end we have Malù, she is the investigative heart of the story. She works as an archaeologist for the University of Naples, and loves cozy mysteries so when something goes wrong in their apartment building, she starts investigating. The book is told by Ariel‘s perspective and one thing I must say is that Ariel‘s ex-boyfriend is also special agent in the police so they will have to deal with him a lot in this book the beginning of the book is a little bit slow because it introduces you to Ariel and her not so cool boyfriend who decides to dump her without telling her anything during the night pack his bags and leaves and that is actually like the third page of the book. And then it tells you how she winds up with these roommates and it is hilarious. I really do hope that they translate this because I’m sure a lot of you will enjoy it.


Questo è il primo libro della serie e mi sono divertita moltissimo. La precedente recensione è in inglese perché mi auguro che il libro possa essere tradotto in inglese così che chi è su questa piattaforma abbia l’occasione di godersi di questo bel cozy mistery anche in lingua inglese. La storia è molto divertente Ariel, un italo-americana che traduce libri di romanzi rosa viene piantata in asso dal suo fidanzato una notte mentre lei dorme e lui prende tutto e se ne va quindi lei lentamente si ritrova poi ad abitare in via atri a Napoli. I suoi coinquilini sono uno più interessante dell’altro abbiamo Kobe che è un pianista giapponese, la cui ragazza molto brava a suonare il violino viene accettata a Cremona ed è talmente bella che fa anche la modella e lui quando la chiama la insacca di parole, e c’è da morire dal ridere perché “mi sto sbellicando le risate solo a raccontarvelo“ non sa neanche insaccare le persone nel suo modo tutto giapponese d’essere. Poi abbiamo Samuel detto magnum, che è un nigeriano sardo che ha lasciato l’università per dedicarsi al commercio di articoli per gelaterie, e infine abbiamo Malù un archeologa che lavora presso l’Università di Napoli e che è dedita a libri gialli ed è la proprietaria di un gatto nero di nome Mycroft. Per chi di voi non lo sapesse, mi sembra impossibile, sarebbe il fratello di Sherlock Holmes. quando succede un fattaccio nel loro palazzino Malù parte in quinta per essere a capo delle investigazioni, c’è da dire anche che l’ex di Ariel che se n’è andato via una bella notte altro non è che è un ispettore della polizia, quindi avranno a che fare con lui molto spesso durante il libro e diciamo che il gatto non è molto per la quale, purtroppo non è così protagonista come avrei voluto, ma è adorabile. Ci sarà molto più Mycroft nei libri futuri.
Profile Image for Rita Terlizzi.
442 reviews11 followers
January 30, 2024
"Aria di neve. La prima indagine di Mycroft, il gatto detective" di Serena Venditto

Editore ‎Mondadori, 2014
168 pagine
📚 Genere: Rosa/Giallo, Mystery
⭐⭐⭐⭐🐾

"Laura non mi lasciò neppure finire la frase, prese il cellulare e chiamò la sorella. La vidi scarabocchiare un numero di telefono su un pezzo di carta strappato dall’agendina.
«Tieni, lei si chiama Malù.»
«Come la coppa panna e cioccolato?»
«Sì, perché?»
«Be’, è un nome strano.»
«Ariel, tesoro caro, tu ti chiami come un detersivo per lavatrice, e non mi sembra di avertelo mai fatto pesare...» 😂

Un libro carino, una piacevole lettura, molto molto leggera, senza tanti colpi di scena... alla fine è più un rosa con una spruzzata di giallo 😊
L'omicidio c'è, ma arriva a metà libro e poi finalmente inizia "l'indagine" di Ariel, protagonista e voce narrante, di Malú, archeologa con una spiccata capacità osservativa stile Sherlock Holmes e per finisce c'è Mycroft, il gattone detective, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione 🐈‍⬛🐾
Ma torniamo alla storia, come dicevo prima, la protagonista è Ariel, una ragazza italo-americana che ha girato mezzo mondo e ora vive nella sua amata Napoli.
Lavora come traduttrice di romanzi rosa ed è stata appena lasciata da Andrea, ispettore di polizia e compagno dolce e premuroso per ben quattro anni.
Dopo giorni di pianto, delusione e rabbia Ariel decide che è arrivato il momento di una svolta, infatti si mette alla ricerca di un luogo dove ricominciare da zero, e per puro caso si imbatte nel coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, dove vivono altri tre ragazzi: Malù, l'archeologa con la passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese 🙃
E poi c'è lui: Mycroft 🐾
Ariel si trasferisce e si sente subito a casa 💗 finalmente torna a respirare... ma il destino ha altri programmi 🤔 un evento tragico si consuma nel condominio di via Atri.
Un suicidio molto sospetto o un vero e proprio delitto della camera chiusa?
Questo lo vedrà la polizia... nella persona dell’ispettore Andrea Silvestri 😱
What?!?
Per Malù è una vera sfida, è convinta che Teresa Martínez Oliveira non si è suicidata e quindi è più che decisa a trovare l'assassino, e per farlo coinvolgerà tutto il gruppo nelle indagini, a cui parteciperà anche Mycroft dando sfoggio di tutta la sua sottile, felina intelligenza 😅

"Prese le chiavi, e stavamo uscendo per andare incontro ad Andrea in cortile quando sentimmo un miagolio straziante provenire dal divano.
«Mycroft, vuoi venire anche tu?» disse Malù.
«Miao!»
«Va bene, ma non ti staccare da me per nessun motivo, chiaro?»
«Miao…»
Uscimmo tutte e tre e scendemmo in cortile. Andrea arrivò qualche minuto dopo e fece una smorfia quando vide che alle nostre spalle c’era il gatto.
«Mi domando se sia proprio necessario portare anche lui...»" 🤣

Alla fine lo consiglio perché è un libro molto scorrevole e, soprattutto perché è una lettura leggera e spensierata, senza troppe pretese... che riesce anche a stamparci un sorriso sulle labbra 😊🐈‍⬛🐾
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 4 books89 followers
May 18, 2018
Nella lunga trama che è stata diffusa di “Aria di neve” si parla già molto del romanzo, quindi passerei direttamente alle mie impressioni. Per prima cosa, Ariel mi è sembrato un personaggio altalenante: ci sono momenti in cui ruba la scena, altri in cui sembra fare da tappezzeria. Forse per una questione caratteriale, magari per mancanza di particolare acume, ma Malù, e spesso anche il gatto Mycroft, si sono rivelati personaggi molto più interessanti.

Un’altra cosa che mi ha lasciata perplessa è il cambiamento di Ariel: mollata dal fidanzato con il quale conviveva, e che voleva sposare, in tre settimane subisce una profonda trasformazione (è Malù a dirlo, non io, e l’archeologa se ne intende, credetemi). Passi per la voglia di cambiare casa, quella la posso comprendere, ma altre cose un po’ meno, come il volgere già lo sguardo da un’altra parte. Non è per fare la bacchettona, mi è sembrato solo poco credibile per una ragazza che viene comunque descritta come una persona molto sensibile.

Ma la vera assente, del tutto ingiustificata a mio avviso, è Napoli. Ariel, in più di un’occasione, racconta di aver girato mezzo mondo ma che non vivrebbe in nessun altro posto. Le chiedono continuamente come mai e lei quasi si indispone, facendo venire fuori l’attaccamento profondo per la sua città. A un certo punto, all’ennesima domanda, lei risponde così:

“Perché amo guardare il mare in tempesta, grigio e bianco, che in una mattina di gennaio si infrange sugli scogli intorno a Castel dell’Ovo e pensare che sembra Oslo; mi piace leggere un libro su una panchina della Villa Comunale in un pomeriggio di sole, quando non si ha proprio nulla da fare; andare a vedere un film a luglio all’Arena del Parco del Poggio, con lo schermo che sembra sorgere dal laghetto artificiale, e godermi la sensazione di avere un po’ freddo; bere una birra a piazza Bellini a dicembre in maniche di camicia; e poi adoro il silenzio irreale che c’è prima della partita; mi fa impazzire spulciare nelle bancarelle a Port’Alba e andarmene via con le mani sporche di polvere, il naso che pizzica, e un paio di libri seminuovi nella borsa; e trovo che la pizza a portafoglio sia una delle grandi istituzioni del vivere civile”.

“Wow”, ho pensato. Peccato che rimanga tutto solo in quell’unico pensiero. Perché Ariel, in pratica, lavora a casa, pranza e cena con banchetti di mezzo mondo (mai una pizza) a casa, ascolta la musica a tutto volume a casa. Capisco che il libro non sia ambientato a dicembre quindi piazza Bellini è da escludere, ma non c’è nulla né del resto, né di qualche altra cosa.

L’unica cosa che sappiamo del quartiere in cui si è trasferita è che c’è un continuo via vai di motorini. A Palermo non è poi tanto diverso. L’unica volta che la accompagniamo fuori, scorgiamo appena il Maschio Angioino. Per come sono fatta io, non mi basta. Perché decidere di ambientare un romanzo in una città così bella e così ricca di suggestioni per poi non prendersene cura – per me, sottolineamo che si tratta di un parere strettamente personale – è un’occasione sprecata.
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
May 31, 2018
Recensione:
Ariel, la protagonista del romanzo dopo 4 anni di fidanzamento e 2 di convivenza, viene mollata da Andrea senza un motivo, così, dal giorno alla notte. Purtroppo Ariel non riesce ad accettare la cosa, e vivere in quella casa tutta bianca, le crea disagio, la sua amica le propone di cambiare aria ma soprattutto luogo dove vivere e le dà il numero di Malù, che dispone di una camera da affittare. Dopo essersi decisa, la chiama e si incontrano,

Fittasi a studenti o lavoratori stanza singola ampia e luminosa in appartamento di quattro stanze con cucina abitabile e due bagni. Astenersi persone inutilmente rumorose, senza immaginazione, juventini ed elettori del PdL.

Malù le piace, la casa anche, qui oltre a lei ci vivono altri 2 inquilini, un sardo - nigeriano di nome Samuel e un pianista giapponese, Kobe, ma soprattutto il re della casa è Mycroft, un bellissimo gatto dal pelo nero e dagli occhi verdi.

«Un’archeologa molisana che legge gialli dalla mattina alla sera e ragiona come Sherlock Holmes, un pianista giapponese geloso come un siciliano da barzelletta ma dalla parlata elegante quanto sgrammaticata, un gatto nero che si intromette costantemente nei discorsi degli umani… ah, dimenticavo la portiera che fa domande in latino e la vicina di casa musicista e bella come una fotomodella. E tu chi sei?» «Sono di Cagliari, ma, come puoi intuire, mia madre è nigeriana. Sono venuto a Napoli con mia sorella per studiare Scienze Politiche, ho lasciato l’università e ora faccio il rappresentante di articoli per gelaterie.

Nell'appartamento subito si crea tra i cinque coinquilini amicizia e complicità, un palazzo alquanto ricco di personaggi singolari, che lasceranno un segno al loro passaggio, in special modo il delitto che si consumerà nel palazzo di Via Atri n. 36, dove tutti possono essere sospettati.
Queste pagine sono un viaggio in una Napoli costretta a vivere nella calura estiva, quella che fa un po' paura, troppo caldo, 😌un viaggio attraverso i compositori della musica classica, scrittori del tempo che fu, ma soprattutto la nascita di amicizie nuove, quelle vere sincere, la complicità, il pretendere di sapere cosa sia veramente successo alla vittima del delitto, ragazze travestite da Sherlock Holmes.
E' un suicidio o omicidio?
Un gatto spettacolare che parla, si fa capire e ti capisce, il piccolo aiutante che aiuta le ispettrici, una ragazza che scappa dal bianco e ritrova i colori della vita. Non fermatevi alla recensione, per me è stata difficile scriverla, per evitare di fare spoiler, raccontando e anticipando altro sul romanzo. Vi consiglio la lettura di Aria di neve perché è veramente un bel romanzo, dove Ariel ci parla attraverso i dialoghi e i suoi pensieri, dove la scrittura si alterna tra un linguaggio più ricercato a quello comunemente parlato, mi è piaciuto molto questo alternarsi. Se vi state chiedendo se c’è qualcosa che non mi è piaciuto, la risposta è Niente! Si tratta di un romanzo completo, a tratti leggero, a tratti profondo, con l'aggiunta del thriller!

Complimenti Serena

Aurelia
4&1/2
Profile Image for Sonia.
360 reviews5 followers
January 7, 2020
Non so, ma non mi ha convinto. L’autrice ci prova davvero – forse anche più del dovuto – il suo tono è leggero e divertente, accattivante, ma ammicca un po’ troppo. I personaggi sono improbabili e poco credibili – 30enni in carriera, colti e realizzati che condividono un altrettanto improbabile appartamento manco fossero studentelli (e vivendo io stessa in una specie di dormitorio universitario e sapendo quanto poco idilliaco possa essere in realtà, una volta superati i 30, non posso che odiare la situazione), un luogo dai colori impossibili ed eterogeneo in modo stucchevole – tutti così internazionali, non c’è un napoletano a pagarlo oro – fino al gatto che cerca di emulare Koko e Yum Yum fino all’ultimo miagolio.
La protagonista, Ariel, italo-americana, lasciata in modo assurdo dal fidanzato si riprende e cambia vita in sole 3 settimane, instaurando a tempo di record nuovi legami, amicizie profonde e routine ed anche un nuovo amore; il coinquilino giapponese è divertente nello sparare errori linguistici memorabili salvo poi comprendere qualsiasi termine e concetto per quanto complesso o tecnico; l’altro coinquilino, sardo-nigeriano è un guazzabuglio di culture e stereotipi e non si capisce cosa ci stia a fare a Napoli, mentre l’archeologa Malù è una specie di novella Sherlock Holmes della deduzione anche quando essa appare forzata. Perché il punto debole del romanzo è proprio l’intreccio giallo: l’autrice ha fatti i compiti indubbiamente, conosce bene i classici del genere, i suoi autori e le loro tecniche, ma il suo delitto è marginale, gli indizi sono deboli e la soluzione troppo semplicistica, senza colpi di scena. Si capisce che il tutto è solo un pretesto per raccontare piuttosto i casini post-adolescenziali dei protagonisti.
E Napoli, coi suoi profumi, colori e suoni, la grande assente: i personaggi provengono da ogni dove e la vicenda potrebbe svolgersi ovunque, nonostante la protagonista continui a dire che non vorrebbe vivere in nessun altro luogo anche se, dall’alto del suo sbandierato poliglottismo, potrebbe starsene comodamente in America, Germania, Spagna…
In generale quindi ho trovato il tutto un po’ forzato e fastidioso, la Venditto ha voluto inserirvi troppe cose.
Profile Image for Talia.
275 reviews21 followers
August 23, 2018
Lettura piacevole ma che non mi ha del tutto convinta, alcune cose mi sono sembrate un pò troppo forzate e irrealistiche.
La scrittura è scorrevole, i personaggi (compreso Mycroft, il gatto dal fine intuito) sono simpatici e abbastanza ben caratterizzati, l'ambientazione è carina (anche se a mio avviso si poteva sfruttare meglio la città di Napoli, che viene descritta pochissimo) ma la storia non mi ha coinvolta abbastanza.

Lasciamo stare che il crimine (e la sua soluzione) su cui si trovano ad indagare le protagoniste e il gatto non è il massimo dell'originalità (sapeva troppo di già visto); su questa cosa ci posso passare sopra perchè è evidente che la parte "gialla" nelle intenzioni dell'autrice non doveva essere quella predominante. Infatti il delitto fa la sua apparizione solo a metà circa del libro, dopo una lunga parte dedicata ai sentimenti di Ariel, al suo modo di reagire dopo l'abbandono del fidanzato Andrea.

Ecco, secondo me sta proprio qui la parte un pò irrealistica: Ariel viene lasciata di punto in bianco dal fidanzato con cui conviveva da anni, senza il minimo segnale premonitore: all'inizio, come è comprensibile e umano, questo fatto la butta a terra e passa una decina di giorni in cui sta male. Poi su consiglio di un'amica decide di cambiare casa (quella in cui abitava con Andrea le causa troppi ricordi dolorosi) e questo ci sta, ma non mi sembra molto verosimile che, considerato anche il suo stato psicologico precario (certe cose ti segnano e ci vuole tempo per fidarsi di nuovo delle persone), le bastino poche ore per instaurare con i coinquilini rapporti di confidenza così stretta e che dopo solo tre settimane dall'abbandono sia già pronta a voltare pagina, anche in campo sentimentale.
Mi è sembrato tutto troppo affrettato, secondo me la vicenda per essere maggiormente credibile avrebbe dovuto dipanarsi non in un mese, ma in un lasso di tempo più elevato.

Rimane una lettura godibile ma senza dubbio si poteva fare di più.
Profile Image for Stefania Siano.
Author 8 books55 followers
July 26, 2018
3,5 stelle

Finalmente sono qui per parlarvi di questa deliziosa lettura!

Avevo già sentito parlare di questa serie di Serena Venditto e appena ho visto la bellissima copertina, con l’elegante figura felina in primo piano, non ho resistito oltre.

Aria di neve ha tutte le caratteristiche di un classico giallo, ma con uno stile vivace e ironico che dà una ventata di freschezza e di leggerezza alla storia.

Il lettore conosce subito Ariel, una ragazza italo-americana che adora la città di Napoli e che convive con Andre, un uomo che definisce il ragazzo perfetto. Peccato che questa perfezione svanisce nel momento in cui la lascia di punto in bianco, tutto ciò che le rimane è un triste biglietto con poche parole. Ariel cerca di voltare pagina, così decide di cambiare appartamento e vive con tre inquilini: Malù, Kobe e Samuel.

Insieme a questo gruppo abbiamo il gatto nero Mycroft che aiuterà i nostri personaggi a risolvere il caso di un suicidio sospetto. L’intesa del gruppo cresce man mano, ma trovo che la vera perla sia il gatto che dà quel pizzico di “magia” con le sue intuizioni.

L’autrice realizza una storia che intrattiene il lettore, dissemina gli indizi con abilità nello scenario della bellissima città del sud. Ho apprezzato molto l’ambientazione napoletana e traspare l’amore che prova l’autrice per Napoli perché con semplici espressioni e giochi di parole rende palpabile il calore del posto.

I personaggi sono ben caratterizzate, ma quelli che ho amato particolarmente sono la brillante Malù, che riesce a coinvolgere nelle indagini, e l’intelligente gatto Mycroft.

Se amate i gialli, i misteri da risolvere e se volete una storia ironica, dallo stile frizzante, allora catapultatevi nella lettura di Aria di Neve.

Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
December 2, 2024
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Ho scoperto questa autrice grazie alla raccolta di racconti E cosy sia, mi era piaciuta e aspettavo giusto l’occasione per poter approfondire questa conoscenza, che è “capitata” con questa rubrica.

Aria di neve racconta di Ariel, del cambiamento improvviso e inaspettato che accade nella sua vita, di come nella vita alcune scelte facciano la differenza. Questa ragazza si è trovata ad abitare con tre nuovi coinquilini, anzi quattro considerato anche Mycroft, un gatto dagli atteggiamenti decisamente umani. Accanto al felino c’è Malù (sì come la coppa al cioccolato), ragazza frizzante e dal cervello veloce, con un piglio investigativo non indifferente; Samuel, dagli occhi neri che le sondano l’anima; Kobe, che associa un vocabolario forbito a strafalcioni di traduzione. Una specie di Friends partenopea, considerato che è ambientato a Napoli.

Proprio la città è fondamentale in questa storia, parte integrante. Non l’ho mai vista e mi è venuta una voglia grandissima di scoprirla, di passeggiare per i suoi vicoli. Mi è piaciuta tantissimo la sua descrizione, dai quartieri più ordinati e quieti a quelli più movimentati e rumorosi, passando per clima e abitudini. Traspare proprio l’amore della Venditto per questa città, quasi un tributo.
... continua sul blog
Profile Image for Delaila LaDela Venturoli.
52 reviews
February 16, 2025
“Perché amo guardare il mare in tempesta, grigio e bianco, che in una mattina di gennaio si infrange sugli scogli intorno a Castel dell’Ovo e pensare che sembra Oslo; mi piace leggere un libro su una panchina della Villa Comunale in un pomeriggio di sole, quando non si ha proprio nulla da fare; andare a vedere un film a luglio all’Arena del Parco del Poggio, con lo schermo che sembra sorgere dal laghetto artificiale, e godermi la sensazione di avere un po’ freddo; bere una birra a piazza Bellini a dicembre in maniche di camicia; e poi adoro il silenzio irreale che c’è prima della partita; mi fa impazzire spulciare nelle bancarelle a Port’Alba e andarmene via con le mani sporche di polvere, il naso che pizzica, e un paio di libri seminuovi nella borsa; e trovo che la pizza a portafoglio sia una delle grandi istituzioni del vivere civile”.

🔖 Incuriosita dalla presenza di un gatto in copertina e di come questo possa aiutare in un indagine della polizia mi sono lasciata coccolare dalle fusa di Mycroft e dai suoi colorati amici. Oserei dire un giallo alla Malvaldi leggero e coinvolgente con un' idea originale e un' ambientazioni sicuramente poco convenzionale. Letture che alleggeriscono il peso della vita e regalano un sorriso ad ogni pagina.

Aria di neve. (Vol.1)
La prima indagine il Mycroft il gatto detective.

Serena Venditto.
Profile Image for Giuls.
1,803 reviews137 followers
October 1, 2024
Come mio solito, alcuni anni fa avevo letto un libro di questa serie (anzi, per essere più precisa avevo letto l’ultimo!), che ovviamente non era il primo, e solo adesso mi sono addentrata nel primo volume della storia.
Devo dire che, dai ricordi che avevo dell’altro volume, mi immaginavo un libro in cui fosse maggiormente presente un caso da risolvere, invece in questo libro esso c’è, sì, ma solo verso il fondo e si risolve anche abbastanza facilmente.
Questo libro, infatti, è principalmente un libro introduttivo, atto a presentare i diversi coinquilini. Così facendo, però, il romanzo risulta molto lento, di quelli che per arrivare alla fine senza annoiarsi troppo bisogna prenderlo a piccoli pezzettini.
Ciononostante, il libro non mi è dispiaciuto, proprio perché i diversi personaggi mi sono piaciuti. In particolare, devo dire che, più che presi singolarmente, ho apprezzato molto quelle che sono le dinamiche che si vanno presto a creare tra i diversi coinquilini, spesso divertenti, ma in grado anche di essere molto profonde.

Nel complesso un libro carino, senza essere nulla di speciale.
Sicuramente leggerò anche i successivi.
Profile Image for Alessandra.
1,066 reviews16 followers
September 29, 2024
Un giallo davvero cozy per come parte in sordina: l'inizio del libro è tutto incentrato sulla giovane Ariel, traduttrice di pessimi romanzetti rosa e delle sue pene d'amore (è appena stata mollata dal fidanzato perfetto in piena notte).
Una volta ripresasi, però, e dopo aver cambiato casa, il libro migliora notevolmente: sia per la presenza dello stupendo gatto Mycroft che dei personaggi di via Atri: su tutti Malù, archeologa e investigatrice dilettante.
La trama gialla non è poi così difficile da decifrare: la splendida vicina Teresa viene trovata impiccata nel suo appartamento, ma nessuno crede al suicidio..
con l'aiuto di Mycroft, il colpevole (abbastanza ovvio) verrà assicurato alle patrie galere.
Sarà colpa della mia passione per i gatti, ma lo consiglio: l'ho trovato carino e divertente, soprattutto nella seconda parte.
5 reviews
August 1, 2022
Personaggi fantastici, molto originali e particolari. La trama mi ha lasciata un po' delusa dato che l'omicidio avviene soltanto a metà circa del libro. Nella prima parte si para infatti solo della vita privata della protagonista e vengono presentati i personaggi. I suoi coinquilini sono sicuramente fuori dalle righe (il che li rende interessanti) ma io mi aspettavo un giallo e almeno nella prima parte ne trovo bene poco
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for SiMo.
331 reviews62 followers
April 23, 2018
Un giallo divertente ricco di personaggi simpatici che ne sono il vero fulcro. Perfetto per una lettura leggera ma divertente e coivolgente.
Profile Image for Irene.
23 reviews1 follower
December 31, 2025
Giallo carino e scorrevole, una piacevole lettura.
Profile Image for Romance e altri rimedi.
240 reviews9 followers
June 21, 2018
recensione completa sul blog https://romanceealtririmedi.wordpress...

La trama di questo romanzo mi ha stuzzicato sin dal primo istante in cui l’ho letta. Gli ingredienti per un romanzo divertente e interessante a mio avviso ci sono tutti: un mistero da risolvere, un gruppo di persone un po’ strambe e persino un gatto investigatore! Chi mi conosce bene sa della mia passione sfrenata per questi adorabili animali e quindi non potevo assolutamente perdermene la lettura.

Aria di neve è una storia frizzante che regala allegria in queste prime giornate di caldo torrido. Non fatevi ingannare dal titolo! Questa non è la classica storia invernale che rievoca le dolci atmosfere natalizie. Perché allora l’autrice ha scelto proprio questo titolo? Di certo vi starete ponendo questa domanda (io me la sono posta mentre leggevo). “L’aria di neve” è quella strana sensazione che si avverte quando un cambiamento o qualcosa di inaspettato sta per travolgerti. (...)
Profile Image for Angelica Moranelli.
Author 24 books62 followers
January 30, 2015
Serena Venditto mi aveva già preso con Le Intolleranze Elementari, con Aria di Neve mi ha letteralmente conquistata.
Un romanzo leggero e profondo allo stesso tempo in cui la bellezza senza tempo di Napoli fa da sfondo ad un giallo in cui si mescolano in maniera perfetta mistero, amicizia, amore e una grande dose di umorismo!
Profile Image for Ylenia.
10 reviews
June 23, 2020
Un buon giallo, con una simpatica protagonista. Mycroft è un personaggio dotato di uno spessore felino tutto suo; la sua presenza completa sapientemente il gruppo già ben assortito di coinquilini e risulta indispensabile durante tutto lo svolgimento delle indagini.
Profile Image for Clizia.
134 reviews
August 28, 2024
Cozy crime molto cozy e leggermente crime. Scorrevole e molto piacevole. Una parentesi gradevole tra letture più corpose.
Trama avvincente, personaggi ben delineati e ai quali facilmente ci si affeziona.
Da non perdere di vista la scrittrice: Serena Venditto mi ha conquistata!
Displaying 1 - 30 of 30 reviews

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