Si dice: ho le mie cose, sono indisposta, sai è il periodo, ho il marchese... il marchese? In "quei giorni" mia madre mi vietava il bagno e non preparava la maionese: sarebbe impazzita! Come pure non toccava i fiori: sarebbero morti.
Oggi per molte donne sono una scocciatura, se non una disgrazia; per altre un imbarazzo, per altre ancora una vergogna. Gli uomini, poi, spesso non ne vogliono nemmeno sentir parlare: che schifo!
Se il sangue mestruale provenisse - non so - da un braccio, forse non sarebbe coperto da censure e imbarazzi. Ma quel sangue proviene da dove ha origine la vita. E lì, in quel punto, attorno al sesso femminile, si è scatenata una battaglia esilarante e tragica. Scienza e religione si sono affrontate nei secoli con dogmi strampalati e teorie scientifiche fantasiose; fino al 1875 quando, finalmente, hanno cominciato a capirci qualcosa.
Ma resta ancora molto da scoprire... perché il tabù è, ancora oggi, così forte nell'immaginario collettivo da riuscire a influenzare leggi, discriminazioni, forme di violenza, superstizione, etichetta, linguaggio e rappresentazione. Eppure è semplicemente sangue, così naturale che senza mestruazioni non ci sarebbero nemmeno i bambini, cioè noi.
E allora perché in molte culture e per le tre religioni monoteiste (cattolica, ebraica e musulmana) il corpo mestruato della donna è un corpo impuro?
"La mia più grande paura è che non ci sia una cosa tipo la Sindrome Premestruale e che questa sia davvero la tua personalità."
3,5 stelle. Mi sono sentita attratta fin da subito dal titolo di questo breve saggio, riconoscendo che in effetti quello del ciclo mestruale è un tema ammantato di vergogna e di cui si parla pochissimo - io stessa ripensandoci mi sono accorta che a seconda della persona con cui parlo tendo a sostituire ‘mestruazioni’ con giri di parole meno diretti. Ode quindi all’intento di questo testo, un po’ meno alla sua effettiva riuscita: non perché non sia una lettura gradevole, tutt’altro, ma si percepisce che l’autrice nella vita fa altro perché ho trovato la trattazione estremamente frammentata con molte divagazioni. Resta comunque una lettura veloce e diversa dal solito seppur non illuminante, che se non cercate alta letteratura potrà fare al caso vostro.
Audiolibro interessante e originale, sebbene molto lungo. Parte dal tabù delle mestruazioni ed esplora diversi temi dalle connessioni poco comuni: il rapporto con il sacro, le mestruazioni nella cultura cristiana e cattolica, l’igiene, la sessualità e la masturbazione femminili attraverso la storia, la maternità.. Il punto di vista, e il modo in cui temi molto diversi, apparentemente poco coerenti con quello principale, vengono affrontati è intrigante e dimostra grande conoscenza delle questioni di genere. La scrittura è sapiente, intrattiene e alleggerisce discorsi densi, talvolta penosi con spruzzate di allegria. Il focus è quello di spiegare come dietro alla censura anche contemporanea di un argomento considerato intimo e vergognoso ci sia, ancora e sempre, la volontà di controllare i corpi, la sessualità, l’indipendenza, l’autodeterminazione delle donne.
Quella di parlare del tabù delle mestruazioni è solo una scusa per affrontare diversi temi legati al corpo femminile. In un excursus attraverso la storia, i luoghi geografici, la scienza e la religione. Mi ha davvero colpito l'enorme ricerca che c'è dietro questo libro, e mi piacerebbe molto guardare lo spettacolo teatrale.