Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il primo

Rate this book
Nello sport, nell'arte, nella vita: Guido è un ragazzo straordinario, a cui tocca spesso di eccellere. Cresciuto nella convinzione che essere il primo era un destino, Guido mastica amaro quando scopre che accade anche di perdere e trova la donna della sua vita tra le braccia del rivale, oppure è costretto a vendere enciclopedie a rate per tirare a campare. Ma Guido non si arrende, ricomincia da capo, e finalmente ritorna il primo, diventando il più celebre tra gli editor che scopre best-seller ogni stagione, come un piccolo re Mida della letteratura. Eppure nessun primato resiste indenne e Guido si sentirà nuovamente vittima di un destino tanto generoso quanto beffardo.

«Il primo è davvero un romanzo post-moderno, nel quale distinguere la verità dall'invenzione è sempre più difficile, tanto l'una e anche l'altra sono solo riflessi di una realtà senza storia» Cesare De Michelis

176 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2005

Loading...
Loading...

About the author

Gaetano Cappelli

22 books1 follower

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
1 (5%)
4 stars
2 (10%)
3 stars
10 (52%)
2 stars
4 (21%)
1 star
2 (10%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Nood-Lesse.
459 reviews353 followers
March 8, 2025
“La vicinanza con la morte rende più impellente la smania di vivere”

Molti si divertono a cercare l’assassino, a me invece, quando non è espresso direttamente, piace la caccia all’anno in cui si svolsero i fatti.
C’erano giovani signore che accavallavano le gambe in un certo modo, carezzando mollemente i loro cani - in genere pastori scozzesi, per via del telefilm, più conosciuti nel quartiere come “lessi”
La serie Lassie copre gli anni dal 54 al 73 in America, In Italia è arrivata di sicuro dopo e con intervalli e riedizioni è andata in onda fino al 1999
Aveva superato la grande, sofferta crisi del movimento degli studenti - risolta, dopo la celebre manifestazione del ‘77 a Bologna, nel famoso slogan «Né con lo Stato né con le Br» - per poi, però, sbriciolarsi all’uscita, nello stesso anno, de La febbre del sabato sera.
All’epoca dei fatti il protagonista è un universitario, dunque dovrebbe esser nato negli anni dal ’52 al ’57. Poniamo che fosse nato nel 1957.
A trentacinquanni e quando avevo perso ormai ogni speranza nella vita, ero tornato a essere il primo senza sprecare neppure troppa fatica: m’era bastato vendere qualche libro.
Il titolo che gli darà fama sarà “Lo spacciatore di telefonini” e conti alla mano dovremmo essere nel 1992
La diffusione capillare dei telefonini avvenne più avanti, quando fu inventata la sim prepagata, il boom si ebbe a fine secolo.

Basta, non voglio annoiarvi oltre, non voglio fare come Cappelli che una volta finiti i ricordi adolescenziali, trovandosi ad innestare il suo primate nel flusso, temendo di annoiare i lettori, ha infilato nel suo romanzo tutti i generi letterari noti e forse anche qualcuno ancora da catalogare.
Non farò spoiler, dirò però che i ringraziamenti in calce al romanzo, indirizzano il lettore verso un’interpretazione diversa di ciò che ha appena incamerato. Dirò anche che l’ultima parte è la più complicata da accettare nonostante Cappelli scriva:
Certo, qualcuno adesso penserà che sono cose che succedono solo nei romanzi - e spesso neanche più in quelli, come sanno i più informati - ma è proprio per questo, infatti, che li leggiamo: perché sono diversi dalla vita - anche se la vita, in certi casi, può essere ancora più incredibile di qualsiasi romanzo; e questo potrebbe essere proprio uno di quei casi.
Che vuol dire tutto e il suo contrario.

Ci sono molti libri dentro “Il primo” e con essi i titoli, gli autori e gli editori a cui apparterrebbero. Sono tutti inventati a meno di non prendere per valida la breve premessa iniziale:
Mi scuso con gli autori dei manoscritti inediti e dei romanzi pubblicati da cui ho tratto perle di indubbio talento - anche se non propriamente letterario - invitandoli a fare lo stesso con i miei libri che di sicuro offrono spunti altrettanto scellerati.
Grazie alla rete ho recuperato i chiarimenti che cercavo e scoperto che Gaetano Cappelli è nato nel 1954 a Potenza, dove ha ambientato buona parte del romanzo. Ho scoperto anche che..
no, quello, se vorrete, lo cercherete soli.

Colonna sonora
Nights in White Satin - The Moody Blues
https://www.youtube.com/watch?v=cs4RG...
Profile Image for Marco.
118 reviews3 followers
January 8, 2013
Mooolto, mooolto deludente.
In precedenza ho letto Parenti lontani che mi era piaciuto (si veda recensione su goodreads) ma questo è davvero sconsolante.
Brutto sia la stile di scrittura, troppo carico e banale, sia la storia che è stranamente prevedibile: ad ogni passo si immagina quello che capiterà successivamente.
Displaying 1 - 2 of 2 reviews