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Il primo

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Nello sport, nell'arte, nella vita: Guido è un ragazzo straordinario, a cui tocca spesso di eccellere. Cresciuto nella convinzione che essere il primo era un destino, Guido mastica amaro quando scopre che accade anche di perdere e trova la donna della sua vita tra le braccia del rivale, oppure è costretto a vendere enciclopedie a rate per tirare a campare. Ma Guido non si arrende, ricomincia da capo, e finalmente ritorna il primo, diventando il più celebre tra gli editor che scopre best-seller ogni stagione, come un piccolo re Mida della letteratura. Eppure nessun primato resiste indenne e Guido si sentirà nuovamente vittima di un destino tanto generoso quanto beffardo.

«Il primo è davvero un romanzo post-moderno, nel quale distinguere la verità dall'invenzione è sempre più difficile, tanto l'una e anche l'altra sono solo riflessi di una realtà senza storia» Cesare De Michelis

180 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2005

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About the author

Gaetano Cappelli

21 books1 follower

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Nood-Lesse.
433 reviews330 followers
March 8, 2025
“La vicinanza con la morte rende più impellente la smania di vivere”

Molti si divertono a cercare l’assassino, a me invece, quando non è espresso direttamente, piace la caccia all’anno in cui si svolsero i fatti.
C’erano giovani signore che accavallavano le gambe in un certo modo, carezzando mollemente i loro cani - in genere pastori scozzesi, per via del telefilm, più conosciuti nel quartiere come “lessi”
La serie Lassie copre gli anni dal 54 al 73 in America, In Italia è arrivata di sicuro dopo e con intervalli e riedizioni è andata in onda fino al 1999
Aveva superato la grande, sofferta crisi del movimento degli studenti - risolta, dopo la celebre manifestazione del ‘77 a Bologna, nel famoso slogan «Né con lo Stato né con le Br» - per poi, però, sbriciolarsi all’uscita, nello stesso anno, de La febbre del sabato sera.
All’epoca dei fatti il protagonista è un universitario, dunque dovrebbe esser nato negli anni dal ’52 al ’57. Poniamo che fosse nato nel 1957.
A trentacinquanni e quando avevo perso ormai ogni speranza nella vita, ero tornato a essere il primo senza sprecare neppure troppa fatica: m’era bastato vendere qualche libro.
Il titolo che gli darà fama sarà “Lo spacciatore di telefonini” e conti alla mano dovremmo essere nel 1992
La diffusione capillare dei telefonini avvenne più avanti, quando fu inventata la sim prepagata, il boom si ebbe a fine secolo.

Basta, non voglio annoiarvi oltre, non voglio fare come Cappelli che una volta finiti i ricordi adolescenziali, trovandosi ad innestare il suo primate nel flusso, temendo di annoiare i lettori, ha infilato nel suo romanzo tutti i generi letterari noti e forse anche qualcuno ancora da catalogare.
Non farò spoiler, dirò però che i ringraziamenti in calce al romanzo, indirizzano il lettore verso un’interpretazione diversa di ciò che ha appena incamerato. Dirò anche che l’ultima parte è la più complicata da accettare nonostante Cappelli scriva:
Certo, qualcuno adesso penserà che sono cose che succedono solo nei romanzi - e spesso neanche più in quelli, come sanno i più informati - ma è proprio per questo, infatti, che li leggiamo: perché sono diversi dalla vita - anche se la vita, in certi casi, può essere ancora più incredibile di qualsiasi romanzo; e questo potrebbe essere proprio uno di quei casi.
Che vuol dire tutto e il suo contrario.

Ci sono molti libri dentro “Il primo” e con essi i titoli, gli autori e gli editori a cui apparterrebbero. Sono tutti inventati a meno di non prendere per valida la breve premessa iniziale:
Mi scuso con gli autori dei manoscritti inediti e dei romanzi pubblicati da cui ho tratto perle di indubbio talento - anche se non propriamente letterario - invitandoli a fare lo stesso con i miei libri che di sicuro offrono spunti altrettanto scellerati.
Grazie alla rete ho recuperato i chiarimenti che cercavo e scoperto che Gaetano Cappelli è nato nel 1954 a Potenza, dove ha ambientato buona parte del romanzo. Ho scoperto anche che..
no, quello, se vorrete, lo cercherete soli.

Colonna sonora
Nights in White Satin - The Moody Blues
https://www.youtube.com/watch?v=cs4RG...
Profile Image for Marco.
118 reviews3 followers
January 8, 2013
Mooolto, mooolto deludente.
In precedenza ho letto Parenti lontani che mi era piaciuto (si veda recensione su goodreads) ma questo è davvero sconsolante.
Brutto sia la stile di scrittura, troppo carico e banale, sia la storia che è stranamente prevedibile: ad ogni passo si immagina quello che capiterà successivamente.
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