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L'intrigo: guanti puri e senza macchia

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La luce della saggezza illumina gli onesti...
La morte di un importante e coraggioso banchiere in un incidente stradale tra Soverato e Catanzaro si intreccia con un’offensiva politica, mediatica, giudiziaria e clericale contro la Massoneria. Le obbedienze italiane, e in particolare gli iniziati siciliani e calabresi, devono difendersi dalle infamanti accuse di collusione con le organizzazioni criminali da parte della commissione Antimafia. Eppure non sono loro ad arricchirsi con il gigantesco flusso di risorse pubbliche destinato all’accoglienza dei migranti. Al contrario, i massoni tentano di impedire che quel denaro si disperda in infiniti rivoli che sembrano condurre verso uno stretto connubio tra clericalismo, politica e criminalità organizzata.
C’è molta cronaca in questa ennesima avventura gialla del cronista salentino Rosario “Saru” Santacroce alle prese con una pericolosa indagine che parte dalla Calabria e coinvolge l’intera penisola. Sullo sfondo c’è il mondo dell’esoterismo, un universo poco conosciuto e, forse proprio per questo, tanto chiacchierato. Un modo originale per conoscere i simboli massonici e il loro significato, i personaggi, la loro storia e il loro prezioso contributo al bene e al progresso dell’umanità.
L’impegno e l’abnegazione di una pm in prima linea e di una determinata poliziotta, già scampata a un agguato, permetteranno di svelare l’intrigo che si cela dietro un mortale intreccio di falsi dossier, giornalisti prezzolati, interessi economici, politici corrotti e clerici poco propensi alla carità cristiana. Compagne di vita, con la complicità di Saru, le due donne faranno scattare le manette ai polsi di onorevoli, imprenditori, uomini di chiesa e boss mafiosi che vedono nella Massoneria l’unico ostacolo ai loro progetti di arricchimento personale. E quando l’azione di inquirenti e investigatori si rivelerà insufficiente, ci penserà il caso a impedire che il sonno della ragione generi un nuovo mostro spingendo una labile mente, obnubilata da campagne di odio, a mettere a segno il proprio disperato disegno di morte.

ebook

Published June 20, 2018

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About the author

Cesario Picca

17 books
Sono Cesario Picca, salentino di origine e bolognese d’adozione. Per oltre vent’anni mi sono occupato di cronaca nera e giudiziaria. La strada è stata la mia casa, le lancette dell’orologio la mia schiavitù, i fatti da raccontare il mio dio, i lettori i miei unici padroni. Ora mi dedico ai miei thriller e al loro protagonista, il cronista Rosario Saru Santacroce.
Nel 2005 ho pubblicato il saggio Senza bavaglio – L’evoluzione del concetto di libertà di stampa.
Nel 2002 sono stato insignito del premio Piero Passetti – cronista dell’anno. Sono relatore o moderatore in numerosi convegni e partecipo a molte trasmissioni radio televisive.
Agli amanti di Criminal Minds consiglio il mio thriller Vite spezzate ambientato a Londra.

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Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
371 reviews16 followers
December 2, 2020
Ennesima avventura del cronista salentino Rosiario Saru Santacroce, ma attenzione, il libro in questione non è un semplice giallo investigativo.
E' uno spaccato di cronaca italiana che racchiude dentro la sua composita anima alcuni dei peggiori scandali del nostro tormentato secolo.
Partiamo dagli intrighi, ormai conosciuti tra politica e malavita organizzata, uscita fuori con le ri-scoperte del patto Cinacimino.
C'è il richiamo agli abissi oscuri di un vaticano che, troppo spesso fa tacere la sua coscienza e si inchina, invece che combatterlo davanti al dio Mammona. Esiste la denuncia di un unità d'Italia tradita nella sua essenza e diventata volente o nolente, collusa con gli interessi id una certa parte della nostra società, quella dei potenti, dei senza scrupoli di chi dallo sfruttamento trae il vantaggio economico.
E c'è il richiamo a una della peggiori nefandezza scoperte dai nostri magistrati che trasforma l'immigrazione in un osceno business.
Ed è questo il lato che spero emergerà dalla lettura di questo testo.

Nel marzo 2017 la procura di Catania concentrò le sue indagini sul fenomeno, strano e inquietante delle ONG e delle mille cooperative sorte per aiutare i migranti sperduti in un mare che diveniva non più meta di rinascita.
Un mare pieno di storia e di energia, trasformato in un cimitero.
Le limpide acque siciliane, o calabresi, non offrivano più all'amante della bellezza il rumore soave dei flutti, ma echi disperati di grida, frammenti di speranze naufragate nell'indifferenza, nell'egoismo e forse nella brutalità di un potere che si prostrava davanti al dio denaro.
Lo stesso filone di indagine fu poi preso in incarico dalle procure di Palermo e di Cagliari.
E qua si apre l'abisso dal quale ancora oggi tentiamo disperatamente di uscire, quel proliferare di unità navali impegnate, apparentemente.
Ad accompagnate i barconi fin su ai pseudo porti di salvezza.
Bellissima azione direte voi.
Nato da un bisogno di una coscienza ridestata resasi conto che l'auto e la solidarietà non era solo un gioco per ricchi annoiati ,ma una precisa responsabilità di ogni paese, impegnatosi a distruggere per interessi il mondo altro, quello distante, dove giungono solo echi attutiti di guerre civili, di povertà di scontri cruenti tra clan.
Magistralmente orchestrati dal re sul trono che non è affatto cosi distante da noi, ma pericolosamente vicino.
E questo re prese presto l'aspetto di una organizzazione criminale che prosperava nella sofferenza e che nella balda Roma insozzava la sua storia con l'oscenità chiamata mafia capitale.
E in altre parti di questa meravigliosa Italia prendere la forma di n'drine e di cosche.
E di solerti burocrati e imprenditori apparentemente probi.
E fu quest'inchiesta che rese evidente come, il settore immigrazione non fosse iù un fatto di coscienza ma un grosso redditizio affare, paragonato alla speculazione finanziaria, all'arroganza di chi si sente protetto.
Dall'alto.
Basta solo per raccontarvi del libro, l'intrigo rimembrare una frase schifosa di uno spavaldo Buzzi, un figuro losco e strano che in un intercettazione si lasciò sfuggire

“Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno”


Ma del resto speculare sui disagi e sulle difficoltà dell'altro, sempre oggi prassi comune.
E tutto nasce da una precisa mentalità capace di spersonalizzare l'altro fino a renderlo distante, privo di diritti, un mero accessorio economico la pari di azioni e found.
Tutto protetto non solo da una finta seconda repubblica nata sulle ceneri di un 91 che tradì le nostre speranza, ma anche con la sorda complicità di chi, quelle coscienze le doveva proteggere.
Ora se accettiamo che il politico sia e resti un malfattore o nel miglior dei casi un cieco che brancola nel buio, sapere che la stessa religiosità, da sempre ancora di salvezza in questo sperduto mare sia complice di questo orrendo sfruttamento, può lasciarci davvero indifesi e disperati.
Ecco che allora, per salvare il salvabile, si trova il capro espiatorio.
E in questo caso il nostro autore indica il vero protagonista dell'intrigo, una massoneria snaturata dai suoi nobili propositi, messa al servizio del potente e grazie alla collusione di una parte di essa, snaturata dal suo autentico ruolo di garante se non propugnatore di diritti e libertà.
Da questo libro noi ci ritroviamo fragili e mortalmente soli. Immersi in una ragnatela fatta apposta per evitare di individuare il pacioso e paffuto ragno deciso a nutrirci non solo con le nostre risorse materiali, ma sopratutto della nostra speranza.
Perché un popolo che non spera più, non è altro che massa.
Bellissimo, inquietante ma sopratutto importante per risvegliare il nostro addormentato senso civile.


Profile Image for Chiara Libriesegreti.
78 reviews16 followers
September 16, 2018
Recensione a cura di Lisbeth del blog Libri & Segreti
Valutazione: 3,5

“Il sonno della ragione genera mostri”
Francisco Goya

Un libro al quale bisogna prestare attenzione, l'autore, infatti, snocciola informazioni su quello che a prima vista è un semplice incidente della tragica fine.
Ma questo sarà l’inizio della fine per la criminalità che sfrutta l’immigrazione clandestina.
È un intreccio tra malavita, politica, chiesa. In tutti i rami ci sono persone corrotte che, spinte dal Dio denaro, non esitano a sfruttare la sofferenza altrui, e non hanno remore nel commettere omicidi o altri crimini pur di non rinunciare ai propri guadagni.
Il più grosso intreccio tra mafia, politica, religione e informazione che fosse mai capitato nelle mani degli investigatori. Ma ciò che lasciò perplessa la dirigente della Mobile fu la frase del boss Bonafede sui massoni. Quel

“ci devono levare dalle scatole questi massoni che con le loro denunce continuano a mettere a repentaglio i nostri affari. Se non ci pensano loro, ce ne occuperemo noi a modo nostro, come abbiamo già fatto in passato”

rappresentava, a suo modo di vedere, la confessione del delitto di don Franco Matano.

Un tema attuale che porta il lettore a una riflessione su ciò che ci circonda, su un argomento che è parte della cronaca quotidiana, un argomento che divide l’opinione pubblica.
Io stessa ho pensato che questa rete di criminalità fosse una cosa molto reale, che toglie speranza alle persone che credono ancora nella bontà delle persone.
L'autore però ci regala nuovamente questa speranza attraverso due donne: un Pm e un commissario di Polizia, che, abituate a sfidare l’opinione pubblica visto il loro rapporto sentimentale, non si fanno spaventare da niente e portano a termine il loro compito.

Uno stile scorrevole che, insieme alla scrittura ricercata e non banale, guida i lettori nella storia capitolo dopo capitolo, incuriosendo e placando a tempo debito ogni curiosità.

Buona lettura,

Lisbeth
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