Cresciuta nel lusso e negli agi, negli ultimi anni Vittoria ha dovuto rimboccarsi le maniche per far fronte al crack finanziario della sua famiglia.
Ora finalmente può permettersi una vacanza e vola a Chicago per trascorrere qualche giorno a casa di un amico. All’aeroporto, però, la aspetta Ricardo, che la riconosce appena la vede: lei è la figlia dell’industriale milanese a cui suo padre ha sottratto l’azienda con un colpo di mano. Vittoria invece non lo riconosce, così Ricardo fa finta di niente.
L’attrazione tra i due è immediata e reciproca. Sarebbe facile lasciarsi andare e vivere un weekend di passione e spensieratezza, ma ciascuno dei due deve fare i conti con i propri fantasmi. Vittoria vuole dimostrare di sapersela cavare da sola e di non avere bisogno di nessuno. Ricardo, invece, sente crescere dentro di sé un sentimento profondo che non ha mai provato, ma che si scontra con la realtà. Riuscirà Vittoria ad amarlo ugualmente quando scoprirà che lui è il figlio di chi le ha rovinato la vita?
Con una scrittura schietta e incisiva, l’esordiente Victoria Queen ci porta con ritmo incalzante ora nei pensieri di Vittoria, ora in quelli di Ricardo e ci regala due protagonisti intensi e veri, nei quali ciascuno di noi vede riflesse le proprie paure.
Attraverso i suoi personaggi, l’autrice scava dunque anche nelle nostre più intime convinzioni e ci lascia con la curiosità di scoprire nel seguito di questa storia se la passione può davvero superare le maschere e i ruoli sociali e se l’amore può vincere l’orgoglio e la paura di soffrire.
Cresciuta nel lusso e negli agi, negli ultimi anni Vittoria ha dovuto rimboccarsi le maniche per far fronte al crack finanziario della sua famiglia. Ora finalmente può permettersi una vacanza e vola a Chicago per trascorrere qualche giorno a casa di un amico. All’aeroporto, però, la aspetta Ricardo, che la riconosce appena la vede: lei è la figlia dell’industriale milanese a cui suo padre ha sottratto l’azienda con un colpo di mano. Vittoria invece non lo riconosce, così Ricardo fa finta di niente. L’attrazione tra i due è immediata e reciproca. Sarebbe facile lasciarsi andare e vivere un weekend di passione e spensieratezza, ma ciascuno dei due deve fare i conti con i propri fantasmi. Vittoria vuole dimostrare di sapersela cavare da sola e di non avere bisogno di nessuno. Ricardo, invece, sente crescere dentro di sé un sentimento profondo che non ha mai provato, ma che si scontra con la realtà. Riuscirà Vittoria ad amarlo ugualmente quando scoprirà che lui è il figlio di chi le ha rovinato la vita? Con una scrittura schietta e incisiva, l’esordiente Victoria Queen ci porta con ritmo incalzante ora nei pensieri di Vittoria, ora in quelli di Ricardo e ci regala due protagonisti intensi e veri, nei quali ciascuno di noi vede riflesse le proprie paure. Attraverso i suoi personaggi, l’autrice scava dunque anche nelle nostre più intime convinzioni e ci lascia con la curiosità di scoprire nel seguito di questa storia se la passione può davvero superare le maschere e i ruoli sociali e se l’amore può vincere l’orgoglio e la paura di soffrire. (fonte Amanzon, dalla quale mi dissocio totalmente)
Questo libro, per me, ha raggiunto un primato: farmi odiare la protagonista dopo dieci righe circa o giù di lì. Avrei preferito fosse una “cattiva”, una vera str**** , così da giustificare il mio fastidio, ma no, lei è una ragazza che una volta era ricca e viveva nel lusso e che, dopo un crack finanziario per colpa del padre e di un oscuro compratore dell’azienda di famiglia, si ritrova povera e deve ricominciare da capo.(Vediamo se a qualcuno suona familiare: una ragazza milionaria, che adora il suo cavallo, si ritrova sul lastrico a causa di un crack finanziario. Ricorda anche a voi una certa Caroline Channing di “two broke girls”?almeno Caroline era simpatica e svampita!Caroline però aveva Max, la sua coinquilina , mentre Vittoria la coinquilina ce l’ha nella testa e la critica su tutto…ricorda-di nuovo- qualcun’altra? Forse, forse un po’ Anastasia- non ne avevo mai visto uno prima di Grey- Steeele? lei aveva la dea interiore,però, allora non è plagio..).ma andiamo avanti.
qualche capitolo dopo la ritrovo che fa tre lavori ( io faccio fatica a tenerne uno, fate voi..): ” lavoravo in scuderia al mattino, poi dormivo qualche ora, poi studiavo, poi andavo a lavorar come cameriera al ristorante e in discoteca quattro sere a settimana”, va a cavallo, si sta laureando in Psicologia e i genitori l’hanno mandata a studiare inglese negli states (san francisco) perché sono poveri, ma mica pezzenti! Questa wonder woman ha anche un super potere: vede il dolore negli occhi degli altri. Lo sa riconoscere (perché ha studiato psicologia?chissà.) ogni volta che vede Ricardo nota quell’ombra di dolore che le risveglia lo spirito da crocerossina e gli ormoni. Oltre ad aver studiato psicologia, ha studiato sulle 50 sfumature di grigio (lo rivela lei, giuro!) per imparare le arti della seduzione e il suo obiettivo quando inizia questa storia è trascorrere quattro giorni a Chicago per darla via come il pane. Poi però fa la ritrosa, che un po’ bisogna farla penare suvvia! E poi ha non uno, ma due ragazzi che le ronzano intorno: Ricardo, ispanico e bello come il sole, un po’ sulle sue, ma sotto sotto un tenero; e K , un ragazzone scandinavo che non ha mai fatto mistero della sua attrazione per la bella italiana e che vuole assolutamente trascorrete notti infuocate.
Le preferenze della protagonista ricadono su chi ce l’ha più grosso. Eh, maliziosi, cosa andate a pensare! il SUV ,mica quella cosa lì! Perché se non lo sapete la ragazza è una che si intende persino di motori e auto di lusso! e mica si prende uno con la subaru. Suvvia! (Ricardo ha la Merceds 300sl. E lei spende anche parecchie parole per descriverla!!Quanta poesia quei sedili color testa di moro!) Ma Ricardochi è? Ricardo è ricco da far schifo,.,ma è quello che si stira le camicie da solo: resta umile! ah,no..un momento, lo fa per far colpo su Vittoria. Perché l’uomo con l’addominale scolpito ha il suo perché, ma vuoi mettere l’uomo che sa stirare? E lui poi è livello pro: stira mostrando l’addominale scolpito e vuol mostrarsi in tutta la sua bellezza. Irresistibile. Allo stesso tempo è l’uomo che ha il dolore negli occhi( come scrivevo qualche riga fa) e un segreto che riguarda Vittoria. Bello e dannato:è combattuto, forse perché si innamora di nuovo dopo una brutta storia che l’ha segnato e non vuole soffrire, ma anche perché in parte è responsabile della rovina del padre di lei. Però si sente molto attratto da Vittoria, e quindi cosa fa? assume atteggiamenti bipolari: prima la bacia, la coccola, le sta accanto e poi la respinge, la ignora, chiama un’altra ragazza e ci gioca davanti a lei. Poi, dopo quasi 24 ore dal loro incontro, ecco uno dei dialoghi clou:
(V)-Non so come ma ti amo (R)-Lo, so, è inspiegabile anche per me.
Io l’ho dovuta rileggere tre volte. Interpretazione 1): anche per Ricardo è inspiegabile che Vittoria già lo ami ( è la Grey Goose che si è scolata, magari) Interpretazione 2) : anche lui la ama già. ( pelle d’oca. E non di piacere)
E da lì sesso a go go, almeno tre o quattro capitoli tra una festa e l’altra e tra i dubbi di Ricardo di rivelarle la sua identità. Dubbi che smettono di esistere nel finale, che rimane aperto su un possibile seguito che non mi interessa leggere.
Cosa dire ancora? che il testo avrebbe bisogno di un lavoro di editing per alleggerirlo, correggerlo, renderlo più fluido ( cambiare magari i tempi verbali, che il passaggio dal presente al passato remoto, di punto in bianco, è stridente.), e togliere i luoghi comuni, e le troppe contraddizioni presenti. E poi basta con queste storie alla Romeo e Giulietta con un pizzico di De Sade!
Mi è sembrato, come dicono dalle mie parti “un butta su”, con troppe cose messe lì senza arte né parte: la ex di Ricardo, il migliore amico Nick che a non metterlo non cambiava nulla (e la storia sul duo passato, ma cosa c’entra?) i fratelli di K. Per non parlare del tenore dei dialoghi.
Ho rivalutato le cinquanta sfumature, dopo aver letto questo e la cosa mi sconvolge non poco. Lavori come questo abbassano il livello degli erotici in circolazione, ed è un peccato perché ci sono anche storie erotiche piacevoli (Grazie Miss Black!!) e valide.
Qui purtroppo, almeno per me, la cosa piacevole è stato arrivare alla fine, ai ringraziamenti dell’autrice, che dice che la scrittura l’ha aiutata ad uscire da un brutto periodo. Ne sono felice per lei, perché è vero che scrivere fa bene, è terapeutico. Ma a volte sarebbe meglio sottoporre i propri scritti a dei beta lettori ( no amici, parenti, fidanzati e via dicendo. Sì agli sconosciuti!) e ad una casa editrice.
“fermami adesso” è il titolo. Vorrei che qualcuno avesse fermato me dal leggerlo. Una stellina per l’audacia dell’autrice. Mi dispiace, ma stavolta è andata così!
Cari amici lettori, eccomi qui a raccontarvi di un nuovo libro, “Fermani adesso “ di Victoria Queen. Ho trovato questo libro molto carino, anche se in alcune pagine mi è sembrato di rivivere la storia di Christian Grey ed Anastasia Steele; infatti ci sono molto riferimenti al libro Cinquanta sfumature di grigio. La cosa non mi è dispiaciuta, sono anche io una “Christian Grey dipendente”, però, essendo una storia diversa, avrei preferito una trama del tutto nuova, fuori da uno schema già letto; e poi diciamocela tutta, tenere come termine di paragone Cinquanta sfumature di grigio è un po' un azzardo. Ma…. Devo dare all’ autrice i suoi meriti, poichè, come dicevo prima, tutto sommato questo libro non mi è dispiaciuto, la lettura è scorrevole e veloce senza troppe ampollosità. L’ autrice riesce ad arrivare dritta al punto senza troppi giri di parole. Un libro che si legge molto facilmente e tutto d’un fiato.
“Fermami adesso" mi ha tolto dal blocco del lettore. Sappiate che per me solo per questo merita 5 stelle, avevo provato tutti i generi: tra cui un romanzo rosa, un thriller, un giallo, un classico e poi, dopo aver perso le speranze è arrivato lui.
Il merito va tutto però alla scrittura dell'autrice, che cosa buffa ha lo stesso nome della protagonista chiamata "Victoria" da Ricardo, protagonista maschile.
Il libro ha del potenziale, scrittura scorrevole e comprensibile. Tra segreti e colpi di scena mi sono innamorata ed immersa nella lettura di questo bellissimo libro.
Vittoria intraprende un viaggio e vola a Chicago, ospite di un amico. Conosce Ricardo, figlio di colui che, in modo ambiguo e ignobile , ha sottratto l' azienda di famiglia ai suoi genitori, con uno scopo che si intravederà solo nel sequel. Tra i due è attrazione immediata, anche se Ricardo non cederà facilmente in quanto l 'ha riconosciuta ma glielo nasconde, per paura di perderla