Astronauti sperduti nelle profondità del cosmo, incontri bizzarri con alieni non molto diversi da noi, strani pianeti e voli interstellari dagli esiti imprevedibili. In attesa di poterci sedere comodamente su una navicella spaziale e visitare da turisti gli angoli piú remoti del sistema solare, è agli scrittori che ci affidiamo per le nostre esplorazioni tra le galassie. Ballard, Bradbury, Sheckley, Brown, ma anche Voltaire, Salgari e una pionieristica spedizione in mongolfiera alla volta di Urano: tredici racconti per avventurarci nello spazio e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.
Ogni racconto di questa raccolta è una chicca di fantascienza.
James G. Ballard, Relazione su una stazione spaziale non identificata: 5 Robert Bloch, Lo strano volo di Richard Clayton: 5 Ray Bradbury, Caleidoscopio: 5 Fredric Brown, Niente di Sirio: 3,5 Philip K. Dick, Spero di arrivare presto: 5 H. P. Lovecraft, Colui che sussurrava nelle tenebre: 1,5 Richard Matheson, Il relitto: 4 Emilio Salgari, Alla conquista della luna: 2 Robert Sheckley, Mai toccato da mani umane: 4 Mr Vivenair, Un viaggio compiuto da poco, solcando l’aria, a bordo di un pallone aerostatico, comunemente detto mongolfiera, da questo globo terracqueo al pianeta recentemente scoperto Georgium Sidus: 4 Voltaire, Micromega. Storia filosofica: 5 Stanley G. Weinbaum, Un’Odissea marziana: 4 H. G. Wells, Sotto il bisturi: 3
16/08/2020 (****) Un'ottima raccolta di racconti (13), di diversa lunghezza e diverso impatto sul sottoscritto. La tematica che lega questi racconti, i viaggi attraverso lo spazio, è talmente vasta che è assolutamente impossibile da riassumere in una qualsivoglia raccolta: il curatore ha pertanto fatto delle scelte, discutibili ma coerenti, che interessano autori che abbracciano gli ultimi secoli dell'età moderna, quando il racconto di immaginari viaggi nello spazio si fa quantomai attuale, di pari passo con lo sviluppo tecnologico e con la conquista umana dei cieli. Di seguito sintesi dei racconti e giudizi personali.
J.G. Ballard, Relazione su una stazione spaziale non identificata. Brevissimo racconto con palesi echi borghesiani sulla tematica dell'infinito, che evolvendosi si avviluppa intorno alla tematiche dell'insondabile infinitezza della psiche umana. Ho letto parecchie cose di questo autore ormai, e non riesco mai a gradire fino in fondo l'evoluzione di tutti i suoi racconti, dove la trama si sacrifica sempre per la metafora sociale o, in questo caso, psicologica, ammazzando la godibilità della lettura. 2
Robert Bloch, Lo strano volo di Richard Clayton. Buon racconto sui paradossi temporali (più che spaziali). 3
R. Bradbury, Caleidoscopio. Un gruppo di astronauti rimane vittima dell'esplosione della stazione spaziale su cui stanno lavorando. Sopravvivono, ma si disperdono alla deriva nello spazio pur rimanendo in contatto radio fra loro. Nella certezza della morte, ognuno di loro riflette a suo modo sulla vita passata; uno di loro in particolare, Hollis, rimpiange una vita vuota, priva di emozioni e nella quale ha sacrificato tutto per la carriera. Non a caso, è l'unico del gruppo alla deriva verso la Terra: muore bruciando entrando nell'atmosfera, mentre a terra un bambino lo vede come una stella cadente nel cielo. Esprimi un desiderio, gli dice la madre. Splendido. 5
F. Brown, Niente di Sirio. Divertissment piuttosto lungo di un autore da cui non mi sarei aspettato questo tipo di racconto. Godibile. 3
P.K. Dick, Spero di arrivare presto. Un gruppo di umani in sonno criogenico diretti verso un nuovo pianeta. La navicella intelligente che li trasporta si accorge che uno degli ospiti presenta attività cerebrale: qualcosa nei meccanismi criogenici non ha funzionato. Il problema è che l'umano in questione pensa, ma non sente nulla: per non farlo impazzire nei 10 anni che il viaggio richiede, la navicella lo fa sognare, rendendosi conto delle complesse stratificazioni della psiche dell'uomo. Ben costruito, ben raccontato, ben concluso. Se Dick non si ingarbuglia come spesso e volentieri capita, leggerlo è un piacere. 5
H.P. Lovecraft, Colui che sussurrava nelle tenebre. Il più lungo racconto del mazzo, forse il più celebre. Una razza aliena ha colonizzato le colline misteriose del Vermont: così dicono le leggende native della zona. Due studiosi, in contatto epistolare, si accorgono che probabilmente il mito non è affatto tale, e indagano. Inquietante, magistralmente scritto e costruito. Finale un pò telefonato, ma fino a un certo punto. 5
R. Matheson, Il relitto. Un equipaggio sorvola un pianeta sconosciuto e mai esplorato. Avvicinandosi, vedono una navicella spaziale schiantata al suolo. Sembra umana. Entrano, trovano tre corpi sfracellati: i loro. Ipotizzano vari scenari, dal loop temporale all'illusione aliena: tutti si rivelano errati. Resta solo l'agghiacciante verità: sono fantasmi, e la loro navicella è l'Olandese Volante dello spazio. Molto bello. 4
E. Salgari, Alla conquista della luna. Una spedizione scientifica compare su un'isola delle Canarie, costruisce una misteriosa macchina, che un giorno si innalza con la missione di arrivare fino alla luna; dei due scienziati a bordo si perdono le tracce, o forse no. La trama così come la ho raccontata sembra banale e monca, eppure tant'è. Deludentissimo. 1,5
R. Sheckley, Mai toccato da mani umane. Due esploratori morti di fame atterrano su un pianeta sconosciuto. Trovano un gigantesco magazzino stracolmo di merci di tutti i tipi: il problema è che non conoscono la lingua né la natura organica del popolo che lo ha costruito. Fidarsi a mangiare le strane sostanze con cui si trovano a avere a che fare diventa una scommessa mortale. Altro divertissment, scritto con grandissima classe. 3,5
Mr Vivenair, Un viaggio compiuto da poco ecc.... Il titolo è lunghissimo, non ci perdo tempo. Sarebbe una satira del regno britannico di Giorgio III (il re pazzo) scritta da un francese suo contemporaneo. L'ho trovato orrendo, assolutamente fuori luogo in questa raccolta, insignificante. 1
Voltaire, Micromega. Due filosofi, uno di Sirio e uno di Saturno, arrivano sulla Terra e si trovano a discutere con quella minuscola, insignificante forma di vita che è l'uomo. Capolavoro filosofico, anche se sotto forma di divertissment (il terzo del libro), scritto da Voltaire per deridere i dogmatismi e le fedi irrazionali e prive di dubbi. 4
S. G. Weinbaum, Un'Odissea marziana. Racconto d'avventura, scanzonato e divertente. Un chimico si ritrova sperduto su Marte: nel tentativo di tornare dai suoi compagni, incontra una serie di stranissimi esseri, con cui deve rapportarsi (o da cui deve sopravvivere). Finale sorprendente. Molto godibile. 4,5
H.G. Wells, Sotto il bisturi. Un Wells anomalo. Un uomo viaggia nelle profondità più profonde dello spazio mentre è in anestesia durante una operazione chirurgica. Molto poetico nella sua vertiginosa ascensione: mi ha ricordato il visionario racconto della destinazione finale de La macchina del tempo. 3
Bella raccolta, anche se certi racconti stonano e sembrano messi nel mucchio solo per dare voce a vari periodi letterari della modernità. Molto azzeccata la scelta di alternare racconti fortemente drammatici con altri ironici e divertenti (ma non banali). Media aritmetica finale: 3,4. Arrotondo a quattro stelle, meritate, anche se non arriviamo alle vette qui raggiunte Le meraviglie del possibile: Antologia della Fantascienza.
Per me la fantascienza, e soprattutto i racconti di fantascienza, sono dei piccoli viaggi non solo spazio-temporali ma soprattutto nel paradosso e nell'immaginazione. Qui non ne ho trovati molti a dire il vero. Alcuni racconti mi sono sembrati inseriti a forza, perché non appartengono a quel filone narrativo novecentesco fatto di Assurdo e di salti nel vuoto (vedi ad esempio i racconti di Lovecraft e di Salgari). Insomma, siamo distanti anni luce dalla storica "Le meraviglie del possibile". Un passo indietro per Einaudi.
Una bellissima raccolta di tredici racconti scritti da maestri della fantascienza che appassionano e trasportano verso nuovi orizzonti spazio temporali. Da leggere tutti d'un fiato.
J. Ballard Relazione su una stazione spaziale non identificata ★★★★ Che l’universo intero non sia altro che una stazione spaziale infinitamente vasta? Penso che sia il racconto più breve, ma mi ha trasmesso quell'angoscia verso un qualcosa di infinito che più si avanza, più si estende. R. Bloch Lo strano volo di Richard Clayton ★★★★★ Questo mi ha veramente messo i brividi. Psichedelico. Ray Bradbury Caleidoscopio ★★★★ Bellissimo il finale. F. Brown Niente di Sirio ★★ P. K. Dick Spero di arrivare presto ★★★ mi ha intrigato per tutta la durata, ma la fine non mi ha convinto. H.P. Lovecraft Colui che sussurrava nelle tenebre ★★★★★ Il mio preferito. Lovecraft ha sempre il potere di inquietarmi e farmi tenere strette le coperte... Appena ho sentito nominare i Grandi Antichi mi sono tornati alla memoria i romanzi che lessi anni fa, flashback che volevo dimenticare. Un finale sospettato? Si, ma non è questo il punto. La narrazione sempre più terrificante è il perno. R. Matheson Il relitto ★★★ E. Salgari Alla conquista della luna ★★ Mi aspettavo qualcosa in più... R. Sheckley Mai toccato da mani umane ★★ Mr Vivenair Un viaggio compiuto da poco, solcando l’aria, a bordo di un pallone aerostatico, comunemente detto mongolfiera, da questo globo terracqueo al pianeta recentemente scoperto GeorgiumSidus ★ Non capisco perché faccia parte della raccolta... Voltaire Micromega. Storia filosofica ★★★★ S. G. Weinbaum Un’odissea marziana ★★★ H. G. Wells Sotto il bisturi ★★★
Dare un giudizio unico ad una raccolta di racconti mi viene sempre un po' complicato, in ogni caso la stragrande maggioranza dei racconti raccolti in questo volume sono davvero molto belli!
Sicuramente qualche autore lo approfondirò, qualcuno è stato una piacevolissima conferma, mentre per qualcun altro, purtroppo, devo confermare la mia poca simpatia. Mi spiace Ballard, io e te non andremo mai d'accordo!
Ottima raccolta di racconti, ma come spesso accade alcuni sono migliori di altri. Mi sono piaciuti moltissimo i primi due racconti e gli ultimi tre. La prefazione è fondamentale per comprendere appieno i racconti, anche se avrei gradito un maggiore approfondimento. Nel complesso si merita 4 stelle ⭐
Alcuni racconti sono propio belli, ma il problema di questa antologia è che manca abbastanza clamorosamente il tema proposto; o meglio quello che io mi aspettavo, L'unico racconto aderente al 100% alle mie aspettative è quello di Ballard, tra l'altro uno dei migliori insieme a Lovecraft e Dick. Ma in quasi nessuno ho trovato il racconto puro e originale del viaggio nello spazio.