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L'amitié

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L'amitié est-elle une forme d'amour ? Comment naît-elle ? Pourquoi ne s'ennuie-t-on jamais avec un ami ? L'amour et l'amitié peuvent-ils coexister ? Un amour défunt peut-il se transformer en amitié ? Peut-elle entraîner la jalousie ? Quels sont les ennemis de l'amitié ? A-t-elle un avenir dans un monde dominé par les relations d'intérêt ? Exalté par Montaigne, nié par Proust, quelle est la vraie nature de ce sentiment d'attachement réciproque qui ne se fonde ni sur les liens du sang ni sur l'attrait sexuel ?

158 pages, Paperback

First published January 1, 1987

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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Claudia Gualina.
209 reviews33 followers
September 1, 2018
"L'amico è colui che apre se voi bussate, e che dà se voi chiedete, e non vuole che ci sia contabilità".
Un breve saggio sull'amicizia scritto e strutturato molto bene con un linguaggio semplice e chiaro. Una conferma di quanto già pensavo su questo rapporto così bello come solo l'amicizia può essere. Mi sento davvero sempre più fortunata ad avere amiche vere su cui poter contare sempre.
"Gli amici si aiutano scambievolmente, ma a condizione che sia chiaro che lo fanno perché sono amici, e non che sono amici perché lo fanno".
Profile Image for Aurora.
238 reviews7 followers
January 6, 2022
Breve saggio sull'amicizia.
Francesco Alberoni, un sociologo italiano molto noto, si pone il seguente quesito: "Un rapporto intimo, come quello dell' amicizia nella società odierna può esistere?" .
Si parte dalla spiegazione del concetto di amicizia, di cosa effettivamente significhi essere amico di qualcuno e di cosa ciò comporti, per poi arrivare a modelli di amicizia immaginari narrati nella letteratura epica, come l' Odissea, fino a parlare di amicizie reali e legate all'ideologia come quella intercorsa fra Marx ed Engels, o a quella culturale fra Cézanne e Zola.
Si analizzano anche le problematiche stesse dell' amicizia nell' inserirsi per esempio, in un ambiente difficile come quello lavorativo, altamente competitivo e fortemente incentrato sul rendimento e l' efficienza. Si individua anche la differenza fra amicizia, erotismo, innamoramento e persino fra rapporto filiale e fraterno.
Alberoni evidenzia e chiarisce anche gli eventuali punti di rottura di una grande amicizia. Su alcuni punti può apparire un saggio di sociologia scontato, e su molti di essi l' ho trovato banale e noioso, però in altri frangenti mi è stato di molto aiuto, per darmi delle risposte che cercavo, sulle motivazioni per cui si perdono e si infrangono persino grandi e storiche amicizie.
Dopotutto, l' amicizia è incontro, ma deve essere anche un momento di profondo crescita insieme, se invece si transforma in uno spazio chiuso e claustrofobico su cui non matura nulla, finirà per assopirsi.
L' amicizia sfiorisce anche dal momento in cui in essa pervadono sentimenti negativi di invidia e di ricatto. Termina anche dal momento in cui i consigli e i suggerimenti dell' amico vengono percepiti come critiche pesanti alla propria persona e non più come momenti costruttivi per mettersi in discussione e crescere insieme.
Non date per assodato che tutti sappiano cosa significhi veramente essere amico di qualcuno, spesso non è così. E dopo aver letto questo libro possiamo dire, con certezza di essere stati degli ottimi o pessimi amici nella nostra vita?
Profile Image for Branca.
135 reviews
Read
March 12, 2018
Um abre-olhos quando se sobrepensa valores e definições de conceitos sociais. Uma óptima racionalização do conceito de amizade. Não só do conceito mas também de todo o seu envolvente.
Por vezes deixamo-nos levar pelas emoções, acabando por esperar comportamentos das outras pessoas que acabam por não acontecer. Sentimo-nos magoados e procuramos justificações. A verdade é que nos, esquecemos que que cada ser é independente e age como bem entende. Existem elos e ligações, mas tal não implica a subjugação à nossa vontade ou àquilo que achamos mais correcto.
Provavelmente um livro para tornar a ser consultado.
(aqui fica-)
Profile Image for Aldo Rita.
Author 1 book
December 31, 2025
Questo libro di Alberoni è dedicato all’amicizia, quindi a qualcosa che si presume che la maggior parte della gente comune abbia sperimentato. L’autore afferma che l’amicizia, a differenza di quanto alcuni pensano, nella società attuale esiste, anche se ammette che “il mondo degli affari è dominato dal mercato e dall’utile economico. La politica dalla competizione per il potere. In entrambi i casi c’è ben poco spazio per rapporti personali sinceri.” Dopo aver affermato che in Italia la parola amicizia “ha addirittura assunto un significato negativo, di privilegio e di raccomandazione” e definito i diversi significati del termine amicizia, nel linguaggio corrente e cioè conoscenti, solidarietà collettiva in cui “amici sono tutti coloro che stanno dalla nostra parte” come in guerra, nelle sette, nei partiti e nelle chiese; relazioni di ruolo come quelle dei soci in affari, dei politici; relazioni professionali fra colleghi di lavoro e relazioni fra vicini di casa, delinea ciò che intende per amicizia e ne descrive i caratteri fondamentali. In tutto il libro si fa un confronto continuo tra amicizia e innamoramento. Scrive “istintivamente questa parola ci fa venire in mente un sentimento sereno, limpido, fatto di fiducia, di confidenza”. L’amicizia per Alberoni nasce dall’incontro definito come “un momento in cui proviamo un forte moto di simpatia, un interesse, sentiamo un’affinità verso una persona. Se la conoscevamo già da tempo è come se la vedessimo in modo nuovo per la prima volta”. L’amicizia è una “filigrana di questi incontri” in cui “ogni incontro è diverso, scopre una strada nuova, ci apre nuove prospettive”. L’incontro è “un momento di autenticità perché è l’apparizione di un senso. È il moltiplicarsi del molteplice, dell’identità disordinata (…) È il momento in cui riconosciamo la nostra identità”. “L’amico è colui che ogni volta ci fa intravvedere la meta e che fa con noi un pezzo di cammino. Dall’incontro con l’amico mi attendo perciò sempre una rivelazione”. “Quando incontriamo un amico anche dopo anni è come se lo avessimo lasciato un momento prima”. Mette in evidenza il fatto che l’amicizia è una forma di amore caratterizzato da una forte componente etica. Nell’amicizia la massima di Kant “Agisci in modo tale da trattare l’umanità, sia nella tua persona sin che in quella di ogni altro, sempre come fine e mai semplicemente come mezzo”, e l’altra massima “agisci soltanto secondo quella massima che al tempo stesso puoi volere che diventi una legge universale” sono principi che vengono più rigorosamente messi in pratica, almeno tra gli amici nei rapporti tra loro. “L’amicizia è la rete di relazioni interpersonali che attraversa i campi di solidarietà collettiva, siano essi una coppia, un gruppo o una chiesa”. “Vista dall’interno, invece, l’amicizia è reticolare. Al centro vi sono pochi affetti profondi, rinnovati e riscoperti innumerevoli volte e che sono i pilastri del sistema”. Nel libro vengono delineati i caratteri fondamentali dell’amicizia. Gli amici si capiscono tra loro, l’amico è colui che senza imporre niente aiuta a trovare la propria strada ad andare verso la direzione giusta, è colui che resta al proprio fianco nelle situazioni di difficoltà. I rapporti di amicizia sono in genere possibili solo in situazioni di uguaglianza. Tutto il discorso sull’amicizia è inserito negli schemi sociologici elaborati da Alberoni, la distinzione tra stato nascente, istituzionale e vita quotidiana. “L’istituzione è animata da credenze ed ha una forte solidarietà. Non è però ardente come lo stato nascente”. “Il terzo stato che ho chiamato quotidiano è il prodotto dell’indebolirsi e del decomporsi dell’istituzione. È caratterizzato da una bassa solidarietà ea rapporti utilitaristici e pragmatici”. Un capitolo è dedicato all’erotismo. Il libro contiene anche digressioni su argomenti i più diversi, tra cui sulla Psicoanalisi, sul cristianesimo e sulla società in generale. Per ciò che riguarda la Psicoanalisi afferma “tutto ciò che non si presenta in forma direttamente erotica è in termini psicoanalitici prodotto o della rimozione o della sublimazione (…) Qualsiasi relazione interpersonale sia essa amore o amicizia, raggiunge la sua verità, diventa autentica solo quando svela la sua natura erotica. Questa tendenza di pensiero caratterizza soprattutto certe scuole di Psicoanalisi conne quella di W. Reich, ma è implicita in tutte (…) Anche l’amicizia eterosessuale perciò, all’inizio, ha sempre degli spunti erotici. Se questi vengono abbandonati lo psicoanalista ritiene che l’amicizia sia proprio il prodotto di quell’abbandono. Gli stessi impulsi rimossi o sublimati, sarebbero ora alla base dell’attrazione amicale. Lasciandoli liberi, l’amicizia svanirebbe per tornare all’erotismo da cui era nata”. “Non esiste un’arte dell’innamoramento o dell’amicizia. Libri come quello di Fromm sull’arte di amare sono mistificazioni come quello di Dale Carneige sull’arte di conquistare gli amici. L’amore non si apprende, è un apriori. Non si apprende neppure l’amicizia”. Sulla religione fa diverse osservazioni. “Osservando il gruppo religioso (allo stato nascente) troviamo persone toccate dalla rivelazione divina, piene di una fede ardente ed una grandissima speranza di rinnovamento. Tutti i gruppi cristiani prima e dopo la Riforma, hanno avuto inizio con l’esperienza di poter realizzare un po’ più profondamente, un po’ più autenticamente il vero messaggio del Vangelo. Vi è fratellanza, comunismo spontaneo, la gente è piena di gioia. Nella fase “istituzionale” la setta si è imposta delle norme, ha definito il proprio campo di attività, elegge in un certo modo i suoi pastori. La solidarietà non è più appassionata, fremente”. Nel terso stato, “quello della quotidianità”, “la setta esiste come struttura consuetudinaria. Nessuno vi entra per conversione. Vi fa parte la gente che nasce nella zona, che va in chiesa. Il sacerdote si occupa più di affari mondani che di Dio. Non c’è più una forte solidarietà tra gli aderenti. Si usa ancora la parola fratello, ma solo durante le funzioni religiose”. Un’altra affermazione interessante è questa: “il movimento chiede una dedizione illimitata. Nei movimenti religiosi a Dio. In quelli politici al partito, alla patria, alla rivoluzione. Questo servizio è più importante del singolo individuo, il quale nei suoi confronti non è nulla. Se c’è un conflitto tra l’individuo e la rivoluzione o la divinità, l’individuo viene spezzato. Gli amici diventano improvvisamente nemici. Faranno di tutto per convincerlo ma al di là di una certa soglia scatta l’odio, l’accusa di tradimento”. Delinea nell’ultimo capitolo il rapporto tra l’ideale eroico della carità secondo cui l’amore “deve essere incondizionato. L’amore vero ci impone di amare l’altro, qualunque cosa esso faccia, anche se è diventato un miserabile, un assassino. Che amore è un amore che si ritira se l’amato non si comporta come noi vorremmo. Il vero amico deve “amare, amare e non chiedere mai nulla”. Di fronte a sentimenti tanto sfolgoranti l’amicizia sembra una cosa da poco, meschina. E infatti tutti i grandi santi, i fondatori di religioni, i capi carismatici che hanno fatto leva sull’entusiasmo, sull’eroismo, ne hanno sempre diffidato”. Per ciò che riguarda l’ideale eroico della carità “duemila anni di storia del cristianesimo ci mostrano che la realtà è stata spesso l’opposto dei valori proclamati” (…) “Un’etica dell’eroismo oscilla sempre tra il fanatismo ed il compromesso. Se io pongo l’ideale della carità totale poi dovrò trovare mille scappatoie nella vita quotidiana. Il cattolicesimo è caratterizzato proprio da questo divario tra ideale e realtà, tra il modello astratto e praticaccia di ogni giorno. Per questo capisce poco l’amicizia che vuole meno ma non accetta compromessi. (…) Quando la moralità della carità eroica scende nel mondo, diventa connivenza, indulgenza, complicità, ipocrisia”. È presente una critica nei confronti “della più cupa morale della controriforma cattolica che teneva inchiodati col terrore i credenti perché anche se la loro vita era stata santa, bastava un peccato all’ultimo istante per essere condannati ai tormenti eterni. Bastava un nulla, una disattenzione, una debolezza, ed era finita”, definita come un estremo di crudeltà psichica.
Sulla società in generale fa diverse osservazioni. “I rapporti sociali, anche in una società pacifica e regolata minuziosamente da regole universalistiche restano intessuti di intrighi, maldicenza ed invidia. L’insincerità e la malvagità fanno parte integrante delle regole del gioco del mercato e del successo”. Riguardo all’eticità nell’amicizia invece dice che “l’amicizia non può esistere senza questa stima, non può esistere senza un reciproco comportamento morale”. Parla anche del “processo di rimozione che le strutture sociali, le istituzioni consolidate compiono nei riguardi di ciò che è vivo, irreggimentato, di ciò che cerca il nuovo ed il diverso (…) fra l’individuo e la collettività c’è tensione. L’amicizia è dalla parte dell’individuo contro la collettività (…) L’amicizia è questo ricomporre della tensione, cioè della individualità e della sua esigenza di spontaneità e di autenticità”. “Per capire l’amicizia dobbiamo fare uno sforzo e sottrarci alla mentalità del mercato e dell’organizzazione. Dobbiamo sbarazzarci di una psicologia ed una sociologia che riproducono dentro di noi quel mercato e quell’organizzazione”. “I rapporti descritti dalla sociologia economicista e organizzazionale avvengono tra attori che sanno chi sono (oppure possono saperlo). Invece la più profonda realtà umana è fatta di incontri in cui, chi si incontra non sa chi è e non sa cosa vuole. È nell’incontro che cerca ciò che è e ciò che desidera”. Interessante questa affermazione: “I momenti in cui ci facciamo dei nuovi amici sono quelli in cui siamo costretti a cambiare, a riprogettare ciò che facciamo e ciò che siamo (…) Ma è soprattutto la società nel suo complesso che cambia. Nel giro di pochi anni mutano i modi di pensare, i valori dominanti. Non sono solo le soluzioni che cambiano, ma anche i problemi. Si modificano le parole, i linguaggi. Chi continua a parlare diventa incomprensibile e ridicolo. L’impressione di stabilità deriva dal fatto che tutti, più o meno, si adattano a questa trasformazione e riescono a conservare la propria identità”. Interessante l’affermazione “non c’è nessuna conoscenza del mondo che non parta dalla fantasia. Nel momento in cui si spegne, in cui cessa la creazione dell’immaginario, scompare anche la curiosità ed è finito il sapere. Questo è vero in ogni ambito della vita. È però nell’infanzia e nell’adolescenza che si vede più chiaramente all’opera questo meccanismo del conoscere”. Interessanti anche le osservazioni sull’adolescenza.
Nell’ultimo capitolo fa un confronto tra l’amicizia ed il rapporto tra fratelli e con i genitori e conclude con una sintesi dei caratteri dell’amicizia e cioè: “Nell’amicizia la distanza tra ideale e reale deve essere breve. Nell’amicizia non possiamo proclamare una cosa e farne un’altra. I patti vanno rispettati, la fiducia meritata. L’amicizia deve essere leale, sincera, limpida. L’amico deve volere il bene dell’amico non a parole, ma concretamente. Deve essere presente nel momento del bisogno. Nell’amicizia non si può ingannare, non si può fare del male. Neppure una volta. Nell’amicizia bisogna saper vedere la virtù dell’altro e valorizzarla…”.
Come ogni libro del genere, che parla di esperienze umane e di sentimenti è difficile da riassumere e lascia un senso di vuoto, di incompletezza. L’autore non ha un’immagine schematica e riduttiva dell’uomo ma lo analizza nella sua complessità sia dal punto di vista individuale che nei rapporti sociali. Ci sono delle osservazioni molto acute ed istruttive che spesso esulano dall’argomento del libro L’autore propone praticamente un modello di rapporto positivo con il prossimo, sincero, libero, leale, alla portata di tutti. Stona e dà fastidio qualche piccola concessione al darwinismo sociale. Alberoni non è un comunista, scrive infatti che l’uguaglianza porterebbe alla guerra di ognuno contro tutti e viceversa (qui cita la Bibbia). Ogni sistema teorico soprattutto nel campo delle scienze sociali non può né racchiudere né spiegare tutta la realtà. La realtà e sempre più complessa di qualsiasi schema teorico o tipo ideale. Il libro può essere un utile punto di riferimento, ma bisogna essere consapevoli dei suoi limiti e del fatto che la realtà può essere diversa, in ogni caso e sempre più complessa, articolata, determinata dal caso e da eventi imprevedibili ed anche unici e irripetibili.



Profile Image for Psicoleggimi.
187 reviews47 followers
March 21, 2020
“L’ amicizia” è un libro scritto dal sociologo Francesco Alberoni e tratta di questo aspetto sotto vari punti di vista.

Nella prima parte ci parla dell’evoluzione dell’amicizia nel corso del tempo, di come cambi da cultura a cultura fino ad arrivare a parlare di come sia oggi, nella nostra epoca.
Successivamente l’autore ci descrive le quattro definizioni più comuni di questo sentimento che vanno da quella tra conoscenti a quella tra colleghi, dalla solidarietà collettiva alla simpatia e amichevolezza ed in fine ci presenta la sua personale definizione: “L’amicizia è un rapporto in cui due individui si vogliono reciprocamente bene”. Descrive anche le caratteristiche che sono alla base di questa, come la libertà concessa all’altro e la reciproca simpatia.

Uno degli argomenti che l’autore snocciola in gran parte del libro è il parallelismo tra amore ed amicizia e ne elenca punti di somiglianza e di differenza.
Nella parte finale del libro Alberoni differenzia questo rappporto dai sentimenti che legano gli appartenenti ad uno stesso movimento; sentimenti questi che li tengono uniti facendo leva sui valori che condividono.
Per ultimo, ci parla di tutti i fattori che ostacolano l’amicizia e tra questi troviamo l’invidia, la sete di potere, la gelosia ecc…

Numerosi studi in campo psicologico hanno confermato che avere amici ci aiuti ad affrontare meglio la vita e addirittura ci aiuti ad abbassare il rischio di mortalità e ad affrontare meglio gli eventi stressanti della vita.
Purtroppo altri studi hanno evidenziato che, in media, si perdono la metà degli amici più stretti ogni 7 anni. Questo dato spaventerebbe chiunque. Cosa fare allora per ridurre il rischio di perdere gli amici? Bisogno dedicare loro del tempo e cercare, quando possibile, di fare qualcosa insieme. Essere pazienti, flessibili, comprensivi e dare sempre il vostro supporto, anche quando non vi trovate in accordo su qualcosa.

Recensione di Psicoleggimi
Profile Image for Barbara Ab.
757 reviews8 followers
July 24, 2017
Secondo me libro di quelli scritti per fare cassa da autore che deve sfruttare l’onda di notorietà. Mi è sembrato che tanti paragrafi fossero tratti integralmente da altri libri da lui scritti. Trovo che ci siano molte contraddizioni come se non si fosse prestata attenzione all’elaborazione del libro...
Profile Image for Micke Sandlin.
242 reviews4 followers
December 9, 2018
En av Alberonis tre stora verk från 70/80-talet. Svenska titeln är "Vänskap". Som med alla andra böcker av Alberoni blandas det mellan briljans och rätt tråkigt skrivna delar. Men de tråkiga delarna hänger med att den här typen av böcker skrivna på 70/80-talet oftast var skrivna så här. Klassiker som är läsvärd.
Profile Image for Trilce.
94 reviews8 followers
Currently reading
December 23, 2019
Il libro ci offre una mappa indicativa che pretende definire, e nel contempo, si dirama in altri preconcetti che sfiorano una latente spiegazione finale. Un schema che cerca di distinguere tra i differenti aspetti per poter riconoscere, trovando potenziale autenticità, e forse alcune corrispondenze, tali come le concepiamo, nel proprio immaginario personale.
Profile Image for C.S.Oniro.
38 reviews2 followers
May 26, 2020
This book talks about the personal and social phenomena of "Friendship".
The analysis is sharp, objective, what you expect from a sociologist. I found it interesting and in many ways i could relate to many of my past and actual friendships; though if you looking for a lovely and emotional analysis of "friendship" better skip.
I enjoyed and i advice it to read.
Profile Image for Lightwhisper.
1,246 reviews3 followers
October 3, 2024
Um livro ora com conceitos bonitos da amizade e do amor, com plena distinção entre ambos e uma ode à amizade, ou quase um insulto ao amor que não é como a amizade. E claro, muitos conceitos antiquados que nesta viragem de mentes, emoções e paradigmas não se encaixam.
Profile Image for Ruth.
56 reviews
October 30, 2025
llegit per un treball de classe i molt interessant
Profile Image for Luhnàtic.
109 reviews23 followers
January 29, 2019
Lecture intéressante mais plutôt fastidieuse. L'absence de titres et de parties bien distinctes m'a un peu perdue dans la densité du propos (pourtant, j'ai l'habitude de lire des essais et celui-ci ne fait que 150 pages). Sans compter des parties et des exemples un peu répétitifs.
Je ne connais rien à la psychologie ni aux relations sociales mais j'ai trouvé certains exemples un peu stérotypés et vieillots, des idées pas forcément représentatives de la réalité, notamment en ce qui concernait les parallèles avec les relations amoureuses ou familiales. En revanche, j'étais plutôt d'accord sur la vision globale que l'auteur avait de l'amitié. J'ai même marqué plusieurs passages qui me paraissaient importants pour y revenir plus tard.

En définitive, sans dire que ce livre est une complète perte de temps, je conseillerai toutefois à celles et ceux qui souhaitent lire un livre sur l'amitié d'en choisir un autre, plus agréable à lire.
Profile Image for Ricardo Acuña.
137 reviews17 followers
April 9, 2018
Un excelente planteamiento de la amistad desde un punto de vista sociológico, contrastado con los movimientos sociales y las relaciones afectivas de enamoramiento. La amistad en muchos modelos de relaciones sociales es parte de los tres ejes fundamentales: la pasión, la amistad y el compromiso. Excelente libro.
Profile Image for Lalo Carvajal.
68 reviews4 followers
March 13, 2019


“Amigos son aquellos que nos ayudan en nuestra búsqueda, que comparten nuestra angustia, que luchan con nosotros, que están de nuestra parte, que tienen nuestros mismos objetos de amor. El verdadero amigo es aquel que permanece a nuestro lado y nos ayuda cuando todos los demás desaparecen”

Si bien el libro cuenta con entrañables y trascendentales ejemplos literarios , frases y observaciones ; personalmente carece de argumentos sólidos , resulta más la empírica apreciación de un autor (que aunque especialista ) resulta repetitivo en los puntos que intenta demostrar .

Sin embargo, algo que me gusto es que trata de dibujar y delimitar las delgadas líneas entre amor y amistad , amistad y atracción erotica , amistad y fraternidad . Si alguna vez quieres saber estas sutiles diferencias (no absolutas ) este es libro al cual recurrir.

Cal. 6 de 10
Resulta en algún punto un poco idealista y romántico , carece de argumentos sólidos y respaldo científico objetivo, y aunque se esfuerza por lograrlo , termina siendo muy generalista y subjetivo . Ninguna regla o frase universal . Sin embargo , como muchos buenos libros , deja en el lector reflexiones y preguntas interesantes. Terminas cuestionando las relaciones interpersonales en su totalidad , si estas dispuesto a ello , adelante con el libro .( un amargo y dulce trago sobre el “amigo moderno”)
This entire review has been hidden because of spoilers.
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