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Corri. Dall'inferno a Central Park

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Un uomo precipita dal quarto piano. La sola scelta che gli è rimasta per smettere di soffrire. Mentre cade esprime l'ultimo desiderio. Il suo corpo si blocca a pochi centimetri dal suolo. Un filo di luce scende dall'alto, lui ci si aggrappa e prova a fuggire dal pozzo buio che lo ha inghiottito: la depressione. Aldo Amedei è un giornalista di successo che ha perso tutto. Anche i sogni. Il passato è rimpianto, il presente è popolato da mostri e fantasmi, ma lui prova a seguire quel filo, quel folle desiderio che lo aveva tenuto in vita: correre la maratona di New York. Non sa nemmeno perché lo ha espresso, lui che prende la macchina anche per fare cento metri. Comincia a correre, come un evaso braccato dai suoi incubi. Cade, si rialza. Cade ancora e si rimette in piedi. E ogni volta fa sempre più male. Ma lui non molla. Per amore e con l'amore di Teresa, la sua giovane compagna. Sputando l'anima lungo strade piene di fatica, angeli e avvoltoi. Tornando alla vita, alla passione, ai sogni. Con l'aiuto di un medico viaggiatore, un coach inaspettato e un nipote più folle di lui. Diventando un altro, stampando altri nel cuore. Tra risate, sorprese e nuove emozioni. Ma i suoi nemici non mollano, lo inseguono decisi a riportarlo nel pozzo. Tutto torna ancora in gioco, nell'ultima sfida, tra la vita e la morte: 42 chilometri e 195 metri. Contro vento e contro tutto. Dall'inferno a Central Park.

138 pages, Hardcover

Published March 1, 2018

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Roberto Di Sante

6 books1 follower

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Chiara.
65 reviews1 follower
November 25, 2018
Credo che questo, purtroppo, sia l'ennesimo esempio di un autore che non ha ben chiara la differenza tra scrivere un libro e scrivere un diario.
La sua storia, la storia di un uomo che soffre di depressione e riesce a guarire dai suoi demoni, che lo inseguono e lo tormentano, seminandoli grazie alla corsa, è un buon punto di partenza, interessante e toccante. Il racconto, però, non è ben scritto. Sembra davvero un diario, pieno di sfoghi personali, sentimenti descritti in maniera eccessiva, tanto da sembrare una caricatura di loro stessi, per non parlare dello stile, in alcuni punti davvero troppo, troppo colloquiale. Ci sono moltissime frasi brevi, inconcludenti, che fanno perdere il filo e stanno messe lì tanto per far scena: in poche parole, le classiche frasi "ad effetto". Ché poi sono ad effetto solo per chi ha uno standard di lettura molto basso.
Ci sono alcuni punti interessanti, come l'immagine di questi demoni che lo tormentano, lo deridono, lo perseguitano, anche se avrei davvero apprezzato che l'autore parlasse un po' di più di loro, di come sono arrivati (e, quindi, anche della genesi della malattia), che cercasse di farli conoscere un po' meglio al lettore.
Altri punti, mi dispiace dirlo, sono imbarazzanti. Sopra ad ogni altro il capitolo "La Bestia", in cui parla di un'attrazione sessuale eccessiva che prova nell'ultimo periodo per qualsiasi donna incontri, in alcuni momenti di particolare debolezza. Non ho capito se l'autore, mentre scriveva, si è per un attimo sentito un moderno Nabokov che parla della sua Lolita. In ogni caso, il risultato è stato imbarazzante.

Per concludere, bella l'idea di partenza, bella la corsa come cura, bello il messaggio dell'importanza di avere un obiettivo, di combattere e sputare sangue per raggiungerlo, ma il libro in sé è davvero scarso. Peccato.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,110 reviews25 followers
November 6, 2018
Letto in un periodo di stop dalla corsa, che amo tantissimo. Devo dire che il titolo mi aveva entusiasmato parecchio, ma la lettura un po' meno. Sì, bella la storia di combattere la depressione correndo, bello combattere i mostri interiori preparando la maratona di New York, ma mi aspettavo qualcosa in più... Ovviamente mi sono ritrovata nella lunga preparazione ad una gara così estenuante e allettante come può essere una maratona, ma io più che leggerla la corsa preferisco viverla, più che leggere di scarpette preferisco infilarle, più che vedere giri su giri di pista, parlare di ripetute amo farle... Tutto sommato una lettura così così.
4 reviews
July 11, 2023
Ho scoperto questo libro lo scorso anno andando a vedere a Roma lo spettacolo teatrale che ha ispirato. La risalita dal pozzo buio della depressione alla luce della vita attraverso la passione per la corsa, mi ha commosso, emozionato e stimolato a non arrendermi mai e a credere ancora nei sogni. Davvero un libro rivelazione per stile, ritmo e momenti struggenti.
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