Lei ha sedici anni, è un'anima schiva e solitaria e ha i capelli arancioni: per questo, a scuola, tutti la chiamano Volpe. Lui è Markus, il più bello e carismatico della classe, quello che eccelle negli sport, pieno di ragazze, sempre al centro dell'attenzione. Lei vive in una fattoria, lui in una villa degna di un Vip. Lei ama la musica country-pop di Taylor Swift, lui il rock. Volpe e Markus sembrano davvero il giorno e la notte. Eppure, all'improvviso tutto cambia: a scuola arrivano Abby e il professor Johnson e per Volpe inizia una nuova vita; per la prima volta sarà costretta a mettersi in gioco e a fare i conti con la sua passione segreta per la musica, mentre il suo universo e quello di Markus entreranno in rotta di collisione. Faranno scintille? Tra amicizie complici, feste musicali, rivalità e rimescolii del cuore, Volpe scoprirà l'importanza di essere se stessa e di far parlare la voce dell'anima, a qualunque costo. E finalmente non sarà più necessario nascondersi.
Classe 1995, Alice D'Arrigo si è laureata in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee all'Università degli Studi di Milano con una tesi sulla traduzione italiana di Harry Potter ed è attualmente professoressa di inglese. Scrive per Hall of Series.
Jennifer Black sta benissimo. Come ci tiene lei stessa a specificare fin dall'inizio del libro, non soffre di depressione e non sta attraversando una fase emo, è soltanto asociale. Ha perennemente le cuffie, tiene il cappuccio anche in classe e mangia volentieri da sola, lontana da tutto e da tutti. E no, non ha alcun bisogno di prendersi una cotta per un ragazzo arrogante e sicuro di sé, eppure la vita è quello che ti capita mentre stai facendo altri programmi.
Markus Anderson a prima vista sembra il classico bad guy che piacerebbe tanto a Billie Eilish, tutto modi rudi e sorrisi sghembi, eppure Jennifer è la sola a riuscire a vedere la stanchezza e l'insicurezza di fondo che si cela dietro alla sua maschera. Quando i loro mondi collidono - a causa dell'insolito progetto di classe che sono costretti a svolgere insieme - i due imparano ad abbandonare parte delle proprie difese.
Attenzione però: non aspettatevi un libro che finisca alla Grease, nel quale la protagonista cambi completamente la propria personalità per fare piacere al ragazzo di turno: Volpe - il soprannome della schiva Jennifer - nel corso della storia cresce e impara a lasciarsi andare, ma non viene mai meno ai propri ideali e non riesce a sanare del tutto ai propri piccoli difetti. E ho trovato che fosse proprio questa la forza del romanzo, capace di tratteggiare un personaggio che fosse contemporaneamente realistico e amabile. Volpe è quell'amica a cui finiamo per affezionarsi suo malgrado. Volpe è la compagna di classe che sembra corrispondere perfettamente all'etichetta che le diamo, per poi rivelarsi tutto l'opposto. Volpe è quella persona che crede di stare meglio da sola e allontana tutto e tutti per evitare di restare ferita, ma che segretamente vorrebbe soltanto sentirsi capita. Credo che ci sia stata una piccola Volpe in ognuno di noi, negli anni delle superiori. In qualcuno forse è ancora lì. Ed è per tutti voi - tutti noi - che l'autrice ha scritto questo libro: per dimostrare che non c'è niente di male ad essere diversi, a sentirsi incompresi.
Mi sento in dovere di concludere questa recensione/riflessione dicendo che il libro è stato scritto da un'amica e che quindi probabilmente lo avrei trovato bello a prescindere, ma Volpe mi ha davvero lasciato il desiderio di tornare dalla me sedicenne - loser e schiva almeno quanto la protagonista -, abbracciarla forte e dirle che anche se non c'è nessuno ad ascoltare, vale sempre la pena di far sentire la propria voce.
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(e mannaggia a te Alice che mi hai tenuta incollata alle pagine per tre giorni, facendomi scordare della sessione estiva ♥️)
Questa è la storia di Volpe ma anche di una ragazza di nome Jennifer Black, della sua anima, della sua vita, dell'adolescenza, dell'amore e di sogni infranti e poi ritrovati. Una storia bella, romantica e dolce.
Jennifer è una ragazza fragile, con le sue insicurezze e paura, non ama stare al centro dell'attenzione e nasconde la sua chioma rosso/arancio sotto il cappuccio della felpa, i suoi amici la prendono in giro e la chiamano "Volpe". Jennifer è una ragazza con tanti sogni fra cui cantare e sorridere alla vita, tutto diventa un pò più complicato però perchè i genitori hanno un'immensa fattoria. Allora diviene lo zimbello della scuola fino a quando Abby una ragazzina ribelle e spigliata non entra nella sua vita, stravolgendogliela completamente.
Un romanzo bello, con un'anima adolescente e romantica. Una scrittura lineare che scivola come un treno in corsa. Ho amato tutti i personaggi e le loro storie. Storie di adolescenza e rinascita, voglia di ricominciare e vivere finalmente la vita che molte volte a molti giovani è preclusa, a causa dell'insicurezza e della paura.
Una storia che dovrebbe essere di monito a tutti i giovani, quelli forti, quelli fragili e quelli persi. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci ami e ci tiri su, tutti abbiamo bisogno di alleati e persone schiette e sincere che ci camminino accanto.
La storia di una ragazza come tante, che non vuole stare al centro dell'attenzione perché molto spesso si ritrova ad essere lo zimbello della scuola. Una ragazza che preferisce osservare silenziosamente da lontano, piuttosto che aprirsi al mondo e partecipare attivamente. Tutto cambia quando una nuova amica, appena conosciuta, la convince ad uscire dal suo guscio e sperimentare cose nuove. Jennifer trova la sua voce in un mondo in cui non si era mai sentita ascoltata, perché era sempre stata etichettata come "Volpe", solitaria e schiva. Lentamente, trova il coraggio di uscire allo scoperto, aiutata dai suoi nuovi amici, e così facendo ispira anche molte altre persone a trovare la propria voce ed esprimersi. Inoltre, Taylor Swift è la sua ispirazione principale, una cantautrice che fin da giovanissima ha scritto le proprie canzoni dando voce ai suoi pensieri e ai suoi segreti. Un romanzo molto scorrevole, ricco di personaggi diversi tra loro ed esplorati in profondità, in cui chiunque potrebbe riconoscersi, anche se solo in parte. Una storia di crescita e cambiamento, che porterà la protagonista a scoprire che, dopo tutto, non è totalmente negativo essere una "Volpe".
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG Volpe è un romanzo che suggerire a molti adolescenti di leggere per comprendere un pò il mondo attorno a loro, per insegnarli di non seguire la massa come caproni solo per essere accettati e adeguarsi a modi di vivere che portano solo insoddisfazioni e infelicità, ma invece di crearsi la propria identità, per accettarsi in prima persona e capirsi, amarsi per primi e amare gli altri in tutte le loro facciate. Lo consigli ai genitori con figli adolescenti per imparare a comprendere il mondo in cui vivono i loro figli e al perchè hanno comportamenti a volte strani e inspiegabili.
Lo consiglio a tutti i miei lettori, perchè è una storia fresca, dolce, romantica, forte e crudele a tratti, che racconta la vita di una ragazzina e dei suoi amici in maniera semplice e diretta, una storia vera che tratta di temi molto forti e drammatici in maniera delicata, esprimendo il punto di vista dell’autrice, spingendo alla riflessione il lettore e dando anche una morale, cosa che ormai nei libri accade raramente.
Una scrittura fluida e scorrevole, emozionante, vivace che riesce a creare empatia con i personaggi e sorridere benevoli alle loro scorribande o applaudire ai loro successi.
EDIT: ho avuto la sfortuna di parlare con l'autrice. Dopo averle evidenziato tutte le cose sbagliate nel suo libercolo quella donna ha detto "ma ha aiutato gli adolescenti 🥺🥺🥺🥺🥺" e poi mi ha bloccata perché stavo dicendo cose sensate. Non compratelo, al massimo prendetelo in libreria e fatevi qualche risata. Ovviamente saltando le parti in cui una vittima si innamora del suo bullo e ciò viene visto come giusto e sacrosanto. Imbarazzante, stellina.
Di rara bruttezza, un concentrato di trash e stereotipi che lasciano modelli di comportamento tossici: vi basti sapere che lui, il Maschio Alfa, bullizzava la Santarellina e una volta la ferisce fisicamente - con una pallonata in faccia - e nel corso del "romanzo" si innamora perdutamente di lei perché... sa cantare. Wow. Profondo. La storyline di Toby è trattata con estrema superficialità ed è offensiva nei confronti delle reali vittime di abuso, e in generale i personaggi sono spessi quanto carta velina. La protagonista è sempre la Diversa, che si distingue dalle ochette generiche il cui capo è la perfida biondina che tenta di sedurre il Maschio Alfa, il quale però non cede alle lusinghe. Vi sembra storia già vista? Probabilmente è perché questa è la trama del 90% dei film adolescenziali. Nemmeno nel brutto l'autrice riesce a tirare fuori un pizzico di pepe e originalità
"Spesso la gente è convinta di ingannare gli altri, ma la maggior parte delle volte non è così. Basta un occhio attento e tutto crolla."
Allora. Partiamo dal presupposto che io amo, amo, AMO il trope della coppia che prima si odia e poi si innamora. Mi dispiace. È più forte di me. E per quanto io abbia provato a non shippare Jennifer (Volpe) e Markus come una fangirl in calore, alla fine è stato più forte di me. Credo che il tema portante di questo romanzo sia come spesso ci limitiamo a giudicare le persone dalle apparenze, ma soprattutto come anche chi è convinto di saper capire le persone con un solo sguardo, sicuro delle proprie magiche doti intuitive, spesso si ritrovi nel torto. Questa forse è la cosa che ho apprezzato di più. Nel senso che Volpe, la protagonista, dalle prime pagine mi era apparsa un po' spocchiosa, nella sua chiusura e nel suo continuo giudicare tutti quelli che le stavano intorno, dividendoli nettamente in categorie - vip, secchioni, eccetera - ma poi mi sono ricreduta quando, col procedere della storia, tutte le sue sicurezze hanno cominciato a vacillare. C'è da dire anche che io sono una grande fan di "Mean Girls". Non dico assolutamente che la storia abbia qualcosa a che fare con "Mean Girls", o che addirittura sia una scopiazzatura del film, visto che non c'entra praticamente niente, ma mi è piaciuto ritrovare quella "vibe" - anche se c'è da dire che "Volpe" a volte ha dei toni molto più drammatici. Nonostante il libro nel complesso mi sia piaciuto ci sono chiaramente delle cose che non mi hanno convinta. Avrei gradito un po' più di descrizioni fisiche dei personaggi, e in generale mi sarebbe piaciuto che anche i personaggi non primari (quindi quasi tutti a parte Jennifer, Abby, Toby e Markus) fossero un po' meglio delineati anche psicologicamente - insomma, mi sarebbe piaciuto conoscere un po' meglio gli altri ragazzi del gruppo di amici di Jennifer, come anche quelli del gruppo di amici di Markus. Per il resto, a parte qualche piccola ingenuità - assolutamente scusabile, secondo me, dato che l'autrice ha scritto la storia quando aveva solo sedici anni - ho trovato "Volpe" una lettura scorrevole e coinvolgente, in grado di intrattenermi dall'inizio alla fine. Alice D'Arrigo è riuscita a farmi ascoltare Taylor Swift. E non è poco!
«Volpe è la definizione che calza a pennello a quel tipo di persona che silenziosa, ma osservatrice, è più partecipe nella vita sociale di quanto non creda, perché anche se agisce dietro le quinte, è sempre pronta a dare una mano, a incoraggiare, a consigliare»
Questo è un libro molto semplice, con una trama che molti potrebbero considerare banale e già vista, ma non è affatto così, poiché non se ne hanno abbastanza di storie sull'evoluzione e la crescita di un adolescente. In particolar modo queste pagine nascondono riflessioni profonde su chi si è e su come bisogna imparare a lasciarsi andare, a non nascondersi in un guscio considerato confortevole ma in realtà fatto di insicurezze e pregiudizi. Alice con uno stile fluido, scorrevole e coinvolgente, fa entrare in empatia con la protagonista, facendo, quindi, sentire il lettore partecipe del suo grande cambiamento, delle sue scelte e sopratutto dei suoi sentimenti. Non mancano momenti intensi, quelli dai risvolti felici ma anche scene tristi e commuoventi; ogni tema viene trattato in modo completo, realistico ma mai pesante. Si capisce da subito che il romanzo è scritto molto bene proprio perché si analizzano a tutto tondo molti personaggi secondari e le loro vicende, mantenendo però come linea conduttrice il punto di vista e la narrazione in prima persona di Volpe. Posso, quindi, dire che per me questo romanzo rappresenta una visione completa sull'adolescenza: si parla di scuola, insicurezze, bullismo, ma anche amicizie, amori, famiglia e sogni nel cassetto.
"Forse è più doloroso doversi allontanare dalle persone piuttosto che non avvicinarsi mai.. (...) Se si soffre significa che si è vivi, che qualcosa brucia dentro di noi."
Jennifer Black è una ragazza di sedici anni, insicura e che non ama essere al centro dell'attenzione, per questo cerca sempre di nascondere la sua appariscente chioma arancione sotto maxi felpe e cappucci scuri. Molto intelligente e di spirito acuto, se ne sta sempre sulle sue, poichè ama osservare gli altri piuttosto che partecipare alle vicende. Tutti la conoscono semplicemente come Volpe, la ragazza strana e solitaria che vive in una fattoria; perfino i professori la chiamano a volte così e hanno rinunciato a renderla più partecipe nelle attività scolastiche. Non ha amici di cui fidarsi e gli insulti da parte del gruppo popolare della scuola non mancano mai; solo quando arriva nella sua classe una nuova ragazza, Abigail, la situazione cambia. Lei è una persona che non le lascia certo a dire, si fa paladina di una sorta di rivoluzione verso il comportamento ingiusto dei "Vip Gne Gne" e decide che l'unica persona con cui diventare amica è proprio Volpe, la misteriosa e taciturna collega dell'ultimo banco.
"L'importante è che le cose cambino. Le cose cambiano sempre se lo si vuole. C'è sempre un modo per ricominciare."
Grazie alla sua frizzante personalità, nuove persone si aggiungeranno al piccolo gruppo e Jennifer inizia ad aprirsi, a mostrare a tutti la sua forza, il suo carattere, la sua bellezza. Pian piano esce fuori da quel guscio che si portava dietro da anni e si mette in prima fila per aiutare i suoi nuovi amici, per difendere i suoi ideali e per inseguire per la prima voltai suoi desideri. Grazie a un nuovo professore dal carattere arguto e al suo strano progetto scolastico, la ragazza troverà perfino l'amore nella persona più inaspettata.
"Mi sono chiusa nel silenzio per anni, accecata dalla paura di far sentire al mondo la mia voce, di mostrare quello che si nascondeva dentro di me. Poi ho preso coraggio, mi sono affacciata alla vita e la vita mi ha trascinato con sé, come fa una raffica di vento improvvisa."
Markus Anderson è il ragazzo irraggiungibile: bello, ricco, popolare calciatore della scuola e capo del gruppo che ama prendere in giro sopratutto la nostra protagonista. Per un progetto verranno messo in coppia e pian piano la ragazza scalfirà la superficie, riuscendo, tra gli sbalzi di umore dello sportivo, a comprendere la sua vera personalità, molto più affine a lei di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Markus si nasconde continuamente dietro quella maschera che tutti si aspettano, si lascia guidare dal desiderio di accontentare tutti e dalla cattiveria, ma spesso vorrebbe solo essere semplicemente sè stesso.
I due ragazzi continuano a scontrarsi fino a quando non sarà la loro comune passione, la musica, a farli accorgere di quanto siano simili. Un passo alla volta riescono a tirare fuori le doti migliori dell'altro, compensandosi a vicenda e, come dei moderni Romeo e Giulietta, proveranno perfino a fare collidere i loro diversissimi mondi. Ma non dipende tutto da loro e non sono nemmeno sicuri che i sentimenti che provano valgono la pena e il rischio del cambiamento. Riuscirà l'amore a trionfare? Riuscirà Jennifer a superare le sue paure e Markus a crescere fuori dai pregiudizi?
"Il suo comportamento è come il tempo atmosferico:variabile. Un attimo prima c'è il sole, poi torna la pioggia."
"Siamo come i poli uguali di due calamite diverse. Ci respingiamo sempre."
L'altro tema importante del libro è la musica, spesso usata come mezzo per comunicare, per reagire e per aiutare nei momenti difficili, quando si è soli e tormentati da forti sentimenti. Jennifer ha una bellissima voce e il suo sogno è quello di diventare una brava e famosa cantante come il suo idolo, Taylor Swift. Quando è giù o non sa cosa fare, mette un suo cd, suona i suoi brani con il pianoforte o la chitarra e si sente meglio. Taylor, infatti, è una constante del libro, le sue canzoni vengono spesso citate e possono riassumere a pieno molti dei sentimenti e delle vicende dei due personaggi, ed essendo una sua grande fan anche io, ho apprezzato moltissimo questa cosa.
"La musica è davvero la mia vita, è la sola in grado di comprendere tutti i miei segreti e custodirli.
Lettura super consigliata, farete fatica a staccarvi dalle pagine sopratutto non potrete fare a meno di apprezzare la giovane protagonista.
Il libro d'esordio di una scrittrice che farà sicuramente scintille! Tutti gli adolescenti dovrebbero averlo sul comodino! Fresco, scorrevole ed emozionante: l'ho finito in due o tre giorni senza manco accorgermene! I personaggi sono tutti ben caratterizzati, la storia è ben costruita e l'immedesimazione inevitabile. E senza dubbio è consigliatissimo al fandom di Taylor Swift, visto che è pieno di citazioni alle sue canzoni e sono pure tutte pertinenti!
Travolgente dalle prime pagine, l'unica pecca si ripete un po' troppo che la sua cantante preferita è Taylor Swift. E insomma questo delle volte mi ha fatta sbuffare. Ma è davvero l'unica nota negativa che possa dire,perché per il resto il testo è stato molto scorrevole, mi ha fatta immergere nelle pagine e mi ha catapultata nel mondo di Jennifer Black. Adoro "volpe" è una ragazza che cerca a tutti i costi di essere invisibile, ma è fatta di pensieri profondi e di passioni e amo come dopo l'arrivo di Abigail inizia piano piano a integrarsi con il mondo e costruire la sua vita. Adoro Abby con il suo carattere forte e peperino. Mi è piaciuto tanto anche Toby con il suo mondo complicato. Ho odiato Marcus per quegli atteggiamenti da maleducato e da bullo, non è un personaggio a cui mi sono affezionata, sarà che di persone come lui ne ho viste e non ho avuto fiducia in un suo cambiamento. Mi è piaciuto davvero tanto lo svilupparsi di tutta la storia, ma forse, più di tutto, ho amato un tema in particolare che è presente tra queste pagine: L'amicizia.
Chi non è stato adolescente? Nessuno. Purtroppo o per fortuna, ciascuno di noi ha vissuto un’infazia e un’adolescenza che sono stati i precursori del nostro essere adulti e che hanno creato le basi del nostro modo di pensare, di approcciarsi con gli altri, di prendere decisioni, di vivere ovvero di essere o no semplicemente noi stessi.
Volpe di Alice D’Arrigo è un romanzo completamente incentrato sulla comprensione e l’accettazione in primis di sè stessi e poi degli altri. Essere diversi, avendo una sensibilità spiccata, uno sviluppato spirito di osservazione, interessi personali a cui ci si dedica con tutto il cuore che vanno al di fuori degli schemi dei VIP della scuola, quelli che tutti osservano per essere inclusi nel gruppo, non significa essere scemi nè giustifica il fatto di essere sempre derisi o vittima di bullismo nei casi più estremi. Ci dimostra soltanto che la diversità porta allo sviluppo di personalità uniche e rare. Purtroppo l’adolescenza e gli anni delle scuole superiori sono l’età più difficile per tutti. È il momento in cui si consolidano le amicizie che ci porteremo nel cuore per il futuro, sbocciano i primi amori e con essi le prime delusioni e cuori infranti, insomma anni difficili. E la nostra Volpe lo sa. Così si chiama la protagonista del libro, e continuerò a chiamarla così non per offerderla, ma perchè è fuori dagli schemi ed è una ragazzina che va apprezzata e adorata, come ho fatto io. Mi sono sentita trascinata nel passato e mi sono sentita un pò come lei, fuori dal mondo in cui vivevo ma in cui paradossalmente volevo entrare, non perchè ne condividessi gli ideali ma perchè non volevo restare da sola, perchè da sola non mi sentivo che una nullità. Grazie all’arrivo inaspettato di un’amica e poi di altri amici e di un professore – ce ne vorrebbero migliaia di insegnanti così, quanto l’avrei voluto io! – Volpe però impara, anche affrontando delusioni e pugnalate alle spalle a credere in sè stessa, a credere nei propri sogni, a credere nelle proprie capacità, a comprendere che a volte le battaglie si combattono da soli ma che per vincere le guerre hai bisogno di alleati, e forse la lezione più dura è quella di comprendere che nella vita non si deve scendere a compromessi per essere amati o cambiare. Chi ci ama, deve amarci così come siamo, con pregi, difetti e paranoie, se vuole cambiarci cercando di farci adeguare al suo mondo non è amore… e questo sentimento non porterà alla felicità ma alla distruzione.
Cercavo una lettura scorrevole, leggera, positiva e "Volpe" ha soddisfatto pienamente questa mia voglia 😊 La storia parla di una 16enne soprannominata Volpe: solitaria, timida, quasi trasparente se non fosse per i suoi capelli arancioni che tenta disperatamente di nascondere. Un giorno però a scuola arriva una nuova compagna, Abigail, che smuoverà la vita di tutta la classe... ⠀ Non vi racconto altro per non spoilerare nulla, ma vi dico che il libro parla proprio di adolescenza, senso di inadeguatezza, amicizia, passione, coraggio. ⠀ I personaggi sono ben definiti e ognuno con le proprie caratteristiche, ho trovato infatti tutti coerenti fino alla fine del libro. Le ambientazioni sono poco dettagliate ma è molto privilegiata la relazione e la riflessione di Jennifer, la protagonista. La storia infatti è ambientata dal suo punto di vista e vi è una crescita profonda della stessa dall'inizio alla fine. Ogni momento saliente è accompagnato da un accenno a canzoni di Taylor Swift (cantante preferita di Jennifer) che permette al lettore di comprendere ulteriormente lo stato d'animo di Volpe.
Ammetto che, per quanto questo libro sia indubbiamente valido, durante la scrittura della recensione che segue, mi feci banalmente guidare più dall’amicizia che dal suo effettivo valore. Resta un ottimo libro, soprattutto considerato che fu realizzato da una bambina di 16 anni, perché per me, a essere onesti, a 16 anni si è bambino. Avevo dato 5 stelle sottolinenando che per me valevano 4 e mezzo, ma, a voler rivalutare la cosa, sono 3 e stelle e mezzo tendenti alle quattro. Diciamo un 7!
Questo libro della mia grande amica Alice è veramente il capolavoro per tutti gli adolescenti che si approcciano a un mondo spietato come quello contemporaneo. È la storia di rinascita e ripresa più autentica che si possa trovare sul mercato. Premesso che io difficilmente do 5 stelle in generale, devo dire che questo libro vale 4 stelle e mezzo ma ne metto 5 perché 4 sono poche, il che è assurdo per una scrittrice all'esordio, che peraltro ha scritto l'opera quando aveva
Ho ricevuto questo libro dall'autrice in cambio di una recensione onesta. Ho trovato questo libro molto carino. Leggerlo è stato come fare un salto nel passato e tornare nel periodo delle storie d'amore utopicamente perfette; per questo mi trovo a dire che questo romanzo lo vedrei più adatto ad un pubblico di adolescenti, perché probabilmente loro riuscirebbero ad immedesimarsi quasi pienamente in questa storia. La cosa che più mi ha colpita è stata la delineazione dei personaggi, in quanto ognuno ha un carattere e un modo di fare proprio, che li rende tutti differenti e riconoscibili, in qualche modo unici. Lo stile di scrittura è scorrevole, cosa assolutamente positiva, ed è positivo anche come l'autrice sia riuscita a far notare il quasi netto cambiamento della protagonista del libro.