Flavio è un fotografo di moda che ha lottato per arrivare ad affermarsi. È conosciuto e stimato, eppure da qualche tempo sta attraversando una crisi che rischia di mettere in discussione il lavoro di tutta una vita. Quando, però, vede Arianna, una giovane dal comportamento schivo e introverso, e uno sguardo capace di bucare, capisce che non tutto è perduto. Lei è la modella di cui ha bisogno in questo momento. Ma la ragazza non vuole nemmeno sentir parlare di posare davanti a una macchina fotografica e rifiuta la proposta di lavorare per lui. Tuttavia Flavio non può rinunciare a scoprire il mistero che si cela dietro quello sguardo. Perché Arianna stessa è un mistero. Perché Arianna ha un segreto. Ma quando infine la ragazza accetta, pone una condizione ben precisa. Flavio scenderebbe a patti con il diavolo pur di averla, ma saprà rispettare una promessa che per Arianna è sacra? Tra una Roma caotica e romantici paesaggi autunnali sugli Appennini d’Abruzzo, i sentimenti di Arianna e Flavio usciranno allo scoperto. E i due impareranno finalmente cosa significa accettarsi e amarsi per quello che si è.
Alessia Litta nasce a Roma. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora. Oltre alla scrittura e alla lettura, ha la passione per la fotografia e la pittura. Le piace camminare nella natura e, se potesse, riempirebbe la propria casa di cani e gatti. Come autrice self ha pubblicato “Vento di Kornog”, “Il Sussurro del Lago”, “Così come sei”, “Vite sospese”, "Il Respiro del Tempo".
Recensione della Queen – Care smeraldine oggi vi parlo di Così come sei di Alessia Litta uscito self a giugno, un romanzo molto particolare che tratta argomenti forti.
Ci troviamo nella mia città natale, Roma, e uno dei protagonisti è Flavio Gherri, figlio di un ricco avvocato della Roma bene che decide di lasciare la sua carriera, già impostata dal padre, e andare all’estero per seguire un corso di studi di fotografia. Adesso è un noto e affermato fotografo di moda, con uno studio ben avviato alle spalle e due amici che collaborano nei suoi progetti. Un giorno mentre aspetta che esca dalla palestra uno dei suoi collaboratori rimane folgorato da uno sguardo che appartiene ad una giovane ragazza che si sta allenando nella sala di danza. Flavio non riesce a vedere bene i contorni della ragazza perché la sala è in penombra ma quello sguardo lo perseguita per giorni. In quegli occhi ha visto un mondo da scoprire, una ragazza schiva e sfuggente che ha saputo catture la sua attenzione, e vuole a tutti i costi farla posare per il suo studio.
Arianna fin da adolescente ha sempre evitato ogni forma di contatto, non vuole mai essere al centro dell’attenzione e soprattutto conosce bene gli sguardi che la gente per strada le rivolge. Per questo motivo si dedica anima e corpo allo studio, scegliendo la facoltà di Ingegneria Spaziale e Astronautica per onorare la memoria di suo padre scomparso, che fin da piccola gli ha trasmesso la sua passione per il cielo e le stelle.
L’ultimo legame, penso, che mi resta con mio padre. Perché è lui che mi ha iniziato all’amore per il cielo e le stelle. Lui che, lasciandomi sdraiare sull’erba secca da bambina, mi faceva fantasticare sulla volta luccicante sopra le nostre teste. Erano momenti tutti per noi.
Ha sempre vissuto un’esistenza a metà, la sua vita è segnata da un problema fisico per lei insormontabile e fonte di scherni da parte dei suoi compagni di classe. Si è chiusa nel suo piccolo mondo, dove c’è posto solo per lo studio, il suo lavoro serale in pizzeria e la passione per la danza, che pratica in palestra solo nei momenti in cui non c’è nessuno che possa vederla.
Mi vergognavo di quello che stava succedendo al mio corpo e cercavo di nasconderlo il più possibile. Così l’estate, invece dei vestiti corti e leggeri delle altre ragazze, indossavo abiti che mi coprissero dal collo fino ai piedi. Al mare non andavo più, perché gli sguardi incuriositi o spaventati di chi pensava che fossi malata, erano insopportabili. Le cose non sono cambiate con il passare degli anni.
Ma una sera l’affascinante Flavio Gherri la ferma per strada e le propone di lavorare per lui posando per alcuni scatti della nuova campagna di moda che gli hanno appena commissionato. Arianna è impaurita da questa situazione, non può mostrare il suo corpo in alcun modo, è restia a farsi vedere anche semplicemente in foto tutta vestita. Torna a casa e alla sua vita di sempre, ma Flavio non si arrende e prova in tutti i modi a convincerla, e lei dopo aver visto le foto dei suoi lavori decide d’impulso di accettare non sapendo neanche lei il motivo di questa sua scelta.
Ho accettato che qualcuno, che non fosse mia madre o mia zia, vedesse quello che ho. Quello che sono. Dovrei sentirmi sconvolta che un tale tabù sia caduto tanto facilmente, eppure sono altre le emozioni che mi invadono e creano confusione. Ripenso a ieri, rivivo ogni momento passato sul set, rivedo le luci, i riflettori, e riavverto il tocco di mani gentili, la carezza di un paio d’occhi blu. La scossa elettrica mi attraversa da capo a piedi. Mi riscuoto con un sussulto
Verrà organizzato un viaggio in Abruzzo dove sarà allestito un set per delle foto in esterna e Arianna si troverà faccia a faccia con il suo passato, e messa di fronte a ciò che il suo problema fisico rappresenta per lei. Si lascerà andare e scoprirà un nuovo amico in Andrea, il collaboratore di Flavio, che ha un vissuto molto simile al suo e riuscirà a vedere dietro il suo sguardo la sua grande paura di osare e mostrarsi. E come ogni romance che si rispetti, complici gli scenari magici degli appennini abruzzesi, scatterà la scintilla con il tenebroso Flavio, e i due dovranno fare i conti con questi nuovi sentimenti che tra uno scatto e l’altro verranno messi a nudo.
Arianna, ma hai idea di quello che hai fatto? Hai idea di quello che significa? Dovresti essere orgogliosa di te stessa.» Alzo lo sguardo su di lei ed è impossibile non notare la commozione sul suo viso. «Per la prima volta ti sei mostrata a qualcuno. Hai dato fiducia a qualcuno. È un primo passo per vincere le tue paure.
Quando la capa Sonia mi ha proposto questa lettura, senza neanche leggere la trama mi sono fidata del suo giudizio, ed aveva ragione piena, Alessia Litta è stata una piacevole scoperta. Questo romanzo è ambientato nella mia città natale, Roma, e già questo mi ha conquistata dalla prima pagina, leggere le descrizioni delle vie e dei luoghi che abitualmente frequento mi ha fatto entrare in sintonia con i protagonisti. Flavio è un uomo che pur avendo una famiglia ricca alle spalle e un futuro assicurato come avvocato, decide di seguire la sua passione e parte per studiare all’estero pagandosi tutto da solo. Tornato in città realizza il suo sogno di sempre aprendo uno studio di fotografia. Ma c’è qualcosa che manca nella sua vita, è stufo di essere uno str***o dongiovanni e appena incrocia lo sguardo di questa giovane donna che danza ne rimane sconvolto. Arianna è una ragazza come tante che vive nella periferia della città, ha perso suo padre troppo presto e per onorare la sua memoria studia le stelle e gli astri. Ha un grave problema fisico che segna la sua vita fin da adolescente e sua mamma non le rende le cose facili, cercando sempre di bloccare ogni sua nuova passione. Dalla zia ha ereditato l’amore per la danza, e si allena quasi ogni giorno per estraniarsi dal quel mondo che è fuori e intorno a lei. Ha paura a mostrarsi per ciò che è, la sua malattia l’ha resa una ragazza introversa e si fida solo dei suoi due migliori amici con cui passa il suo tempo in facoltà. La malattia e il non accettarsi pienamente per ciò che si è, sono i temi principali di questo romanzo, e Arianna tramite l’obiettivo di Flavio riuscirà finalmente a mettere a fuoco che nella vita non importa che aspetto abbiamo, ciò che conta è riuscire ad accettarsi nelle nostre diversità. Alessia tratta un argomento che ancora oggi viene visto, dagli occhi meno esperti e insensibili, come un tabu, ma lo affronta e lo mette a nudo con talmente tanta dolcezza e delicatezza da risultare invisibile agli occhi di chi legge. La sua scrittura è fluida e arriva dritta al punto tanto da trasportarci nella quotidianità dei protagonisti, due normali ragazzi che vivono una vita fatta di problemi comuni. E’ un libro che consiglio di leggere a tutte voi smeraldine, per passare qualche ora in compagnia di una bravissima scrittrice, ma soprattutto per conoscere questi due ragazzi che vi faranno comprendere che la diversità a volte è un dono che dobbiamo imparare ad apprezzare, perché è ciò che ci rende unici. Un grande abbraccio e alla prossima lettura la vostra Queen Morena!
“Così come sei” è il nuovo libro autopubblicato dalla meravigliosa Alessia Litta. L’autrice è una forza della natura che regala sempre storie interessanti e vivide ai suoi lettori e anche questa volta non fa eccezione. In una Roma insolita e particolare, i due protagonisti si alternano per raccontare una storia romantica in cui perdersi.
Di Alessia Litta ho letto tutto, tutta la sua produzione da Vite sospese a Il sussurro del lago passando per Vento di Kornog che personalmente è il mio preferito (ah Damien amore mio, ancora ci sospiro sopra). Alessia è una scrittrice dalla penna straordinaria che descrive sempre delle ambientazioni meravigliose (ah la Bretagna, per non parlare di Lione) e che si cimenta sempre in nuovi titoli. Leggere la Litta è una garanzia particolare, perché le sue storie non sono mai delle storie banali, ma nascondono sempre un’evoluzione complessa che permette al lettore di evadere completamente dalla realtà. Un po’ come una tazza di tè caldo in una giornata fredda, quel tipo di conforto che ti scalda da dentro. Anche in questo caso, la storia di Alessia è ricca di spunti, soprattutto perché prende le mosse da una ragazza che ne ha vissute tante, ma che nonostante tutto trova la forza per mettersi di nuovo in gioco. Arianna infatti è una ragazza che conduce una vita abbastanza solitaria, che si nasconde tra studio e lavoro anche dai suoi amici più cari. Arianna è convinta di non valere niente, o meglio, di dover coprire le sue differenze, di doversi trincerare dietro barriere e ostacoli, senza lasciarsi toccare da nessuno, perché è sola, perché nessuno la desidera, perché in fondo è una diversa. Ed è questo che tocca nel profondo il lettore, questo desiderio disperato di annullarsi, di mimetizzarsi tra una folla che tenta di annientarla. Ma Arianna è una combattente, una che sa che prima o poi ce la farà e che ha dalla sua una passione sconfinata per il ballo. Il suo linguaggio preferito per esprimersi, Arianna ha un talento meraviglioso che lotta per emergere, una potenza di movimenti impressionante, e soprattutto una sensualità tutta da esplorare. Arianna balla e si libera dalle catene che si è costruita per proteggersi dagli attacchi di chi la circonda senza capire. Si fa in quattro, mille sacrifici solo per poter permettersi di continuare a danzare. Ed è proprio nella palestra dove si allena che la trova Flavio, incantato dalla sua magnificenza. Un colpo che si ripercuote in ogni aspetto della sua vita. D’altronde Flavio vive ancorato dietro l’obiettivo di una macchina fotografica, da cui osserva tutta la sua esistenza, da un punto di vista perfetto, ma estraneo a tutto. Flavio filtra e centellina le sue interazioni attraverso le sue foto, spaventato di perdere tutto, spaventato di lasciarsi coinvolgere troppo. Quello che prova quando fotografa lo folgora, ma non gli lascia tregua, l’ispirazione è tutto, le idee innovative l’unica speranza di continuare a rimanere a galla. Flavio, scappato dalle catene di una vita da ufficio, seppur da privilegiato, ha il timore di ritrovarsi a bussare alla porta che si è lasciato alle spalle. Ma Flavio sa che Arianna può essere la risposta a molte delle sue preghiere. Entrambi sanno di non potercela fare da soli, ma sono troppo orgogliosi per chiedere aiuto, almeno fino a che le loro strade non si intrecciano. Certo non sarà facile incrociare esperienze tanto diverse, anche perché entrambi sono abituati a fare tutto da soli, eppure capiranno che non è sbagliato fare un passo indietro, che accettarsi è il primo passo per non soccombere, che non si deve cancellare il passato o le proprie cicatrici per guarire. Ed è questo che fa la differenza, la consapevolezza che si è capaci di sognare, di vivere e credere. E poi c’è Roma che risplende tra le pagine della Litta, che non manca di dipingere con le sue parole paesaggi da mozzare il fiato di cui innamorarsi, sempre.
Il particolare da non dimenticare? La riva di un fiume…
Una storia dolce, che con i colori della romance, invita i lettori a immergersi in loro stessi, a lottare per i propri sogni e ad osare sempre perché la felicità e il successo sono dietro l’angolo. La Litta è sempre una certezza. Buona lettura guys!
Premetto che, il romance non è affatto il mio genere, né lo è la narrativa "rosa" se così vogliamo chiamarla. Io sono per le spy story, i techno-thriller, action e suspense e così via.. perciò mi affido a determinati generi solo quando conosco gli autori o chi me li consiglia è una persona di fiducia. Ancora una volta non sono stata delusa. Ho divorato letteralmente questo romanzo, in ogni ritaglio di tempo correvo a leggere perché DOVEVO sapere cosa sarebbe accaduto nel capitolo successivo. Le tematiche affrontate mi hanno colpito molto, così come il messaggio che l'autrice ha voluto trasmettere... e l'ha fatto senza essere prolissa o tediosa; senza essere moralista o perbenista. Ogni personaggio rappresenta una sfumatura, uno stato d'animo, qualcosa che è in ognuno di noi. Li ho amati tutti... dal primo all'ultimo... Flavio con le sue contraddizioni, la sua rabbia, la sua determinazione; ho amato Arianna perché appariva debole ma in realtà era forte... molto più di tutti gli altri, sfidava il mondo con il suo solo esistere, a discapito delle sue paure; ho adorato il rapporto tra Rebecca e Lorenzo, nonostante fosse una storia di corollario hanno svolto alla perfezione il loro ruolo di supporto. E infine, non certo per importanza, ho AMATO Andrea, a tratti il vero protagonista maschile del romanzo! Da certi punti di vista ho apprezzato anche il fatto che la Litta si sia concentrata soprattutto sulle tematiche e l'introspezione di Arianna (tramite lei in fondo arriva il messaggio più importante), avvicinandosi molto di più al genere narrativa che a quello romance. Nel complesso mi è piaciuto davvero molto e l'ho trovato anche ben curato dal punto di vista della forma... al giorno d'oggi non è così facile! Lo stile scorrevole, asciutto ma comunque introspettivo si è rivelato originale e per me una bellissima sorpresa. Consiglio questo romanzo agli amanti della narrativa "rosa" e a tutti coloro che desiderano una lettura semplice ma che tocca il cuore.
È il terzo libro di questa autrice italiana che leggo e non sono rimasta affatto delusa, anzi sono rimasta sorpresa da questa storia, dai suoi personaggi che sono entrati con estrema facilità nel mio cuore. Non mi aspettavo il problema di Arianna, scoprirlo mi ha lasciato piacevolmente stupita perché amo i libri che affrontano problematiche poco conosciute. Alessia è stata bravissima ad affrontare il tema vitiligine, del bullismo, con delicatezza, senza mai strafare, inducendo il lettore a mettersi nei panni di Arianna, ma anche in quelli di Flavio che ha insegnato ad Arianna e a tutti noi ad accettarsi per come si è. Bellissimo libro, scritto egregiamente come sempre. Consiglio la lettura a tutti gli amanti del genere!