Oggi la resurrezione è, per alcuni, un dogma e, per altri, un mito antico. Antica lo è di i primi a immaginarla furono gli egizi, quattromilacinquecento anni fa. Ma non la immaginarono scoprirono che esistono universi paralleli in cui ciò che è passato vive ancora, e spiegarono come giungere fin là, invertendo il corso del tempo. Gli evangelisti approfondirono questa scoperta ed elaborarono una tecnica di resurrezione che la nostra religione, oggi, ha dimenticato. Sibaldi la riporta in luce, confrontandola con le più recenti teorie della fisica quantistica, e mostrando come applicarla. Tutto sta nel non rassegnarsi all'idea che il tempo sia allora, nemmeno la morte appare come un fatto definitivo ma come una sfida, un ostacolo da superare. Ci si lascia guidare, all'inizio, dal coraggio di ricordare chi e ciò che si è così si apre la via. Poi, mentre torna indietro nel tempo, la mente cambia, si amplia, si libera da limiti che non sapeva di avere, fino al momento in cui due dimensioni - il presente e il passato - entrano e rimangono in contatto, in quello che i fisici contemporanei chiamano un varco spazio-temporale e che duemila anni fa si chiamava "eternità". Lì incomincia la resurrezione.
Igor Sibaldi (Milano, 1957) è uno scrittore, slavista, drammaturgo e traduttore, nato da padre italiano e madre russa. Si è laureato all'Università Statale di Milano nel 1981 in lingue e letterature slave. È studioso di teologia, filologia, filosofia e storia delle religioni ed è autore di opere sulle sacre scritture oltre che di narrativa e teatro. Negli anni Ottanta e Novanta ha tradotto varie opere di letteratura russa, in particolare romanzi e racconti di Tolstoj e di Dostoevskij, dedicandovi monografie e saggi introduttivi; in seguito ha tradotto il Vangelo di Giovanni dal greco antico nel volume Il codice segreto del Vangelo e parte della Genesi dall'ebraico antico nel volume Il libro della Creazione. Sibaldi ha creato il proprio pensiero sulla base delle filosofie di Fedor Dostoevskij, Lev Tolstoj, Carl Gustav Jung, Eraclito, Carlos Castaneda, Theodor Adorno, Hegel, Sigmund Freud e la Bibbia. Nella sua visione, l'uomo deve recuperare la propria dimensione ed il proprio "Io" e gli angeli, intesi come emanazioni dell'inconscio, spingono l'essere umano alla scoperta di questa realtà.
Ho scoperto Igor Sibaldi tramite alcuni video su Youtube; ho deciso quindi di leggere qualcosa della sua (estesa) bibliografia. Resuscitare mi è piaciuto molto: è una digressione sul concetto di resurrezione, a partire dagli egizi e arrivando al cristianesimo. Ho apprezzato molto le analisi e le interpretazioni dell'autore (che cita anche Freud, mi piacerebbe sapere se ha scritto qualcosa di più specifico sulla Psicoanalisi). Insomma, penso proprio che leggerò anche altro di suo!
In questo saggio Sibaldi riflette sul significato del termine "resuscitare" e su come sia stato tradotto o utilizzato nei vangeli per spiegare o per "coprire" una capacità che, a ben vedere, è tutta umana. e lo fa analizzando quei miti, quelle storie dove si parla di resurrezione : da Inanna a Iside, da Gesù alla Maddalena, dal Faust a Freud. Il linguaggio è chiaro, semplice e , come negli altri suoi libri, mi sono lasciata prendere per mano e guidare, esempio dopo esempio, domanda dopo domanda, senza pregiudizi. é stata proprio una bella lettura!
L'arte di appartenere al tempo restando fuori dal tempo..illuminante ,ha la capacità di fare vibrare le corde di una saggezza sul tempo che ci appartiene nel profondo e che riaffiora ,risuscita insieme a tutto quello che si vuole resuscitare nel viaggio oltre la mente