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Io e il duce

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Io e il duce
Il 9 febbraio 1944 il "Corriere della Sera" diede la notizia dell'arresto di Indro Montanelli, accusato di avere scritto articoli diffamanti sul regime fascista, che in quel momento si trovava sul punto di raggiungere il gruppo partigiano guidato da Filippo Beltrami. Incarcerato insieme alla moglie Maggie a San Vittore, a Milano, il 14 agosto riuscì a fuggire in Svizzera. In realtà, Montanelli aveva preso le distanze dal regime fascista sin dal 1938, quando aveva rinunciato alla tessera del partito e ne aveva pagato le conseguenze con l'impossibilità di fare il giornalista in Italia, e quella che inizialmente era una divergenza politica e personale si era sempre più approfondita, sino a trasformarsi nella decisione di combattere attivamente contro il regime e gli occupanti tedeschi. Nel dopoguerra e fino alla sua morte Montanelli è ritornato spesso sulla figura del Duce e sulla storia del ventennio, contribuendo a disegnare nell'immaginario degli italiani l'immagine di un Mussolini perfetto "italiano medio", con tutti i vizi e le poche virtù che il giornalista attribuiva ai suoi connazionali, e che spesso "più che a dominare gli avvenimenti, badava a restarne a galla, lasciandosene portare". Raccontando il Duce, quindi, Montanelli elabora una storia del fascismo che, oltre a essere fedelmente documentata grazie alla sua partecipazione diretta e alla professione di giornalista, dà conto anche di altri elementi che sfuggono all'osservazione storica: il rapporto tra Mussolini e gli italiani ? soprattutto quelli della sua generazione ?; l'infatuazione del Paese per il suo dittatore e, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la delusione e i dubbi mai sopiti di coloro che sopravvissero e si posero il problema di spiegare ai giovani le ragioni di quanto accaduto.

346 pages, Hardcover

Published April 18, 2018

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About the author

Indro Montanelli

279 books95 followers
Indro Alessandro Raffaello Schizògene Montanell (according to some sources Cilindro) (April 22, 1909 - July 22, 2001) was an Italian journalist and historian, known for his new approach to writing history in books such as History of the Greeks and History of Rome.

Unanimously considered one of the greatest Italian journalist of the 20th century, he was among the “50 press freedom heroes of the past 50 years” in the list compiled by the International Press Institute in 2000.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Niklaus.
498 reviews21 followers
March 25, 2019
Difficile che un libro di Montanelli possa annoiare o deludere e questo libro conferma il giudizio. Due le cose che la lettura del libro conferma: Montanelli come giornalista di razza e sostanziale onestà intellettuale. Pregio che emerge quando lo si raffronta ad altri giornalisti o storici, ieri come oggi, più propensi a fungere da megafono di interessi terzi (alias pennivendoli) o a diffondere una propria ideologia (sinistra o destra poco importa) piuttosto che informare sui fatti. Con la scusante che i primi lo fanno per la pagnotta e si sa, dati i giornali "aziendali" su cui scrivono che hanno affidabilità zero, mentre i secondi sono ancora più detestabili in quanto piegano ogni notizia alla loro visione del mondo per "educare alla via unica".
Quindi leggere Montanelli, anche quando non si è d'accordo per qualunque motivo, è sempre una ventata d'aria fresca.

Questo premesso non do 5 stelle perchè non è un libro "pensato come tale" da Montanelli ma una antologia di articoli scritti dallo stesso nel corso degli anni. Questo nella prima parte che ha anche il pregio di offrire "metanalisi" sul tema citando la letteratura storica sul tema. Nella seconda parte sono invece raccolte le risposte alle lettere che riceveva nella pagina del Corriere a lui dedicata; qui ci sono quesiti interessanti e altri meno, in cui a volte emergono discrepanze (memoria? o solo il tempo che poteva dedicare ad esse?) tra le risposte date e invece articoli da lui scritti decenni prima. Un esempio? Nella prima parte riporta il numero di soldati di guardia alla prigione di Mussolini sul Gran Sasso in una compagnia (circa 200); anni dopo nelle lettere dirà che non ricorda ma decine e sul campo forse meno.
Altro punto debole è che il titolo mi aveva indotto a pensare ad un maggior approfondimento sul ventennio visto in parallelo alla sua crescita, da ginnasiale (tale era quando avvenne la marcia su Roma) ad universitario a soldato, etc fino al rigetto dopo il rientro dalla guerra d'Etiopia. C'è qualcosa ma di sfuggita e non come sarebbe stato (un "saggio storico e di crescita") se Montanelli avesse pensato di scrivere un libro con questo titolo.
Comunque sia, è stata una buona lettura
Profile Image for Davide Tierno.
228 reviews4 followers
March 20, 2019
Il libro propone una storia del fascismo e di Mussolini visto da Montanelli che, da giornalista e personalita' indiscussa del panorama culturale italiano del XX secolo, ha avuto accesso a materiale, soprattutto umano, come pochi altri. Il libro e' in realta' una raccolta di pezzi scritti nel tempo; questa particolare caratteristica, simil diario, offre la possibilita' di apprezzare l'evoluzione del pensiero di Montanelli nei confronti del regime e di Mussolini nel tempo. Montanelli non ha problemi ad ammettere la sua iniziale infatuazione per il fascismo e per cio' che avrebbe potuto rappresentare. Difficile giudicare il giovane Montanelli e tanti altri giovani italiani che vissero negli anni 30 del secolo scorso con il mindset del 2019. Certo, un po' ricordano gli odierni nazionalisti e integralisti religiosi che cercano una via di rivalsa, un modo di affermarsi e un paradigma strutturato e semplificato in cui identificarsi. Il merito che va certamente riconosciuto a Montanelli e' che, come in altri suoi scritti, traspare una chiarezza di pensiero, priva della retorica e del falso senso di moralita' che accompagna gli italiani dal 1861. La stessa ipocrisia borghese che ha nascosto il fascismo sotto il tappeto nel secondo dopoguerra, lasciando Mussolini come unico caprio espiatorio di un'intera nazione. Non che non lo fosse, le sue responsabilita' sono evidenti. Ma Mussolini allora, cosi' come Berlusconi piu' recentemente rappresentava benissimo una nazione di pavidi, basata sull'apparenza piu' che sulla sostanza. Una nazione in cui l'arte di arrangiarsi prevale sempre. E che Dio ce la mandi buona!
Profile Image for Edmond Dantes.
376 reviews31 followers
June 29, 2018
Uno dei tesori della Rizzoli è la collezione dei testi Montanelliani, religione che, per quanto declinante con gli anni, richiama ancora parecchi lettori ai suoi rituali.
Spiace che un valido storico come Franzinelli si sia prestato a questa operazione di collage Mussoliniano rispolverato in questa epoca di eterna rivalutazione di tutto....
Del resto Montanelli è uno dei maggiori responsabili della banalizzazione del Fascismo e del suo capo, visto troppe volte come un politico interessato unicamente al potere, raggiungelo e mantenerlo... mentre nulla viene dellto del vuoto morale che lo contraddistinse per tutta la vita, vuoto riempito solo dalla ambizione sfrenata.
Da Leggere per trovare le fonti di almeno l'80 % delle castonerie che girano ancora su Mussolini (alcune delle quali inventate dallo stesso Indro...
Conesso di essere stato un Montanelliano da ragazzo, e che grazie a lui mi avvicinai malla storia, ma, come di tutti i mestri, me ne sono poi liberato, riconoscendone i pregi, ma anche i difetti
Lettura solo pe Montanelliami o Mussoliniani veraci....
Profile Image for his.bimba_bookshelf.
440 reviews6 followers
November 21, 2020
"- Lei non è mai stato un bandito né una spia. Però è un antifascista e un antitedesco.
- Sicuro che lo sono. E se non lo fossi stato lo sarei diventato dopo la prigione"

Un ritratto perfetto di quella che è stata la storia italiana dalla marcia su Roma alla fine della RSI.
Racconti che arrivano direttamente dalla voce di chi, in quel periodo, c'era ed era anche molto vicino al Duce, Indro Montanelli.
Una visione d'insieme che arriva dal cuore di quel periodo, una visione reale di quello che si è vissuto; questo libro dovrebbe, a mio parere, essere tra le letture che vengono effettuate e analizzate nelle scuole quando viene studiato il fascismo per arricchire le menti degli studenti di un punto di vista interno che analizza nel dettaglio tutto ciò che avviene e argomenta nel dettaglio le decisioni prese.
Profile Image for Fabio Mologni.
178 reviews2 followers
May 26, 2019
Confesso di essere un "montanelliano" convinto, se così si può dire, quindi la mia recensione è sicuramente dettata anche da quanto apprezzo lo stile, la scrittura e l'uomo che era Montanelli. Era incredibilmente capace quando si trattava di capire gli uomini e descriverli, e si è dimostrato anche in questa occasione un'artista. In un'Italia che deve sempre trovare il "di più" in Mussolini (o il di meno, ovviamente), che ancora inneggia al fascismo senza capirlo o a piazzale loreto senza vederne l'inutile inumanità, Montanelli riesce a decifrare l'uomo: incredibile giornalista e oratore, abilissimo nel gioco politico, ma anche prigioniero del suo stesso ego e scarso statista, che tanto si voleva mostrare sicuro di se quanto, sicuro di se, non lo era.
1 review
January 6, 2019
Il libro è di fatto un collage di vari articoli scritti da Montanelli in vari anni sulla figura di Mussolini. Scorre bene ed è un modo di vedere in un solo colpo un ritratto variegato di un uomo che ha fatto la storia d'Italia attraverso gli occhi di quello che è stato forse il piú grande giornalista italiano. Il quale quel periodo storico lo ha vissuto in prima persona prima appoggiandolo e poi opponendovisi con decisione.
7 reviews
November 23, 2019
Probabilmente la esatta e obiettiva biografia e fenomenologia del Duce e del fascismo stesso
Profile Image for Daniele.
Author 4 books63 followers
March 2, 2021
In questo libro di "Io (Montanelli) e il Duce" c'è poco e niente, più niente, anzi, che poco. Il titolo è quindi fuorviante.
Tutto ciò che viene riportato non è di prima mano, ma raccontato a Montanelli dai vari personaggi o letto su qualche libro. Il tutto condito con giudizi personali e congetture.
144 reviews
March 9, 2019
Bellissimo e appassionante nella prima parte, quella monografica.
Fatalmente più dispersivo nella parte "antologica".
Comunque un racconto fondamentale da parte di un protagonista oltre che di un grande narratore
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

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