La città di Altea è in pericolo: la Fiamma nascosta al suo centro, infatti, è stata rubata e senza di essa i suoi abitanti sono tristi e stanchi, I due arconti ombra che hanno cercato di proteggere il regno dal malvagio Vimperion hanno chiamato in aiuto il giovane Ailan e la sua amica Marill. Ed è così che è cominciata la loro avventura alla ricerca della Fiamma e dei tre pezzi della chiave che la libereranno e riporteranno Altea allo splendore di un tempo, Ailan e Marill sono riusciti a trovare il primo pezzo, entrando nel palazzo di Vimperion, ma ora devono partire verso le altre isole del regno, Keola e Vjnlan, sperando di riuscire a completare la chiave prima che sia troppo tardi.
Il tesoro di Vjnlan è il secondo capitolo della saga il fuoco segreto di Altea che ha come sfondo un mondo magico, popolato da creature fantastiche e piena d'avventura e mistero che coinvolge il piccolo lettore fin dalle prime pagine. L'isola soffre a causa nel mancamento del suo fuoco segreto che alimenta la forza vitale dell'isola stessa ed Ailan e Marill, figli di un pittore e di una scienziata della città, si trovano coinvolti nella sua ricerca al fianco degli Arconti Ombra, che sperano di ritrovare la fiamma per contrastare il potere del malvagio Victor Vimperion per portare nuovamente la pace sull’isola. Tra corse contro il tempo, primi amori, animali fantastici, strani macchinari, i due ragazzi vivranno una magica avventura alla ricerca della verità e del Prisma Stellato, il prezioso scrigno in cui è custodito il fuoco segreto di Altea. Per aprire lo scrigno ci vogliono diverse chiavi e dopo aver recuperato la prima, ecco che intraprendono un nuovo viaggio per trovare gli altri pezzi. Un romanzo scritto a quattro mani, scorrevole e dettagliato al punto giusto per far sì che diventi quasi reale questo mondo ma affronta anche temi importanti quali amicizia, coraggio, lotta contro il male, speranza di una nuova vita e giustizia.
Mi sono affezionata così tanto alle avventure di Ailan e Marill! Questo secondo libro mi è piaciuto quanto il primo (certo, è strapieno di espedienti puerili per portare avanti la storia, ma è pur sempre una lettura raccomandata ai ragazzini). Una cosa che mi piace molto della doppia penna di Isabel Harper è che riesce a vivificare ogni scena che descrive: hai l'impressione che quanto sta succedendo tra le pagine si stia profilando proprio sul momento, davanti ai tuoi occhi. Sarebbe bello se qualcuno fosse disposto a portare questa saga sullo schermo, perche ho la sensazione che ne verrebbe fuori un bellissimo cartone animato (sulla base di quello che dicevo un attimo fa, be': riesco persino ad immaginarmelo).